L'analisi del sangue per la vitamina D è un esame diagnostico fondamentale per valutare i livelli di questa importante vitamina nel nostro organismo. Ma cosa implica questo esame? È necessario il digiuno? A chi è rivolto? E come ci si prepara?
Cos'è la Vitamina D e Perché è Importante?
Il termine "vitamina D" indica un gruppo di 5 diverse molecole liposolubili (D1, D2, D3, D4 e D5), tra cui le più importanti sono l’ergocalciferolo (D2) di origine vegetale e il colecalciferolo (D3) di origine animale. La vitamina D si comporta come un ormone e la sua struttura ricorda quella degli ormoni steroidei; agisce all’interno del sistema Paratormone (PTH) - Calcitonina in modo sinergico con il PTH con conseguente omeostasi del sistema calcio e fosforo.
L’azione della vitamina D tende ad elevare i livelli ematici di calcio tramite l’aumento del suo riassorbimento renale e l’aumento dell’assorbimento intestinale. In conseguenza di ciò si avrà una corretta mineralizzazione dell’osso ed un normale accrescimento corporeo. È da notare che in condizioni di ipocalcemia, la vitamina D induce il riassorbimento dell’osso in quanto, come detto, il suo scopo principale è elevare i valori ematici di questo elettrolita.
La 25-idrossivitamina D è la forma dell'ormone maggiormente rappresentata in circolo ed è il precursore della forma attiva, l'1,25-diidrossivitamina D. I quantitativi di vitamina D presenti negli alimenti sono molto ridotti, ma essa può anche essere sintetizzata a livello cutaneo partendo da un derivato del colesterolo, il 7-deidrocolesterolo; affinché ciò avvenga è necessaria l’esposizione alla luce solare.
Preparazione all'Esame della Vitamina D
L'esame viene effettuato tramite un semplice prelievo di sangue capillare dal dito. Non è richiesto digiuno rigoroso, ma è consigliabile non fare l'esame dopo un pasto abbondante.
Fonti di Vitamina D
Gli alimenti contengono poca vitamina D e la sua produzione endogena, derivante dalla luce solare è fondamentale, comunque essa è maggiormente rappresentata in alcuni pesci (salmone, pesce azzurro, tonno), in alcuni formaggi, nelle uova e nel fegato; tra i vegetali sono da segnalare i funghi. Notoriamente il maggior quantitativo di vitamina D è presente nell’olio di fegato di merluzzo che però difficilmente viene usato come alimento.
Carenza e Eccesso di Vitamina D
Affinché vi sia una patologia da ipovitaminosi D è necessaria sia una insufficiente esposizione al sole che un deficit alimentare, anche se sono presenti delle forme di rachitismo familiare per deficit enzimatici legati al cromosoma X. Le due principali malattie sono il rachitismo nel bambino e l’osteomalacia nell’adulto, in cui si osserva un deficit de fosforo e calcificazione delle ossa con ipertrofia cartilaginea.
Il quadro di intossicazione da vitamina D è alquanto raro e sostanzialmente sempre secondario ad un eccesso di assunzione di prodotti farmaceutici; i sintomi sono l’astenia, la nausea e la diarrea. Se sussiste anche una ipercalcemia avremo anche i sintomi correlati ad essa.
Il Ruolo della Vitamina D nella Prevenzione
Hanno suscitato notevole interesse alcune recenti evidenze che indicano un ruolo della Vitamina D nella prevenzione di numerose patologie come il diabete di tipo II e le patologie neurodegenerative. La RDA è di 5 - 10 µg.
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