Molti si chiedono se esista una soluzione mini-invasiva per l'alluce valgo che risolva il problema rapidamente e senza lasciare cicatrici. La risposta è sì: si tratta di un intervento di chirurgia percutanea, capace di trattare uno dei disturbi più comuni dell'avampiede, specialmente nelle donne.
La deformazione tipica dell'alluce valgo è caratterizzata dalla deviazione del primo dito (alluce) verso l’esterno e dalla sporgenza dell’osso, nota come esostosi o "cipolla". A sua volta, l’alluce valgo può causare anche le dita a martello, che sono il secondo e terzo dito con falangi flesse e conseguenti callosità dorsali dolorose. L’ulteriore deformazione delle dita a martello si sviluppa a causa del sovraccarico e della spinta dell’alluce, che provoca una posizione forzata delle due dita.
Come Funziona l'Operazione Percutanea per l'Alluce Valgo
La correzione dell’alluce valgo con chirurgia percutanea mini invasiva viene eseguita in anestesia locale e in regime di day-surgery. L’intervento dura circa 15 minuti e prevede l’utilizzo di strumenti sottilissimi, come piccole frese chirurgiche di tipo odontoiatrico, operando a ‘cielo chiuso’, ovvero senza l’esposizione di ossa e tessuti circostanti.
Non vengono praticate incisioni, ma minuscoli fori (dai 2 ai 5 mm) attraverso cui il chirurgo ortopedico esegue l’intervento correttivo in diretta. Durante l’operazione, il chirurgo ‘vede’ le ossa e le frese attraverso un particolare apparecchio radiologico (fluoroscopio intra operatorio) che consente il monitoraggio. Tale monitoraggio è fondamentale per guidare con precisione il chirurgo.
I gesti chirurgici sono analoghi a quelli delle tecniche a cielo aperto. La chirurgia percutanea è indicata, solitamente, per riallineare alluci valghi di entità lieve o moderata. In caso di trattamento di deformazioni più gravi ed avanzate, se necessario, verranno introdotte viti per via percutanea facendole passare attraverso fori millimetrici.
Con questo metodo si possono correggere ossa, tendini e capsule articolari senza ricorrere a mezzi di stabilizzazione interni (placche, viti) o esterni (come i fili metallici). L’assenza dei mezzi di sintesi interni o esterni permette alle fratture di guarire secondo le necessità del piede, favorendo una guarigione naturale e personalizzata.
La novità rivoluzionaria dell’intervento mininvasivo con tecnica percutanea consiste nell’aver demolito la convinzione in base alla quale ogni frattura necessiti di un’immobilizzazione per poter guarire. Durante la convalescenza, vengono utilizzate soltanto fasciature speciali, bendaggi contenitivi da rinnovare una volta alla settimana per un totale di tre settimane. Tali bendaggi servono a mantenere stabili le correzioni eseguite in sala operatoria.
Tempi di Recupero Post-Operatorio
Nel post operatorio dell’alluce valgo, il paziente viene dimesso lo stesso giorno dell’intervento dopo la medicazione. Potrà tornare a camminare subito caricando sul piede operato. Oltre il bendaggio contenitivo, il paziente dovrà indossare apposite calzature ortopediche aperte sul davanti a suola piana il cui utilizzo, in genere, viene raccomandato per le due/tre settimane successive all’intervento.
A distanza di un mese dall’operazione, il paziente verrà sottoposto a RX di controllo e gli verrà applicato uno spaziatore morbido tra il primo ed il secondo dito per altri 30 giorni.
Vantaggi dell'Intervento Mini-Invasivo
Per risolvere l’alluce valgo, l’intervento chirurgico mini invasivo con tecnica percutanea presenta molti vantaggi rispetto alla chirurgia convenzionale. Assicura tempi rapidi per correggere l’alluce valgo (operazione, post operazione, convalescenza e recupero).
L’intervento all’alluce valgo con tecnica percutanea è indolore. Il dolore post operatorio è praticamente assente come, del resto, le cicatrici. Il paziente potrebbe avvertire solo leggere forme di formicolio. Al paziente viene risparmiato il dolore avvertito in genere dopo l’intervento di chirurgia tradizionale con un notevole vantaggio estetico (nessun segno evidente o cicatrice).
Perché l’Alluce Valgo Colpisce Soprattutto le Donne?
La cosiddetta cipolla colpisce soprattutto il sesso femminile. Interessa il 23% di donne in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, percentuale che aumenta con l’avanzare dell’età: dopo i 65 anni, i valori superano il 35%.
L’alluce appare deviato lateralmente, talvolta ruotato esternamente. Sul lato mediale della base si forma una borsite reattiva dolorosa (una tumefazione) che corrisponde alla testa del primo metatarso. Col passare del tempo, la deformazione peggiora. Di conseguenza, si crea un sovraccarico alla parte anteriore del piede che va ad alterare il carico sulle teste metatarsali deformando anche il secondo dito. Si sviluppa il cosiddetto dito a martello che presenta callosità dolenti.
