Dolce, fresco e ricco di acqua: l’ananas è il frutto dell’estate per eccellenza. Con una sola fetta fai il pieno di vitamine e sali minerali, un vero e proprio toccasana per il benessere dell’organismo. Indicato anche per chi è a dieta, nonché per chi soffre di diabete e di colesterolo, l’ananas ha proprietà nutrizionali incredibili e garantisce numerosi benefici per il corpo grazie alla sua funzione antiossidante e antinfiammatoria. È perfetto da mangiare da solo a fine pasto o come ingrediente di gustose macedonie o frullati per colazione o uno spuntino salutare e ricco di nutrienti.
In questo articolo parleremo dell’ananas in tutte le sue sfaccettature: dalle proprietà nutrizionali alle calorie, dai benefici a come mangiarlo. Inoltre, cercheremo di sfatare qualche falso mito sul suo conto. Sei pronto? Continua la lettura per scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo frutto estivo.
Ananas: Quali Sono le Proprietà Nutrizionali?
L’ananas è un frutto estivo appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originaria del Sud America. Questo frutto è arrivato in Europa grazie a Cristoforo Colombo. Dolce e leggero, è l’ideale nelle torride giornate estive per rinfrescarsi e trovare sollievo con un frutto ricco di sostanze nutritive.
Quali sono le proprietà nutrizionali dell’ananas? Di seguito tutte le sostanze presenti in 100 grammi di prodotto, partendo da quelle contenute in maggiore quantità:
- 86,4 g di acqua
- 10 g di zuccheri solubili
- 1 g di fibre (di cui 0,15 g di fibra solubile e 0,83 g di fibra insolubile)
- 0,5 g di proteine
- 250 mg di potassio
- 17 mg di vitamina C
- 17 mg di calcio
- 8 mg di fosforo
- 2 mg di sodio
- 0,5 mg di ferro
- 0,2 mg di vitamina B3 (niacina)
- 0,1 mg di vitamina B6
- 0,05 mg di vitamina B1 (tiamina)
- 0,01 mg di vitamina B2 (riboflavina)
In quantità inferiori, l’ananas contiene anche vitamina A, vitamina B6, folati, vitamina B5, manganese, rame e bromelina. Sono queste proprietà nutrizionali a fare dell’ananas un frutto così completo. Come si può vedere, l’ananas è fonte di acqua, vitamine e sali minerali importanti.
La vitamina B3 (niacina) favorisce la respirazione cellulare e la circolazione sanguigna, oltre a proteggere la pelle e aiutare la digestione. L’ananas, inoltre, svolge un’azione antiossidante grazie al suo contenuto di vitamina C e manganese. La vitamina B1 (tiamina), invece, è fondamentale per le reazioni enzimatiche, stimolando la produzione di energia. Infine, l’enzima bromelina, operando su intestino e fegato, agevola la sintesi delle proteine e, conseguentemente, la digestione.
Ananas: Quante Calorie Ha Questo Frutto?
L’ananas contiene 40 calorie ogni 100 grammi di prodotto ed è, dunque, un alimento in linea anche con le diete ipocaloriche. Queste calorie dipendono principalmente dagli zuccheri in esso contenuti (10 grammi), in particolare glucosio, fruttosio e saccarosio. Povero di fibre (1 grammo per 100 grammi di frutto), è caratterizzato da un indice glicemico medio, che aumenta se consumato nei succhi di frutta confezionati con zuccheri aggiunti o sciroppato in lattina.
L’indice glicemico è una misura che indica la velocità con cui cresce la glicemia assumendo un dato alimento. Questo indice è particolarmente importante per i diabetici. Un indice glicemico medio denota un cibo che può essere consumato da chi soffre di diabete ma con moderazione, bilanciando in modo oculato il quantitativo di zuccheri assunti nell’arco della giornata.
