La bilirubina è una sostanza di colore giallo-arancione presente nel sangue. È un pigmento che deriva dalla degradazione dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno nel sangue. Si forma dopo la degradazione dei globuli rossi ormai invecchiati che vengono distrutti dalla milza. Ogni giorno il nostro corpo distrugge milioni di globuli rossi vecchi o danneggiati e ne produce di nuovi per mantenere l’equilibrio del sistema circolatorio.
Cos'è la Bilirubina e Come Viene Misurata?
Quando si parla di bilirubina, ci si riferisce a una sostanza fondamentale per il nostro corpo, coinvolta nel processo di smaltimento dei globuli rossi invecchiati. Tuttavia, non tutti sanno che la bilirubina non è un valore unico, ma si suddivide in bilirubina diretta (coniugata) e bilirubina indiretta (non coniugata). Molto spesso, quando si leggono le analisi del sangue, si trova il valore della bilirubina totale, che rappresenta la somma tra bilirubina diretta e indiretta.
- Bilirubina indiretta: è la forma non coniugata, insolubile in acqua, che viene trasportata nel fegato per essere trasformata. La bilirubina così prodotta è inizialmente indiretta o non coniugata, ovvero una forma che non può essere eliminata direttamente dall’organismo perché insolubile in acqua.
- Bilirubina diretta o coniugata: è la bilirubina resa idrosolubile grazie al legame con l’albumina plasmatica, che viene trasportata fino al fegato. Una volta arrivata nel fegato, la bilirubina indiretta subisce un processo di coniugazione, grazie all’azione di specifici enzimi epatici. Qui viene riversata nella bile. È la forma coniugata, solubile in acqua, che viene eliminata tramite bile e feci.
Sul siero è possibile dosare bilirubina diretta, bilirubina indiretta e bilirubina totale.
Valori Normali della Bilirubina
La bilirubinemia è la quantità di bilirubina presente nel sangue. È dosabile attraverso un prelievo ematico e il valore normale è tra 0,3 e 1 mg/dL (milligrammi per decilitro). Valori superiori a 1 mg/dL sono sinonimo di un malfunzionamento epatico. Di norma, tutta la bilirubina che si origina dall’emoglobina viene eliminata fisiologicamente in maniera corretta.
Ma veniamo ai numeri. Va detto che questi valori possono variare leggermente in base al laboratorio e ai metodi di misurazione utilizzati.
- La bilirubina diretta o coniugata, dovrebbe essere presente in quantità inferiori a 0,3 mg/dl.
- I valori di bilirubina totale (diretta o indiretta) dovrebbero essere nell’intervallo da 0,10 a 1,30 mg/dl.
Se la tua bilirubina diretta è leggermente al di sopra del range normale, non è detto che ci sia qualcosa di grave. Tuttavia, se il valore della bilirubina diretta supera 0,4 - 0,5 mg/dL, oppure la bilirubina totale si avvicina o supera i 2 mg/dL, è opportuno approfondire la situazione.
Bilirubinuria
La bilirubinuria è invece la quantità di bilirubina presente nelle urine. Fisiologicamente la bilirubina non deve essere presente nelle urine oppure può essere presente, ma in quantità molto basse. La sua presenza è di norma sinonimo di una patologia a carico del fegato, come ittero, cirrosi, epatite o tumore del pancreas.
Quando Preoccuparsi? Iperbilirubinemia e Sintomi
Alti livelli di bilirubina prendono il nome di iperbilirubinemia. Bassi livelli di bilirubina non vengono invece ritenuti patologici. Il primo segnale di un rialzo dei valori della bilirubina è l’ittero. L’ittero è la colorazione giallastra della cute o delle sclere, secondaria ad un aumento anomalo e significativo di bilirubina.
Un rialzo della bilirubina è spesso visibile anche nelle urine, che assumono un colore marrone scuro.
Cause dell'Aumento della Bilirubina
Un aumento della bilirubina può essere causato da diverse problematiche e patologie. Un aumento della bilirubina diretta si verifica quando il fegato non riesce a smaltire in modo corretto questa sostanza, oppure quando il normale flusso della bile viene ostacolato.
- Disfunzione epatica: qualsiasi condizione che influenza la funzionalità epatica può comportare un accumulo di bilirubina. Il fegato è l’organo che si occupa della trasformazione e dell’eliminazione della bilirubina. Se la sua funzione è compromessa, i livelli di bilirubina diretta nel sangue possono aumentare.
- Calcoli biliari: i calcoli biliari si formano quando alcune sostanze, come il colesterolo o la bilirubina, si calcificano e si accumulano nella cistifellea, organo deputato alla produzione di bile. I calcoli bloccano il passaggio di bile nell’intestino e di conseguenza la bilirubina non viene escreta e i valori ematici aumentano.
- Ittero neonatale: L’ittero neonatale è una condizione molto frequente nel neonato, che presenta alti livelli di bilirubina, tali da comportare evidente ittero.
