Se l’esame visivo indica evidenze di un melanoma, il tuo medico raccomanderà una biopsia cutanea, cioè una procedura atta a rimuovere parte di un neo per la valutazione microscopica. La biopsia della pelle è veloce e praticamente indolore.
Informazioni Chiave Fornite dalla Biopsia
La biopsia fornisce due importanti informazioni:
- Se il neo è maligno o benigno
- Se maligno, quanto in profondità il tumore sia penetrato e se ci sono associati segni di lacerazione
Come Viene Eseguita la Biopsia Cutanea
Il medico pulirà l’area da recidere con un disinfettante e poi inietterà una piccola dose di anestetico locale. Poiché l’anestetico produrrà un leggero gonfiore della pelle e ha un basso pH, si avrà una sensazione di bruciore per circa 5 - 10 secondi. E’ simile all’anestetico usato dal dentista.
Quando ha fatto effetto, il medico userà un bisturi, una lametta o una lama circolare chiamata punch per prelevare una piccola parte di pelle. Dal momento che la pelle è insensibile il paziente durante questa procedura può sentire la pressione della lama ma non il dolore. Se una biopsia è fatta in profondità, si possono applicare 1 o 2 punti di sutura per impedire il sanguinamento.
Se la biopsia è superficiale , la ferita viene lasciata all’aria aperta per guarire. La procedura richiede di solito 5 minuti. Spesso, i campioni sono inviati ad un dermopatologo, cioè un patologo specializzato nelle diagnosi di campioni di pelle.
Tipi di Biopsia Cutanea
Differenti metodi possono essere usati per effettuare una biopsia cutanea. Il medico sceglierà quello più appropriato considerando la misura dell’area da prelevare e dove è situato.
Biopsia Escissionale
Il medico rimuove per intero la lesione sospetta. E’ il metodo preferito per piccole lesioni.
Descrizione: Tipicamente, avviene nello studio del medico e con anestesia locale.
Cosa sentirai: Sentirai la puntura di un ago e un sopportabile bruciore per 10 secondi, quando il medico esegue l’anestesia locale. Quando il punto in questione è anestetizzato puoi sentire pressione, ma non dolore al momento che il medico asporta il tumore. In caso, dei punti di sutura saranno applicati.
Quanto ci vuole? Di solito l’intera procedura dura meno di un’ora.
Cosa succede dopo? Alcuni antidolorifici (consigliati dal tuo medico) allevieranno il dolore al sito dell’operazione. Con ogni probabilità, avrai bisogno di ritornare dal medico per rimuovere i punti e controllare lo stato della guarigione.
Biopsia Incisionale (per lesioni più grandi)
Il medico può decidere di asportare solo una parte della lesione. Può accadere perché la lesione è troppo estesa per una biopsia escissionale o perché asportarla per intero danneggerebbe anche tessuti importanti, come nel volto o nelle mani, o lascerebbe cicatrici ed inestetismi.
Descrizione: La biopsia incisionale si esegue nello studio medico con anestesia locale. Una tipo di biopsia incisionale, la biopsia punch, utilizza un piccolo bisturi che sembra una formina per dolci, con un diametro di 3, 4 o 6 mm. La biopsia incisionale può essere fatta anche con un bisturi che darà alla ferita una forma ovale.
Cosa sentirai? Anche se è una procedura chirurgica, non sentirai molto dolore. Sentirai una puntura d’ago con un piccolo bruciore e della pressione quando ricevi l’anestetico. Ma appena fa effetto, non sentirai nessun dolore dalla biopsia in se, al momento dell’asportazione. Poi il medico applicherà dei punti di sutura.
Quando ci vuole? Di solito meno di un’ora.
Cosa succede dopo? Alcuni antidolorifici (consigliati dal tuo medico) allevieranno il dolore al sito dell’operazione. Con ogni probabilità, avrai bisogno di ritornare dal medico per rimuovere i punti e controllare lo stato della guarigione.
Biopsia Shave Superficiale
E’ un processo usato per la diagnosi di malattie superficiali della pelle quando un taglio più profondo non è richiesto, come per il melanoma in situ, o la cheratosi seborroica.
Descrizione: In una biopsia shave, il medico anestetizza l area con un anestetico locale e quindi “gratta” via lo strato superiore della pelle (l’epidermide e parte della pelle) con una specie di lametta chirurgica.
Cosa sentirai? Quando il medico esegue l’anestesia locale sentirai la puntura di un ago e 10 secondi di un sopportabile bruciore. Quando il punto in questione è anestetizzato puoi sentire pressione, ma non dolore nel momento che il medico gratta via la parte di pelle da analizzare.
