Zucchine: Un Alleato Naturale per la Glicemia

Il diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, richiede un'attenta gestione della glicemia. L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione del diabete. Alimenti per diabetici e cibo per diabetici sono termini spesso cercati da chi vive con questa condizione. Ma quali sono le regole da seguire? Quando la glicemia è alta, si parla di diabete alto.

Le zucchine sono un ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, come cocomeri e meloni. La Cucurbita pepo, questo la nomenclatura dell’ortaggio, è infatti originaria dell’America centrale e fu portata in Europa insieme ad altre piante che trovano ora largo uso nella nostra cucina, a partire dalla fine del XV sec.

Benefici delle Zucchine

Ma quali sono i benefici che possiamo trarre dalle zucchine? Innanzi tutto le zucchine hanno un gusto davvero delicato e possono essere cucinate in vari modi. Sono ottime come contorno e per preparare sughi che fanno leccare i baffi.

Le zucchine sono un alimento ipocalorico, contengono soltanto 11 kcal per 100 grammi e sono composte principalmente da acqua. Ottime per chi è a dieta e ha bisogno di cibi che apportano un ridotto contenuto calorico. Sono molto saporite e aiutano a mantenere sano l’organismo. Come potete constatare i carboidrati sono presenti in modeste quantità.

Le zucchine apportano al corpo un elevato contenuto di fibre, grazie alle quali, possiamo mantenere un basso indice glicemico: l’assorbimento degli zuccheri viene rallentato e la glicemia viene mantenuta bassa. Le zucchine possono, quindi, essere assunte da tutti gli individui che soffrono di diabete. Questa verdura contiene anche vitamina C, A, vitamine del gruppo B e sali minerali quali: fosforo, potassio e calcio.

Zucchine e Glicemia: Un Legame Importante

È fondamentale che il livello di zuccheri nel sangue sia stabile - cioè mai troppo alto, né troppo basso - anche se siamo perfettamente forma.
  • Quando la glicemia è bassa, si tende a essere nervosi, irritabili, nei casi peggiori si può svenire. Se la condizione è perenne, ovviamente si vive male.
  • Quando è alta, anche solo di poco, ma per lungo tempo, può danneggiare gli organi, e si corre il rischio di sviluppare malattie croniche come il diabete.
  • Anche i picchi temporanei possono far male. Un calo di zuccheri fa venire fame, e mangiando i cibi sbagliati per saziarsi si verificano picchi glicemici che determinano infiammazioni intestinali e accumuli di zuccheri che possono trasformarsi in grassi.

«La glicemia» ricorda De Angelis, «dovrebbe mantenersi stabile intorno a 95/100. Al di sopra di questi valori è alta, con soglie di allarme differenti. Quanto alla ipoglicemia, diventa particolarmente fastidiosa e problematica se è stabile sotto i 75».

«Non esistono cibi che fanno abbassare la glicemia: ci sono cibi che, piuttosto, non la fanno alzare perché non contengono carboidrati o perché ne rallentano l'assorbimento, ovvero limitano il picco» dice De Angelis. Anzitutto gli stessi che dovrebbero essere protagonisti dei pasti di ogni giorno, e cioè le verdure.

Come le verdure aiutano a controllare la glicemia

«Sono ricche di fibre e perciò rallentano l'assorbimento dei carboidrati semplici e complessi. Per questa ragione, introducendo una quantità discreta di verdure nella dieta, l'effetto della glicemia è più tenue» prosegue De Angelis.

Come mangiare le verdure per controllare la glicemia

Esempi pratici per fare il pieno di verdure? Sgranocchiarle crude prima di mangiare, invertire l'ordine delle portate in un pasto mangiandole come primo riservando la pasta per dessert o, semplicemente, aumentare la quantità complessiva nel pasto. «Per intenderci, anziché un piatto con 100 g di pasta e 20 g di verdure, bisognerebbe fare il contrario» dice l'esperto.

Quali sono le verdure che non fanno alzare la glicemia

«Non c'è una classificazione perché le differenze sono risibili. Quel che conta è variare, ancora meglio se all'interno dello stesso pasto. Per rendere l'idea: una zucchina meno acquosa è più utile di una più acquosa per rallentare l'assorbimento di zuccheri perché contiene più fibra, così come un minestrone aiuta a svuotare lo stomaco più velocemente» spiega De Angelis.

A confermare la regola ricordata dall'esperto ci sono due eccezioni, o quasi: le carote e zucca. «Sono le verdure più ricche di carboidrati e, quindi, a più alto indice glicemico, ma tutto dipende sempre da quanto si mangia. Esempio: una zuppa a base di sola zucca o di carota ha un carico glicemico molto alto. Le ragioni sono diverse: richiede l'utilizzo di una grande quantità delle due verdure e da cotte gli zuccheri sono più facilmente assimilabili; inoltre si mangia molto velocemente quindi il rialzo è immediato».

