Aceto di Mele e Glicemia: Verità e Benefici

L'aceto di mele, così come l'aceto di vino bianco e rosso, ha suscitato l’interesse di molti esperti e appassionati di salute per la sua presunta capacità di aiutare a controllare la glicemia e l’insulina.

Bisogna specificare che gli studi sono diversi ma ancora non c’è una totale certezza da parte della scienza sul fatto che questi effetti siano definitivi, tuttavia il trend delle varie ricerche suggerisce che questo sia proprio così, ci vorrà forse del tempo per arrivare ad una dichiarazione di questo tipo ed affermare con sicurezza questo, intanto però prendiamo atto di quelli che sono gli studi principali su questo argomento.

L'aceto di mele è il prodotto della fermentazione del sidro o del mosto di mela e viene utilizzato come condimento, anche grazie al suo aroma. La presenza delle mele lo rende un condimento ricco di molte proprietà benefiche.

Come l'Aceto di Mele Influenza la Glicemia

Uno degli aspetti chiave dell’azione dell’aceto di mele e dell’aceto di vino sulla glicemia è la sua capacità di inibire temporaneamente l’enzima alfa amilasi, responsabile della scomposizione degli amidi in zuccheri.

Questo articolo discute i meccanismi attraverso cui l'aceto di mele può migliorare il profilo glicemico, come la digestione più lenta e la riduzione dei picchi di glicemia.

L'articolo esplora come l'aceto inibisca l'enzima alfa amilasi, rallentando l'assorbimento dei carboidrati e contribuendo a una risposta insulinica più controllata.

Diversi studi hanno esaminato l'effetto del consumo di aceto di mele sul controllo glicemico e sulla risposta insulinica:

  • 2004, Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism: Uno studio ha mostrato che i livelli di glucosio a digiuno erano significativamente più bassi al mattino successivo nei soggetti con diabete di tipo 2 che avevano consumato 2 cucchiaini di aceto di mele diluito in acqua prima di dormire rispetto a un gruppo di controllo.
  • 2007, European Journal of Clinical Nutrition: I risultati hanno mostrato che la risposta insulinica dei partecipanti sani che avevano consumato aceto di mele prima di un pasto ad alto contenuto di carboidrati era significativamente inferiore rispetto a quelli che avevano consumato il placebo.
  • 2010, Diabetes Care: I risultati dello studio hanno mostrato che il consumo di aceto di mele prima del pasto ha migliorato significativamente la sensibilità insulinica e ha ridotto i livelli di glucosio nel sangue rispetto al gruppo che ha consumato un placebo.
  • 2015, Bioscience, Biotechnology, and Biochemistry: I risultati hanno mostrato che i livelli di glucosio nel sangue dei partecipanti che hanno consumato l'aceto di riso erano significativamente più bassi rispetto ai livelli di quelli che hanno consumato solo acqua.
  • 2016, PLOS ONE: Anche questo studio ha confermato che il consumo di aceto di mele ha ridotto significativamente la risposta insulinica in entrambi i gruppi di soggetti, sia sani che con diabete di tipo 2.
  • 2019, Foods: I risultati hanno mostrato che il gruppo che aveva consumato aceto di mele prima del pasto aveva livelli significativamente più bassi di glucosio e livelli di insulina più elevati rispetto al gruppo che aveva consumato solo acqua. Questi risultati suggeriscono che il consumo di aceto di mele prima di un pasto ad alto contenuto di carboidrati può avere un effetto positivo sul controllo glicemico e sulla risposta insulinica in soggetti con diabete di tipo 2.

Ulteriori Benefici e Studi sull'Aceto di Mele

Nel 2022, una review riportata dall'International Food Research Journal ha riconfermato questa tendenza ampliando le proprietà degli effetti dell'aceto sulla salute umana. Secondo quanto riportato dal gruppo di ricerca, l'acido acetico (CH3COOH), componente essenziale dell’aceto, insieme ai composti bioattivi presenti in esso, tra cui acidi organici, melanoidine, polifenoli, ligustrazina e triptolo rendono questo alimento un ottimo antibatterico, antiossidante e antinfettivo, oltre a migliorare le funzioni fisiologiche come il metabolismo lipidico, il controllo dei livelli di glucosio nel sangue e la gestione del peso corporeo.

Secondo Cheng et al. (2020), un significativo miglioramento del controllo glicemico può essere ottenuto con l'assunzione di aceto nei pazienti affetti da diabete di tipo 2. Inoltre, l'assunzione di un cucchiaio di aceto a pasto due volte al giorno ha dimostrato di ridurre i livelli di glicemia a digiuno di un individuo allo stesso livello di riduzione ottenuto con la regolare somministrazione di farmaci per il diabete (Johnston et al., 2013). Secondo Ebihara e Nakajima (1988), combinare una dose di acido acetico del 2% con una dieta ricca di amidi ha un significativo impatto sulla riduzione dei livelli di glicemia postprandiale.

Uno studio analizza gli effetti dell'aceto di mele sulla glicemia a digiuno e sull'HbA1C, evidenziando risultati significativi in vari studi randomizzati.

