La sezione dedicata agli integratori per abbassare la glicemia offre una selezione accurata di prodotti studiati per rispondere a specifiche esigenze di salute e benessere. Attraverso la nostra farmacia online è possibile trovare le migliori soluzioni di integratori per abbassare la glicemia, assicurandosi la comodità dell'acquisto a distanza e la sicurezza di ricevere prodotti affidabili direttamente a casa. Acquistare online permette di accedere a una gamma completa di integratori, con promozioni e offerte vantaggiose.
A cosa servono gli integratori per abbassare la glicemia
Gli integratori per abbassare la glicemia sono prodotti formulati per contrastare l’iperglicemia, ovvero l’eccesso di glucosio nel sangue, che si verifica quando non vi è un’adeguata produzione di insulina (l’ormone che regola la glicemia) o l’organismo non riesce ad utilizzare quella che ha a disposizione per la trasformazione del glucosio in energia.
Nello specifico, gli integratori alimentari per abbassare la glicemia svolgono alcune funzioni:
- Contribuiscono al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.
- Regolarizzano l’assorbimento degli zuccheri.
- Stimolano e favoriscono il metabolismo dei carboidrati.
- Svolgono un’azione antiossidante.
Quando assumere gli integratori per abbassare la glicemia
L’assunzione degli integratori per abbassare la glicemia che si trovano in farmacia è consigliata a chi soffre di iperglicemia, ma vanno sempre associati ad uno stile di vita sano, soprattutto ad una dieta normocalorica e, qualora fosse prescritta dal medico, ad una terapia farmacologica volta al controllo della glicemia.
Migliori integratori per abbassare la glicemia
I migliori integratori per abbassare la glicemia sono formulati con alcune piante e nutrienti ad azione ipoglicemizzante, come ad esempio:
- Momordica. Nota in Italia come “melone amaro”, è una pianta il cui estratto è in grado di stimolare il metabolismo dei carboidrati, evitandone l’accumulo nel sangue. Alcuni estratti acquosi della momordica sarebbero, infatti, in grado di stimolare il rilascio di insulina da parte delle cellule pancreatiche.
- Gymnema. Una pianta tropicale e il suo nome significa letteralmente “mangia zuccheri”. Infatti, è capace di ridurre l’assorbimento intestinale di glucosio e stimolare le cellule beta pancreatiche nella produzione di insulina; inoltre, stimola il metabolismo energetico e contribuisce a ridurre il senso di fame.
- Cannella. Agisce sulla regolarità intestinale e contribuisce a regolarizzare l’assorbimento degli zuccheri e il loro metabolismo.
- Mirtillo nero. Diversi studi hanno dimostrato che la somministrazione di antocianidine del mirtillo nero è in grado di ridurre la glicemia postprandiale e l’insulinemia in soggetti con diabete mellito o prediabete.
- Oleuropeina e idrossitirosolo: polifenoli che si trovano negli estratti di foglie di olivo, hanno proprietà antiossidanti, ipoglicemizzanti, antiipertensive, antimicrobiche e anti-aterosclerotiche. L’attività ipoglicemizzante dell’oleuropeina derivare da due meccanismi: potenziamento del rilascio di insulina indotta dal glucosio e aumento dell’assorbimento periferico di glucosio.
- Cromo. Un micronutriente in grado di regolare i livelli di glucosio nel sangue, com’è stato dimostrato da diversi studi. Infatti, consente all’insulina di legarsi ai suoi recettori; questo modo lo zucchero contenuto nel sangue raggiunge le cellule, riducendo la glicemia. Inoltre, è parte integrante del fattore di tolleranza al glucosio, che potenzia l’effetto dell’insulina e garantisce che lo zucchero raggiunga le cellule.
Integratori naturali per abbassare la glicemia
In commercio esistono molti alimenti e molecole naturali che hanno proprietà ipoglicemiche, quindi anche diversi integratori naturali per abbassare la glicemia, che, grazie ad alcune molecole naturali contenute in esse riescono a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Tra le ingredienti più utilizzate troviamo la berberina, l’alloro e la cannella, dei potenti antiossidanti, che facilitano un minor assorbimento degli zuccheri e rallentano la produzione di insulina.
Ecco alcune delle principali componenti naturali contenute negli integratori che riescono a contrastare l’iperglicemia: berberina, regola i livelli di zucchero e di lipidi nel sangue; cannella; alloro, valido alleato per le persone diabetiche. L’effetto ipoglicemico dell’alloro è dovuto agli antiossidanti contenuti in questa pianta che riescono a diminuire il picco insulinico.
