Tra le alternative dolcificanti allo zucchero bianco c'è da considerare lo zucchero di cocco. Non è dunque un mistero che gli zuccheri alternativi, tra i quali spicca il protagonista di oggi, lo zucchero di cocco, stiano guadagnando in popolarità.
Cos'è lo Zucchero di Cocco?
Lo zucchero di cocco si ricava dall’albero di cocco (Cocos Nucifera) appartenente alla famiglia delle Arecacee. In particolare si ottiene dalla linfa che si estrae imprimendo il fiore della palma lasciando colare il fluido in barattoli chiamati bampongs. Il nettare viene, infine, scaldato leggermente per far evaporare l’acqua e poi viene lasciato ad essiccare all’aria aperta. Questo processo viene compiuto a mano da modesti e abili agricoltori quando l’albero è giunto a maturazione, ovvero nei primi mesi dell’anno fino alla fine della primavera.
Può essere chiamato zucchero di palma da cocco, per sottolineare la parte della pianta utilizzata per la sua produzione; oppure Gulamerah di Bali, ripreso dall’isola dell’Indonesia dove viene accuratamente coltivato l’albero per ricavare, tramite l’estrazione, lo zucchero.
Lo sciroppo così ottenuto viene fatto solidificare, dopo opportuna decantazione, e i blocchetti ottenuti vengono grattugiati in forme più o meno regolari. Quello che si ottiene è uno zucchero in cristalli che ha un colore dorato ed un sapore che ricorda molto da vicino quello dello zucchero di canna grezzo.
E’ un dolcificante naturale, integrale e biologico che può essere utilizzato come sostituto del normale zucchero o dello zucchero di canna.
Con un gusto che fa invidia agli altri zuccheri, le prime volte che senti dell’esistenza dello zucchero di cocco, sembra quasi incredibile. Eppure questo zucchero viene utilizzato nel continente sud e sudest asiatico da centinaia di anni.
Curiosità
La palma di cocco viene utilizzata in tutte le sue parti: la diffusissima noce di cocco che viene consumata fresca oppure per ricavare la farina. Si può inoltre realizzare dall’endosperma il diffuso olio di cocco e latte di cocco. Con lo stesso nettare da cui si produce lo zucchero si può anche ottenere vino e aceto.
Indice Glicemico dello Zucchero di Cocco
Lo zucchero di cocco è un dolcificante integrale molto particolare poiché presenta un bassissimo indice glicemico corrispondente a 35 (sotto i 55 è considerato esiguo). Il tradizionale zucchero bianco, invece, ne ha circa 75, ed inoltre apporta un maggior numero di calorie e non presenta i notevoli nutrienti contenenti invece nello zucchero di cocco.Lo zucchero bianco ha indice glicemico di 60, quello di cocco 54.
Dobbiamo specificare che sono stati trovati due valori dell’indice glicemico dello zucchero di cocco. Il Dipartimento dell’agricoltura filippina ha misurato l’indice glicemico dello zucchero di cocco e confrontato con il glucosio.
Basso indice glicemico e valori nutrizionali non indifferenti, lo rendono una buona alternativa allo zucchero e amico della forma fisica.
Contiene inoltre numerosi principi attivi ed è privo di glutine. Tutte queste caratteristiche lo rendono ideale per coloro che soffrono di diabete o per chi vuole perdere peso.
Diabetici: Il suo indice glicemico equivale a 35 per cui permette anche a coloro che soffrono di diabete o elevata glicemia di concedersi un maggior numero di pietanze dolcificate. Inoltre ha un tempo di assorbimento molto lento, grazie all’inulina, per cui l’organismo non riceverà una quantità eccessiva di zucchero.
E' ricco di nutrienti ed assumendolo si può incrementare l'apporto di minerali come calcio, ferro, potassio.
Benefici dello Zucchero di Cocco
Lo zucchero di cocco è un dolcificante integrale molto particolare poiché apporta numerosi benefici all’organismo per migliorarne la salute. àˆ uno zucchero versatile e può essere utilizzato in qualsiasi pietanza o bevanda, ma soprattutto come sostituto del normale zucchero o dello zucchero di canna, poiché, in confronto, apporta maggiori benefici all'organismo.