Come Integrare l'Aceto di Mele nella Dieta

L’aceto può essere facilmente aggiunto a una varietà di piatti, come insalate o condimenti per insaporire carni e verdure. In alternativa, può essere diluito in acqua e bevuto prima del pasto.

L'aceto di mele può essere utilizzato come integratore alimentare, sia in forma naturale, godendo delle sue caratteristiche probiotiche, sia in forma disidratata.

Dosaggio Raccomandato

Si consiglia di diluirne 1-2 cucchiai in un bicchiere d'acqua da sorseggiare ai pasti una o due volte al giorno. In commercio sono disponibili vari integratori a base di aceto di mele; la maggior parte sono in capsule, compresse e polveri solubili.

Precauzioni e Controindicazioni

Tuttavia, è importante consumare l’aceto con moderazione e prendere in considerazione le proprie condizioni di salute, specialmente se si soffre di reflusso o gastrite.

Consumare quantità eccessive di aceto di mele può comportare danni all’esofago e ad altre parti del tratto digerente e può avere effetti negativi sullo smalto dei denti.

Poiché, poi, l’aceto di mele sembrerebbe essere anche in grado di abbassare la pressione sanguigna, è sconsigliato l’uso ai soggetti in trattamento con farmaci antipertensivi per scongiurare possibili effetti additivi.

Se si soffre di reflusso e gastrite, è importante fare attenzione all’assunzione di aceto.

L'aceto di mele è considerato un alimento molto acido. E' stato documentato il caso di una donna che ha lamentato forti bruciori da irritazione esofagea, poi confermata dalla diagnosi ospedaliera, in seguito all'assunzione di una capsula di aceto di mele.

Inoltre non bisogna dimenticare che l’acido acetico come molte altre molecole può avere effetti avversi sulla nostra salute come ad esempio irritazione della mucosa gastrica o della bocca, creare problemi allo smalto dentale oppure generare reazioni a livello di stomaco in soggetti particolarmente predisposti con questi problemi.

Se ne sconsiglia l’uso ai soggetti con diabete poiché può influenzare la quantità di glucosio e di insulina nel sangue e potrebbe quindi avere un effetto additivo se combinato con altri farmaci per il trattamento di questa patologia.

È molto importante diluirlo; se lo si beve liscio o non diluito, nel tempo può danneggiare lo smalto dei denti.

Di seguito i pro e i contro da tenere in considerazione:

Pro:

  • Controllo della glicemia: "È stato dimostrato che l'aceto di mele ha effetto sui livelli di zucchero nel sangue, il che può essere vantaggioso per le persone con resistenza all'insulina o diabete di tipo 2".
  • Gestione del peso: alcuni studi suggeriscono che l'aceto di mele può aiutare a perdere peso "promuovendo il senso di sazietà, riducendo la velocità con cui il cibo lascia lo stomaco e abbassando i livelli di zucchero e insulina nel sangue".
  • Proprietà antimicrobiche: "L'aceto di mele può uccidere gli agenti patogeni, compresi i batteri, il che lo ha reso un conservante alimentare tradizionale e un rimedio casalingo per il trattamento delle infezioni".
  • Digestione: "Si ritiene che l'aceto di mele aumenti la produzione di acido nello stomaco, il che può aiutare alcune persone a risolvere i problemi di digestione".

Contro:

  • Erosione dello smalto dei denti: "L'elevata acidità dell'aceto di mele può danneggiare lo smalto dei denti con consumi eccessivi", avverte l'esperta.
  • Irritazioni gastrointestinali: "Sebbene possa essere utile per i problemi gastrointestinali, l'aceto di mele può causare o peggiorare i sintomi delle persone con ulcera o reflusso acido".
  • Interferenze con i farmaci: "L'aceto di mele potrebbe interagire con alcuni farmaci, come i diuretici o l'insulina, causando bassi livelli di potassio o ipoglicemia".
  • Rischio di osteoporosi: "Un consumo eccessivo di aceto di mele può abbassare i livelli di potassio, aumentando potenzialmente il rischio di osteoporosi".

Conclusioni

L’aceto di mele e di vino bianco o rosso sembra essere un valido alleato per il controllo della glicemia e dell’insulina. Grazie alla sua capacità di inibire temporaneamente l’enzima alfa amilasi, l’aceto può contribuire a una digestione più lenta dei carboidrati, evitando picchi glicemici e risposte insuliniche eccessive.

La sensibilità insulinica dei pazienti con diabete di tipo 2 aumenta con l'assunzione di aceto. Dopo un pasto a elevato indice glicemico, è stato riportato un calo nei livelli di glicemia postprandiale e nella risposta insulinica con il consumo di aceto (Johnston e Buller, 2005).

Tuttavia, è importante sottolineare che ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati e che l'aceto non deve essere considerato una medicina, un sostituto delle buone pratiche alimentari o peggio ancora un salva vita. Come molte molecole fondamentali, l’acido acetico aiuta a sostenere un metabolismo sano e contribuisce a migliorare il nostro stile di vita e non possiamodelegare a questa molecola la nostra salute e la nostra cura che devono essere invece responsabilità di ognuno, indissolubilmente legati ad uno stile di vita sano, all’aria aperta, curando le nostre relazioni e scegliendo con cura cosa e come mangiare.

leggi anche: