Artroscopia di Spalla: Tempi di Recupero e Riabilitazione

L'artroscopia di spalla è una procedura chirurgica mininvasiva utilizzata per diagnosticare e trattare diverse patologie articolari. Grazie a uno speciale microscopio ottico, consente di visualizzare l’interno dell’articolazione senza la necessità di effettuare grandi incisioni nei tessuti.

Il Percorso Dopo un'Artroscopia di Spalla

Dopo una artroscopia di spalla, i tempi di recupero sono di circa 3 mesi, necessari per la guarigione del tendine. In questo periodo, il tendine riparato acquisisce una resistenza sufficiente ad affrontare gli sforzi della vita quotidiana. Il tendine subirà poi ulteriori rimaneggiamenti sulla cicatrice per oltre un anno fino a diventare completamente stabile.

Inizialmente, il tendine è mantenuto nella posizione riparata esclusivamente dai punti di sutura, che sono resistenti ma non possono sopportare tutti i movimenti.

Consigli Generali per l'Intervento di Artroscopia di Spalla

Prima di sottoporsi a un intervento di artroscopia di spalla, è fondamentale discutere attentamente con il chirurgo se l'operazione sia appropriata. Ogni caso deve essere studiato nei vantaggi e svantaggi della chirurgia per raggiungere il miglioramento della propria salute e benessere.

La necessità dell’intervento chirurgico è un complesso di considerazioni che vanno dal tipo di lesione, la sua cronicità, l’aspetto di risonanza magnetica, l’età, le aspettative, le attività svolte. È fondamentale aver discusso questo con il medico prima di procedere all’operazione.

Come Prepararsi all'Intervento

È importante arrivare all’intervento con un movimento passivo completamente libero, a meno che non ci si operi per una rigidità di spalla. Partire con una spalla non rigida è fondamentale come punto di partenza. Per arrivare con una spalla ben mobile all’intervento serve talvolta un fisioterapista.

Inoltre, è bene organizzarsi per le attività quotidiane, poiché con il braccio nel tutore anche piccole cose potranno sembrare difficili. Potrebbe essere opportuno preparare tutte le medicine che serviranno dopo l’intervento acquistandole in anticipo.

Riabilitazione Dopo Intervento alla Spalla: Il Primo Mese

Nel primo mese dopo l’intervento di artroscopia di spalla, è necessario indossare un tutore per mantenere il braccio in posizione di riposo e favorire la guarigione dei tessuti. Questo è il periodo con le maggiori limitazioni nella vita quotidiana.

Il tutore va mantenuto anche la notte. Per dormire, specialmente i primi giorni, sarà opportuno organizzarsi per mantenere la schiena sollevata con diversi cuscini al fine di evitare il contatto tra i tendini riparati e l’osso soprastante. Alla dimissione vi verranno indicati i farmaci da assumere per limitare questo problema notturno al minimo.

Tre volte al giorno sarà possibile rimuovere il tutore per eseguire gli esercizi e farsi una doccia, coprendo bene le ferite senza bagnarle. È importante mantenere il braccio lungo il corpo senza sollevarlo e senza portarlo dietro la schiena.

Riabilitazione Spalla Dopo Intervento in Artroscopia

Oltre a eseguire le piccole attività quotidiane, togliere il tutore serve per eseguire delicati e lenti esercizi di mobilizzazione autogestita che non ostacolano la guarigione e favoriscono il recupero dell’elasticità, evitando la formazione di aderenze. Sarà invece impedito di sollevare il braccio attivamente e di portarlo dietro alla schiena.

In questa prima fase, il ruolo del fisioterapista è di aiutare il paziente a eseguire correttamente gli esercizi ed evitare i dolori dovuti a contratture muscolari al collo mediante massaggi e applicazioni se necessario.

Nel primo mese sono concessi gli esercizi della FASE 1 da eseguire ESCLUSIVAMENTE DA SDRAIATI.

