Bresaola: Valori Nutrizionali e Benefici

La bresaola è un salume crudo a pezzo intero non affumicato, prodotto tipicamente nelle regioni del Nord Italia. Può essere ottenuta con carni di manzo, di cavallo, di cervo o di maiale. La bresaola è classificata come un salume stagionato e crudo.

Tipologie di Bresaola

Sul mercato è possibile trovare diversi tipi di bresaola:

  • Della Valtellina IGP: È la più conosciuta, prodotta con carne bovina, secondo un disciplinare preciso. È l’unica a godere del riconoscimento IGP.
  • Della Val d’Ossola: È una versione piemontese con un aroma più deciso grazie all’uso di spezie come rosmarino e chiodi di garofano.
  • Di cavallo: Molto diffusa in Veneto, possiede un gusto più “forte” rispetto alla bresaola di mucca.
  • Di cervo: Viene prodotta nel novarese e la carne viene fatta macerare in vino rosso prima della stagionatura.

Esistono anche altre varianti, tendenzialmente meno comuni e ottenute dalla lavorazione della carne di altri animali, come il tacchino o il bufalo.

Valori Nutrizionali della Bresaola

I valori nutrizionali della bresaola possono variare a seconda della carne utilizzata. Tuttavia, in media, i valori nutrizionali per 100 grammi di bresaola sono:

Nutriente Quantità per 100 g
Calorie 151 kcal
Acqua 59,3 g
Proteine 33,1 g
Grassi totali 2,0 g
Grassi saturi 0,72 g
Colesterolo 63 mg
Sodio 1600 mg
Potassio 630 mg
Fosforo 269 mg
Magnesio 26 mg
Ferro 2,6 mg
Zinco 4,5 mg
Tiamina (Vit. B1) 0,41 mg
Niacina (Vit. PP) 2,74 mg
Vitamina B6 0,52 mg
Vitamina B12 0,77 µg

Dal punto di vista nutrizionale è una fonte di proteine di qualità elevata e di vitamine e minerali alleati del buon funzionamento del metabolismo (in particolare, di vitamine del gruppo B, di zinco e di fosforo) e dal potere antiossidante (in particolare vitamina E e selenio). Inoltre il suo fosforo promuove la buona salute di ossa e denti, il ferro e il rame sono importanti per la produzione dei globuli rossi e il potassio aiuta a favorire la buona salute cardiovascolare.

Bresaola nella Dieta

La bresaola è un salume povero di grassi e ricco di proteine. Grazie ai suoi valori nutrizionali, la bresaola è spesso inserita in diete ipocaloriche e nell’alimentazione di sportivi. La bresaola, per il suo ridotto contenuto di grassi e carboidrati, aiuta a tenere sotto controllo la glicemia.

Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la porzione di bresaola consigliata è di 50 g (5-6 fette) e la frequenza ideale di consumo è di 2 volte alla settimana. Anche se sembra poca, in questa porzione abbiamo ben 15 g di proteine!

Puoi consumarla così com’è, condirla con rucola e grana o con un’emulsione di olio EVO e limone. Il succo di limone, grazie al contenuto in vitamina C migliora l’assorbimento del ferro emico contenuto nella bresaola.

Come ingrediente, la bresaola trova impiego in molte ricette da utilizzare in qualunque pasto della giornata (colazione, spuntini, pranzo e cena).

Potenziali Controindicazioni

Chi si chiede se la bresaola fa male deve considerare che, pur essendo un alimento magro e proteico, presenta alcune criticità. In particolare:

  • Il contenuto di sodio è elevato circa 1600 mg ogni 100 g, per via dei metodi di lavorazione di questo salume. Questo può rappresentare un rischio per chi soffre di ipertensione o, per qualunque motivo, deve seguire un’alimentazione a basso contenuto di sodio.
  • Alcuni prodotti contengono nitriti e nitrati come conservanti, che vengono indicati in etichetta con le sigle E249-E250 ed E251-E252. Si tratta di sostanze che possono essere dannose se consumate con eccessiva frequenza.

Come per tutti i salumi, vengono aggiunti additivi alimentari quali: nitrito di sodio (E250) e nitrato di sodio (E251). Queste sostanze sono utili a preservarne la conservabilità ma, ad alte dosi, secondo l’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) possono essere cancerogene. Non tutta la bresaola contiene nitriti, in alcuni casi queste sostanze vengono sostituite con i meno pericolosi nitrati, spesso addizionati con acido citrico e vitamina C (acido ascorbico).

Bresaola e Gravidanza

Tuttavia, è necessario sapere che la bresaola non va consumata in gravidanza. La bresaola e il carpaccio di bresaola non sono indicati durante la gravidanza. Purtroppo, essendo cruda, è sconsigliata nella dieta delle donne in gravidanza (per il rischio di parassitosi e/o le tossinfezioni alimentari), che hanno ancora più bisogno di questo nutriente.

Nonostante queste ottime premesse, ricordiamoci che i salumi secondo le linee guida sono da consumarsi massimo 2 volte alla settimana. Tuttavia, come del resto per qualunque alimento, la bresaola va inserita all’interno della propria alimentazione in maniera coerente rispetto al regime alimentare nel suo complesso e in quantità adeguate. Per ottenere aiuto in questo, è fondamentale rivolgerci ad un biologo nutrizionista. All’interno dei pasti può essere abbinata a cereali o fonti di proteine vegetali.

La bresaola è un vero e proprio asso nella manica, oltre che avere un sapore ottimo ci salva dagli imprevisti della giornata che riducono il tempo per cucinare!

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