È secondario ad una produzione eccessiva di bilirubina, dovuta ad una distruzione eccessiva di globuli rossi, come nel caso di emolisi. In questa condizione vi è un’ostruzione a livello epatico che impedisce alla bilirubina di lasciare il fegato. È secondario ad un malfunzionamento del fegato e ad un aumento della bilirubina indiretta.
Oltre ai problemi epatici, un’altra causa molto comune di bilirubina diretta alta è un blocco nel deflusso della bile. In alcuni casi, l’aumento della bilirubina diretta non è direttamente legato a problemi epatici o biliari, ma può essere il risultato di altre condizioni sistemiche che influenzano il metabolismo del fegato.
Come Viene Misurata la Bilirubina: Esami del Sangue
Quando il medico sospetta un problema legato al fegato, alla bile o al metabolismo della bilirubina, la prima cosa che prescrive è un esame del sangue per valutare i livelli di bilirubina totale, diretta e indiretta. Il test per la bilirubina è un semplice prelievo di sangue che permette di misurare la quantità di questa sostanza nel circolo sanguigno.
Il medico può suggerire un esame della bilirubina diretta in diversi casi. Un’alterazione della bilirubina diretta può essere il primo segnale di un problema più complesso. Per questa ragione, spesso il medico richiede altri test per ottenere un quadro più chiaro della situazione.
Interpretazione dei Risultati e Ulteriori Esami
Capire i risultati dell’esame della bilirubina diretta non è sempre immediato, poiché il valore deve essere analizzato nel contesto generale del paziente e associato ad altri parametri. Se hai valori alterati e vuoi un quadro più completo sulla tua salute, potresti considerare un check-up generale.
Un valore di bilirubina diretta che supera 1,0 mg/dL è considerato significativo e deve essere valutato con attenzione.
Cosa Fare in Caso di Bilirubina Alta
Scoprire di avere la bilirubina diretta alta può generare preoccupazione, soprattutto se non si conoscono le possibili cause. Tuttavia, non sempre un valore fuori norma è sintomo di una malattia grave. Se i valori della bilirubina diretta sono solo lievemente superiori alla norma, spesso non c’è motivo di allarmarsi.
Ridurre la bilirubina diretta dipende dalla causa sottostante. Se sospetti un problema al fegato, un esame approfondito della funzionalità epatica può essere utile.
Bilirubina Bassa: È un Problema?
No, avere la bilirubina diretta più bassa del normale non è motivo di preoccupazione. A differenza dell’iperbilirubinemia (bilirubina alta), un valore basso non ha implicazioni patologiche. Avere una bilirubina diretta bassa non rappresenta un problema medico rilevante.
Bilirubina e Gravidanza
Un’altra domanda comune riguarda i valori della bilirubina in gravidanza. Durante la gravidanza, possono verificarsi lievi alterazioni dei valori della bilirubina, spesso senza conseguenze. Se il valore della bilirubina diretta è solo lievemente sopra il range (ad esempio 0,4-0,5 mg/dL), spesso non è motivo di preoccupazione.
La Funzione del Fegato e la Bile
Il fegato è la ghiandola più grande del nostro corpo, è situata nell’addome e appartiene all’apparato digerente. Si trova alla nostra destra nella parte alta della cavità addominale, sotto il diaframma e accanto allo stomaco. La sua forma è ovoidale ed è lungo nell’adulto circa 25 cm.
Trattandosi di una ghiandola, il compito delle sue cellule (cellule epatiche) è produrre sostanze, come la bile, che serve per digerire i grassi e le vitamine liposolubili, cioè che si sciolgono nei grassi (vitamine A, D, E, K), e quindi alla sintesi del colesterolo e dei trigliceridi. Il fegato è un importante “detox” per il nostro organismo, provvedendo alla disintossicazione dalle sostanze di scarto.
Cos’è la bile?
La bile è prodotta dal fegato ed è una secrezione, costituita principalmente di acqua, con un colore compreso tra il giallo e il verdastro. Attraverso le vie biliari, e passando per la cistifellea, raggiunge l’intestino tenue. Qui, oltre a permettere l’assorbimento dei grassi, fa sì che l’organismo riesca a metabolizzare diverse vitamine come la A, la vitamina D, la E e la K. La bile può inoltre trasportare l’eccessivo colesterolo prodotto dal fegato fino alla cistifellea.
Esami per Valutare la Funzionalità Epatica
È possibile tenere sotto controllo il nostro fegato già nelle analisi del sangue, per misurare la quantità delle sostanze che devono essere prodotte dal fegato. Le analisi del sangue misurano la quantità delle sostanze che vengono prodotte dal fegato per capire se vi sono danni di funzionalità, e permettono di individuare eventualmente le cause della malattia del fegato, se presente. Capire cioè se la malattia ha origine metabolica, virale, autoimmune.
