Al momento della scoperta dello stato di gravidanza, ogni donna ha la curiosità e la voglia di scoprire e vedere sin da subito il futuro bambino. Ciò però non è subito possibile ed è necessario aspettare qualche tempo, circa la 7-8 settimana (calcolata sulla base del primo giorno dell'ultima mestruazione).
Il servizio sanitario nazionale prevede 3 ecografie gratuite in gravidanza, la prima delle quali è proprio la cosiddetta ecografia di datazione. Altre due funzioni molto importanti di questa ecografia sono:
- fornire un primo passo per la valutazione dell'accrescimento nei successivi controlli;
- effettuare un monitoraggio ideale della gravidanza oltre il termine (oltre le 40-41 settimane a seconda dei protocolli ospedalieri).
È necessario effettuare un'ecografia perché la raccolta dei dati anamnestici, che viene fatta durante la prima visita della gravidanza, è grossolana. Ma quali sono i parametri che i ginecologi vanno a valutare per poter datare una gravidanza?
Parametri di Valutazione Ecografica
Dopo la 6ª settimana è possibile vedere l'embrione e su questo vengono effettuate due misurazioni: la lunghezza cranio-caudale e/o il diametro biparietale. La lunghezza cranio-caudale è quella misurazione che può essere utilizzata più precocemente, tra le 7 e le 11 settimane. La forma e lo sviluppo dell'embrione/feto non consentono di poter parlare di testa e podice, ed è per questo motivo che la misura prende quel nome, anche se ricorda più un animale.
Questa misurazione del calcolo data parto ha un'accuratezza elevata e solo 3-4 giorni di possibile scarto tra la data rilevata e il reale concepimento. Ad esempio, se il 31 ottobre l'ecografo data la gravidanza come 9 settimane, il concepimento potrebbe essere avvenuto tra il 24 agosto e il 2 settembre.
Durante i nove mesi di gravidanza la mamma in dolce attesa si dovrà sottoporre a varie ecografie. Il diametro biparietale è invece la misura della dimensione della testa del feto da lato a lato e raggiunge la sua accuratezza massima tra le 12 e le 16 settimane gestazionali, periodo in cui, come per la lunghezza cranio-caudale, nel 95% dei casi ha un margine di errore di 3-4 giorni.
Una volta identificata la settimana di gravidanza è possibile calcolare la data presunta del parto, contando 40 settimane a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione, oppure sottraendo dal numero 40 il numero delle settimane accertate ecograficamente.
Nell'esempio di prima, se il 31 ottobre sono a 9 settimane, l'operazione sarà 40-9, quindi mancheranno 31 settimane e la data presunta del parto sarà il 5 giugno. Se infatti la differenza tra i dati raccolti in anamnesi (data dell'ultima mestruazione, oppure data del pickup per le gravidanze insorte da fecondazione) e i dati ecografici è superiore a 7 giorni, andrà considerata valida la datazione dell'ecografia. Usando sempre l'esempio precedente, se la donna riferisce l'ultima mestruazione il 1º agosto (quindi il probabile concepimento sarebbe avvenuto tra il 14 e il 16) ma l'ecografia dice che il concepimento è avvenuto intorno al 29 agosto, la data presunta del parto sarà il 5 giugno, come rilevato dall'ecografia.
Una ridatazione della gravidanza potrà verificarsi entro la 22ª settimana di gestazione. Va specificato che la data presunta del parto è per definizione una presunzione, un'ipotesi. L'ecografia infatti può subire leggere discrepanze se effettuata da operatori diversi e inoltre i parametri non possono dare la certezza assoluta che quel giorno sarà esattamente quello del parto. Viene considerata gravidanza a termine una gravidanza il cui parto avviene tra la 38ª e la 41ª settimana.
La natura e la fisiologia a volte hanno tempi e modi differenti, è importante che la tecnologia moderna sia loro di supporto ma che non venga presa come esatta e corretta al 100%.
La datazione della gravidanza può essere fatta fino al massimo alla 13° settimana ma in genere si preferisce farla entro l’11° settimana. La data del concepimento si ottiene misurando alcuni parametri come la lunghezza cranio caudale (CRL). La prima ecografia è in genere transvaginale, si esegue cioè con una sonda cilindrica che viene inserita direttamente in vagina. Le ecografie successive sono esterne con una sonda appoggiata sul pancione.
Esistono dei valori di riferimento definiti grazie a studi che hanno valutato migliaia di gravidanze.
Esempio pratico di datazione ecografica
Ecco alcuni esempi di come l'età gestazionale viene stimata in base alla misurazione del CRL fetale:
- Se una gravida dichiara come ultima mestruazione il 21.12.2000 e viene misurato un CRL di mm 21, tale valore corrisponde a 8 settimane e 5 giorni (8+5).
- Se una gravida dichiara come ultima mestruazione il 21.12.2000 e viene misurato un CRL di mm 15, tale valore corrisponde a 7 settimane e 6 giorni (7+6).
Se la differenza tra i dati raccolti in anamnesi e i dati ecografici è superiore a 7 giorni, andrà considerata valida la datazione dell'ecografia.
Si può essere certi che l'ecografia non possa sbagliare le settimane di gravidanza di addirittura un mese, quindi ci si può fidare della datazione che viene effettuata attraverso questa indagine.
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