Le cause responsabili dell’alluce valgo possono essere legate a fattori genetici. Il piede egizio (con alluce più lungo) è un fattore predisponente come pure il piede piatto. Le cause possono essere anche altre: malattie infiammatorie (come l’artrite reumatoide), conseguenze dovute a fratture delle ossa del piede o della caviglia. Può trattarsi anche di abitudini errate che alterano la biomeccanica del passo: utilizzo di scarpe sbagliate (con tacchi alti o pianta stretta) che può favorire lo sviluppo precoce dell’alluce valgo.
Alluce Valgo e Dita a Martello: Approccio Integrato
Non tutti i casi di alluce valgo possono essere trattati esclusivamente con la chirurgia percutanea. Il tipo di operazione correttiva viene scelto dopo un’attenta valutazione delle radiografie dei piedi sotto carico considerando anche diversi parametri (età, dolore, livello di deformità). In alcuni casi, la chirurgia percutanea viene abbinata a tecniche chirurgiche tradizionali per correggere sia l’alluce valgo sia le deformità a carico delle altre dita.
L’obiettivo finale è ottenere la migliore correzione in base a differenti tipologie di deformità valutando, di volta in volta, se si tratta di deformità circoscritta al primo dito del piede o se è parte di una sindrome. E’ essenziale correggere tutti gli eventuali malfunzionamenti del piede, non soltanto l’alluce valgo.
Anestesia Locale e Blocco della Caviglia
Il paziente viene sottoposto ad anestesia locale 20/30 minuti prima dell’intervento. Considerando il fatto che la chirurgia percutanea richiede una mobilità immediata dell’arto e che, quindi, è necessario ottenere una buona analgesia dopo l’operazione, la tecnica anestetica più indicata è il blocco della caviglia (ankle block). Si tratta di un’anestesia locale selettiva. Serve a sopprimere la sensibilità soltanto lì dove si avverte dolore mantenendo la sensibilità, ad esempio, al tatto. La somministrazione di un ansiolitico prima del blocco della caviglia risulta molto apprezzato da gran parte dei pazienti.
Importanza del Bendaggio Post-Operatorio
La tecnica percutanea asseconda le leggi della biomeccanica e della fisiologia del piede. Personalizza l’intervento anche in fase di bendaggio. L’obiettivo è ottenere una guarigione fisiologica, spontanea, naturale. Dopo la correzione e il riallineamento, la guarigione deve avvenire in base al carico reale, non in base a standard predefiniti. Ecco perché è prevista la deambulazione immediata evitando l’immobilizzazione.
Dopo l’operazione, l’appoggio del piede deve essere immediato (senza l’uso di stampelle) per favorire il naturale riassestamento del piede. Il taping (bendaggio contenitivo) è specifico, messo a punto dall’equipe medica. Non dovrà assolutamente essere modificato o rimosso fino al primo controllo se non da personale specializzato.
Vantaggi Riassuntivi della Tecnica Percutanea
Di seguito, i vantaggi principali dell’operazione mini invasiva per la correzione dell’alluce valgo con tecnica percutanea:
- È più rapida (15/20 minuti in media).
- Non lascia alcuna cicatrice chirurgica.
- Non necessita di mezzi di sintesi come viti o chiodi.
- La deambulazione è immediata, il paziente potrà camminare subito dopo l’intervento.
- I tempi di recupero sono più rapidi.
- Le complicanze post-operatorie sono ridotte al minimo.
Il chirurgo pratica dei fori sotto la protuberanza ossea tipica della malattia. Lo stesso giorno dell’intervento e per tutta la prima settimana, il paziente può calzare scarpe post-operatorie ed un bendaggio immobilizzante. All’inizio della seconda settimana esce di casa per recarsi al primo controllo medico. Cammina con cautela, utilizzando calzatura a fondo rigido e piatto, ma senza bisogno di stampelle o aiuti.
Durante la seconda settimana il paziente rimane in casa, libero di spostarsi da un ambiente all’altro, ma non deve rimanere fermo in piedi. Dopo 15 giorni torna dall’ortopedico per rimuovere i punti di sutura e per rinnovare il bendaggio che dovrà essere mantenuto per ulteriori 15 gg. A questo punto il piede è libero, può essere bagnato e possono essere indossate calzature comode (scarpe da ginnastica).
Nei casi più gravi il dito a martello si associa anche ad una lussazione (perdita della congruità articolare) dell’articolazione metatarso falangea che deve essere ridotta. Il dito cosi corretto verrà stabilizzato nella corretta posizione con un filo metallico. Subito dopo l’intervento il paziente può già camminare calzando scarpe ortopediche da usare per i 30 giorni successivi.
La chirurgia mini-invasiva o percutanea viene effettuata attraverso piccole incisioni cutanee, dei veri e propri “buchini”, attraverso i quali vengono introdotti gli strumenti chirurgici. I vantaggi di questa tecnica sono molteplici: piccole incisioni, tempi chirurgici brevi, ridotto sanguinamento, nessun mezzo di sintesi impiantato.
In linea generale, l’intervento all’alluce valgo, è un intervento programmabile con un’anestesia periferica (addormentando l’arto dalla gamba in giù o dalla caviglia in giù) ed in regime di day-hospital.
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