Per questa ragione chi soffre di diabete dovrebbe limitare preparazioni come queste, ma non rinunciare alla carote o alla zucca. «Per un picco glicemico bisognerebbe mangiar circa un chilo di carote, praticamente impossibile. Basta mangiarle in piccole quantità, quelle che del resto si consumano abitualmente e, ancora meglio, da crude, perché la quantità di fibre resta intatta».

In termini di glicemia, la cottura che differenza fa con le verdure? «In termini di assorbimento di zuccheri la differenza è risibile» dice De Angelis. Che però fa notare: «C'è una differenza sostanziale nella masticazione: una verdura cruda richiede più tempo per mangiare e quindi dà un senso di sazietà che soddisfa molto».

Insomma, controllare la glicemia con le verdure si può, specie con quelle di stagione, che sono le più sostenibili. I cibi con cui fare attenzione sono altri: «Tutti i cibi ricchi di carboidrati, quindi tutti gli zuccheri semplici e carboidrati complessi, provocano rialzi della glicemia» dice De Angelis. Ricordando infine la differenza: «I cibi ricchi di zuccheri semplici - come i dolci o le bibite gassate - vengono assorbiti molto velocemente, quindi determinano picchi immediati. I carboidrati complessi, come quelli della pasta o delle patate, a parità di calorie, essendo formati da macromolecole, fanno invece alzare la glicemia più lentamente: non provocano rimbalzi».

Lavare la zucchina e tagliarla a tocchetti. A parte tritare finemente il prezzemolo e l’aglio. Riporre il trito in una pentola con molto olio e farlo imbiondire leggermente. Aggiungere la zucchina e condire con sale e pepe. Fare cuocere a recipiente coperto. Dopo qualche minuto togliere il coperchio, ravvivare la fiamma e fare prosciugare l’acqua emessa dalla zucchina. Spegnere il fornello e servire la zucchina calda. La zucchina ha un contenuto in zuccheri complessi molto basso e quindi ha un basso indice glicemico. E’ una verdura adatta per chi deve mantenere una glicemia bassa. La zucchina, infatti, ha un indice glicemico pari a 15.

Indice Glicemico di Alcuni Alimenti

L’indice glicemico (IG) è un valore che indica la velocità con cui un alimento aumenta la glicemia.

  • L’avocado ha un indice glicemico pari a 10 ed fra i cibi con il più basso indice glicemico. E’ un frutto molto oleoso ricco di acidi grassi monoinsaturi, principalmente acido oleico, che, se consumati in sostituzione dei grassi saturi, migliorano la sensibilità all’insulina e quindi la glicemia.
  • Tra i cibi con basso indice glicemico c’è anche il ravanello con 15 e per questo risulta adatto per coloro che soffrono di diabete. Il rafanolo è una delle sostanze più importanti presenti nei ravanelli, insieme alla glucobrassicina e altre sostanze.
  • Fra i cibi con il più alto indice glicemico e, quindi, molto pericoloso per il diabete c’è lo sciroppo di mais. Contiene molto fruttosio e si trova in dolciumi, bibite e altri cibi confezionati. Secondo alcune ricerche scientifiche sarebbe correlato a un forte incremento dei malati di diabete di tipo 2. La percentuale di malati per colpa dello sciroppo di mais sarebbe del 20% in più nei paesi che lo utilizzano nella propria produzione alimentare rispetto alle nazioni che non ne fanno uso.

Questo piatto confine 350 calorie, 61 grammi di glucidi, 9 grammi di proteine e 9 grammi di lipidi. Le zucchine contengono 17 calorie e 3,1 grammi di carboidrati per 100 grammi. Sono composte principalmente da acqua (94% del peso), contengono pochi carboidrati e proteine, e per questo sono particolarmente indicate nelle diete ipocaloriche e per i soggetti diabetici.

