L’uricemia indica la concentrazione di acido urico nel sangue. Si tratta di un parametro biochimico che può essere misurato attraverso un semplice esame del sangue. L'acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo delle cellule, prodotta in seguito alla degradazione delle purine. La sua concentrazione nel sangue è il risultato dell'equilibrio tra la sua produzione da parte dell'organismo e la sua eliminazione con le urine. L'acido urico è il prodotto terminale derivante dalla gradazione delle purine. L'acido urico circola nel sangue in parte libero e in parte legato a proteine di trasporto.
Come si Misura l'Uricemia?
Per misurare l’uricemia, è necessario sottoporsi a un prelievo di sangue venoso. Prima di effettuare l’esame, è necessario essere a stomaco vuoto per 8-10 ore, tuttavia, è permesso bere acqua in piccole quantità. Il dosaggio dell'uricemia prevede che il paziente sia a digiuno da almeno 8-10 ore prima del prelievo, ma è possibile bere piccole quantità di acqua. Il dosaggio dell'uricemia avviene dopo un prelievo di sangue da una vena dell'avambraccio. Se necessario, la persona deve portare con sé un contenitore con le urine raccolte nelle 24 ore, in modo da poter valutare l'uricosuria, ossia la valutazione della quantità di acido urico presente nelle urine.
Valori Normali dell'Uricemia
I valori sierici di acido urico (uricemia) vengono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) oppure in micromoli per litro (µmol/L); quest'ultima unità di misura è quella adottata dal SI e come tale rappresenta lo standard di riferimento a livello internazionale. Gli intervalli di riferimento negli adulti possono variare leggermente a seconda del laboratorio e della tecnica di misura utilizzata. I valori normali sono compresi tra 3.6 mg/dL (~214 µmol/L) e 8.3 mg/dL (~494 µmol/L); valori superiori (iperuricemia) sono tipicamente associati ad una malattia chiamata gotta, che può comunque manifestarsi anche in presenza di normouricemia. Quando i suoi livelli nel sangue superano i valori normali (2,4-6,0 mg/dL nelle donne e 3,4-7,0 mg/dL negli uomini), si parla di acido urico alto o iperuricemia. L'esame ematico dell'acido urico viene richiesto quando il medico sospetta la presenza di alti livelli di uricemia o ritiene che il dolore alle articolazioni o altri sintomi potrebbero essere dovuti alla gotta.
Cosa Significa Avere l'Uricemia Alta (Iperuricemia)?
L’uricemia alta è il segno che i reni non riescono a eliminare efficacemente l’acido urico. L’iperuricemia spesso non si manifesta con sintomi evidenti finché non dà esito a condizioni più gravi. Livelli elevati di acido urico, infatti, possono portare alla formazione di cristalli di urato di sodio che si depositano nei tessuti.
Conseguenze dell'Iperuricemia
- insufficienza renale, si verifica quando l’accumulo di urato di sodio nei reni danneggia i nefroni (le unità funzionali dei reni).
- depositi di urato (tofi gottosi) nei tessuti, soprattutto intorno alle articolazioni.
- problemi cardiovascolari. Anche se il meccanismo non è completamente compreso, si pensa che l’iperuricemia possa causare danni ai vasi sanguigni, contribuendo all’aterosclerosi (indurimento delle arterie).
- L'uricemia alta può portare alla formazione dei cosiddetti “tofi gottosi” a livello delle articolazioni, fino a situazioni evidenti di gotta. Quest'ultima condizione è caratterizzata da un'infiammazione a livello delle articolazioni, secondaria alla precipitazione dell'acido urico sotto forma di cristalli aghiformi di urato monosodico.
- Quando si accumula nelle urine senza potersi disciogliere, poi, l'acido urico resta nelle vie urinarie. Qui può precipitare sotto forma di piccoli cristalli di forma appiattita o talvolta irregolare, che si possono aggregare a formare granelli o calcoli. Questi elementi possono causare un'uropatia ostruttiva.
- Tipica malattia riferibile all'aumento del tasso uricemico è la gotta, conseguente alla precipitazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni e nel tessuto connettivo.
