Le malattie renali sono poco conosciute e spesso sottovalutate, eppure sono abbastanza comuni: si calcola che ne soffra circa il 10% della popolazione. I reni sono piccoli ma importantissimi organi a forma di fagiolo, situati su entrambi i lati della colonna vertebrale, che svolgono diverse funzioni essenziali per la sopravvivenza.
Quando i reni non funzionano correttamente, i rifiuti, compresi i prodotti di scarto del cibo, si accumulano nel sangue. Per esempio, i soggetti con una malattia in fase iniziale e danni limitati tendono ad avere meno restrizioni di quelli con insufficienza renale, che invece solitamente devono seguire una dieta protettiva per i reni che aiuti a ridurre la quantità di rifiuti nel sangue. Ogni persona con malattia renale è diversa, motivo per cui è importante parlare con il proprio medico delle proprie esigenze dietetiche individuali. Come accennato, quando la funzionalità dei reni cambia è necessario modificare il proprio modo di mangiare.
Il Ruolo della Dieta nelle Malattie Renali
Una corretta alimentazione ha l’obiettivo di rallentare la progressione della malattia renale e delle sue complicanze e di raggiungere e/o mantenere uno stato nutrizionale adeguato. Questo a volte può essere difficile e provocare un senso di frustrazione. Questa nemica della buona tavola può essere debellata! Altri consigli pratici ed approfonditi li puoi trovare negli opuscoli ufficiali della Fondazione Italiana del Rene e nel nostro ricettario.
Nell’insufficienza renale, poiché il rene non funziona adeguatamente, alcune di queste sostanze, se assunte in dosi eccessive, non riescono ad essere completamente e sufficientemente eliminate e possono quindi accumularsi nell’organismo ed essere dannose. Nel caso in cui il rene lavori poco è necessario ridurre il contenuto proteico della dieta per evitare che l’urea, prodotto finale del metabolismo proteico, e altri prodotti derivanti (prodotti azotati), si accumulino nell’organismo. E’ possibile dosare l’urea con un esame chiamato azotemia.
Al fine di non consentire l’aumento della quantità di sostanza nel sangue e nelle urine è, ad esempio, preferibile ridurre l’uso di carne, uova e proteine nonché controllare la quantità di grassi e carboidrati.
Componenti Chiave da Monitorare
- Sodio: I reni danneggiati non riescono a filtrare l'eccesso di sodio, che di conseguenza si accumula nel sangue finendo con il favorire l'ipertensione, che è un fattore di rischio per la salute renale.
- Potassio: Il potassio svolge molti compiti importanti, ma in caso di malattie renali bisogna limitarlo, per evitare di raggiungere livelli ematici pericolosamente alti.
- Fosforo: In caso di insufficienza renale, anche lieve, i reni non riescono a eliminare il fosforo in eccesso che quindi si accumula nel sangue, causando vari danni, fra cui un indebolimento delle ossa.
- Proteine: I reni hanno il compito di depurare l'organismo dalle sostanze di scarto prodotte dalla lavorazione delle proteine, come l'urea. Se con l'alimentazione si introduce una quantità eccessiva di proteine (si trovano in uova, carni, formaggi, legumi) questi organi sono costretti a un super lavoro.
Tuttavia, i pazienti con malattia renale allo stadio terminale sottoposti a dialisi, un trattamento che filtra e pulisce il sangue, hanno un fabbisogno proteico maggiore.
Uova e Fosforo: Cosa Considerare
Sebbene i tuorli d'uovo siano molto nutrienti, contengono elevate quantità di fosforo, per cui non sono indicati in caso di problemi ai reni. Le proteine sono molto diffuse negli alimenti, in particolare nel formaggio, nella carne, nelle uova, nel pesce, negli affettati, ed anche in diversi cibi di origine vegetale come pane, pasta e legumi. Pertanto l’aspetto prioritario non deve essere la totale eliminazione delle proteine, ma piuttosto il controllo dell’apporto giornaliero.
Limitare le porzioni dei secondi piatti ricorrendo eventualmente al piatto unico per esempio pasta e fagioli, pasta con piccole quantità di ragù, pasta ai frutti di mare, pasta alla carbonara, (magari con mezzo uovo), pasta alla amatriciana.
