Esiste uno spazio nel polso chiamato tunnel carpale dove il nervo mediano e nove tendini passano dall'avambraccio alla mano. La sindrome del tunnel carpale (STC) si verifica quando l’aumento di pressione dovuto al gonfiore in questo tunnel comprime il nervo. Si tratta di una compressione del nervo causata da una mancata corrispondenza tra il contenitore (tunnel carpale) e il contenuto (nervo mediano e tendini).
Definizione della Sindrome del Tunnel Carpale
La sindrome del tunnel carpale è una patologia legata alla compressione delle strutture anatomiche che passano all'interno del tunnel carpale, una regione anatomica della mano attraverso la quale decorrono il nervo mediano e il tendine del muscolo flessore lungo del carpo. Quando la compressione diventa abbastanza intensa da disturbare il funzionamento del nervo, l'intorpidimento, il formicolio e il dolore possono essere avvertiti nella mano, nelle dita e nel braccio.
Cause della Sindrome del Tunnel Carpale
Le cause della sindrome del tunnel carpale sono generalmente sconosciute, anche se diverse condizioni possono aumentare la pressione nel tunnel. La sindrome del tunnel carpale è generalmente più comune nelle donne ed è di gran lunga più frequente nelle donne (rapporto uomini donne 3:7) a partire dalla V decade di vita. Tra i fattori che predispongono a questa sindrome rientrano le patologie delle articolazioni che inducono ipertrofia di componenti scheletriche legamentose e/o cartilaginee (es. artrite reumatoide), tunnel carpale di ridotte dimensioni congenito o come esito di traumi (es. fratture di polso). Diverse condizioni possono aumentare la pressione nel tunnel:
- Un rigonfiamento delle guaine dei tendini, chiamata tenosinovite
- Dislocazioni articolari e fratture
- Artrosi e anomalie congenite
- Mantenimento del polso piegato per lunghi periodi di tempo
- Sovrautilizzo del polso e delle dita in azioni ripetitive come flessione, estensione, prensione, spinta o trazione
- Ritenzione di liquidi durante la gravidanza
- Problematiche tiroidee, artrite reumatoide, diabete e ventre muscolare abnorme
Può essere una combinazione di cause.
Sintomi della Sindrome del Tunnel Carpale
I sintomi della sindrome del tunnel carpale includono solitamente dolore, intorpidimento, formicolio (parestesie) o una combinazione dei tre. La sindrome del tunnel carpale si caratterizza per un formicolio alle prima dita della mano, con conseguente intorpidimento; un disturbo che si presenta soprattutto nelle ore notturne e che può anche essere associato a dolore. I sintomi possono interessare l’intero arto superiore.
- Formicolio o intorpidimento delle dita o della mano. Di solito sono interessati il pollice e l’indice, il medio o l’anulare, ma non il mignolo. A volte c’è una sensazione come una scossa elettrica in queste dita. La sensazione può spostarsi dal polso al braccio.
- Questi sintomi si verificano spesso mentre si tiene un volante, un telefono o un giornale. La sensazione può svegliarti dal sonno. Molte persone “stringono” le mani per cercare di alleviare i loro sintomi.
- Debolezza. Si può percepire fragilità nella mano e tendenza a far cadere oggetti.
- Dolori tunnel carpale.
I disturbi possono essere intermittenti e poi diventare una costante. I sintomi di solito aumentano durante la notte e svegliano il paziente che deve scuotere le mani per cercare di ridurne l’intensità.
I sintomi possono anche essere notati durante attività quotidiane come la guida o la lettura di un giornale. A volte i pazienti notano una presa più debole, occasionalmente una sensazione di goffaggine e una tendenza a far cadere le cose.
Nei casi gravi, la sensibilità può essere persa in modo permanente e i muscoli alla base del pollice si riducono di volume lentamente (atrofia dell’eminenza tenar), causando difficoltà nella presa a pinza.