A questo punto è bene fare una precisazione, sfatando un mito popolare: l’ananas non brucia i grassi e non fa dimagrire (di per sé). Questo frutto, infatti, aiuta a perdere i liquidi grazie alla sua azione diuretica, ma non i grassi. È, però, un prezioso alleato contro la ritenzione idrica e la cellulite, grazie al suo elevato quantitativo di acqua. Inoltre, è perfetto contro il gonfiore: le sue alte capacità digestive e l’acqua in esso contenuta donano al corpo un senso di benessere generale che ci fa sentire più leggeri, ma senza abbattere i chili di troppo.
Queste credenze popolari portano spesso le persone a sostituire i pasti con l’ananas, ma i nutrizionisti avvertono: non c’è niente di più sbagliato! Mangiando solo ananas a pranzo, per esempio, si rischia di fare il carico di zuccheri, raggiungendo picchi glicemici molto velocemente, che però non aiutano il corpo ad assicurarsi energia per un tempo duraturo, perché si esaurisce nell’immediato.
Mangia l’ananas dopo i pasti per favorire la digestione, o come spuntino. Ricorda di consumarlo fresco: il calore, infatti, abbatte la bromelina, facendo perdere al frutto molte di quelle proprietà che fanno bene all’organismo.
Ananas: Quali Sono i Benefici Derivanti Dall'assunzione?
Eccoci arrivati alle notizie più interessanti. Abbiamo visto quali sono le proprietà nutrizionali dell’ananas e le sue calorie. Ora è giunto il momento di conoscere tutti i suoi benefici.
Ananas per una digestione migliore
L’ananas aiuta la digestione. Responsabile di questa sua proprietà è la bromelina, l’enzima in esso contenuto che scompone le proteine in amminoacidi, facilitando la loro sintesi e con essa il processo digestivo, specie degli alimenti molto proteici, come carne, pesce e legumi. Inoltre, grazie al suo elevato quantitativo di acqua, l’ananas previene la stitichezza, promuovendo il buon transito e la regolarità intestinale.
È diuretico e combatte il gonfiore
Essendo costituito prevalentemente da acqua, l’ananas ha un’azione diuretica che favorisce lo sgonfiamento del corpo attraverso la diuresi, facendo perdere i liquidi in eccesso ed eliminando le tossine contenute nel corpo. E questo dona all’organismo una sensazione di benessere.
Ananas prezioso alleato delle donne: combatte la cellulite
L’azione diuretica dell’ananas ha un altro effetto positivo, soprattutto per le donne: combatte la ritenzione idrica e, con essa, la cellulite. Questo beneficio deriva anche dalla presenza di bromelina, che migliora la circolazione sanguigna e contrasta la formazione di edemi, dando così filo da torcere agli inestetismi della cellulite.
Proprietà antinfiammatorie
Bromelina pensaci tu! Gli effetti benefici della bromelina contenuta nell’ananas non sono finiti. Questa, infatti, è un enzima in grado di alleviare le infiammazioni grazie alla sua attività proteolitica, ovvero la sua capacità di degradare le proteine e ridurle in amminoacidi. Così la bromelina stimola la produzione di sostanze che leniscono il gonfiore infiammatorio e contrastano la formazione di lividi, grazie a degli elementi chimici in esse contenute che ostacolano la coagulazione sanguigna.
Essendo un antinfiammatorio naturale, l’ananas aiuta a contrastare i sintomi influenzali, come raffreddore e tosse. È sempre la bromelina ad agire in questo senso, svolgendo un’azione mucolitica che favorisce l’espulsione di muco e catarri.
Rinforza le difese immunitarie
Mangiare ananas rinforza le difese immunitarie. Sì, è proprio così. La vitamina C in esso contenuta aiuta il sistema immunitario a funzionare come deve. Grazie alla sua funzione antiossidante, contrasta i radicali liberi, protegge le cellule dall’invecchiamento e favorisce l’assorbimento del ferro.
Ottimo per chi soffre di pressione alta
Essendo un’ottima fonte di potassio, l’ananas aiuta l’organismo a regolare la pressione arteriosa, riducendo i rischi collegati a questa patologia.