Gli integratori agiscono sulla diminuzione dei picchi insulinici agendo su due meccanismi : aiutando il fegato ad assorbire lo zucchero a partire da depositi non glucidici; la secrezione dell’insulina aumenta facilitando l’entrata dello zucchero nelle cellule.
Vitamine e minerali utili per il diabete
Il diabete è una malattia che comporta un aumento fuori norma dei livelli di glucosio nel sangue. Di conseguenza, il diabete è la patologia che maggiormente influenza il metabolismo dell’organismo, condizionando il modo in cui il cibo viene trasformato in energia. Come abbiamo già anticipato, un corretto apporto di vitamine e minerali ha un impatto notevole nel contrasto allo stress ossidativo nelle persone che soffrono di diabete.
- Vitamina D: per chi soffre di diabete, la vitamina D è essenziale non solo per la salute delle ossa, ma dell’intero organismo.
- Vitamina C e E: i benefici delle vitamine C ed E hanno diverse implicazioni e, in modo particolare, sono ottimi antiossidanti per la memoria e per la salute del cervello.
- Magnesio: anche alcuni minerali sono un fattore chiave nella regolazione degli effetti collaterali del diabete.
- Selenio: le persone affette da diabete spesso devono affrontare una carenza di selenio.
In caso di diabete il controllo del peso corporeo è essenziale per mantenere un buon compenso glicemico e per evitare lo sviluppo di complicanze. La migliore alternativa su cui basare l’alimentazione resta la dieta mediterranea, ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta e verdura e di cereali integrali e povera di grassi di origine animali.
GLICEMÌ e altri integratori specifici
L'integratore GLICEMÌ è un utile aiuto per tutte le persone che hanno problemi di glicemia alta. Con il termine iperglicemia, la cosiddetta glicemia alta, si intendono quei valori di Glucosio nel sangue che superano i valori di normalità. L'aumento di Glucosio nel sangue può portare a conseguenze come: diabete, sete costante, crampi muscolari, debolezza e affaticamento.
Il Diabete viene distinto in Diabete di tipo 1 e di tipo 2. Il primo tipo è quello più compromettente ed è caratterizzato da una carenza o una totale mancanza di Insulina, che deve essere dunque iniettata nell'organismo. L'elevata percentuale dei principi attivi, la minuziosa ricerca delle piante più efficaci, l'elaborazione degli studi più recenti nell'ambito della Glicemia hanno portato alla nascita di un integratore per la glicemia alta con un grande potenziale.
Si consiglia l'assunzione di 1 capsula prima di pranzo + 1 capsula prima di cena tutti i giorni. L’uso del prodotto è sconsigliato in gravidanza, in allattamento e nei bambini sotto i 3 anni. Gli integratori non possono sostituire una dieta varia ed equilibrata. Seguire uno stile di vita sano. Non utilizzare decorso il termine ultimo di conservazione. Risulta fondamentale controllare regolarmente il livello di zucchero nel sangue al fine di mantenere normali i parametri di riferimento relativi alla misurazione glucosio nel sangue.
Integratori a base di Momordica, Gymnema, Cannella, Cromo e Acido alfa lipoico e non solo... cerca qui il prodotto più adatto alle tue esigenze. Cerca qui l'integratore per il controllo della glicemia che fa per te, potrai trovare tanti validi prodotti in offerta e acquistarli comodamente da casa.
Resistenza all'insulina e integratori
L’insulino-resistenza è una risposta scorretta delle cellule alla presenza dell’insulina, provocando una riduzione della loro capacità di assorbire il glucosio dal sangue. L'insulina e il glucagone sono i due ormoni fondamentali per regolare i livelli di glucosio nel sangue (glicemia).
L’insulina viene rilasciata dal pancreas nel sangue continuamente, in modo da mantenere stabile il glucosio nel sangue a digiuno, mentre dopo i pasti quando i livelli di zucchero nel sangue aumentano, viene secreta una maggiore quantità per abbassare la glicemia. L'ormone raggiunge le cellule dei diversi tessuti, facendo in modo che queste assorbano il glucosio, la cui concentrazione nel sangue, così, diminuisce.
Quando una persona è insulino-resistente, il Pancreas deve rilasciare quantità maggiori di Insulina per mantenere i valori corretti di glicemia. Sfoglia il catalogo online di Zfarma e scegli l'integratore che più fa per te.
Gli integratori per la resistenza insulinica funzionano migliorando la sensibilità del corpo all'insulina, permettendo un migliore utilizzo del glucosio e riducendo i livelli di zucchero nel sangue. La maggior parte degli integratori per la resistenza insulinica sono sicuri se usati correttamente. Tuttavia, alcuni individui possono sperimentare lievi effetti collaterali come disturbi gastrointestinali.
Nuovi studi sull'integrazione per il diabete
Secondo un nuovo studio condotto su persone affette da diabete di tipo 2, o da prediabete, il trattamento con supplementi di vitamina D, sali minerali, omega-3, resveratrolo, insieme a altri nutrienti e molecole bioattive, può abbassare la glicemia e evitare complicazioni. L'azione combinata di queste sostanze potrebbe rappresentare un programma di prevenzione per ridurre il rischio di diabete e migliorare lo stato glicemico negli individui predisposti.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Journal of Clinical & Translational Endocrinology ed è stata condotta, nei mesi scorsi, da un'equipe di ricercatori canadesi.
Il diabete: una malattia comune nei paesi occidentali
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (glicemia elevata o iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzionalità dell’insulina. Esistono diverse forme di diabete, le più comuni sono il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2.
- Nel diabete tipo 1 (insulino-dipendente), il pancreas non rilascia insulina a causa della distruzione delle cellule Beta che producono questo ormone.
- Il diabete di tipo 2 (non insulino-dipendente) è la forma più comune nel mondo, infatti, tra i 347 milioni di persone che soffrono di diabete mellito, quelli con diabete di tipo 2 sono il 90% dei casi. La prevalenza di questa forma della malattia è più alta nelle persone anziane, ma oltre il 50% della popolazione colpita è in età lavorativa.
Sebbene la causa sia ancora ignota, è certo che nel diabete di tipo 2 il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono poi a utilizzarla. Il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 è legato a una complessa combinazione di fattori genetici e ambientali, anche legati allo stile di vita, tra cui i principali sono:
- sovrappeso od obesità
- età superiore ai 45 anni
- pressione alta
- bassi livelli di colesterolo HDL
- eccesso di trigliceridi nel sangue
- precedenti di diabete gestazionale
- sedentarietà
- precedenti di malattie cardiache e ictus
- depressione
I fattori di rischio dello stile di vita modificabili che offrono l'opportunità di intervento e prevenzione sono diversi, in particolare il rischio di sviluppare la malattia diabetica può essere ridotto seguendo una alimentazione bilanciata, facendo attività fisica, anche moderata e mantenendo un adeguato peso corporeo.
Mentre le variazioni nello stile di vita tendono ad essere l'obiettivo principale delle strategie di prevenzione del diabete, si fa strada nel mondo della ricerca anche la possibilità di modificare il rischio della malattia migliorando i livelli dei nutrienti assunti con la dieta. Lo sviluppo del diabete è preceduto da anomalie dell'omeostasi del glucosio (cioè della condizione di equilibrio del glucosio nel sangue), che portano all'insulino-resistenza, all'intolleranza al glucosio e infine allo sviluppo del diabete di tipo 2.
È stato ipotizzato che la variazione giornaliera dell'omeostasi del glucosio possa essere aggravata dalla composizione inadeguata dei nutrienti, poiché molti micronutrienti come minerali e vitamine sono fattori necessari per il corretto funzionamento degli enzimi coinvolti nel metabolismo del glucosio.
I nutrienti che possono contribuire al contenimento della glicemia includono la vitamina D, la vitamina K, minerali come Calcio, Magnesio e Zinco, e gli acidi grassi omega-3. La vitamina D, in particolare, sembra svolgere un ruolo significativo nella progressione del diabete, come confermato da studi che collegano bassi livelli nel sangue della vitamina sia con l'insulino-resistenza che con il mal funzionamento delle cellule Beta del pancreas.
Tuttavia, l'evidenza di prove cliniche sull'azione dei singoli nutrienti, compresa la vitamina D, è incoerente: alcuni studi hanno mostrato effetti positivi mentre altri riportano risultati nulli; è comunque ipotizzabile che sia necessaria una combinazione di nutrienti per trarne beneficio.
