L’ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee e la specie utilizzata nella produzione è Ananas comosus. È ormai un frutto molto comune nelle nostre tavole e si consuma spesso anche nella versione in scatola e sciroppata.
Nonostante la sua dolcezza l’ananas è un frutto dal contributo calorico modesto: 50kcal per 100g. Da come è possibile vedere dalla tabella nutrizionale, l’ananas è un frutto che presenta calorie nella media e che è possibile mangiarlo tranquillamente, senza comunque esagerare.
Valori Nutrizionali dell'Ananas
Per 100 grammi di frutto il contenuto di grassi è trascurabile, quello di proteine modesto, appena 4g, mentre gli zuccheri sono circa 13g, di cui 1,5g di fibra, 6g di saccarosio, 2g di fruttosio e 1,7g di glucosio. Molto elevato il contenuto di vitamina C, circa 50mg pari all’80% del fabbisogno giornaliero!
L'ananas infatti contiene prevalentemente vitamina C e vitamina A entrambe note per le loro proprietà antiossidanti. L’apporto giornaliero necessario di vitamina A è invece di 0,4 mg e in 100 g di ananas ve ne sono 0.007 mg.
Tra i minerali è abbondante il manganese, essenziale per il benessere delle ossa, componente indispensabile per il funzionamento di numerosi enzimi, coinvolto nel metabolismo del glucosio, nell’azione della vitamina B1 e nell’azione di diversi tipi di RNA.
Indice Glicemico dell'Ananas
L'ananas possiede un indice glicemico pari a 59 (LARN) ed un carico glicemico di 6 per una porzione di 100 g. Il suo impatto sul corpo umano e sulla glicemia è quindi modesto e ciò permette di inserire senza problemi l’ananas all’interno della propria alimentazione quotidiana.
Il valore più alto all’interno dei suoi valori è sicuramente quello degli zuccheri, e infatti l’ananas possiede un indice glicemico pari a 59 (LARN) ed un carico glicemico di 6 per una porzione di 100 g.
Ananas e Diabete: Cosa Sapere
La frutta, in generale, contiene carboidrati in grado di far aumentare i livelli di glucosio nel sangue, ma allo stesso tempo è fondamentale per l’organismo grazie al suo contenuto di fibre, vitamine e minerali. Ci sono alcuni frutti che hanno un basso indice glicemico (IG), e dunque influiscono meno sui livelli di zucchero nel sangue. L’ananas è però uno di quelli che contengono un IG medio, il che significa che può avere un maggiore effetto sul glucosio nel sangue rispetto ad altri tipi di frutta.
Per i soggetti diabetici che devono controllare la glicemia è consigliato un apporto moderato di questo frutto, di circa 100 g, preferibilmente accompagnato da altri macronutrienti che ne modulano l’impatto glicemico, mentre per il soggetto sano la porzione raccomandata dalle linee guida è di circa 150 g.
I soggetti diabetici possono, anzi devono, mangiare frutta fresca come l’ananas che ha un indice glicemico nella media, un alto contenuto d’acqua e fibre, è tuttavia consigliabile assumerla in concomitanza di un pasto in cui si sono presenti proteine e grassi e un quantitativo minore di carboidrati in modo da moderare la risposta glicemica post prandiale.
L’ananas è dunque da evitare in caso di glicemia alta o diabete? Assolutamente no. E’ sufficiente prendere dei piccoli accorgimenti per evitare pericolosi picchi glicemici. Innanzitutto non abusarne, soprattutto dopo i pasti, e poi abbinarlo a proteine o grassi buoni, come noci, semi o avocado, in maniera tale da limitarne gli effetti sui livelli di zucchero nel sangue.
Ciò che si abbina, all’ananas come anche ad altri alimenti, è fondamentale per il controllo della glicemia. Se, ad esempio, mangiamo ananas insieme a carboidrati ricchi di fibre, proteine e grassi buoni, l’indice glicemico sarà più basso, e verrà dunque ridotto il picco di zucchero nel sangue. Questo piccolo accorgimento, inoltre, permette di sentirsi più sazi e più a lungo.
La maturazione dell’ananas è un altro fattore importante: più è matura, più l’indice glicemico risulterà alto.
Considerando che una fetta pesa mediamente poco meno di 100 grammi, due fette sono, approssimando, l’equivalente calorico di una mela medio-grossa. L’ananas così è un frutto calorico nella media, possiamo mangiarlo tranquillamente, senza comunque esagerare.
