Dieta per Uricemia e Creatinina Alte: Cosa Mangiare

Quando si ha a che fare con un alto livello di acido urico, adottare uno stile di vita sano ed equilibrato che comprenda una dieta specifica è di fondamentale importanza. La prevenzione, quindi, è il primo passo per tenere sotto controllo il problema e cercare di risolvere il prima possibile.

La gotta torna a colpire nel nostro paese, a danno di circa 500 mila italiani. Un numero elevatissimo, ma destinato a crescere secondo le stime della Società Italiana di Reumatologia, a causa di una mancata cultura della ‘buona alimentazione’. Non più “la malattia del Re” che un tempo colpiva chi poteva permettersi di mangiare tanto, oggi interessa anche (e soprattutto) chi si alimenta in maniera errata.

Cos'è l'Iperuricemia?

Per iperuricemia si intende un eccesso di acido urico nel sangue che, nella maggior parte dei casi, deriva da una predisposizione genetica ereditaria. L’acido urico deriva dal metabolismo delle purine, cioè dei composti azotati che entrano a far parte della struttura del DNA. Di norma, viene eliminato attraverso sia la filtrazione renale, sia le secrezioni digestive.

L'iperuricemia è dovuta alla sintesi eccessiva di basi puriniche (composti azotati degli acidi nucleici - DNA e RNA) che non vengono utilizzate e si accumulano; per smaltirle, è quindi necessario convertirle in acido urico ed espellerlo con le urine. Purtroppo, spesso la capacità di escrezione non è sufficientemente rapida da compensarne l'iperproduzione, pertanto si verifica l'iperuricemia.

D'altro canto, esiste anche la possibilità che i reni stessi presentino un difetto nella capacità di filtrare l'acido urico dal plasma, costituendo un'altra causa di iperuricemia indipendente rispetto alla produzione di purine. L'iperuricemia può quindi essere causata sia da un'iperproduzione di purine che dalla ridotta capacità di smaltire l'acido urico.

Sintomi dell'Iperuricemia

L'iperuricemia determina sintomi gottosi costituiti da:

  • Depositi di urati in varie sedi
  • Infiammazioni articolari simil-artritiche per depositi di urati
  • Nefropatia gottosa

La gotta è una malattia in cui depositi di cristallo di acido urico, quando sono elevati nel sangue (iperuricemia), si accumulano nelle articolazioni e determinano episodi ricorrenti di artrite infiammatoria. La gotta è più frequente fra gli uomini che fra le donne. La gotta si caratterizza da attacchi di artrite infiammatoria acuta a livello delle articolazioni. L'articolazione più frequentemente colpita è l’alluce. Possono essere interessate anche le articolazioni dei polsi, caviglie, talloni, ginocchia, dita delle mani, gomiti.

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi di iperuricemia si ottiene tramite l’esame del sangue, misurando la concentrazione di acido urico. Normalmente il paziente che soffre di iperuricemia viene sottoposto a terapia farmacologia per evitare la comparsa di gotte e anche in tale caso vengono impiegati per ridurre i livelli di acido urico nel sangue che, nel tempo, riducono i depositi di acido urico e impediscono nuove riacutizzazioni, ma la riduzione di alcuni cibi ad elevato contenuto di purine (contenute soprattutto nei prodotti di origine animale, con l'eccezione di uova e derivati del latte) può essere utile se la terapia farmacologica si dimostra insufficiente a controllare i sintomi. Nelle forme acute di gotta la terapia ha come scopo quello di trattare i sintomi ed i segni dell'attacco acuto.

Dieta per l'Iperuricemia

La dieta per l'iperuricemia è un regime alimentare finalizzato alla riduzione dei livelli di acido urico nel sangue; qualunque dieta per l'iperuricemia possiede 4 caratteristiche fondamentali:

  • Abbatte l'introito di purine
  • Aumenta significativamente l'apporto di acqua
  • Elimina qualunque fonte di alcol etilico
  • Induce o mantiene il normopeso e combatte l'obesità

Alimenti da Evitare e Limitare

Inteso che la cura per la gotta è farmacologica, è possibile aiutare il controllo e la riduzione della sintomatologia con una dieta priva (o scarsa) di ‘purine’. Escludere, in presenza di gotta o iperuricemia, tutti gli alimenti ricchi in purine (contenuti soprattutto in prodotti di origine animale, ad eccezione di uova e latticini) e limitare gli eccessi proteici. A pasto sono concessi circa 100 gr di carne, 50 gr di insaccati e 150 gr di pesce.

Non eccedere nel consumo di proteine animali, assumendo a pasto porzioni corrette di carne (circa 100 grammi), affettati (circa 50 grammi) e pesce (circa 150 grammi). Valgono poi tutte le altre indicazioni in merito alla riduzione di grassi soprattutto di origine animale, di bevande e alimenti dolci, all’assunzione di almeno cinque porzioni di frutta al giorno (le ciliegie in particolare sono efficaci contro l’uricemia) e di verdura.

  • Seguiti da quelli a medio contenuto di purine: carni, pollame, pesce, crostacei, salumi e insaccati in genere; piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi.

Alimenti Consigliati

  • Concludendo con quelli a basso contenuto di purine: latte, uova, formaggi, ortaggi (eccetto quelli sopraelencati), frutta, pasta e gli altri cereali (fatta eccezione per germe di grano e prodotti integrali).

Tenendo in considerazione che una dieta ricca di glucosio e suoi polimeri favorisce l'escrezione di acido urico, mentre una dieta ECCESSIVAMENTE ricca di fruttosio e grassi ne facilita la ritenzione.

