Il tumore di Warthin, noto anche come cistoadenolinfoma, è una neoplasia benigna delle ghiandole salivari, che si localizza quasi sempre nella ghiandola parotide.
Epidemiologia
È una neoplasia rara, ma rappresenta il 5-15% di tutti i tumori parotidei, risultando il secondo più frequente dopo l'adenoma pleomorfo. In una percentuale tra il 10% e il 20% dei casi, si presenta bilateralmente e, più raramente, in forma multifocale.
- Diffuso con una leggera prevalenza tra gli uomini.
- Diagnosticato solitamente tra i 40 e i 70 anni di età.
- I fumatori sono maggiormente soggetti.
Anatomia Patologica
Il cistoadenolinfoma è stato descritto come entità patologica agli inizi del ventesimo secolo da tre illustri scienziati: Heinrch Albrecht, Leopold Arzt e Aldred Scott Warthin. Il nome al completo è tumore di Albrecht-Artz-Warthin in onore degli scienziati Heinrich Albrecht, Leopold Arzt e Aldred Scott Warthin che lo hanno descritto per primi.
Si presenta come un tumore capsulato, cioè completamente racchiuso da una capsula. Di solito presenta limitate aderenze sui piani profondi e questo è importante per poterlo asportare correttamente senza danneggiare il nervo facciale.
Macroscopicamente si presenta come una massa solida, sferoidale, rivestita da una capsula e di aspetto lobulato. Al taglio si evidenziano spazi cistici, ripieni di un secreto sieroso o mucoso, rivestiti internamente da un epitelio cilindrico, a sua volta disposto in due strati.
- Lo strato più interno è rivestito da cellule cilindriche piuttosto alte, con citoplasma abbondante e acidofilo e con nucleo piuttosto piccolo.
- Lo strato più esterno è costituito da cellule più piccole, di forma tendenzialmente cubica o poligonale, con un nucleo vescicoloso.
Il tutto è inglobato in uno stroma ricco di tessuto linfoide con voluminosi centri germinativi. Sono descritti in letteratura tumori simil-Warthin alla tiroide come variante del carcinoma papillare della tiroide.
Insorge più frequentemente nella porzione inferiore della ghiandola parotide, in prossimità dell’angolo mandibolare.
Sintomi
Il suo sviluppo è lento e asintomatico e per molti anni può mantenere un volume invariato. Si presenta come una tumefazione indolore della ghiandola parotide di consistenza molle e ben delimitabile, a superficie liscia e ricoperta da cute normale.
Si presenta come una tumefazione indolore che lentamente si accresce. Trattandosi di una malattia che non provoca dolore quando è al suo esordio viene spesso trascurata. Il paziente avverte che nella ghiandola c’è qualcosa di più consistente del normale, ma nulla di più. La salivazione è sempre normale, come pure la motilità facciale.
L’Adenolinfoma si manifesta come tumefazione indolore della ghiandola parotide; è una neoplasia benigna e non ha tendenza a trasformazione maligna, ma localmente è in grado di creare una sintomatologia da compressione che può essere anche di rilevante gravità.
Diagnosi
Il sospetto diagnostico avviene con la visita specialistica. Alla palpazione della ghiandola parotide si apprezza questa tumefazione. Nei casi importanti, alla sola ispezione, ci si rende subito conto che c’è una tumefazione parotidea.
La presenza del tumore di Warthin viene valutata dallo specialista con un esame visivo e tattile e verificato tramite ecografia, risonanza magnetica o TAC.
L’ecografista è in grado di valutare le dimensioni, i rapporti con i piani profondi ed anche le caratteristiche intrinseche. In molti casi l’ecografista orienta il medico verso il tumore di Warthin.
Altro esame che reputo importante è l’agoaspirato ecoguidato (o FNAB). Con questo esame si prelevano alcune cellule che vengono esaminate al microscopio.
Diagnosi Differenziale
- Linfonodo parotideo
- Tumore maligno delle ghiandole salivari
- Emangioma
- Linfangioma
- Cisti epidermoide
- Sarcoidosi
- Tubercolosi
- Actinomicosi
- Metastasi
Trattamento
Non esiste una terapia medica, l’unico trattamento è quello chirurgico. Trattandosi di un tipo di tumore benigno, il tumore di Warthin non prevede una terapia, ma soltanto l’asportazione chirurgica, se necessaria.
Il tumore di Warthin si opera quando le sue dimensioni aumentano, o comunque in base alla valutazione dello specialista. Data la benignità della neoformazione (non ha capacità infiltranti e non metastatizza) non è prevista terapia ulteriore.
La sua degenerazione in una forma maligna è rarissima e negata da tutti gli autori, così come rare sono le recidive.
L’intervento alla ghiandola parotide è delicato per via della conformazione dell’area interessata: la ghiandola è collocata sotto al padiglione auricolare, dietro alla mandibola, nella zona laterale del collo, in alto.
Per accedere alla ghiandola parotide si effettua un’incisione pre-auricolare fino al collo. In base alla specifica situazione, viene asportata una porzione più o meno estesa della ghiandola; di conseguenza, varia anche il grado di conservazione del nervo facciale.
Tabella Riassuntiva
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Tipo di tumore | Benigno |
| Localizzazione | Ghiandola parotide (quasi sempre) |
| Età di insorgenza | 40-70 anni |
| Sesso | Leggermente più frequente negli uomini |
| Fattori di rischio | Fumo |
| Sintomi | Tumefazione indolore |
| Trattamento | Asportazione chirurgica (se necessario) |
| Prognosi | Eccellente |
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