L’inulina: fibra presente nello zucchero di cocco, rallenta l’assorbimento del glucosio. Quest’ultima, oltre a preservare l’integrità della flora intestinale, nel contesto specifico contribuirebbe ad abbassare l’indice glicemico dello zucchero di cocco.
Tra i vari nutrienti trovati ci sono quelli fondamentali per il nostro sistema immunitario (zinco, polifenoli), ma anche per fornire e mantenere l’energia quotidiana (potassio, ferro, calcio).
Superiore anche allo zucchero di canna poiché non viene per nulla lavorato e quindi conserva tutti i suoi principi attivi.
Ha un sapore intenso e frullato (simile a quello del caramello) ed è molto versatile in quanto non altera accessivamente il sapore degli alimenti.
- A chi desidera perdere peso: forniscono nutrienti essenziali ma poche calorie.
- A tutti, in particolare a chi segue una dieta vegetariana e vegana: si sfrutta in particolare l’apporto di calcio.
Come Utilizzare lo Zucchero di Cocco
Lo zucchero di cocco presenta una proprietà dolcificante molto versatile, da poter utilizzare in qualsiasi composizione oppure semplicemente masticando un cucchiaio di questo zucchero. Sostituisce lo zucchero normale o lo zucchero di canna in rapporto 1:1. Può essere aggiunto in qualsiasi pietanza o bevanda (dolce e salata).
Esempi di Utilizzo
- Pietanze: Ideale per quegli alimenti insapori, nella cucina vegana e crudista, per dolci, torte, gelati, croissant, yogurt e biscotti.
- Mele al forno: Rimuovere l’endocarpo e i semi dalla mela e poggiare nel foro 3-4 cucchiai di zucchero di cocco. Si può aggiungere della cannella o frutta secca. Riscaldare le mele a 200° gradi per circa mezz’ora.
Controindicazioni dello Zucchero di Cocco
Nonostante i metodi di preparazione lascino intravedere sicuramente dei vantaggi apprezzabili rispetto al più comune saccarosio, non bisogna farsi trarre troppo in inganno e valutare attentamente le caratteristiche nutrizionali. Per quanto siano interessanti le proprietà biologiche dello zucchero di cocco, purtroppo, molti di questi affascinanti dati si scontrano con i valori nutrizionali.
Più precisamente 100 g di zucchero di cocco apporterebbero pressoché le stesse calorie del comune zucchero da tavola, a seconda delle aziende produttrici, tra i 390 e le 400 Kcal, fornite tutte da carboidrati altamente disponibili.
Chi vuole introdurre zuccheri alternativi nella propria dieta dovrà sicuramente volgere la propria attenzione verso altro: non stiamo parlando, infatti, di un dolcificante a zero calorie, ma di un alimento che ha un profilo calorico in tutto e per tutto comparabile al normale zucchero da cucina. Il profilo zuccherino dello zucchero di cocco infatti vede gli zuccheri divisi a metà tra glucosio e fruttosio. Per questo motivo, al netto degli agenti sbiancanti, non abbiamo davvero motivo per ritenere lo zucchero di cocco superiore qualitativamente (e a livello di salute) rispetto al comune zucchero bianco da cucina.
E’ preferibile non ingerirne una quantità elevata e limitarsi alle dosi del normale zucchero poiché i problemi, anche se indubbiamente ridotti, sono gli stessi. Nonostante i suoi benefici e il basso indice glicemico, è controindicato esagerare nel consumarlo, perché può contribuire all’obesità, al diabete o altre malattie cardiache.
Secondo gli esperti deve essere assunto solamente dopo aver consultato il proprio medico di fiducia per accertare l'assenza di controindicazioni.
Conservazione
Si consiglia di conservare il prodotto in barattoli di vetro in un luogo lontano da luce, calore e umidità.
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