La diagnosi sierologica della sifilide si basa su due tipologie diverse di test: i test di screening di base che utilizzano antigeni non treponemici (VDRL) e quelli di conferma che utilizzano antigeni treponemici (TPHA e FTA-ABS).
Cos'è il Test VDRL?
VDRL è l'acronimo di Venereal Disease Reference Laboratory ed è un test estremamente semplice che evidenzia una reazione di flocculazione tra il siero del paziente e dei particolari tipi di lipidi denominati cardiolipine. Il nome del test deriva dalla sigla di Venereal Diseases Research Laboratory, ricerche di laboratorio per le malattie veneree.
Si tratta di una reazione di flocculazione, ovvero della comparsa di materiale coagulato in una provetta dove si siano fatti reagire del siero luetico con una sostanza colloidale. Questo indica la presenza di anticorpi rivolti contro un antigene, la cardiolipina, presente sulla membrana del Treponema Pallidum (e non solo).
Quando viene utilizzato il test VDRL?
E’ un test usato per la diagnosi di sifilide. La sifilide è una malattia che si trasmette attraverso rapporti sessuali ed è causata dal batterio Treponema Pallidum. La diagnosi di infezione primaria, di reinfezioni o forme congenite (contagio materno-fetale), si basa sulla ricerca di anticorpi attraverso l'utilizzo di diversi test (VDRL, TPHA, anticorpi IgG,IgM) che hanno diverso significato.
Il test VDRL viene utilizzato come test di screening. Il test individua il numero e il genere (IgM e IgG) di anticorpi presenti nel sangue di un individuo sospetto per infezione sifilitica.
- Nell'infezione primaria i primi anticorpi che compaiono sono le IgM a cui segue la comparsa di IgG che permangono per tutta la vita.
- Il test VDRL si positivizza 8 - 15 giorni dopo l'infezione, è fortemente positivo nella fase secondaria della malattia e si negativizza con la terapia.
Interpretazione dei risultati del test VDRL
La positività compare dopo circa 40 giorni dall'infezione e rimane presente per anni nel soggetto non trattato mentre in caso di terapia tende a ridursi sino a scomparire; di conseguenza il titolo (concentrazione) degli anticorpi viene utilizzato per monitorare l'andamento della malattia.
I valori di VDRL appaiono tipicamente elevati in presenza di sifilide. Tuttavia, questi anticorpi non sono diretti in maniera specifica contro il T. pallidum. Altre infezioni (tra cui epatiti acute, varicella, malattia Lyme, morbillo, lebbra, tubercolosi e malaria).
- Un risultato negativo indica che non esistono evidenze della malattia al momento dell'esecuzione dell'esame.
- Attenzione! Ricordiamo che gli anticorpi specifici contro la sifilide sono rilevabili solo alcune settimane dopo l'esposizione all'agente patogeno. Pertanto, se una persona è certa di essere stata esposta o comunque se il sospetto permane, viene richiesta la ripetizione del test dopo alcune settimane.
VDRL: Test di Screening e Limiti
La VDRL è un test di esecuzione molto semplice, rapido, poco costoso molto sensibile ma ha il grande limite di una bassa specificità presentando numerosi falsi positivi.
Si può avere un falso positivo della VDRL in caso di molte malattie infettive tra cui epatite virale, malaria, tifo, tubercolosi, morbillo e polmonite virale ma anche in molte malattie autoimmuni in cui sono presenti anticorpi anticardiolipine; sono infine descritte false positività anche in soggetti sani soprattutto se in gravidanza.
Pertanto la VDRL rappresenta un test di screening e di follow up che deve essere assolutamente confermato con test treponemici ossia con test che utilizzino antigeni del Treponema pallidum come il TPHA e l'FTA-ABS.
VDRL e TPHA: Cosa sono e quando vengono utilizzati?
VDRL (Veneral Disease Research Laboratory) e TPHA (Treponema pallidum Haemoagglutination Assay) sono due esami sierologici diversi, utilizzati per la diagnosi della medesima malattia: la Lue, meglio nota come SIFILIDE. Più precisamente, VDRL e TPHA sono test di screening; come tali, sono utilizzati per identificare quei soggetti che molto probabilmente hanno contratto la malattia, ma che necessitano di ulteriori esami per la conferma diagnostica.
- Il TPHA presenta lo svantaggio di positivizzarsi verso la decima settimana d'infezione; come tale, è di poco valore negli stadi precoci. Tende poi a rimanere positivo per tutta la vita, indipendentemente dalla terapia.
- Il VDRL, pur essendo un esame abbastanza sensibile, è scarsamente specifico.
TPHA (Treponema Pallidum Hemagglutination Test) e VDRL (Veneral Disease Research Laboratories) sono due sigle che indicano lo studio dell’infezione da parte di un batterio, il Treponema pallidum, che causa la sifilide, una malattia che si trasmette principalmente per via sessuale o per via verticale, cioè dalla madre infetta al feto.
- Il TPHA presenta lo svantaggio di positivizzarsi verso la decima settimana d’infezione; come tale, è di poco valore negli stadi precoci.
- Il VDRL si positivizza tra l’ottavo e il quindicesimo giorno dalla comparsa del sifiloma primario (stadio iniziale, che subentra dopo circa tre settimane di incubazione, manifestandosi con una piccola ferita indolore che compare sulla zona in cui è avvenuto il contagio).
VDRL e TPHA sono test sierologici che prevedono la ricerca di anticorpi nel sangue e, talvolta, nel liquido cefalorachidiano (liquor).
- VDRL è un test non treponemico, ossia è capace di rilevare anticorpi non diretti in maniera specifica contro T. pallidum. Quest’esame è molto sensibile, ma poco specifico: gli anticorpi possono essere prodotti nel contesto della sifilide, ma anche in presenza di altre patologie.
- TPHA è un test treponemico, in grado di rilevare anticorpi specifici diretti contro gli antigeni del T. pallidum.
Tabella riassuntiva sull'interpretazione dei risultati
| Risultato VDRL | Interpretazione |
|---|---|
| Negativo | Esclude la diagnosi di sifilide. |
| Positivo | Conferma il sospetto di sifilide. |
| Titoli bassi (VDRL < 4; TPHA <1280) | Possono indicare una forma di vecchia data trattata o una falsa positività. |
| Sospetto di recente contagio | Ripetere dopo un paio di settimane ed eseguire un test di conferma. |
| Positivo a entrambi i test | Probabilmente un caso di sifilide trattato con successo in passato, o più raramente in fase latente. |
Cosa fare in caso di esito positivo
I soggetti positivi ai test di screening VDRL e TPHA devono essere sottoposti a un test di conferma e a una valutazione quantitativa dei livelli anticorpali, con il triplice scopo di ottenere la certezza diagnostica, valutare il grado di attività della malattia e porre le basi per il monitoraggio dell'efficacia terapeutica.
Variante tecnica della VDRL: RPR
Una variante tecnica della VDRL è la RPR (rapid plasma reagin) in cui l'antigene è modificato con l'aggiunta di micro particelle di carbone.
Preparazione all'esame
Per VDRL e TPHA, non è necessaria alcuna particolare preparazione. In qualche caso, potrebbe essere consigliato un digiuno di almeno 8 ore, per evitare che il cibo interferisca con il risultato.
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