La vitamina D associata a un multivitaminico, omega-3, minerali e molecole bioattive riduce la glicemia
Nel corso del nuovo studio, i ricercatori hanno esaminato gli effetti di due programmi di integrazione con diversi nutrienti, sulla glicemia di soggetti con diabete o prediabete. Un tipo di trattamento prevedeva l'integrazione con vitamina D e un multivitaminico, mentre l'altro si basava sull'uso di vitamina D associata a un multivitaminico, minerali e omega-3.
I risultati hanno dimostrato che quasi la metà dei partecipanti che avevano consumato questo ultimo abbinamento di molecole manifestavano una diminuzione della glicemia fino a livelli normali. A fornire i risultati migliori era stata, dunque, l'integrazione a base di vitamina D, omega-3 e un prodotto appositamente progettato, contenente numerose vitamine, minerali e anche ingredienti antiossidanti e antinfiammatori come luteina, licopene, estratto di mirtillo e resveratrolo.
In particolare, la combinazione di questi supplementi nutrizionali era associata a un ridotto rischio di passare dalla glicemia normale a prediabete e a una maggiore probabilità del soggetto prediabetico di migliorare la glicemia, a due anni dall'inizio del trattamento.
Ad un anno dal percorso di integrazione, solo l'8% di coloro che avevano seguito questo secondo tipo di integrazione complessa passava da una condizione di glicemia “normale” a quella di prediabete o diabete, contro il 16% di coloro che avevano seguito il trattamento di sole vitamine. Inoltre, ben il 44% dei soggetti che avevano consumato gli integratori combinati regrediva dalla condizione di prediabete/diabete, alla normalità; effetto invece riscontrato solo nell'8% dell'altro gruppo di integrazione.
Dunque, come dichiarato dai ricercatori, la vitamina D combinata con altri nutrienti era associata a un ridotto rischio di progressione verso il diabete e a un aumento del tasso di reversione della glicemia alla normalità, nei partecipanti ad alto rischio.
Alcuni dettagli dello studio
I ricercatori, guidati da Samantha Kimball, hanno coinvolto oltre 1.018 partecipanti ad un programma che prevedeva l'integrazione con gocce di vitamina D più un multivitaminico semplice (integrazione Vital 1), o con gocce di vitamina D abbinate a un multivitaminico contenente anche sali minerali e con uno di acidi grassi omega-3 (integrazione Vital 2). Ognuno dei partecipanti è stato monitorato per uno o due anni, misurando le variazioni del livello di vitamina D nel sangue; della proteina C reattiva, una sostanza indice di infiammazione; dell'emoglobina glicata, che è un indicatore di eccesso di glucosio nel sangue a lungo termine; e della glicemia.
Dai risultati è emerso che i livelli ematici di vitamina D erano aumentati significativamente in entrambi i gruppi nell'arco di 12 mesi, ma solo il trattamento Vital 2 era associato a significative riduzioni dell'emoglobina glicata e della proteina C reattiva.
Una strategia preventiva semplice ed affidabile per prevenire il diabete di tipo 2?
Gli ottimi risultati ottenuti, secondo gli autori della ricerca, evidenziano che la vitamina D in combinazione con altri nutrienti è associata ad un ridotto rischio di progressione verso il diabete e a un aumento del tasso di regressione alla glicemia “normale” nei partecipanti ad alto rischio. Dati che suggeriscono come una una strategia semplice, sicura e basata sull'integrazione nutrizionale potrebbe ridurre il rischio di diabete e migliorare lo stato glicemico riducendo l'incidenza della malattia.
Fonte: S.M. Kimball et al. ““Effect of a vitamin and mineral supplementation on glycemic status: Results from a community-based program”.
Solgar Picocromo 90 tabs, integratore alimentare a base di cromo picolinato CHROMAX®, favorisce il normale metabolismo dei macronutrienti, contribuisce a mantenere normali i livelli di glucosio nel sangue. ADATTO AI VEGETARIANI. SENZA GLUTINE.
Gli integratori per la glicemia agiscono attraverso ingredienti attivi che supportano la sensibilità all’insulina, favoriscono un assorbimento graduale degli zuccheri e aiutano a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. Sì, se utilizzati secondo le indicazioni.
Le informazioni riportate su questo sito hanno esclusivamente scopo informativo e, sebbene basate su testi e fonti attendibili, non possono costituire la formulazione di una diagnosi e/o la prescrizione di un trattamento.
Le persone ad alto rischio di sviluppare il diabete mellito non insulino-dipendente possono trarre beneficio dall'integrazione combinata di multivitaminici, minerali, EPA e DHA.
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