Pranzo per Colesterolo Alto: Cosa Mangiare per Abbassare i Livelli

Il colesterolo è una molecola appartenente alla classe dei lipidi (cioè grassi) presente nel nostro sangue. Questa sostanza è prodotta per la maggior parte dall’organismo stesso, ma una piccola percentuale viene assimilata con l’alimentazione di tutti i giorni.

Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo buono”) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo cattivo”). L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

L’aumento della colesterolemia non è tuttavia esclusivo del soggetto adulto: per motivi genetici può manifestarsi anche nei bambini piccoli, pertanto, nelle famiglie che hanno una storia di ipercolesterolemia, è sempre opportuno valutare il tasso di colesterolo anche in età pediatrica.

Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma, tant’è che nelle forme più lievi o responsive della malattia una dieta adeguata può rappresentare l’unica terapia. Anche in associazione alla cura farmacologica una corretta ed equilibrata alimentazione può portare diversi benefici, in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo così di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.

L’ipercolesterolemia, purtroppo, è spesso asintomatica, cioè non dà origine a nessun segno specifico della malattia. Tuttavia, la sua diagnosi si può ottenere con un semplice esame del sangue. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia indicano la soglia dei livelli ematici secondo diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione, etc.

Se le analisi del sangue hanno messo in evidenza livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni? In caso di colesterolo alto, prima di far ricorso a farmaci come la statina, il primo aiuto può venire dalle modifiche al proprio stile di vita e soprattutto dall’alimentazione. Correggere l’alimentazione è la prima terapia da seguire.

Cosa Mangiare a Pranzo con il Colesterolo Alto

Per ottenere buoni benefici da questo punto di vista bisogna prestare attenzione a tutti i pasti, a cominciare dal pranzo, il pasto principale della giornata. Gli esperti ritengono che la dieta rappresenti un caposaldo nella lotta all'ipercolesterolemia e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. È stato calcolato che una dieta corretta riesce a ridurre il colesterolo LDL di circa il 10-15%.

A tavola dovremmo prediligere gli alimenti di origine vegetale, ricchi di fibre (integrali) e antiossidanti, incrementare l’introduzione di fitosteroli, ridurre gli alimenti di origine animale con alto contenuto di grassi saturi e colesterolo (<200 mg al giorno) a favore di quelli contenenti acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e acidi grassi polinsaturi (come Omega 3 e Omega 6). Di fondamentale importanza è anche la riduzione o l’eliminazione di alcolici e superalcolici.

In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

Alimenti Consigliati

  • Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso.
  • I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale.
  • Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso.
  • Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
  • Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
  • Alimenti ricchi di steroli e stanoli vegetali (come oli vegetali e frutta a guscio) competono con il colesterolo per l’assorbimento intestinale, riducendo i livelli di LDL.
  • Non solo, ma anche una dieta ricca di fibre solubili può aiutare a ridurre il colesterolo.
  • Per quanto riguarda i grassi polinsaturi, consumare abitualmente cibi ricchi in omega 3, come pesce azzurro, potrebbe rappresentare un valido supporto per la salute.
  • Avena. Ricca di fibre, in particolare betaglucani, l’avena aiuta a ridurre il colesterolo LDL legandosi agli acidi biliari, che vengono eliminati con le feci.
  • Verdura.
  • Carni bianche.
  • Latticini e formaggi.
  • Frutta a guscio.
  • Avocado. Ricco di grassi monoinsaturi, riduce il colesterolo totale.
  • Cibi fortificati. Alimenti arricchiti con steroli e stanoli vegetali, come yogurt o bevande vegetali, possono ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo, migliorando il quadro lipidico.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.
  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici. Il metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi sono strettamente legati: i carboidrati a rapido assorbimento (semplici) compromettono infatti il profilo lipidico.
  • Cibi tipici da fast food o junk food (es: bacon e patatine fritte, crocchette di pollo fritte, crocchette di formaggio fuso fritte, etc.) poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi cis/trans formatisi durante la cottura (croccante o frittura con superamento del punto di fumo, irrancidimento, etc.) che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
  • pastapane e pizza da farine raffinate
  • carne rossa
  • burro, strutto, lardo e margarina
  • cibi fritti
  • alcolici e superalcolici

Esempio di Pranzo per Ridurre il Colesterolo

Per un pranzo salutare, è importante includere proteine magre, una buona quantità di verdure e fonti di fibre. Un'opzione potrebbe essere:

  • Insalata di orzo con spinaci, pomodorini, cetrioli e avocado oppure con lenticchie o ceci. L’orzo è una buona fonte di fibre e proteine vegetali, mentre l'avocado fornisce grassi insaturi salutari che possono migliorare i livelli di colesterolo HDL. I legumi a loro volta sono eccellenti fonti di proteine e, per questo, possono contribuire a ridurre il colesterolo LDL.
  • Petto di pollo grigliato o pesce al forno, ricco di proteine magre e grassi salutari. Il pesce grasso come il salmone o il merluzzo fornisce omega-3, che può avere effetti benefici sui livelli di colesterolo e sulla salute cardiovascolare.
  • Misto di verdure condito con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Menù Settimanale per Colesterolo Alto

Ecco un esempio di menù settimanale ottimo contro l'ipercolesterolemia:

Giorno Pranzo
Lunedì Insalata di quinoa, salmone e avocado
Martedì Pasta integrale con pesto leggero e verdure grigliate
Mercoledì Zuppa di legumi con pane integrale
Giovedì Pollo al forno con contorno di broccoli
Venerdì Orata al cartoccio con patate al vapore
Sabato Insalata mista con tonno al naturale e olive
Domenica Risotto integrale con funghi e parmigiano

Consigli Aggiuntivi

Oltre a seguire un’alimentazione adeguata ci sono altre strategie efficaci per la gestione del colesterolo che possono contribuire significativamente al miglioramento della salute cardiovascolare:

  • Mantenere un peso corporeo sano: è fondamentale tenerlo monitorato. L’eccesso di peso, specialmente se concentrato nella zona addominale, può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Perdere anche pochi chili può avere un impatto positivo sui livelli di colesterolo e sulla salute generale.
  • Monitorare regolarmente il peso e la circonferenza della vita: idealmente dovrebbe essere inferiore a 94 cm per gli uomini e a 80 cm per le donne;
  • Evitare l’esposizione al fumo, che danneggia le pareti delle arterie contribuendo all'accumulo della placca. Il fumo può, inoltre, ridurre il colesterolo HDL, noto come colesterolo “buono”, e aumentare il rischio di malattie cardiache.
  • Svolgere attività fisica regolare: l'esercizio fisico aiuta ad aumentare i livelli di colesterolo HDL e a ridurre i livelli di colesterolo LDL. Si raccomanda di dedicare tra le 3,5 e le 7 ore alla settimana ad esercizi moderatamente vigorosi, come camminare a passo svelto, correre o nuotare. Alternativamente, praticare attività fisica per 30-60 minuti quasi tutti i giorni della settimana può essere altrettanto efficace.

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