Rende bella la pelle
Contenendo vitamine e sali minerali dalle proprietà antiossidanti, l’ananas è l’alimento perfetto per mantenere la pelle pulita, luminosa ed elastica, contrastando i danni causati dal tempo, dal sole e dall’inquinamento. I suoi nutrienti creano una vera e propria barriera di difesa contro i radicali liberi, rallentando l’invecchiamento della pelle e la formazione delle rughe.
Riduce il rischio di cataratta
L’ananas migliora anche la vista! Da buona fonte di vitamina C, l’ananas riduce il rischio di cataratta, contrastando i radicali liberi che arrecano danni agli occhi e causano l’opacizzazione del cristallino, la “lente” che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina.
Ananas: Come Lo Si Può Mangiare?
Ananas, che passione! L’ananas è un frutto che può essere mangiato da solo o con altri ingredienti, per arricchire piatti sia dolci che salati. Perfetto nella sua completezza nutritiva se gustato a fette dopo i pasti o per uno spuntino genuino a metà pomeriggio, può essere accompagnato ad altre pietanze o cucinato in modi differenti per assecondare il gusto di tutti. Di seguito qualche idea per stuzzicare la tua fantasia da chef:
- Ananas alla griglia: ottimo da gustare da solo (senza condimento o marinato), è perfetto come accompagnamento a una grigliata di carne o di pesce.
- Ananas fritto: da servire come originale dessert o come sfizioso antipasto.
- Bocconcini di ananas e bacon: una volta preparato il bacon, servilo insieme a dei bocconcini di ananas, per un antipasto dal sapore tropicale.
- Ananas nell’insalata: provalo come ingrediente della tua insalata, insieme a carote, sedano, cetrioli e olive. È un contorno fresco e ricco di nutrienti, ma anche un antipasto colorato e genuino con cui deliziare il palato dei tuoi ospiti.
- Spiedini di ananas: mai provato l’ananas negli spiedini? Insieme a wurstel e formaggio creano un finger food perfetto anche per i più piccoli.
- Ananas al cartoccio: è una squisitezza per i palati più raffinati e un ottimo accompagnamento al pesce.
- Torte e biscotti all’ananas: è il frutto ideale per preparare torte o biscotti dal sapore delicato. Esistono tantissime ricette, non ti resta che provarle.
- Bevande all’ananas: questo frutto è un ingrediente top anche per realizzare bevande speciali. Dal succo d’ananas ai frullati, dai cocktail analcolici ai centrifugati, con l’ananas fai il pieno di nutrienti anche bevendolo!
Ananas e Glicemia: Cosa Bisogna Sapere
L’ananas, più di altri frutti, può influenzare la glicemia. La frutta, in generale, contiene carboidrati in grado di far aumentare i livelli di glucosio nel sangue, ma allo stesso tempo è fondamentale per l’organismo grazie al suo contenuto di fibre, vitamine e minerali. Ci sono alcuni frutti che hanno un basso indice glicemico (IG), e dunque influiscono meno sui livelli di zucchero nel sangue. L’ananas è però uno di quelli che contengono un IG medio, il che significa che può avere un maggiore effetto sul glucosio nel sangue rispetto ad altri tipi di frutta.
L’ananas è dunque da evitare in caso di glicemia alta o diabete? Assolutamente no. E’ sufficiente prendere dei piccoli accorgimenti per evitare pericolosi picchi glicemici. Innanzitutto non abusarne, soprattutto dopo i pasti, e poi abbinarlo a proteine o grassi buoni, come noci, semi o avocado, in maniera tale da limitarne gli effetti sui livelli di zucchero nel sangue.
Ciò che si abbina, all’ananas come anche ad altri alimenti, è fondamentale per il controllo della glicemia. Se, ad esempio, mangiamo ananas insieme a carboidrati ricchi di fibre, proteine e grassi buoni, l’indice glicemico sarà più basso, e verrà dunque ridotto il picco di zucchero nel sangue. Questo piccolo accorgimento, inoltre, permette di sentirsi più sazi e più a lungo.