La Rimozione dei Punti di Sutura

Dopo due settimane dall’operazione di spalla, il medico rimuoverà i punti di sutura e controllerà che gli esercizi siano stati correttamente appresi dal paziente. A un mese dall’intervento, una nuova visita medica valuterà l’elasticità raggiunta, che deve essere intorno al 70% del movimento totale sul piano scapolare. Se non ci sono controindicazioni, il tutore verrà rimosso e il paziente incoraggiato a proseguire con gli esercizi.

Visita a 5 Settimane: Rimozione Tutore e Inizio Esercizi da Seduti

Se il paziente ha fatto un buon lavoro autonomamente, potrà cominciare gli esercizi da seduto dopo opportuna valutazione medica. È fondamentale prima di iniziare gli esercizi da seduti avere eseguito una visita con l’ortopedico. Qualcuno in questa fase ha bisogno di un fisioterapista per essere facilitato nel recupero del movimento.

A 2/3 Mesi Dall'Intervento di Spalla

A due mesi dall’intervento di artroscopia di spalla, il paziente deve aver raggiunto un movimento vicino al 90% su tutti i piani. Se non si raggiunge un’elasticità completa prima di procedere al recupero della forza, il dolore infiammatorio è dietro l’angolo. Se per qualsiasi motivo non si è raggiunto un buon recupero del movimento in questa fase, è necessaria una visita ortopedica per capire il perché del mancato recupero.

A tre mesi dall’intervento, l’elasticità della spalla deve essere completa. La cicatrizzazione del tendine è in fase avanzata, quindi è possibile eseguire un lavoro di rinforzo muscolare più completo anche sui tendini operati. La rieducazione assistita dal fisioterapista ha il suo massimo effetto e si completa il recupero funzionale.

Oltre 4 Mesi Dopo l'Intervento alla Spalla

Normalmente, a quattro mesi dall’operazione di spalla si può tornare ad una vita completamente normale, fatta eccezione per le attività sportive o estremamente pesanti, che è consigliato riprendere solo dopo 6 mesi dall’intervento. La cosa più importante è sempre la gradualità del gesto, per dare il tempo alla spalla di riadeguarsi alle attività. Nello sportivo come nel lavoratore manuale pesante, è fondamentale in questa fase la corretta preparazione atletica. Si devono pertanto incominciare sotto supervisione le attività di rieducazione sport specifiche.

Le lesioni della cuffia dei rotatori hanno causa multifattoriale. Possono essere traumatiche oppure degenerative, in seguito a eventi microtraumatici ripetuti e/o dovute a sovraccarichi funzionali caratteristici di una particolare attività lavorativa/sportiva. Un fattore causale e prognostico importante è l’età del paziente.

Il trattamento conservativo si basa sulla somministrazione di farmaci anti-infiammatori non steroidei e sull’infiltrazione locale con cortisonici e successivamente acido ialuronico, in associazione, una volta attenuato il dolore, con un programma di riabilitazione fisioterapica di rinforzo muscolare.

Nei pazienti giovani e/o attivi si preferisce un trattamento di tipo chirurgico, che ora può essere realizzato in artroscopia. L’artroscopia permette di reinserire i tendini che si sono staccati in maniera del tutto mini-invasiva.

Il trattamento post-operatorio si avvale di un tutore che immobilizza la spalla per 2-3 settimane e prevede un protocollo riabilitativo di ripristino del movimento articolare e della potenza muscolare con mobilizzazione precoce in acqua e idrokinesiterapia. La riabilitazione inizia con esercizi di movimento passivo e gradualmente si introducono esercizi di rafforzamento e di aumento dell’ampiezza di movimento.

La maggior parte dei pazienti ritorna a un normale livello di attività dopo 6 mesi, ma la funzionalità dell’articolazione può variare in caso di attività che sollecitano in maniera molto intensa la spalla.

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