Diagnosi della Sindrome del Tunnel Carpale
Risulterà opportuno consultare il medico se si hanno segni e sintomi persistenti riferibili al tunnel carpale, soprattutto se interferiscono con le normali attività e con il ritmo di sonno. Tra i vari disturbi dovuti a questa patologia, il dolore al tunnel carpale, potrebbe portare il Paziente ad avere difficoltà a dormire la notte.
Una storia dettagliata che comprenda le condizioni mediche, il modo in cui le mani sono state utilizzate e se ci sono stati precedenti infortuni sono fattori importanti al fine di diagnosticare la patologia. La diagnosi di sindrome del tunnel carpale si basa sui segni e sintomi pertanto si tratta di una diagnosi puramente clinica.
L'esame clinico rivelerà diversi segnali positivi per un CTS. Mettendo in tensione il nervo tramite specifiche manovre si riesce a capire se il problema è in quel punto o meno. Si testano inoltre i riflessi con il martelletto e si verifica infine la forza dei muscoli della mano, che risulteranno deboli. La diagnosi definitiva deve passare per un ecografia del polso che verificherà la presenza di compressioni, un elettromiografia che visualizzerà la conduttività del nervo e una risonanza magnetica per studiare le condizioni dei tessuti molli.
Radiografia del Tunnel Carpale
A volte sono richiesti i raggi X per verificare le altre cause dei disturbi, come l'artrosi o una frattura. A volte sono richiesti i raggi X, una radiografia specifica del tunnel carpale viene utilizzata per analizzare la geometria del tunnel. Una radiografia della mano può mettere in evidenza cause differenti che spieghino tali sintomi come artrosi o fratture.
In alcuni casi, possono essere eseguiti dei test di laboratorio se c'è una condizione medica sospetta associata a CTS. Studi elettrodiagnostici (velocità di conduzione del nervo NCV ed elettromiografia EMG) possono essere eseguiti per confermare la diagnosi della sindrome del tunnel carpale, nonché per verificare altri possibili problemi nervosi. Il risultato di studi elettrofisiologici e dell’elettromiografia ha una valenza prognostica in quanto definisce in maniera più accurata il grado di avanzamento della patologia.
Tuttavia, l’esame standard è l’elettromiografia: questo esame infatti permette di studiare la conduzione elettrica del nervo. Tuttavia, potrebbe essere necessario anche eseguire delle radiografie per escludere altre patologie reumatiche o degenerative.
Funziona così: al paziente vengono applicati degli elettrodi in corrispondenza del nervo mediano e viene misurata la velocità in cui un impulso elettrico passa attraverso il nervo, partendo dal cervello, per arrivare fino alla mano e ritorno. Se l’impulso incontra un ostacolo, la velocità diminuisce.
Trattamento della Sindrome del Tunnel Carpale
I sintomi sovente possono essere ridotti senza intervento chirurgico. L’assunzione di farmaci antinfiammatori e l’utilizzo di un tutore notturno possono ridurre i disturbi, ma in presenza di una sintomatologia importante e in base ai risultati dell’elettromiografia è opportuno intervenire chirurgicamente. Solo l’intervento chirurgico infatti permette di risolvere la situazione, liberando il nervo mediano intrappolato nel tunnel. Il parere medico aiuterà a scegliere il miglior trattamento basato su ogni singolo caso.
Trattamento Conservativo
Conservativo: riservato a pazienti con sintomi puramente sensitivi e di grado lieve. Consiste nell’impiego di farmaci ricostituenti i nervi (a base di vitamina B6) ed antidolorifici sia per via sistemica che per via topica. Indossare tutori di polso durante la notte può alleviare i sintomi che interferiscono con il sonno. L'iniezione di steroidi nel tunnel carpale può contribuire ad alleviare i sintomi riducendo il gonfiore intorno al nervo. In particolare le infiltrazioni locali con cortisonici ed antidolorifici rientrano nell’ambito della strategia terapeutica conservativa seppur gravate, quando mal praticate, dal rischio di lesioni a carico del nervo mediano.