Quanto maggiori sono il livello e la durata dell'iperuricemia, tanto più elevata è la probabilità di sviluppare la gotta, e più grave la sintomatologia. La bassa solubilità dell'acido urico e la sua tendenza a precipitare in forma microcristallina, sono aggravate dall'iperuricemia, dal freddo e dall'acidosi. Per questo motivo le precipitazioni di acido urico interessano elettivamente i tessuti non vascolarizzati (cartilagini) e quelli sottoposti all'azione congiunta di acido lattico e scarsa vascolarizzazione (tendini). Quando presenti, i sintomi tipici della gotta consistono in dolori articolari molto intensi, che spesso compaiono improvvisamente di notte; in genere il primo episodio riguarda l’alluce (il ditone del piede), ma di fatto può interessare qualunque articolazione, come ad esempio caviglie, ginocchia, gomiti, polsi e anche dita. Si tratta di un dolore che spesso è più severo nelle prime 4-12 ore, per poi ridursi leggermente ma persistere comunque per giorni o settimane. Se non trattata, l'iperuricemia cronica può portare a complicanze serie. I depositi continui di cristalli possono causare danni permanenti alle articolazioni e ai tessuti circostanti.
Cause dell'Iperuricemia
Le cause dell'acido urico alto possono essere legate sia a una maggiore produzione di acido urico sia a una sua ridotta eliminazione. L'iperuricemia può essere causata da un aumento di produzione di acido urico da parte del corpo e/o dall'incapacità dei reni di eliminarlo in modo sufficiente.
- Aumento di produzione: può derivare dall'elevato turnover nucleoproteico nelle malattie ematologiche (es. linfoma, leucemia e anemia emolitica) e da quelle situazioni in cui vi è un elevato indice di proliferazione e morte cellulare (es. psoriasi, chemioterapia citotossica e radioterapia). Questa situazione si può riscontrare anche come alterazione primaria ereditaria e nell'obesità (essendo la produzione di acido urico correlata con la superficie corporea). Il cancro metastatico, il mieloma multiplo e le leucemie possono determinare un aumento di produzione dell'acido urico.
- Ridotta escrezione renale: è sicuramente la causa più comune di iperuricemia; può essere ereditaria o svilupparsi in pazienti in terapia con diuretici o con patologie che riducono la velocità di filtrazione glomerulare. Le malattie renali croniche possono compromettere la capacità dei reni di eliminare l'acido urico. Le malattie renali croniche, l'acidosi, la tossiemia della gravidanza e l'alcolismo possono determinare un diminuita escrezione.
- Aumentato apporto purinico: dipende dall'eccessiva assunzione di cibi ricchi di purine (es. carne rossa, frutti di mare, interiora e alcol). Un'alimentazione ricca di purine, presenti in grandi quantità in alcuni alimenti come carne rossa, frutti di mare, interiora e alcol, rappresenta una delle cause principali. Anche l'obesità, la sindrome metabolica e il diabete possono contribuire all'aumento dell'acido urico. L'etanolo induce un aumento del catabolismo delle purine nel fegato e della formazione di acido lattico, che blocca l'escrezione di acido urico dai tubuli renali.
Esistono anche cause legate a una ridotta eliminazione dell'acido urico. Anche patologie come la psoriasi, la chemioterapia e alcune malattie del sangue possono aumentare la produzione di acido urico nell’organismo. In rari casi, la predisposizione genetica può rendere alcune persone più inclini a sviluppare iperuricemia, indipendentemente dalla dieta o dallo stile di vita. In molti casi, la causa dell'eccesso di acido urico rimane sconosciuta. Esistono anche alcuni difetti genetici congeniti che colpiscono il metabolismo delle purine.
Alimenti da Evitare in Caso di Iperuricemia
Inoltre, quando si soffre di iperuricemia, è essenziale adottare un’alimentazione adeguata ed evitare cibi che possono aggravare la situazione. Tra gli alimenti più ricchi di purine, quindi potenzialmente responsabili della produzione di grandi quantità di acido urico, spiccano acciughe essiccate, gamberi, frattaglie e selvaggina. Tra i cibi da evitare quando l'acido urico è alto ci sono quelli ricchi di purine, come carni rosse, frattaglie (fegato, reni), insaccati, pesci grassi (salmone, acciughe, sgombro), crostacei e molluschi. Anche le bevande alcoliche, in particolare la birra, possono aumentare i livelli di acido urico.
Come Normalizzare i Livelli di Uricemia (Trattamento dell'Iperuricemia)
Il trattamento per normalizzare l’uricemia è necessario generalmente solo in caso di livelli elevati. Lo scopo è, quindi, ridurre i livelli di acido urico nel sangue per prevenire ulteriori complicanze. Per ridurre i livelli diacido urico alto nel sangue, è fondamentale intervenire con una strategia che includa dieta, idratazione e, se necessario, terapia farmacologica. Mantenere un’idratazione adeguata, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, aiuta i reni a eliminare più efficacemente l’acido urico.
