La soia è un vero e proprio piccolo, grande tesoro della natura. È un legume che arriva dalla lontana tradizione orientale ma che, proprio per le sue straordinarie virtù è entrato oggi nell’alimentazione di chiunque desideri preservare salute e benessere a tavola, occupandone per altro un posto di primo piano. In sostanza è un alimento che merita a pieno titolo di essere definito “funzionale”. Vediamo insieme in questo articolo come la soia, in modo del tutto naturale, favorisce il controllo del colesterolo.
Soia per Colesterolo: Un Benefico Concentrato di Proteine
Con un contenuto proteico pari al 42%, la soia è la fonte principale di proteine vegetali e uno dei cibi più ricchi di proteine che esistano in natura. Una valida scelta quindi per fare buona scorta di questi preziosi nutrienti, indispensabili a tutte le età perché l’organismo funzioni a pieno ritmo, in alternativa a cibi proteici più grassi e meno salutari come la carne rossa e i salumi. Ecco la prima ragione, ma non certo l’unica, del perché la soia possa aiutare a tenere sotto controllo il colesterolo.
È ben noto a tutti, infatti, come un tasso elevato di colesterolo nel sangue, in particolare del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo” che si contrappone all’HDL, il colesterolo “buono”, rappresenti un significativo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Ma come si è arrivati ad attribuire alla soia proprietà anti-colesterolo? Proprio partendo da un dato relativo alle patologie cardiovascolari che registrano un tasso di mortalità negli USA due volte superiore a quello del Giappone. Visto l’ormai universalmente assunto principio del “siamo quello che mangiamo”, uno studio americano ha rivolto l’attenzione alle abitudini alimentari dei due paesi evidenziando un significativo elemento di differenza: il consumo di soia elevato in Oriente e praticamente nullo negli States.
Analizzando gli effetti del legume sui livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue, l’indagine scientifica è giunta così alla conclusione che consumare 47 grammi di proteine di soia al giorno porta a ridurre i trigliceridi del 10,5% e il colesterolo totale del 9,3%.
Il Ruolo della Lecitina nella Soia per Abbassare il Colesterolo
Le evidenze scientifiche sul ruolo della soia nel ridurre il colesterolo sono ormai solide. Una revisione della letteratura su ben 11 diversi lavori in tema ha dedotto che un consumo costante di questo legume consente di ridurre in maniera significativa il tasso di colesterolo totale e di quello LDL senza intaccare invece la percentuale di colesterolo HDL. Merito innanzitutto della lecitina, un emulsionante naturale presente nei semi di soia che insieme alle sue altre componenti come isoflavoni, saponine e fibre contribuisce alla salute cardiovascolare.
Yogurt di Soia: Alternativa Salutare
Lo yogurt di soia è un prodotto che, pur contenendo "più o meno" lo stesso ceppo batterico di fermento (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus) utilizzato per produrre lo yogurt tradizionale, possiede caratteristiche nutrizionali abbastanza differenti:
- Assenza di lattosio
- Assenza di proteine del latte vaccino
- Assenza di colesterolo
- Minor densità energetica (rispetto allo yogurt intero)
- Assenza di grassi animali
- Presenza di tracce di lecitina e fitosteroli
Lo yogurt di soia contiene, ovviamente, proteine della soia; questi peptidi sono tutt'ora oggetto di numerosi studi per i loro possibili effetti benefici sulla salute umana (ipocolesterolemizzanti).
Soia per Colesterolo Alto: Come Integrarla nella Propria Alimentazione
Ecco dei consigli per aggiungere la soia alla dieta quotidiana.
- Sostituire il latte con una bevanda vegetale a base di soia da gustare calda o fredda e da usare per frappè e budini, creme e torte.
- Sostituire panna e besciamella in cucina.
- Da non dimenticare infine la lecitina di soia. Bastano due, tre cucchiaini (10-12g) al giorno di Céréal Lecinova, prodotta con semi di soia da filiera certificata, per una benefica azione anti-colesterolo. Il gusto è neutro e molto versatile, si può aggiungere ai piatti durante i pasti, allo yogurt, al caffelatte o alle minestre.
- Infine puoi provare anche i nuovi Lecinova Semi del Cuore che combinano granella di soia con granella di semi di girasole decorticati e semi di canapa decorticati, ricchi di Omega 3 e Omega 6 benefici per la salute cardiovascolare.
Altri Benefici della Soia
La soia infatti è tra le migliori fonti di proteine vegetali: non solo è un sostituto ideale di bistecche e salumi, ma riduce il colesterolo e aiuta a prevenire alcune forme di tumori. Le molecole responsabili degli effetti benefici della soia appartengono alla categoria degli isoflavoni, molecole note anche con il nome di fitoestrogeni. Più precisamente si tratta di composti come la genisteina, la daidzeina e la gliciteina.
Le proprietà anti-cancro della soia sono particolarmente note per il tumore della prostata e quello del tumore al seno. Molti studi hanno evidenziato infatti che la capacità della soia di contrastare la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali dipende dalla sua capacità di ridurre i livelli degli ormoni sessuali. In questo modo le sostanze presenti nella soia sono efficaci sia nel prevenire lo sviluppo del cancro alla prostata sia nel bloccare la successiva crescita e la formazione di metastasi. Ma i benefici della soia non sono solo relegati all'aspetto oncologico. A giovarne è anche il cuore e, più in generale, il sistema cardiovascolare. Sono noti infatti gli effetti che la soia possiede nei confronti dei livelli di colesterolo.
Soia e Tumore al Seno: Cosa Dice la Scienza
La soia e i prodotti che da essa derivano (per esempio “latte” vegetale o tofu) sono particolarmente ricchi di fitoestrogeni. Queste molecole, presenti anche nelle noci, nei legumi e in alcuni vegetali, hanno una struttura chimica simile a quella degli estrogeni femminili e proprio per questa ragione sono stati, e sono tuttora, al centro dell’attenzione di chi si occupa di oncologia.
I dati oggi disponibili sul legame tra soia e tumore del seno derivano soprattutto da studi condotti in Cina e Giappone, dove le donne consumano questo alimento in dosi elevate e per tutta la vita. Sulla base di questi studi, sembra comunque che il consumo di soia abbia un effetto protettivo e riduca il rischio di tumore mammario.
Le ricerche mostrano che non ci sono interazioni pericolose tra prodotti a base di soia e terapie anti-estrogeniche: un piccolo gruppo di studi suggerisce addirittura che l’effetto protettivo di questi alimenti raggiunga il massimo livello proprio per le donne che assumono tamoxifene e inibitori delle aromatasi.
A titolo precauzionale, e in attesa di studi che chiariscano la relazione tra fitoestrogeni e tumore al seno, è opportuno comunque che le donne con una precedente diagnosi di questo tipo di cancro non eccedano con alimenti ricchi di fitoestrogeni e,in particolare, che non facciano uso di integratori a base di queste sostanze.
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