La biopsia shave è altamente sconsigliata per altri tipi di tumori che non siano il melanoma in situ. I melanomi sospetti richiedono biopsie di tutto lo spessore della pelle e dello strato adiposo sottostante.
Le biopsie shave potrebbero non andare sufficientemente in profondità per fornire un campione di tessuto che dia informazioni affidabili circa la profondità del tumore, la lacerazione e la conta mitotica.
Altre tecniche superficiali quali il congelamento e la cauterizzazione del tessuto campione non sono raccomandate per simili ragioni.
Biopsia Shave Profonda
E’ come la biopsia shave superficiale, ma è usata per ottenere un campione più in profondità e si usa di solito quando le lesioni sono sospette per il melanoma.
Descrizione: E’ una procedura eseguita nello studio medico sotto anestesia locale. Il medico usa una lama chirurgica a forma di cucchiaio per portare via la lesione sospetta a sufficiente profondità: ciò da la possibilità di definire a che stadio si trova il tumore.
Cosa sentirai? Anche se è una procedura chirurgica, non sentirai molto dolore. Sentirai una puntura d’ago con un piccolo bruciore e della pressione quando ricevi l’anestetico. Ma non appena l’anestetico fa effetto, non sentirai nessun dolore al momento dell’asportazione. Di solito non si applicano punti di sutura, ma si lascia guarire all’aperto.
Quando dura? La procedura di solito richiede meno di 10 minuti.
Cosa fare dopo? Alcuni antidolorifici (consigliati dal tuo medico) allevieranno il dolore.
Cosa Chiedere al Medico Prima della Biopsia
Puoi trovare utile stampare queste domande e portarle direttamente al tuo medico alla prossima visita:
- Che informazioni spera di ottenere dalla biopsia?
- Quante probabilità ci sono che la biopsia porti ad una diagnosi?
- Si può diagnosticare con altri metodi?
- Come viene eseguita?
- E’ una procedura dolorosa? Si fa un anestesia locale o totale?
- E’ una procedura sicura?
- Si può fare nello studio o all’ospedale?
- Sara rimossa l’intera lesione o solo una parte? E perché?
- Quanti campioni saranno rimossi?
- Quanto è esteso il frammento di pelle che sarà rimosso?
- Quanto tempo ci vuole? Posso poi continuare le mie attività giornaliere?
- Proverò dolore o avrò una cicatrice in seguito?
- Ci vorranno dei punti? Come medico la ferita?
- Cosa faccio se penso di avere una infezione? Cosa sembra un infezione? Che aspetto ha?
- Ci sono complicazioni che potrebbero sorgere da tale procedura? Se ce ne fossero, che faccio e chi devo contattare?
- Chi interpreterà la biopsia?
- Quanto dovrò aspettare per il risultato?
- Come sarò informato del risultato della biopsia?
IMPORTANTE! La biopsia di tipo shave è fortemente sconsigliata per melanomi che non siano specificatamente melanomi in situ. Lo scopo del referto è di fornire informazioni utili per stilare una prognosi e valutare le migliori opzioni per il trattamento del tumore.
Informazioni Utili nel Referto Bioptico
I dati inclusi nel referto della biopsia sono fondamentali per determinare il trattamento più appropriato. Ecco alcuni elementi chiave:
- Data della biopsia
- Nome del medico che ha effettuato l’asportazione chirurgica
- Numero di protocollo
- Nome e cognome del paziente
- Sesso
- Data di nascita
- Numero di riconoscimento
Storia Clinica
Rappresenta la descrizione della lesione su cui è stata eseguita la biopsia. Di solito il medico, che ha richiesto l’esame, indicherà la misura, la sede e le caratteristiche evidenziate all’esame clinico della lesione. (esempio: una papula di 7 mm pigmentata nella regione superiore sinistra del dorso; si sospetta nevo atipico o melanoma.)
Descrizione Macroscopica
Il patologo descrive le dimensione del campione e della biopsia e il suo aspetto al fine di identificare il tessuto. (ad esempio campione in formalina, 5 mm di spessore per 12 mm di diametro. L’epidermide è grinzosa, di color olivastro, con aree mostranti il margine chinato designato prima dell’intervento).
Descrizione Microscopica
Il patologo eseguirà una descrizione di ciò che ha notato all’analisi microscopica del campione. (Esempio: presenza di melanociti atipici con mitosi atipiche che raggiungono il derma sottostante.)