Benefici aggiuntivi delle zucchine

Le zucchine hanno anche altri benefici per la salute:
  • Grazie all’abbondanza di acqua e di potassio, le zucchine favoriscono l’abbassamento della pressione sanguigna.
  • Inoltre aiutano ad eliminare il colesterolo in eccesso.
  • Le zucchine sono diuretiche ed aiutano nel mantenimento della linea. Se consumate spesso le zucchine aiutano a ridurre la ritenzione idrica e quindi anche la cellulite.
  • Le zucchine sono indicate a chi segue una dieta per perdere peso. Le zucchine, infatti, sono povere di calorie, ricche di acqua e ad alto potere saziante.
  • Le zucchine contrastano le infiammazioni delle vie urinarie. Le zucchine, infatti, sono l’ortaggio più adatto a contrastare infezioni e infiammazioni delle vie urinarie.
  • Le zucchine sono indicate dopo episodi di dissenteria dovuta a virus intestinali. Le zucchine, infatti, aiutano a reintegrare le perdite di acqua e di sali minerali.
  • Mangiare zucchine rilassa e consiglia il sonno.
  • Le zucchine sono altamente digeribili. Sono, infatti, molto digeribili e quindi possono essere tranquillamente mangiate da bambini, anziani e da coloro che soffrono di disturbi digestivi.
  • Le zucchine sono indicate in caso di stipsi. Quest’ortaggio, infatti, è lassativo e per questo può essere assunto da coloro che soffrono di stitichezza. Le zucchine esercitano un’azione molto delicata, senza creare fastidiose irritazioni intestinali.
  • Le zucchine apportano molto benefici alle pelle. Aiutano a contrastare le borse sotto gli occhi e prevengono le rughe di espressione.

Come integrare le zucchine nella dieta

La zucchina è uno degli ortaggi più salutari che possiamo inserire all’interno della nostra alimentazione. Le zucchine sono degli alimenti che nel complesso trovano largo spazio in un’alimentazione sana ed equilibrata, di facile utilizzo e anche reperibilità. Esplicano proprietà benefiche all’interno dell’organismo sicuramente per l’apporto di fibra, importante per promuovere il transito intestinale e migliorare eventuale condizioni di stipsi.

Come mangiare la zucchina per abbassare l’indice glicemico? La cottura di questo ortaggio provoca una grandissima perdita d’acqua e di vitamine.

Le zucchine sono anche un alimento ipocalorico - circa 16 calorie per 100g - e contengono pochissimo sodio e grassi. Crude o cotte che siano, le zucchine apportano vitamine, sali minerali e fibre. Il quantitativo di fibre delle zucchine assicura benefici per la dieta come l’aumento del senso di sazietà.

Essendo un prodotto a basso indice glicemico, è consigliatissimo anche a soggetti che soffrono di diabete. Il prodotto è indicatissimo anche a soggetti che abbiano difficoltà digestive o che fisiologicamente risentano di una digestione più problematica come ad esempio anziani e bambini, essendo un alimento molto leggero e di facile assimilazione.

Come preparare una buona acqua di zucchina

Frullare la zucchina insieme a foglie di menta. Filtrare con un colino, raccogliendone il succo. Tritare del ghiaccio aggiungendolo al succo di zucchina. Mettere il tutto in un barattolo a chiusura ermetica, agitare e berlo al momento. Si consiglia di preparare la buona acqua di zucchina al momento per evitare l’ossidazione dei componenti contenuti nella zucchina.

La buona acqua di zucchina è un concentrato di vitamine e sali minerali che svolge un’azione drenante e depurativa utile a contrastare gli inestetismi della pelle causati dalla cellulite.

Risotto con carote e zucchine

Il riso con carote e zucchine fa bene o male al diabete? Fa bene. Il sito www.diabete.net li consiglia insieme proprio in una ricetta per diabetici.

Per questo risotto con verdure occorrono 400 grammi di riso, 150 grammi di zucchine, 150 grammi di carote, 560 grammi di cipolle, 60 grammi di parmigiano, un cespo si indivia e del vino bianco. Per iniziare tritare l’indivia, tagliare a dadini carote e zucchine, appassire la cipolla a pezzetti con l’olio e unirla alle verdure. Dopo aver lasciato insaporire le verdure, alzare la fiamma e tostare il riso per qualche minuto. Aggiungere il vino bianco lasciandolo evaporare. Mescolare il riso delicatamente.

Benefici delle carote

Le carote sono ricche di betacarotene che si trasforma nel fegato in vitamina A. Una volta trasformati in vitamina A, i carotenoidi facilitano la visione notturna. Chi segue una dieta e soffre di attacchi di fame, può mangiare carote crude perché apportano essenzialmente acqua all’organismo. Le carote sono ricche di betacarotene, un potente antiossidante che aiuta a mantenere la pelle più elastica. Le carote si potrebbero rivelare ottime per mantenere sani i capelli. Consumarne regolarmente carote rende le unghie forti. Le carote crude puliscono i denti e la bocca. Mangiare carote stimola le gengive e aumenta la produzione di saliva, che aiuta a ridurre la presenza di batteri agendo come un detersivo naturale.

Conclusioni

Le zucchine sono un ortaggio versatile e salutare, ideale per chi cerca di mantenere stabili i livelli di glicemia. Grazie al loro basso indice glicemico e all'alto contenuto di fibre, le zucchine possono essere un valido alleato nella gestione del diabete e nella promozione di una dieta equilibrata.

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