Identificare e curare le condizioni mediche, cambiare i modi di utilizzo della mano o mantenere il polso in posizione diritta con un tutore può contribuire a ridurre la pressione sul nervo. La fisioterapia può aiutare, attraverso l’utilizzo di terapia fisica (tecarterapia, laserterapia, massoterapia sulla muscolatura dell’avambraccio) a ridurre la sintomatologia dolorosa.
La fisioterapia può aiutare, attraverso l’utilizzo di terapie fisiche a ridurre la sintomatologia dolorosa. Si tratta di esercizi isometrici e contenuti entro un range di movimento specifico, affinché lo sforzo eseguito dal Paziente sia allenante e curativo.
La fisioterapia per il tunnel carpale è gestita per raggiungere tre possibili obiettivi: risolvere il problema, migliorare la condizione del paziente in vista dell’intervento, o post-intervento per velocizzare il recupero.
Parallelamente si svilupperà un programma di terapia manuale che copra i tanti aspetti della patologia: l’infiammazione, il tunnel carpale stesso e il nervo. Tutte queste tecniche lavoreranno sulle articolazioni e sui muscoli con l’obiettivo di ridare spazio al nervo che recupererà così movimento ed elasticità.
Le cure fisioterapiche devono essere costanti e continue, per questo si consiglia ai suoi pazienti esercizi terapeutici da ripetere con dedizione anche a casa, per evitare che il problema peggiori o si ripresenti nel tempo.
Trattamento Chirurgico
Quando i sintomi sono gravi o non migliorano, può essere necessaria la chirurgia per fare più spazio al nervo. Chirurgico: in tutti i casi di sintomatologia invalidante e/o farmacoresistente, soprattutto quando al dolore si associno i disturbi di forza è indicato procedere ad intervento di release del nervo mediano al carpo, una procedura che in termini tecnici è definita come sindesmotomia del legamento trasverso del carpo.
Il legamento trasverso del carpo costituisce il tetto del tunnel carpale pertanto incidendolo (sindesmotomomia) si effettua una decompressione delle strutture passanti per il tunnel. La procedura si esegue in anestesia locale ed è di breve durata, non richiede ricovero. A seguito dell’intervento chirurgico i primi disturbi suscettibili di miglioramento sono il dolore e i deficit di forza. I disturbi della sensibilità, come le parestesie e le disestesie, possono evolvere più lentamente soprattutto qualora la compressione sul nervo è presente già da tempo (neuropatia da intrappolamento cronica). È importante notare come i risultati degli studi elettrofisiologici ed elettromiografici siano assolutamente secondari rispetto ai risultati clinici sul controllo del dolore e dei deficit di forza.
La pressione sul nervo può essere ridotta tagliando il legamento che forma il tetto (superiore) del tunnel sul lato del palmo della mano. Le incisioni per quest’operazione possono variare, ma l’obiettivo è lo stesso: ampliare il tunnel e diminuire la pressione sul nervo.
Chirurgia Endoscopica
Chirurgia endoscopica: Il chirurgo utilizza un dispositivo simile a un telescopio con una minuscola videocamera collegata per vedere all’interno del tunnel carpale. Successivamente il chirurgo taglia il legamento attraverso una o due piccole incisioni nella mano o nel polso. Parlando di operazione al tunnel carpale, è sempre meglio che, in prima battuta, il Paziente parli di rischi e di benefici di ogni tecnica con il chirurgo.
Post-operatorio
Per quanto riguarda il post intervento, la prima cosa da fare dopo l’operazione è tenere la mano, in particolar modo il polso, a completo riposo. L’utilizzo dello splint, di giorno e di notte è consigliato. A distanza di alcune settimane dall’intervento, bisognerà poi tornare dal medico curante per delle visite di controllo periodico. Dopo l'intervento chirurgico, l'indolenzimento attorno all'incisione può durare per diverse settimane o mesi. L'intorpidimento e il formicolio possono scomparire rapidamente o lentamente. Ci possono volere diversi mesi perché la forza della mano e del polso tornino alla normalità. I sintomi del tunnel carpale possono non scomparire completamente dopo l'intervento chirurgico, soprattutto nei casi gravi.
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