Bromelina: Proprietà e Benefici
L’ananas è famoso per l’elevato contenuto di bromelina. Con questo termine ci si riferisce a due enzimi che presentano azione proteolitica, ossia in grado di degradare e scindere le proteine alimentari nei loro costituenti elementari, ovvero gli amminoacidi. La bromelina, naturalmente presente nel frutto e più specificamente nel gambo centrale, fa rompere molto più facilmente le proteine durante il processo digestivo.
Per tale ragione assumere ananas o prodotti a base di bromelina dopo i pasti, dovrebbe favorire la digestione di carne, pesce e di tutti gli altri alimenti proteici. L’ideale è mangiare l’ananas a fine pasto poiché la bromelina, avendo proprietà proteolitiche, può aiutare la digestione; ciò avviene solo se consumato fresco visto che con il calore tale enzima viene degradato, quindi è assente nell’ananas in scatola o cotto.
La bromelina è contenuta, con una composizione leggermente diversa, sia nella polpa che nel gambo ma quella più studiata ed utilizzata merceologicamente è quella del gambo, dove è anche più concentrata.
Per motivi non ancora del tutto compresi la bromelina può essere assorbita nell’intestino, bypassando digestione gastrica e duodenale. I potenziali effetti benefici sono, quindi, a due livelli: gastrointestinale e sistemico.
La bromelina ottenuta dall’ananas viene utilizzata frequentemente anche per la formulazione di farmaci e integratori ed è utile per combattere le dispepsie e i problemi di natura digestiva, ma il suo utilizzo primario è come antinfiammatorio e anti-edematoso, soprattutto in campo erboristico.
Molti estratti d’ananas vengono proposti anche all’interno di formulazioni drenanti, capaci di agire sui liquidi in eccesso all’interno dell’organismo. La bromelina agendo come blando antinfiammatorio naturale offre sollievo anche a quelle zone del corpo infiammate, dove quasi sempre c’è ristagno di liquidi e edema, ne consegue anche l’attività antiedemigena della molecola.
La dose di bromelina utilizzata come supplemento varia molto a seconda dello scopo del trattamento: se si usa come un aiuto per la digestione la dose consigliata può arrivare fino 2000mg presi ai pasti.
Ananas: Un Mito da Sfatare
Torniamo, quindi, al punto di partenza: l’ananas è un alimento "brucia grassi" che aiuta a perdere peso? La risposta è un secco "no". Non c’è alcuna correlazione tra la bromelina e la lipolisi (scissione de grassi). Da questo si può comprendere come sia erroneo il concetto di ananas brucia grassi.
Il Ministero della salute italiano ci ha tenuto a sottolineare all’interno delle linee guida riportate sugli integratori con finalità dietetiche, che non si deve indurre in alcun modo il consumatore a credere che vi siano prodotti miracolosi con azione "bruciagrassi". Il corpo umano permette lo smaltimento dei depositi di grasso solo per effetto di un aumento del consumo calorico (tramite sport e attività fisica) e un deficit calorico realizzato con l’alimentazione. È importante, quindi, stabilire che per perdere massa grassa è necessario improntare un regime dietetico ipocalorico e aumentare l’attività sportiva e il dispendio energetico.
L’ananas è un frutto dalle tante proprietà e benefici ma, spoiler, purtroppo non aiuta a bruciare i grassi a dieta: che l’ananas faccia dimagrire è una bufala alimentare!
Consigli per l'Acquisto e la Conservazione
Quando si acquista un ananas bisogna scegliere un frutto pesante e solido rispetto alle dimensioni, segno di una buona maturazione, con un buon profumo, assenza di macchie, muffe o parti ammaccate e un ciuffo verde brillante. Un odore troppo intenso, un ciuffo giallastro, occhi anneriti e rovinati indicano frutti vecchi e mal conservati. L’ananas è un frutto delicatissimo: a temperatura ambiente, intatto, si conserva per uno o due giorni, mentre in frigorifero può resistere fino a cinque giorni.
Ananas in Cucina
In tavola oltre che fresco, l’ananas può essere servito in mille maniere diverse, accompaganto a piatti dolci o salati: è ottimo contorno di carni ai ferri, di pollo, di maiale di gamberi o di riso. Si può utilizzare fresco, disidratato, conservato nel suo succo, candito. Se ne ricavano numerose bevande, dal succo, diffusissimo, all’ estratto di scorza che è utilizzato come bevanda fredda in Brasile.
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo poi diarrea e mal di stomaco mentre, più raramente vomito e irritazione delle mucose. Mentre in gravidanza è sconsigliato l’uso dell’estratto secco di bromelina per mancanza di studi in merito alla sua sicurezza.
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