Vitamina B12 Alta e Ferritina Bassa: Cause e Approfondimenti

Un numero crescente di persone si spaventa nel riscontrare valori elevati di vitamina B12 nelle analisi del sangue, superiori ai range di riferimento. Tuttavia, è importante capire perché il nostro corpo non riesce a utilizzarla correttamente.

Ferritina: un indicatore chiave del metabolismo del ferro

La ferritina è una proteina fondamentale per l'organismo, responsabile dell'immagazzinamento del ferro nelle cellule. La ferritina svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del ferro, proteggendo le cellule dal suo effetto ossidante e mantenendolo disponibile per le necessità dell'organismo. Quando i suoi livelli aumentano, può essere il segnale di un accumulo eccessivo di ferro nei tessuti, una condizione nota come emocromatosi, oppure di uno stato infiammatorio in corso.

Quando i suoi livelli nel sangue superano i valori normali (15-150 ng/mL nelle donne e 30-400 ng/mL negli uomini), si parla di ferritina alta o iperferritinemia. La valutazione dei livelli di ferritina deve essere sempre accompagnata dall'analisi di altri parametri del metabolismo del ferro, come la sideremia, la transferrina e l'indice di saturazione della transferrina.

Cause dell'aumento della ferritina

L'aumento della ferritina può essere dovuto a diverse condizioni. L'emocromatosi ereditaria è una delle cause principali della ferritina alta, caratterizzata da un eccessivo assorbimento intestinale del ferro che porta al suo accumulo progressivo negli organi. Le malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide e le malattie autoimmuni, possono causare un aumento della ferritina come parte della risposta infiammatoria. Lo stress ossidativo, l'obesità e la sindrome metabolica sono altre condizioni che possono influenzare i livelli di ferritina.

Negli stati infiammatori acuti e cronici, infezioni o neoplasie, può verificarsi un aumento della ferritina. Anche negli stati in cui estese porzioni di un tessuto muoiono (necrosi) si può riscontrare un aumento dei livelli di ferritina. Questo aumento non indica necessariamente un reale sovraccarico di ferro.

Sintomi e complicanze

I sintomi legati all'aumento della ferritina sono spesso correlati alla causa sottostante e all'eventuale accumulo di ferro negli organi. Nelle fasi iniziali, l'iperferritinemia può essere asintomatica e venire scoperta solo attraverso esami del sangue di routine. La persistenza di livelli elevati di ferritina nel tempo può portare a complicanze serie a carico di diversi organi.

Trattamento della ferritina alta

Il trattamento della ferritina alta dipende dalla causa sottostante e può richiedere diversi approcci. Nei casi di emocromatosi o sovraccarico di ferro, la terapia principale consiste in salassi periodici per ridurre le riserve di ferro nell'organismo. In altre situazioni, come nelle malattie infiammatorie, il trattamento si concentra sulla gestione della patologia di base.

Accorgimenti alimentari e integratori

Alcuni accorgimenti alimentari e integratori potrebbero supportare la gestione dei livelli di ferritina. Limitare il consumo di alimenti ricchi di ferro e di alcol può essere utile. Integratori a base di curcuma, tè verde o estratti di cardo mariano potrebbero aiutare a proteggere il fegato. La vitamina C, se non controindicata, dovrebbe essere assunta lontano dai pasti per non aumentare l'assorbimento del ferro.

Un follow-up periodico con esami del sangue permette di valutare l'efficacia del trattamento e prevenire eventuali complicanze. E' sempre bene comunque rivolgersi al medico curante ed eventualmente ad un centro specialistico.

Anemia: emoglobina e ferritina basse

L’anemia è una condizione caratterizzata da bassi livelli di emoglobina e, spesso, bassi livelli di ferritina. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutto il corpo, mentre la ferritina è una proteina che immagazzina il ferro nelle cellule, rilasciandolo quando necessario. Monitorare questi livelli è cruciale per diagnosticare l’anemia e determinarne la causa.

Quando l’anemia dipende da alcune carenze nutrizionali, si può parlare di anemia sideropenica e anemia megaloblastica: la prima causata da una carenza di ferro, la seconda da vitamina b12 e acido folico, possono a prima vista presentarsi con sintomi molto simili: inappetenza, pallore e debolezza.

Esami del sangue per il profilo anemia

Il profilo anemia si verifica per una eventuale riduzione dell’emoglobina all’interno dei globuli rossi.

  • Sideremia: Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro nel sangue. Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a: aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico), ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale), emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro), diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica), malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin), infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).
  • Ferritina: Il test misura la concentrazione della ferritina nel sangue. Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a: carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee). Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).
  • Transferrina: Il test misura la capacità totale del corpo di trasportare il ferro; di fatto, siccome il trasporto del ferro nel sangue è effettuato da una sola proteina, la transferrina, questa misura può essere anche espressa come concentrazione della transferrina nel sangue.
  • Emocromo:
    • Globuli rossi (RBC) diminuiscono in caso di anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
    • Emoglobina (HGB) diminuisce in caso di malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
    • Ematocrito (HCT) diminuisce in caso di anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
    • Mcv (volume corpuscolare medio) aumenta in caso di carenza di vitamine B9 e B12; diminuisce in caso di carenza di ferro, talassemie.
    • Mchc (concentrazione emoglobinica corpuscolare media) diminuisce quando diminuisce MCV.
    • Rdw (ampiezza di distribuzione eritrocitaria) aumenta in caso di carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12.
    • Mch (contenuto emoglobinico corpuscolare medio) diminuisce riflette i risultati di MCV.

Vitamina B12 alta: cause e gestione

Un problema comune è il deficit di metilazione, che impedisce il rilascio di gruppi metilici e la rigenerazione del glutatione. Uno stile di vita sedentario e una scarsa esposizione al sole possono aggravare la situazione, causando carenza di vitamina D3, aumento delle citochine infiammatorie e ridotta produzione di acido cloridrico nello stomaco (ipocloridria).

Strategie per la gestione della vitamina B12

  • Verificare i polimorfismi genetici (MTHFR): Le mutazioni genetiche MTHFR omozigote o eterozigote possono ridurre la capacità di assorbire la B12 in forma sintetica (cianocobalamina).
  • Aumentare l’attività fisica: L’esercizio fisico migliora l’ossigenazione dei tessuti, promuove la formazione di mitocondri e facilita la metabolizzazione della B12.
  • Controllare i livelli di betaina: La betaina è fondamentale per la regolazione dell’omocisteina e della produzione di acido cloridrico (HCl).
  • Seguire una dieta low carb: Contrariamente a ciò che spesso si consiglia, una dieta a basso contenuto di carboidrati è più efficace per regolare i livelli di vitamina B12.

La vitamina B12 (cianocobalamina o metilcobalamina) è una vitamina idrosolubile, quindi il corpo la elimina attraverso le urine in caso di eccesso (che può causare una colorazione giallastra, fenomeno fisiologico e non preoccupante). Non esistono effetti tossici della vitamina B12, quindi è meglio averla alta piuttosto che bassa.

Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da solile informazioni: anemia è un termine “ombrello” che comprende patologie diverse fra loro.

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