Il menisco rotto è uno tra gli infortuni più frequenti che riguarda gli sportivi, ma non solo. La rottura del menisco è una tra le lesioni più comuni che riguardano il ginocchio. Nella maggior parte dei casi avviene a seguito di un trauma durante un’attività sportiva, oppure per cause degenerative.
Lesioni Meniscali: Cause e Tipologie
Le lesioni del menisco sono spesso causate da movimenti bruschi e torsioni del ginocchio, che possono verificarsi nell’ambito di un trauma ma anche durante l’attività sportiva.Torsioni del ginocchio: un classico esempio è la distorsione del ginocchio durante un cambio di direzione improvviso nello sport. Usura e degenerazione: il menisco può risultare più sensibile a potenziali lesioni o rotture anche a causa dell’avanzare dell’età, che provoca una progressiva degenerazione e usura dei tessuti, rendendoli più fragili.
Le lesioni meniscali possono essere classificate in base alla loro forma e posizione, ed includono strappi longitudinali, trasversali, radiali o a manico di secchio. I sintomi tipici includono dolore, gonfiore, difficoltà nella flessione e dell’estensione del ginocchio - talvolta annesso a un senso di blocco articolare.
Quando si riscontra una lesione del menisco, fondamentale è determinare il tipo di infortunio e la sua gravità, così da decidere il trattamento più indicato per lo specifico paziente.
Trattamento: Chirurgia Artroscopica e Sutura Meniscale
Qualora si verificasse una lesione questa va trattata tramite fisioterapia o per via chirurgica. La cura di una lesione del menisco dipende dalla gravità della lesione stessa, dall’età e dalle condizioni di salute generali del paziente.
Per le lesioni più gravi o per quelle che non rispondono al trattamento conservativo, può essere necessario un intervento chirurgico artroscopico. Per eseguire l’artroscopia, il chirurgo pratica due o tre piccole incisioni (della dimensione di circa 5mm) intorno al ginocchio. Il chirurgo può decidere, a seconda della gravità della lesione, se riparare il menisco attraverso delle suture oppure se rimuovere la porzione di menisco lesionata. In passato, il trattamento delle lesioni meniscali traumatiche prevedeva un intervento chirurgico invasivo con asportazione dell’intero menisco lesionato. Oggi, la più moderna tecnica artroscopica, mini-invasiva, consente di asportare solo la porzione di menisco lesionato, praticando soltanto dei piccoli fori, di circa 1 cm, attraverso i quali si inserisce una telecamera e gli strumenti chirurgici.
La sutura meniscale è preferibile per preservare il più possibile la struttura e la funzionalità del menisco. Tra i vantaggi della sutura, infatti, possiamo considerare che quest’ultima favorisce la conservazione del tessuto meniscale, riducendo come anticipato il rischio di artrosi e migliorando la funzionalità articolare a lungo termine. Riparare i menischi (sutura meniscale) è preferibile: farlo infatti preserva il ginocchio dalla degenerazione artrosica. Attualmente è possibile eseguire questa pratica anche attraverso suturatrici automatiche con tecnica mini-invasiva sempre in artroscopia (“a cielo chiuso”).
La riparazione meniscale, attraverso l’utilizzo della tecnica di sutura dei menischi, rappresenta oggi un intervento fondamentale per risolvere le lesioni del menisco, preservando la sua funzionalità e prevenendo l’insorgere di problemi articolari a lungo termine.
La meniscectomia prevede l’asportazione totale o parziale del menisco lesionato. Se la parte di menisco lesionata viene rimossa chirurgicamente, la riabilitazione sarà più rapida. Se la parte di menisco lesionata viene riparata chirurgicamente, i tempi di recuperano si allungano.
La scelta tra sutura meniscale o meniscectomia (rimozione parziale del menisco) dipende dalla natura e dalla posizione della lesione.Sebbene talvolta sia necessaria, la meniscectomia invece può aumentare il rischio di degenerazione articolare nel lungo periodo, a causa della minore distribuzione dei carichi sul ginocchio. Asportare più del 50% del menisco mediante una meniscectomia è però una procedura che innalza il rischio di sviluppare artrosi del ginocchio.
Cura Post-Operatoria
Il ricovero avviene solitamente in regime di Day Surgery, cioè il paziente effettua l’accesso in ospedale al mattino e viene dimesso nel pomeriggio. Durante l’operazione del menisco in artroscopia, si effettuano piccole incisioni per inserire la camera e gli strumenti. La sutura meniscale viene eseguita con tecniche specifiche per ottimizzare la guarigione. Allo stesso modo, anche l’intervento di regolarizzazione meniscale (meniscectomia) viene effettuato in artroscopia.