La maturazione dell’ananas è un altro fattore importante: più è matura, più l’indice glicemico risulterà alto. I diabetici, soprattutto quelli affetti da diabete mellito tipo 2, necessitano un controllo della glicemia più accurato delle persone sane.
Ovviamente, analizzando le caratteristiche nutrizionali di questi prodotti è palese che i derivati dei cereali siano più difficili da gestire, ed al confronto, la frutta e gli ortaggi appaiono meno problematici. Questo potrebbe essere un errore. Per i clinici non è certo una novità, ma è opportuno specificare che spesso i diabetici dismetabolici possiedono condotte alimentari assolutamente fuori dall'ordinario. Oltre a grosse porzioni di pasta e pane, non è raro imbattersi in porzioni esagerate anche di frutta e verdura.
I cereali ed i derivati raffinati devono essere ridotti e possono essere sostituiti da alimenti integrali o meglio da leguminose, così come la frutta più dolce dev'essere rimpiazzata (anche se non del tutto) da alimenti della stessa categoria ma meno calorici.
La frutta (come gli ortaggi, fatta eccezione per le patate) contiene sia fruttosio che fibra alimentare; la fibra solubile consente di ridurre la velocità di assorbimento dei nutrienti ed il fruttosio necessita di essere convertito in glucosio.
Per aiutarti a includere la frutta nella tua alimentazione pur tenendo sotto controllo la glicemia, abbiamo stilato una lista con la frutta più popolare ed il relativo indice glicemico e quantità di zuccheri (in g) per 100 g.
L’ananas è un frutto dalle tante proprietà e benefici ma, spoiler, purtroppo non aiuta a bruciare i grassi a dieta: che l’ananas faccia dimagrire è una bufala alimentare! L’ananas è un frutto di origine sudamericana dove veniva regolarmente assunto delle popolazioni autoctone (Maya, Aztechi ed Inca). È ormai un frutto molto comune nelle nostre tavole e si consuma spesso anche nella versione in scatola e sciroppata.
Per il suo alto contenuto in fibre ed acqua il consumo di questo frutto previene la costipazione e il mantenimento di una corretta funzione intestinale. Può avere effetto lassativo? Sì, ma, come sempre, dipende dalla sensibilità personale e dal quantitativo di frutta consumato. In generale, l’indicazione che le persone con diabete debbano evitare la frutta rappresenta un falso mito. Il soggetto diabetico può assumere frutta ma in quantità limitate mangiare frutta ma deve limitarne l’assunzione in quanto ricche di carboidrati semplici che influiscono maggiormente sulla glicemia.
Considerando che una fetta pesa mediamente poco meno di 100 grammi, due fette sono, approssimando, l’equivalente calorico di una mela medio-grossa. L’ananas così è un frutto calorico nella media, possiamo mangiarlo tranquillamente, senza comunque esagerare. L’ananas sciroppato è più calorico in media del 50%, ha più zuccheri semplici e meno fibre. L’ananas infatti contiene prevalentemente vitamina C e vitamina A entrambe note per le loro proprietà antiossidanti.
L’apporto giornaliero necessario di vitamina A è invece di 0,4 mg e in 100 g di ananas ve ne sono 0.007 mg. Attenzione poi al prodotto in scatola che a causa della conservazione e dei trattamenti subiti perde gran parte della vitamina C presente.
Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo poi diarrea e mal di stomaco mentre, più raramente vomito e irritazione delle mucose. Mentre in gravidanza è sconsigliato l’uso dell’estratto secco di bromelina per mancanza di studi in merito alla sua sicurezza.
I soggetti diabetici possono, anzi devono, mangiare frutta fresca come l’ananas che ha un indice glicemico nella media, un alto contenuto d’acqua e fibre, è tuttavia consigliabile assumerla in concomitanza di un pasto in cui si sono presenti proteine e grassi e un quantitativo minore di carboidrati in modo da moderare la risposta glicemica post prandiale.
L’ideale è mangiare l’ananas a fine pasto poiché la bromelina, avendo proprietà proteolitiche, può aiutare la digestione; ciò avviene solo se consumato fresco visto che con il calore tale enzima viene degradato, quindi è assente nell’ananas in scatola o cotto.