Alternative e Alimenti Consigliati
- Bulgur: Il bulgur è un prodotto a base di grano integrale che costituisce un'alternativa adatta ai reni ad altri cereali integrali ad alto contenuto di fosforo e potassio.
- Cavolfiore: Il cavolfiore è un ortaggio molto nutriente, ricco di elementi benefici, fra cui la vitamina C, la vitamina K e il folato. È anche un'ottima fonte di composti antinfiammatori come gli indoli ed di fibre.
- Ananas: Molti frutti tropicali come arance, banane e kiwi sono molto ricchi di potassio. L'ananas, invece, è un'alternativa dolce e povera di potassio, indicata per chi ha problemi ai reni.
- Mirtilli: I mirtilli sono ricchi di sostanze nutritive e una delle migliori fonti alimentari di antiossidanti. In particolare, contengono antiossidanti chiamati antociani, che possono proteggere da malattie cardiache, alcuni tipi di cancro, declino cognitivo e diabete.
- Branzino: Il branzino fornisce proteine di alta qualità e grassi sani chiamati omega-3. Gli Omega-3 aiutano a ridurre l'infiammazione e possono abbassare anche il rischio di declino cognitivo, depressione e ansia. A differenza degli altri pesci, che sono ricchi di fosforo (specie i frutti di mare), il branzino ne contiene quantità limitate.
Creatinina e il Metabolismo Muscolare
La creatinina è prodotta dal metabolismo muscolare. Nel corso del processo di assorbimento della creatina da parte dei muscoli, una parte della sostanza viene convertita in maniera irreversibile in creatinina e trasferita nel sangue.
Attraverso i glomeruli renali, la creatinina viene filtrata ed eliminata completamente insieme alle urine, senza essere riassorbita dall’organismo. Valori di riferimento della creatinina: nel corpo umano, il ritmo di produzione della creatinina è pressoché costante durante la giornata ed è direttamente proporzionale alla massa muscolare dell’individuo.
Creatinina Alta e Condizioni Associate
A titolo di esempio, valori elevati di creatinina associati a malattie muscolari vengono rivelati dagli indici tipici di queste ultime quali debolezza, dolori muscolari e riduzioni della mobilità corporea. Nei casi di insufficienza renale si osserva, spesso, anche uno stato anemico, in quanto sussiste un rapporto inversamente proporzionale tra emoglobina e creatinina.
Aumenti dei livelli della creatininuria possono, inoltre, essere associati ad alcune criticità quali ipertiroidismo, febbre, digiuno, diabete mellito, infezioni batteriche e virali, nonché ad iperattività muscolare.
Creatinina Bassa e Patologie Correlate
Quantità ridotte di creatinina nel sangue vengono associate a patologie quali l’anemia, la distrofia muscolare, l’ipotiroidismo e la leucemia.
Consigli Aggiuntivi per la Dieta e la Salute Renale
- Limitare l’utilizzo di sale da cucina, aggiungere con moderazione sale a cibi già cotti, se necessario.
- In linea generale il sale va ridotto poiché aumenta la pressione e fa trattenere liquidi.
- Non esiste una alternativa al sale.
La fibra alimentare è principalmente nota per il suo effetto benefico sull’equilibrio intestinale, ma è stato osservato anche un suo contributo nella riduzione di livelli di creatinina nei soggetti affetti da malattie renali croniche. Il chitosano viene solitamente utilizzato negli integratori per la perdita di peso e per la riduzione del colesterolo, ma sembra che produca un benefico rispetto al controllo dei valori di creatinina in caso di insufficienza renale.
Altri integratori da menzionare sono quelli di creatina, che andrebbero evitati. La creatina è una proteina dei muscoli scheletrici essenziale per fornire energia, e per tale ragione viene spesso integrata dagli sportivi.
Alimenti da Evitare con Azotemia Alta
I pazienti affetti da azotemia alta dovrebbero evitare alimenti quali carne rossa e insaccati, cioccolata, pasta, pane, pizza legumi, uova, formaggi, fritti, pesce azzurro e il dado per fare il brodo. Assolutamente vietato anche fumare per evitare di sovraccaricare ulteriormente i reni.
Alimenti Consigliati per Abbassare l'Azotemia
I cibi consigliati invece per abbassare l’azotemia sono i vegetali a foglia verde (carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli in primis), frutti di bosco, mele, pesce e cereali.
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