La cura post-operatoria include riposo, applicazione di ghiaccio, elevazione dell’arto e l’uso di farmaci per gestire il dolore e l’infiammazione. Talvolta è necessario immobilizzare per alcuni giorni il ginocchio con un tutore in estensione. La flessione del ginocchio può essere iniziata subito dopo l’intervento sotto guida fisioterapica, seguendo un programma riabilitativo specifico.
Il riposo assoluto è raccomandato per le prime 24-48 ore, seguito da un graduale aumento dell’attività fisica. Bisogna limitare la corsa e le attività pesanti nei primi 10-15 giorni per evitare un gonfiore del ginocchio.
Tempi di Recupero
I tempi di recupero dopo una rottura del menisco (e di conseguenza dopo l’artroscopia del menisco) dipendono largamente dalla gravità della lesione e dall’entità dell’intervento. Solitamente è possibile camminare con l’ausilio di stampelle già dal giorno successivo all’intervento, a seconda delle indicazioni del chirurgo. Il dolore dopo l’intervento, solitamente lieve-moderato, può essere facilmente controllato con antidolorifici. Si guadagnerà poi gradualmente una deambulazione sempre più normale.
Per i primi giorni la deambulazione sarà aiutata dall’uso di stampelle, le quali poco alla volta saranno abbandonate. In genere, dopo circa 20 giorni il paziente potrà tornare alla sua normale vita quotidiana e dopo circa 45 giorni potrà riprendere l’attività sportiva. La prognosi dopo una sutura meniscale è generalmente positiva, con tassi di successo elevati.
Importanza della Fisioterapia Post-Operatoria
La fisioterapia dopo un intervento al menisco è molto importante e il protocollo riabilitativo varia a seconda della metodica chirurgica utilizzata e da altri fattori. La riabilitazione del ginocchio trattato chirurgicamente con artroscopia è molto più semplice di quella necessaria dopo un intervento invasivo. La riabilitazione dopo lesione meniscale è più rapida se la parte di menisco lesionata viene rimossa chirurgicamente. Il processo riabilitativo è invece più lungo se il menisco viene riparato chirurgicamente (intervento di saturazione). Abbiamo chiesto al nostro Fisioterapista, il Dr. Serhiy D’avino, e ci ha spiegato che la fisioterapia deve in ogni caso iniziare sin dalle prime ore dopo l’intervento, per evitare l’instaurarsi di aderenze della capsula articolare.
La fisioterapia è il pilastro della riabilitazione del menisco, poiché solo con un’adeguata fisioterapia sarà possibile riprendere pienamente la capacità di movimento. La riabilitazione fisioterapica include anche una serie di esercizi specifici per recuperare forza e flessibilità del ginocchio. La fisioterapia per il menisco prevede in genere un piano terapeutico che procede per obiettivi. In un secondo momento si lavorerà invece sul rinforzo dell’articolazione, fino a ritornare alla completa mobilità.
È sempre importante, anche a distanza di diversi mesi dall’intervento, eseguire una valutazione della biomeccanica del ginocchio. Attraverso diverse tecniche e strumenti si inizierà un precoce recupero della mobilità e della forza, sempre rispettando le tempistiche di guarigione del tessuto operato.
Fasi della Fisioterapia Post-Artroscopia
Nella prima settimana dopo l’artroscopia del ginocchio, l’articolazione è ancora in una fase infiammatoria, fase in cui la fisioterapia prevede principalmente misure antidolorifiche e di guarigione delle ferite. Le applicazioni di crioterapia in studio o a casa possono garantire che il gonfiore diminuisca e l’infiammazione dell’articolazione si attenui. A seconda dell’operazione, le stampelle con supporto brachiale potrebbero essere necessarie fino a due settimane.
Una volta terminata la fase infiammatoria, l’articolazione del ginocchio entra nella cosiddetta fase di proliferazione, che dura circa due settimane, in cui le ferite si chiudono lentamente e inizia la guarigione. Il ginocchio può essere allenato in diverse brevi sessioni di allenamento a casa senza alcuno sforzo, poiché sessioni più piccole, per esempio da cinque minuti ogni ora, favoriscono la circolazione sanguigna e stimolano la guarigione delle ferite. La mobilità viene lentamente ripristinata e viene promossa la costruzione muscolare, ma ancora con esercizi effettuati in assenza di dolore.
Nei giorni seguenti (fase precoce), il tutore può essere rimosso e si inizia con degli esercizi volti a rinforzare il quadricipite, muscolo stabilizzatore del ginocchio. Ciò consente al ginocchio di affrontare gradualmente crescenti livelli di stress settimana dopo settimana, fino a riadattarsi alle normali attività quotidiane.