Come in molte altre malattie del metabolismo, anche per l'iperuricemia è stato dimostrato che i parametri biochimici subiscono un maggior beneficio dalla riduzione del sovrappeso/obesità piuttosto che dalla riduzione delle purine dietetiche.

Pasta e riso non integrale, grissini, crackers, fette biscottate, cereali. Frutta fresca come albicocche, arance, mele, melone, pere, pesche. Non superare il quantitativo di 300 grammi al giorno.

In caso di sovrappeso o obesità si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".

Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per complessivi 150 minuti, ottimali 300, sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobica).

Creatinina Alta: Cosa Mangiare?

La creatinina è una sostanza chimica prodotta durante il metabolismo della creatina, un amminoacido presente nei muscoli. Dopo essere stata rilasciata nel sangue, la creatinina è filtrata dai reni e escreta attraverso l’urina. Ma una volta “sfruttata”, ciò che resta è una molecola di scarto (catabolita) che è appunto la creatinina. Come abbiamo detto, la creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo proteico. Quindi ridurre l’assunzione di proteine può favorire un abbassamento dei livelli di creatinina. Anche mangiare più frutta e verdura aiuta ad abbassare l’assunzione di proteine.

Consigli Dietetici

  • Modera la quantità di proteine nella dieta: Le ricerche indicano che il consumo di grandi quantità di proteine può aumentare i livelli di creatinina, almeno temporaneamente. In particolare, è bene limitare la carne rossa e i latticini.
  • Limita il consumo di cibi ricchi di purine: le purine sono un gruppo di sostanze organiche azotate presenti in tutte le cellule. Le più conosciute sono l’adenina, la guanina, la caffeina, la teobromina e l’acido urico.
  • Riduci il sodio: una dieta ricca di sodio può aumentare la pressione sanguigna e “stressare” i reni.

È comunque utile sottolineare che la dieta da sola potrebbe non risolvere completamente il problema della creatinina elevata.

Creatinina Bassa: Cosa Fare?

La creatinina bassa è una condizione poco preoccupante. Solitamente non presenta sintomi tranne nei casi di rapida perdita di massa muscolare. Lo sport può aiutare a ripristinare i corretti valori di questa molecola nel sangue e nelle urine. Ma nel caso in cui la creatinina si dovesse mantenere bassa potrebbe essere utile ricorrere ad un integratore a base di creatina. Un’altra condizione che può portare a valori ematici di creatinina bassa è la gravidanza. In questo caso, si possono registrare bassi valori di creatinina dovuti al fenomeno di emodiluizione. Si tratta di un’evenienza tipica della gestazione in cui il volume plasmatico aumenta progressivamente per sopperire alle esigenze metaboliche della madre e del feto.

Quindi cosa mangiare in caso di creatinina bassa? È utile aumentare l’apporto di creatina e quindi di proteine ad alto valore biologico con la dieta, che può essere molto importante. Allora, spazio a uova, carne magra, pesce, latte e derivati.

Azotemia: Cosa Significa e Come Gestirla

L’azotemia è un valore che fa riferimento ai livelli di azoto, precisamente quello non proteico, presenti nel sangue. L’azoto non proteico è il prodotto di scarto del metabolismo delle proteine, ed indica principalmente il contenuto nel sangue dell’urea, che viene prodotta soprattutto dal fegato per poi essere eliminata attraverso le urine. L’azoto proteico invece, fa riferimento agli amminoacidi utilizzati dal nostro organismo.

Il compito di espellere l’azoto non proteico dal sangue viene ricoperto dai reni: se il livello di azotemia dovesse essere elevato, è il segnale che i reni non stanno funzionano bene, in quanto non riescono a favore lo smaltimento di queste scorie.

Cause dell'Azotemia Alta

  • Pre-renale: si verifica quando il fluido non scorre abbastanza attraverso i reni, causando concentrazioni elevate di creatinina sierica e urea.
  • Intra-renale: identifica un malfunzionamento o danneggiamento dei reni.

Come dicevamo, l’azotemia alta può essere dovuta anche ad una dieta esageratamente proteica, in quanto le proteine contengono circa il 15% di azoto.

Alimenti da Evitare e Consigliati per l'Azotemia Alta

I pazienti affetti da azotemia alta dovrebbero evitare alimenti quali carne rossa e insaccati, cioccolata, pasta, pane, pizza legumi, uova, formaggi, fritti, pesce azzurro e il dado per fare il brodo. Assolutamente vietato anche fumare per evitare di sovraccaricare ulteriormente i reni. I cibi consigliati invece per abbassare l’azotemia sono i vegetali a foglia verde (carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli in primis), frutti di bosco, mele, pesce e cereali.

I valori corretti di azoto non proteico nel sangue sono generalmente compresi tra i 22 e i 46 milligrammi per decilitro: questo valore varia in base all’età del paziente e al sesso, ed è fondamentale consultarsi con il proprio medico di base qualora si notasse un’anomalia sospetta di questo valore nei risultati del sangue.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e sconsigliati

Condizione Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare/Limitare
Iperuricemia Latte, uova, formaggi, ortaggi (eccetto quelli ad alto contenuto di purine), frutta, pasta e altri cereali (eccetto germe di grano e prodotti integrali) Carni, pollame, pesce, crostacei, salumi e insaccati in genere; piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi
Creatinina Alta Frutta e verdura Carne rossa, latticini, cibi ricchi di purine, alimenti con alto contenuto di sodio
Azotemia Alta Vegetali a foglia verde (carciofi, barbabietole, asparagi, cetrioli), frutti di bosco, mele, pesce e cereali Carne rossa e insaccati, cioccolata, pasta, pane, pizza, legumi, uova, formaggi, fritti, pesce azzurro, dado per brodo

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