La bresaola è un salume crudo a pezzo intero non affumicato, generalmente originario delle regioni settentrionali d’Italia. Può essere prodotta con carni di manzo, di cavallo, di maiale o di cervo. La bresaola è classificata come un salume stagionato e crudo.
Valori Nutrizionali della Bresaola
Ricavata esclusivamente da carne bovina salata e aromatizzata, stagionata ed essiccata, la bresaola è l’insaccato meno calorico e meno ricco di colesterolo della salumeria. Quali sono, dunque, i valori nutrizionali della bresaola?
100 grammi di questo alimento contano circa 150 calorie, circa 33 grammi di proteine, 2 grammi circa di carboidrati. La bresaola è un salume povero di grassi e ricco di proteine. I valori nutrizionali della bresaola possono variare a seconda della carne utilizzata.
La bresaola è uno dei salumi più poveri di grassi e più digeribili. Sotto l’aspetto nutrizionale è una fonte di proteine di alta qualità e di vitamine e minerali ottimi per il metabolismo (soprattutto di vitamine del gruppo B, di zinco e di fosforo) e dall’effetto antiossidante (soprattutto vitamina E e selenio). Inoltre il suo fosforo fa bene a ossa e denti, il ferro e il rame aiutano la produzione dei globuli rossi e il potassio favorisce la salute cardiovascolare.
Bresaola nella Dieta
Grazie ai suoi valori nutrizionali, la bresaola è spesso inserita in diete ipocaloriche e nell’alimentazione di sportivi. L’ingrediente perfetto per un regime alimentare light e attento alla salute, insomma.
Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), la porzione di bresaola consigliata è di 50 g (5-6 fette) e la frequenza ideale di consumo è di 2 volte alla settimana. Anche se sembra poca, in questa porzione abbiamo ben 15 g di proteine! Puoi consumarla così com’è, condirla con rucola e grana o con un’emulsione di olio EVO e limone. Il succo di limone, grazie al contenuto in vitamina C migliora l’assorbimento del ferro emico contenuto nella bresaola.
La bresaola è un vero e proprio asso nella manica, oltre che avere un sapore ottimo ci salva dagli imprevisti della giornata che riducono il tempo per cucinare!
Aspetti da Considerare
Nonostante queste ottime premesse, ricordiamoci che i salumi secondo le linee guida sono da consumarsi massimo 2 volte alla settimana. Come per tutti i salumi, vengono aggiunti additivi alimentari quali: nitrito di sodio (E250) e nitrato di sodio (E251). Queste sostanze sono utili a preservarne la conservabilità ma, ad alte dosi, secondo l’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) possono essere cancerogene. Tuttavia, è necessario sapere che la bresaola non va consumata in gravidanza.
La Bresaola è rispetto agli altri salumi meno dannoso e decisamente più innocuo rispetto alla (vasta) gamma di affettati esistenti. Si tratta, infatti, di carni lavorate, contenenti colesterolo e grassi saturi, da consumare con moderazione.
Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere dello specialista.
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