Durante la fisioterapia il carico sull’articolazione del ginocchio aumenta sempre più, fino ad allenarsi arrivando addirittura alla soglia del dolore. Al termine della fisioterapia, il ginocchio dovrebbe essere di nuovo completamente elastico, in modo che siano nuovamente possibili squat e affondi. Il paziente continua a svolgere gli esercizi fisioterapici a casa, tra i quali particolarmente importanti sono gli esercizi di stretching regolari. Si passa quindi a rinforzare la muscolatura che stabilizza il ginocchio, con estensioni e flessioni a carico progressivo. Successivamente si procede con esercizi di propriocezione dell’arto, utili per migliorare la stabilità. Questi esercizi vengono eseguiti su particolari tavolette sulle quali bisogna cercare di restare in equilibrio.
Esercizi di Riabilitazione
Esercizi di rinforzo: esercizi con elastici, pesi o macchine isotoniche per aumentare la forza dei muscoli. Tra questi rientrano ad esempio gli squat, eseguiti flettendo entrambe le ginocchia di 45°, spingendo sui talloni e ritornando poi in posizione eretta.
Esercizi a Casa
- Steso a terra, ginocchio completamente esteso, contrai il quadricipite e spingi il ginocchio verso terra, per almeno 5 secondi a contrazione.
- Seduto su una sedia, con l’arto operato steso e il calcagno appoggiato su uno sgabello, rilassa il ginocchio cercando l’estensione. Puoi aggiungere un peso sulla rotula. Esegui flesso-estensioni della caviglia per facilitare la circolazione dell’arto.
- Sdraiato a pancia in su, ginocchio controlaterale piegato, sollevare la gamba distesa formando un angolo di 60-70°, poi tornare in posizione piegata.
- Sdraiato sul fianco opposto alla gamba operata, sollevare la gamba distesa e tornare alla posizione di partenza. - Puoi proseguire i precedenti esercizi. Se troppo facile, puoi aumentare gradatamente la resistenza usando un peso alla caviglia ( 1kg e successivamente aumentare).
- Posizione prona, piegando il ginocchio, solleva la coscia verso l’alto e torna alla posizione di partenza.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, con l’arto controlaterale steso, fletti il ginocchio operato fino a 90° e mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- In posizione eretta, mano contro un tavolo o al muro per l’equilibrio, contrai i quadricipiti e sollevati sulle punte mantenendo il ginocchio in completa estensione. Mantieni la posizione per qualche secondo poi torna in posizione iniziale.
- Utilizza un cyclette in casa per migliorare l’articolarità e aumentare la flessione. Regola il sedile, in modo che il ginocchio abbia completa estensione con il tallone ben appoggiato sul pedale. 20-30 minuti per 2 volte al giorno.
- Si possono utilizzare tavolette inclinate, cercando di rimanere in equilibrio con due piede e poi con il piede dell’arto operato.
Altri Esercizi Utili
- Contrazioni isometriche del quadricipite: seduti a terra, con la gamba infortunata distesa e aderente al terreno, l'altra piegata. Spingere verso il terreno il ginocchio infortunato contraendo il quadricipite (muscolo anteriore della coscia).
- Estensioni dell'arto inferiore: seduti a terra, con la gamba infortunata distesa e aderente al terreno, l'altra piegata. Contrarre i muscoli del quadricipite per sollevare l'arto infortunato di 20 cm mantenendolo il ginocchio completamente esteso.
- Mezzo squat: in piedi, mani lungo i fianchi, piedi alla larghezza delle spalle con le punte ruotate verso l'esterno di 30°. Flettere entrambe le ginocchia di 45 grandi, spingere sui talloni contraendo i muscoli della coscia e tornare nella posizione di partenza.
- Step, su e giù: allena tutti i muscoli della coscia e i glutei. Salire su un gradino di 5 cm utilizzando l'arto infortunato, poi scendere lentamente fino ad appoggiare il tallone (non le dita) dell'altro piede. Sollevarsi verso l'alto facendo forza sul tallone dell'arto dolente e ripetere. Durante la flessione, il ginocchio infortunato non deve mai superare la proiezione verticale della punta del piede.
Attività Fisica Durante la Riabilitazione
L’attività fisica è importante per mantenere uno stile di vita sano e attivo, anche in presenza di una lesione al menisco. Durante la riabilitazione sono indicate attività a basso impatto, come il nuoto, il ciclismo o il cammino. Il paziente dovrà sempre ricevere il consenso dell’ortopedico e del fisioterapista prima di ricominciare l’attività sportiva.
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