Esami del Sangue VDRL e TPHA: Interpretazione e Diagnosi della Sifilide

VDRL (Veneral Disease Research Laboratories) e TPHA (Treponema Pallidum Hemagglutination Test) sono due esami sierologici diversi, utilizzati per la diagnosi della medesima malattia: la Lue, meglio nota come SIFILIDE. La sifilide è una malattia infettiva, causata dal batterio Treponema pallidum appartenente all’ordine delle spirochete e può presentarsi in quattro stadi: stadio primario, stadio secondario, stato latente e stato terziario.

Cosa sono VDRL e TPHA?

Più precisamente, VDRL e TPHA sono test di screening; come tali, sono utilizzati per identificare quei soggetti che molto probabilmente hanno contratto la malattia, ma che necessitano di ulteriori esami per la conferma diagnostica. La diagnosi sierologia della sifilide si basa su due tipologie diverse di test: i test di screening di base che utilizzano antigeni non treponemici (VDRL) e quelli di conferma che utilizzano antigeni treponemici (TPHA e FTA-ABS).

  • VDRL: è un test non treponemico, ossia è capace di rilevare anticorpi non diretti in maniera specifica contro T. pallidum. Quest’esame è molto sensibile, ma poco specifico: gli anticorpi possono essere prodotti nel contesto della sifilide, ma anche in presenza di altre patologie.
  • TPHA: è un test treponemico, in grado di rilevare anticorpi specifici diretti contro gli antigeni del T. pallidum.

Come Funzionano i Test VDRL e TPHA?

VDRL e TPHA sono test sierologici che prevedono la ricerca di anticorpi nel sangue e, talvolta, nel liquido cefalorachidiano (liquor). Il VDRL è un test estremamente semplice che evidenzia una reazione di flocculazione tra il siero del paziente e dei particolari tipi di lipidi denominati cardiolipine. Una variante tecnica della VDRL è la RPR (rapid plasma reagin) in cui l'antigene è modificato con l'aggiunta di micro particelle di carbone.

Quando si Positivizzano i Test?

  • Il VDRL si positivizza tra l’ottavo e il quindicesimo giorno dalla comparsa del sifiloma primario (stadio iniziale, che subentra dopo circa tre settimane di incubazione, manifestandosi con una piccola ferita indolore che compare sulla zona in cui è avvenuto il contagio). La positività compare dopo circa 40 giorni dall'infezione e rimane presente per anni nel soggetto non trattato mentre in caso di terapia tende a ridursi sino a scomparire; di conseguenza il titolo (concentrazione) degli anticorpi viene utilizzato per monitorare l'andamento della malattia.
  • Il TPHA presenta lo svantaggio di positivizzarsi verso la decima settimana d'infezione; come tale, è di poco valore negli stadi precoci. Tende poi a rimanere positivo per tutta la vita, indipendentemente dalla terapia.

Interpretazione dei Risultati

Normalmente, i valori di VDRL e TPHA risultano negativi, a indicare che con ogni probabilità non è presente alcuna infezione; IgG e IgM sono assenti ad indicare la mancata esposizione al Treponema pallidum. Se il paziente viene trattato in maniera adeguata, gli anticorpi non treponemici scompaiono generalmente dopo tre anni.

Combinando i risultati dei test VDRL e TPHA si può fare una diagnosi di sifilide nei pazienti a rischio:

  • VDRL NEGATIVO / TPHA NEGATIVO: Esclude la diagnosi di sifilide. In presenza di sospetti circa un recente contagio, ripetere dopo qualche settimana o eseguire il test FTA-ab.
  • VDRL POSITIVO / TPHA POSITIVO: Conferma il sospetto di sifilide. Titoli bassi ai test quantitativi (VDRL < 4; TPHA <1280) possono indicare una forma di vecchia data trattata. Se mancano questi dati, eseguire un test di conferma.
  • VDRL POSITIVO / TPHA NEGATIVO: In molti casi si tratta di una falsa positività. In presenza di sospetti circa un recente contagio, ripetere dopo un paio di settimane per dare tempo alla TPHA di positivizzarsi, quindi eseguire un test di conferma.
  • VDRL NEGATIVO / TPHA POSITIVO: Si è probabilmente di fronte ad un caso di sifilide trattato con successo in passato, o più raramente in fase latente.

Falsi Positivi

Il VDRL, pur essendo un esame abbastanza sensibile, è scarsamente specifico. Infatti, i valori di VDRL possono apparire elevati anche in assenza di sifilide, ad esempio in condizioni come gravidanza, malattie autoimmuni (Lupus, Artrite reumatoide), tossicodipendenza e altre malattie infettive virali (epatiti acute, varicella, Epstein-Barr, morbillo) o croniche batteriche (lebbra, tubercolosi, malaria). La VDRL è un test di esecuzione molto semplice, rapido, poco costoso molto sensibile ma ha il grande limite di una bassa specificità presentando numerosi falsi positivi.Si può avere un falso positivo della VDRL in caso di molte malattie infettive tra cui epatite virale, malaria, tifo, tubercolosi, morbillo e polmonite virale ma anche in molte malattie autoimmuni in cui sono presenti anticorpi anticardiolipine; sono infine descritte false positività anche in soggetti sani soprattutto se in gravidanza.

Importanza dello Screening in Gravidanza

Poiché la sifilide, oltre che per mezzo sessuale, può trasmettersi anche al feto attraverso la placenta della madre, i test VDRL e TPHA, chiamati test di screening, vanno sempre eseguiti durante la gravidanza.

Preparazione agli Esami

Per VDRL e TPHA, non è necessaria alcuna particolare preparazione. In qualche caso, potrebbe essere consigliato un digiuno di almeno 8 ore, per evitare che il cibo interferisca con il risultato.

leggi anche: