Il ferro è un nutriente essenziale per ogni cellula dell'organismo, ma ne basta solo una piccola quantità. Quando troppo ferro si accumula nel corpo, esso diventa un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse malattie, tra cui il cancro. La letteratura medica abbonda di ricerche e studi che dimostrano un legame tra elevati livelli di ferro e un'ampia varietà di neoplasie. Le cellule tumorali hanno la medesima necessità di ferro per la loro crescita, ma sono più abili delle cellule normali nell'acquisire ferro.
L'organismo tenta di limitare l'accesso di ferro nelle cellule cancerose spostando il ferro dal sangue ai tessuti di deposito, poiché una volta assorbito il ferro non ha praticamente possibilità di essere eliminato. Noi eliminiamo solo un milligrammo di ferro al giorno ed il resto che viene eventualmente assorbito in più va ad aumentare le riserve e ad accumularsi nei tessuti.
La tipica dieta occidentale contiene molto più ferro di quello di cui abbiamo realmente bisogno, generalmente dalle carni, cibi fortificati con il ferro e vitamine. La vitamina C, così come l'alcool, se assunti assieme ai cibi, aumentano l'assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. Il fumo di sigaretta inalato nei polmoni contiene discrete quantità di ferro.
Il ferro deve essere assunto in modo costante, e per farlo spesso inseriamo nella nostra dieta alimenti che ne sono ricchi, sperando così di mantenerne alti i livelli. Tuttavia, il ferro non è tutto uguale: c'è quello eme, altamente assorbibile, e quello non-eme, il cui assorbimento è variabile e più complesso.
Il Ruolo della Vitamina C nell'Assorbimento del Ferro
Quando si parla di ferro e vitamine, si pensa subito alla vitamina C. La vitamina C favorisce l’assorbimento intestinale del ferro, riducendo le molecole di ferro trivalente (Fe3+) in ferro bivalente (Fe2+). Noi umani non siamo in grado di produrre né vitamina C né ferro, e quindi l'unico modo per averne sempre nella quantità migliore per l'organismo è assimilarli seguendo una dieta varia ed equilibrata.
Premesso che solo un accurato esame del sangue può rivelare se effettivamente soffri di carenza di ferro, ci sono le vitamine che possono venire in tuo soccorso. Come abbiamo spiegato nei paragrafi precedenti, la vitamina C è un alleato importante, perché aiuta l'organismo ad assorbire meglio il ferro.
Gli ioni Fe2+ del gluconato, oltre ad essere maggiormente solubili, non hanno lo stesso effetto irritante degli ioni Fe3+, che invece tendono ad infiammare il tratto della mucosa gastro-enterica e che sono presenti in molti prodotti a base di ferro.
La capacità dell'organismo di assorbire efficacemente il ferro è influenzata da una serie di fattori:
- Vitamina C: Aumenta l'assorbimento del ferro non ematico proveniente da fonti vegetali. Si lega al ferro e ne migliora l'assorbimento nell'intestino.
- Consumo di carne: Il ferro ematico, presente nei prodotti animali, viene assorbito meglio del ferro non ematico. Si consiglia di combinare le fonti vegetali di ferro con alimenti ricchi di vitamina C per aumentarne l'assorbimento.
È importante scegliere le giuste combinazioni di alimenti per ottimizzarne l'assunzione, oltre a considerare eventuali fattori inibitori. Secondo uno studio, l’effetto facilitatore della vitamina C sull’assorbimento del ferro da una dieta completa è molto meno pronunciato rispetto a quello dei pasti singoli.
Ferritina: Il Deposito di Ferro nell'Organismo
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo.
La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.
La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.
Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.
Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Attenzione! A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.
Ferritina Alta: Cause e Sintomi
La ferritina non è l'equivalente del ferro, come pensano ancora in molti. La ferritina, in genere, si accumula nelle cellule dell'organismo e solo una minima quantità circola nel sangue. Secondo alcuni esperti, questa proteina contiene il 20% di ferro. Dunque, la ferritina viene immagazzinata nelle cellule del corpo fino a quando è il momento di produrre più globuli rossi.
Se una persona non ha abbastanza ferritina, i depositi di ferro si possono esaurire rapidamente.
Il corpo ha bisogno del ferro, presente nei globuli rossi per trasportare ossigeno a tutte le sue cellule. Se il ferro non è sufficiente, i globuli rossi non saranno in grado di fornire abbastanza ossigeno. Tuttavia, anche una quantità eccessiva di ferro può essere un problema.