Gli esami strumentali (ecografie, TAC…) permettono di “guardare” l’organo per individuare eventuali danni o lesioni e capire l’origine di sintomi presentati dal paziente.
I valori legati alla funzionalità epatica sono la transaminasi, la bilirubina, l’albumina, la Gamma Glutamil Trasferasi GGT e Gamma GT, la lattato deidrogenasi (LDH).
Transaminasi ALT (GPT) e AST (GOT)
La transaminasi ALT o GPT è l’alanina transaminasi, un enzima presente negli epatociti che non deve trovarsi nel sangue. Alti valori di questo enzima nel sangue suggeriscono la presenza di malattia epatica come l’epatite, dove le cellule epatiche sono danneggiate. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. Valori molto superiori a questi possono segnalare disturbi a ossa, cuore o muscoli, ma soprattutto malattie e disfunzioni del fegato.
La transaminasi AST o GOT, è l'aspartato transaminasi, un altro enzima, che se presente nel sangue oltre una certa quantità suggerisce la presenza di malattia ai tessuti epatici ma anche nei tessuti cardiaci. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. È necessario che il medico confronti questi valori con quelli di ALT per poter capire se davvero si tratta di danno epatico e non ad altri tessuti.
Di norma il dosaggio della transaminasi ALT si effettua in coppia con quello delle transaminasi AST (GOT), perché quando vi è un danno a livello epatico in genere i valori dell’ALT risultano più elevati delle GOT.
Gamma Glutamil Transferasi GGT e Gamma GT
È un enzima necessario alla funzione di detox che deve svolgere il fegato. Alti valori di questo enzima indicano la possibilità di problemi di funzionalità epatica, solitamente in seguito all’abuso di alcol. I valori di riferimento da considerarsi normali variano da laboratorio a laboratorio, a seconda dello strumento utilizzato. Una Gamma GT alta suggerisce la possibilità di un danno al fegato o alle vie biliari dovuto all’alcolismo oppure all’uso di certi farmaci che alzano il valore.
Albumina
È una proteina presente nel plasma che viene prodotta dal fegato, necessaria per trasportare nel sangue gli ormoni gli acidi grassi. Se il fegato non funziona bene, come nel caso di cirrosi epatica, potrebbe produrre troppa poca albumina nel plasma. I valori di riferimento per l’albumina sono compresi fra 3,5 e 5,5 grammi per 100 millilitri (35-55 g/Litro).
Lattato deidrogenasi (LDH)
È un enzima che si trova sia nel fegato che nel miocardio e nei muscoli, importante nella produzione di energia della cellula.
Fosfatasi Alcalina (ALP)
Un enzima che troviamo sia nel fegato che in altri organi e tessuti, in particolare nello scheletro (ma anche in ghiandole salivari e ghiandole mammarie), pertanto il suo dosaggio ematico tiene conto di questa differenziazione. L’AlPh è un enzima presente in vari tessuti del corpo inclusi i dotti biliari. Se alta può indicate un blocco dei dotti biliari, ma il valore va considerato accanto agli altri esami di funzionalità epatica, come bilirubina e transaminasi (AST e ALT). In condizioni di salute le concentrazioni di fosfatasi alcalina di origine epatica e di origine ossea sono più o meno sovrapponibili, e sono, per uomini e donne, da 50 a 150 U/L in media (unità per litro di sangue).
Fattori della Coagulazione
Uno dei compiti del fegato è anche quello di produrre le proteine che promuovono la coagulazione del sangue. Tra queste vi è la protrombina (PT), anche definita fattore II di coagulazione. L’esame del tempo di protrombina (o tempo di Quick) infatti serve a misurare il tempo necessario al sangue per formare un coagulo, che rappresenta - in condizioni normali di salute - la naturale reazione dell’organismo a un'emorragia, ad esempio a seguito di una lesione con perdita di sangue.
Valori troppo elevati, indice di una coagulazione lenta e di un maggior rischio di emorragia, si registrano anche in chi soffre di disturbi epatici tra cui tumori, cirrosi, epatiti e ostruzione biliare.
Altri Esami Utili
- Valori che indicano la presenza di infezione virale (HBV, HCV,HAV, EBV; Toxoplasma, CMV), cioè Anticorpi specifici per l'epatite A, l'epatite B, l'epatite D e l'epatite E.
Tabella dei Valori di Riferimento
I valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio e dei metodi di misurazione utilizzati.
| Esame | Valori Normali |
|---|---|
| Bilirubina Totale | 0.10 - 1.30 mg/dL |
| Bilirubina Diretta | Inferiore a 0.3 mg/dL |
| Transaminasi ALT (GPT) | Inferiore a 35 U/l (donne), Inferiore a 40 U/l (uomini) |
| Transaminasi AST (GOT) | Inferiore a 35 U/l (donne), Inferiore a 40 U/l (uomini) |
| Fosfatasi Alcalina (ALP) | 50 - 150 U/L |
| Albumina | 3.5 - 5.5 g/dL |
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