- Dieta: ridurre il consumo di alimenti ricchi di purine, come carni rosse, frattaglie e alcol, è essenziale per prevenire l’accumulo di acido urico.
- Frutta e verdura: di cui la maggior parte è benefica, compresi pomodori, verdure a foglia verde e frutti di bosco.
- Modifica della dieta: ridurre l’assunzione di cibi ad alto contenuto di purine, come carne rossa, frattaglie, frutti di mare e alcol. Allo stesso tempo, aumentare il consumo di cibi a basso contenuto di purine, come verdure, frutta, latticini a basso contenuto di grassi e cereali integrali.
- Perdita di peso e attività fisica: per le persone in sovrappeso o obese, perdere peso può aiutare a ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Obesità: l’obesità è associata a un aumento della produzione di acido urico e una ridotta escrezione renale di urato, il sale di acido urico.
Consumare abbondanti quantità di frutta, verdura e cereali integrali, che forniscono carboidrati sani in forma complessa dovrebbe essere la base di ogni dieta sana; i legumi sono fonti proteiche perfettamente complementari ai cereali, con i derivati animali da ridurre ad un consumo occasionale. In caso di uricemia alta, è possibile fare ricorso ad alcuni farmaci a seconda delle necessità individuali e delle condizioni di salute. Alcuni integratori e farmaci da banco potrebbero essere utili per controllare l’acido urico. Alcuni studi, infine, suggeriscono che un’assunzione maggiore di vitamina C può ridurre i livelli di uricemia.
Cosa Succede con l'Uricemia Bassa (Ipouricemia)?
L’uricemia bassa, o ipouricemia, è una condizione meno comune dell’iperuricemia. Di solito non è motivo di preoccupazione e raramente è indicativa di problemi seri. Bassi livelli di uricemia vengono riscontrati più meno spesso rispetto a livelli elevati e raramente vengono considerati motivo di preoccupazione. Poiché l’uricemia bassa è relativamente rara e spesso non causa sintomi evidenti, è possibile che molte persone non manifestino alcun sintomo.
Cause dell'Ipouricemia
Una diminuzione dell'uricemia può dipendere da un'alterata funzionalità renale, ma può risultare anche da un'epatite virale oppure semplicemente da una dieta povera di alimenti ricchi di purine (come le carni). L'ipouricemia, ossia la bassa concentrazione di acido urico nel sangue, si riscontra anche nella malattia di Wilson (difetto metabolico ereditario) e in alcune emopatie.
- eccessiva eliminazione di acido urico. Questa può essere dovuta a condizioni renali o nefropatie, come la sindrome di Fanconi o difetti del tubulo renale.
Trattamento dell'Ipouricemia
In condizioni normali, avere un livello basso di acido urico non comporta sintomi specifici e spesso viene scoperto incidentalmente durante esami del sangue di routine. Spesso la condizione non richiede un trattamento se non è associata a specifiche condizioni mediche. Il trattamento dell’uricemia bassa dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.
- Trattamento delle malattie renali o epatiche: se l’uricemia bassa è causata da malattie renali o epatiche, il trattamento mira a gestire queste condizioni di base.
- Integrazione con acido urico: in alcuni casi, se l’uricemia bassa è associata a sintomi come debolezza muscolare o tremori, il medico può raccomandare l’integrazione con acido urico.
- Monitoraggio regolare: è importante monitorare regolarmente i livelli di acido urico nel sangue e i sintomi associati all’uricemia bassa sotto la supervisione di un medico.
Perché il Medico Prescrive il Controllo dei Valori di Acido Urico nel Sangue?
- Diagnosi di condizioni mediche: livelli elevati di uricemia possono essere indicativi di condizioni mediche come la gotta, una forma di artrite causata da accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, o l’iperuricemia, che può aumentare il rischio di calcoli renali e malattie renali.
- Prevenzione e gestione del rischio: livelli elevati di uricemia possono essere associati a un aumento del rischio di sviluppare condizioni come malattie cardiache, ipertensione e diabete.
- Valutazione dello stile di vita e della dieta: poiché l’assunzione di cibo è una fonte significativa di purine, l’esame dei livelli di uricemia può fornire informazioni utili sulla dieta e lo stile di vita del paziente.
Monitorare i valori di acido urico con regolarità è fondamentale per prevenire complicazioni articolari e renali. Se hai dubbi sui tuoi esami del sangue e vuoi saperne dipiù su come gestire l’iperuricemia, scopri come leggere i valori delle tue analisi con Meafarma.
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