Livelli elevati di ferritina nel sangue possono riflettere un eccesso di ferro nell’organismo oppure la presenza di stati infiammatori, infezioni croniche o altre patologie sottostanti. Livelli di ferritina alta possono indicare alcune condizioni. Secondo uno studio, le cause più comuni dei livelli di ferritina alta sono l'obesità, l'infiammazione e l'assunzione quotidiana di alcol.
I livelli di ferritina possono anche aumentare a causa di danni agli organi, come il fegato e la milza. La ferritina è nota anche come un reagente di fase acuta. Ecco perché i livelli di ferritina possono essere elevati nelle persone che hanno malattie epatiche o tipi di tumori, come il linfoma di Hodgkin. Per questo motivo, la ferritina è considerata un marker tumorale.
Cause di Ferritina Alta
- Epatopatie (epatite, cirrosi, carcinoma epatocellulare)
- Emocromatosi (malattia genetica che causa un eccessivo assorbimento di ferro)
- Infezioni o infiammazioni croniche
- Obesità
- Assunzione di alcol
Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento.
Dieta e Ferritina Alta
Le carni rosse in particolare, contengono molto ferro eme, ovvero un tipo di ferro che è facilmente solubile nel corpo. Tra gli alimenti a basso contenuto di ferro e dunque permessi in caso di ferritina alta possiamo invece trovare: la mela, il mirtillo, il pompelmo, il melone, l’arancia.
Evitare/limitare frattaglie (fegato, cervello, cuore), carne (in particolare quella rossa), molluschi (ostriche, cozze, vongole), pesce (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo), uovo (soprattutto il tuorlo).
L'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale invece è decisamente sfavorito rispetto al ferro di origine animale (ferro EME). Ne consegue che, seppur la concentrazione di ferro sia minore in termini di ferro biodisponibile, le carni sono la fonte di ferro privilegiata per il nostro organismo.
Bisogna, inoltre, tenere presente che negli alimenti di origine vegetale, specialmente legumi, cereali integrali e verdure tipo gli spinaci, esistono delle sostanze, i fitati, che riducono notevolmente l'assorbimento del ferro, quindi in termini di assunzione di ferro, si ha un ulteriore ribasso.
Gestione della Ferritina Alta
Il trattamento della ferritina alta dipende dalla causa sottostante e può richiedere diversi approcci. Nei casi di emocromatosi o sovraccarico di ferro, la terapia principale consiste in salassi periodici per ridurre le riserve di ferro nell'organismo. In altre situazioni, come nelle malattie infiammatorie, il trattamento si concentra sulla gestione della patologia di base.
Alcuni accorgimenti alimentari e integratori potrebbero supportare la gestione dei livelli di ferritina. Limitare il consumo di alimenti ricchi di ferro e di alcol può essere utile. Integratori a base di curcuma, tè verde o estratti di cardo mariano potrebbero aiutare a proteggere il fegato. La vitamina C, se non controindicata, dovrebbe essere assunta lontano dai pasti per non aumentare l'assorbimento del ferro.
Valori di riferimento della Ferritina
I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. I livelli di ferritina nella norma hanno un ampio range, che va da 18 a 250 ng/ml circa.
Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
Interazione di Vitamina C e Ferro
Interazione di Vitamina C e FerroSecondo una meta-analisi di 7 studi RCT, condotta su 905 soggetti (neonati, bambini e adulti) con anemia, la co-integrazione con ferro e vitamina C non ha aumentato i livelli di emoglobina in misura superiore alla sola integrazione di ferro
Tabella: Contenuto di Ferro negli Alimenti (per 100g)
| Alimento | Contenuto di Ferro (mg) |
|---|---|
| Frattaglie (fegato, cervello, cuore) | Elevato |
| Carne (in particolare quella rossa) | Medio-Alto |
| Molluschi (ostriche, cozze, vongole) | Medio-Alto |
| Pesce (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo) | Medio |
| Uovo (soprattutto il tuorlo) | Medio |
| Mela, mirtillo, pompelmo, melone, arancia | Basso |
leggi anche:
- Vitamina B12 Alta e Ferritina Alta: Scopri Cause, Sintomi Incredibili e Trattamenti Efficaci!
- Ferritina Alta e Vitamina D Bassa: Scopri Cause, Sintomi e Rimedi Efficaci!
- Scopri Perché la Vitamina B12 è Alta e la Ferritina Bassa: Cause Incredibili e Soluzioni
- Come Calcolare il Colesterolo LDL: La Guida Completa per Controllare la Tua Salute!
- Scopri i Segreti delle Analisi del Sangue per il Tumore al Pancreas e i Marcatori Tumorali Essenziali