Diagnosi
Questa è la sezione dove il patologo scrive un succinto sommario della propria analisi e la diagnosi (esempio: melanoma maligno)
Altri Commenti
In caso di melanoma, i patologi commentano in maniera specifica le caratteristiche che potrebbero essere rilevanti ai fini della prognosi e del trattamento. Queste informazioni sono di solito incluse nella descrizione o aggiunte separatamente.
Dettagli Aggiuntivi nella Diagnosi di Melanoma Maligno
- Sito del tumore: Sede di insorgenza
- Caratterizzazione istologica: Se a diffusione superficiale, nodulare, di tipo lentigo maligna o acrale lentigginoso.
- Livello di Clark: Indica il grado di invasione del tumore nello spessore dell’epidermide. Si distinguono 5 livelli: I rappresenta il livello più superficiale e V il più profondo.
- Fase di crescita: Fase di crescita radiale (presente o assente) oppure verticale (presente o assente). Il parametro descrive se il melanoma ha iniziato o meno un percorso invasivo.
- Spessore massimo raggiunto: Anche conosciuto come spessore di Breslow, misura in millimetri il punto di massimo approfondimento del tumore a partire dallo stato granuloso dell’epidermide fino al punto più profondo di invasione. E’ molto importante per la prognosi. Un tumore più sottile ha ovviamente una prognosi migliore.
Conta Mitotica
La mitosi è il processo attraverso il quale la cellula matura si divide in due cellule figlie identiche. Quando i patologi analizzano il melanoma, dovranno contare il numero totale di cellule in fase di divisione che sono in grado di vedere in ogni parte del campione. Facendo la media del numero di mitosi per ogni campo osservato, si ottiene la conta mitotica, che di solito è riportata come numero di mitosi per mm2. Spesso la conta mitotica è indicata utilizzando tre valori di riferimento:
- <1 per mm2
- da 1-4 per mm2
- > 4 per mm2
Maggiore è il numero di cellule che si dividono peggiore è la prognosi.
Altri Fattori Prognostici
- Linfociti infiltranti il tumore (TIL): i linfociti sono cellule del sistema immunitario. Possono essere presenti in caso di melanoma e sono descritti come efficaci, non efficaci o assenti. Una risposta immunitaria efficace è ovviamente associata ad una migliore prognosi. Tuttavia, il significato reale di tale criterio è ancora motivo di controversia, quindi molti patologi non lo riportano.
- Regressione: indica che parte delle cellule melanomatose sono state distrutte dal sistema immunitario. Ci sono controversie riguardo l’importanza di tale dato ai fini prognostici. Storicamente, la presenza di regressione è stata associata con una prognosi meno favorevole.
- Ulcerazioni: perdita dello strato superiore della pelle (epidermide). Il patologo ne determina l’entità quando analizza il campione al microscopio. La presenza di ulcerazioni è associata ad una prognosi peggiore.
- Satellitosi: le lesioni satelliti sono noduli di melanoma situati a più di 0.05 mm dalla lesione primaria. Possono essere presenti o assenti; se presenti, la prognosi è peggiore.
- Invasione dei vasi linfatici o sanguigni: se presente, significa che il melanoma ha invaso il sangue o il sistema linfatico, tale evento si associa ad una crescita più aggressiva del melanoma.
- Invasione dei nervi: indica l’infiltrazione delle cellule tumorali nelle fibre nervose circostanti. A tale fenomeno è associata una peggiore prognosi.
Margini
Rappresentano i bordi del campione escisso. Se nei margini sono presenti cellule tumorali, allora si presume che la biopsia o l’escissione eseguita non hanno rimosso il tumore per intero. I margini inferiori rappresentano la base, cioè la parte più profonda, del campione bioptico, mentre i margini laterali sono i bordi dello stesso.
Se il tumore non infiltra i margini, i patologi allora riporteranno quanto dista la neoplasia dai margini (esempio: il tumore si estende fino a 2 mm dai margini). Più profondo è un melanoma, più grandi sono le possibilità che si sia diffuso anche alle regioni contigue e pertanto maggiori saranno le dimensioni dei margini raccomandate durante l’escissione.
Fattori di Rischio e Raccomandazioni
Basandosi sui dati prognostici ottenuti, la lesione è considerata a rischio di sviluppare la malattia. Basandosi sulle informazioni raccolte, il patologo fornirà delle raccomandazioni al medico riguardo le successive procedure da compiere, ad esempio la necessità di effettuare un’ulteriore biopsia per analizzare altro tessuto della lesione, l’escissione di un’area più grande intorno alla lesione, l’effettuazione di ulteriori indagini quali la biopsia del linfonodo sentinella o una Tomografia Assiale Computerizzata.
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