La Bromelina è contenuta, con una composizione leggermente diversa, sia nella polpa che nel gambo ma quella più studiata ed utilizzata merceologicamente è quella del gambo, dove è anche più concentrata.
Per motivi non ancora del tutto compresi la bromelina può essere assorbita nell’intestino, bypassando digestione gastrica e duodenale. I potenziali effetti benefici sono, quindi, a due livelli: gastrointestinale e sistemico.
N.B. Non c’è correlazione tra bromelina e lipolisi, tuttavia esiste uno studio, uno solo, in vitro, dove la bromelina attivata si è dimostrata in grado di diminuire l’accumulo di trigliceridi negli adipociti. Interessante, suggestivo, ma lontanissimo da un utilizzo pratico.
Quando si acquista un ananas bisogna scegliere un frutto pesante e solido rispetto alle dimensioni, segno di una buona maturazione, con un buon profumo, assenza di macchie, muffe o parti ammaccate e un ciuffo verde brillante. Un odore troppo intenso, un ciuffo giallastro, occhi anneriti e rovinati indicano frutti vecchi e mal conservati.
L’ananas è un frutto delicatissimo: a temperatura ambiente, intatto, si conserva per uno o due giorni, mentre in frigorifero può resistere fino a cinque giorni.
In tavola oltre che fresco, l’ananas può essere servito in mille maniere diverse, accompaganto a piatti dolci o salati: è ottimo contorno di carni ai ferri, di pollo, di maiale di gamberi o di riso. Si può utilizzare fresco, disidratato, conservato nel suo succo, candito.
Se ne ricavano numerose bevande, dal succo, diffusissimo, all’ estratto di scorza che è utilizzato come bevanda fredda in Brasile. Nonostante la sua dolcezza l’ananas è un frutto dal contributo calorico modesto: 50kcal per 100g.
Per 100 grammi di frutto il contenuto di grassi è trascurabile, quello di proteine modesto, appena 4g, mentre gli zuccheri sono circa 13g, di cui 1,5g di fibra, 6g di saccarosio, 2g di fruttosio e 1,7g di glucosio.
Molto elevato il contenuto di vitamina C , circa 50mg pari all’80% del fabbisogno giornaliero!
Tra i minerali è abbondante il manganese, essenziale per il benessere delle ossa, componente indispensabile per il funzionamento di numerosi enzimi, coinvolto nel metabolismo del glucosio, nell’azione della vitamina B1 e nell’azione di diversi tipi di RNA.
Al di là del buon contenuto in vitamine e minerali la maggior parte delle virtù terapeutiche dell’ananas di cui si diceva sono dovute alla bromelina, una miscela di diversi enzimi con un’importante azione enzimatica su specifici legami peptidici, i legami che uniscono gli aminoacidi a formare proteine.
La bromelina si trova sia nel gambo dell’Ananas, sia nei frutti, specie se immaturi, in quantità variabili e con composizione differente. Ovvio che un discreto consumo del frutto fresco possa comunque comportare un apporto non trascurabile di questa miscela.
La dose di bromelina utilizzata come supplemento varia molto a seconda dello scopo del trattamento: se si usa come un aiuto per la digestione la dose consigliata può arrivare fino 2000mg presi ai pasti.
Probabilmente l’uso terapeutico più antico dell’ananas e dei suoi estratti è stato quello legato alla digestione, particolarmente di pasti ricchi di proteine. Pare infatti che aztechi e maya utilizzassero il succo di ananas per intenerire la carne della cacciagione più coriacea.
Tabella nutrizionale dell'ananas (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 50 kcal |
| Grassi | Trascurabile |
| Proteine | 0,4 g |
| Carboidrati | 13 g |
| Fibre | 1,5 g |
| Saccarosio | 6 g |
| Fruttosio | 2 g |
| Glucosio | 1,7 g |
| Vitamina C | 50 mg (80% fabbisogno giornaliero) |
| Manganese | Abbondante |
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