Gastroscopia: Diametro e Materiali degli Strumenti

La gastroscopia, o esofago-gastro-duodenoscopia, è un esame diagnostico e/o terapeutico che permette di visionare dall’interno esofago, stomaco e duodeno. Si rivela utile per confermare o escludere la presenza di malattie come gastrite, ulcere o tumori dell’esofago, dello stomaco o del duodeno.

Gastroscopia Tradizionale

La procedura tradizionale prevede che al paziente, disteso su di un fianco e generalmente sedato per via endovenosa (sedazione cosciente o profonda), venga introdotto dalla bocca un endoscopio che viene fatto scorrere fino al duodeno, con la possibilità di prelevare anche campioni bioptici.

Il gastroscopio è un tubo del diametro di circa 1 cm, con una piccola luce e una telecamera all’estremità, che viene comandato dall’operatore tramite manopole. Le immagini della videocamera vengono inviate a uno schermo.

Dopo la procedura, il soggetto viene accompagnato in un’area di controllo, dove si riprende dalla sedazione e attende l’elaborazione del referto. Tale prestazione è ben tollerata, ma farmaci sedativi somministrati per via endovenosa possono provocare stordimento nella persona, che nelle 24 ore successive all’esame non può guidare o svolgere attività impegnative.

Preparazione alla Gastroscopia Tradizionale

L’esame va eseguito a digiuno dalla mezzanotte precedente se esame programmato al mattino; per gli esami programmati dalle ore 14.00 in poi è necessario il digiuno da almeno 8 ore. Eventuali farmaci possono essere assunti sino a 2 ore prima dell’esame con un po’ d’acqua.

Prima dell’esecuzione dell’endoscopia verrà spruzzato in gola uno spray anestetico, che ridurrà il senso di fastidio in gola. Generalmente non viene praticato alcun sedativo, ma a richiesta può essere fatto.

Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio, attraverso il quale verrà introdotto l’endoscopio.

Procedura Durante la Gastroscopia Tradizionale

Prima di iniziare l’esame, è possibile utilizzare uno spray anestetico per intorpidire la gola. Durante l’esame verrà inoltre inserita aria per distendere i visceri da esaminare e potrà essere utilizzata dell’acqua per pulire le pareti.

Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio, attraverso il quale scenderà l’endoscopio.

Utilizzando le immagini video, lo specialista esamina il rivestimento dell’esofago, dello stomaco e del duodeno per cercare arrossamenti e possibili segni di infiammazione o lesioni quali ulcere o tumori. Attraverso la gastroscopia, si possono anche individuare eventuali fonti di sanguinamento e procedere all’emostasi per fermare il sanguinamento. Se necessario, campioni di tessuto verranno raccolti durante la procedura e analizzati al microscopio.

Vantaggi della Gastroscopia Tradizionale

È un esame più accurato e attendibile della radiografia, rispetto alla quale dà molte più informazioni: consente di valutare le lesioni/infiammazioni di esofago, stomaco e duodeno, la presenza di Helicobacter pylori, causa di infezione dello stomaco associata o meno a gastrite.

Gastroscopia Transnasale

La tecnica transnasale utilizza un endoscopio del diametro di circa la metà rispetto al tradizionale (5/5.9 mm contro 9 mm) che viene introdotto non dalla bocca, ma dal naso, da cui viene spinto fino al duodeno. Questa procedura non necessita di sedazione venosa e viene generalmente praticata soltanto con l’applicazione di un anestetico locale (spray) sulle cavità nasali.

La tecnica transnasale non passando per la bocca evita l’urto del vomito. Inoltre, offre le stesse capacità diagnostiche della tradizionale, se non superiori: è, infatti, in grado di effettuare prelievi bioptici e di esplorare in modo ottimale, oltre all’esofago, stomaco e duodeno, anche cavità nasali, palato molle, epiglottide, seni piriformi e corde vocali, dove è possibile riscontrare segni indiretti di reflusso gastroesofageo o altre patologie.

La procedura dura pochi minuti e non comporta rischi.

Gastroscopia e Colonscopia: Alternative Meno Invasive

Gastroscopia e colonscopia possono essere esami molto spiacevoli per il paziente, in grado di provocare stress, disagio, paura di sentire dolore e subire complicanze di vario genere. Proprio per rendere questi esami meno traumatici possibili, negli anni si sono sviluppate delle procedure endoscopiche mininvasive, fra cui la gastroscopia transnasale, il colon wash e la colonscopia robotica.

Il paziente ha timore in quanto si tratta di procedure invasive, con strumentazioni introdotte all’interno del corpo umano. Inoltre, anche il lavaggio del colon preliminare alla colonscopia per molte persone costituisce un vero problema psicologico, tanto che in molti spesso dichiarano: “la preparazione è più fastidiosa della colonscopia stessa”.

Colonscopia Robotica

La colonscopia robotica ricorre a una tecnologia di ultima generazione. Il colonscopio impiegato in questa procedura è un cilindro in silicone, flessibile, monouso e del diametro di 17 millimetri, che viene collegato a una base meccanica e controllato dal medico tramite joystick, con la possibilità di effettuare anche piccoli interventi come la polipectomia di polipi di 10-20 mm.

Introdotto nel corpo del paziente, lo strumento avanza dopo essersi agganciato delicatamente alla mucosa intestinale tramite una delicata suzione, senza alcuna spinta dall’esterno. Come un bruco elettronico, si allunga e poi si accorcia, provocando nel paziente soltanto un minimo disagio legato all’insufflazione dell’aria.

Non sono necessarie sedazioni ma, nel caso in cui fosse richiesto, si possono somministrare farmaci antispastici e blandi sedativi. Con questa procedura il paziente non prova dolore. La strumentazione è monouso, cosa che riduce ulteriormente il rischio di infezioni incrociate e, trattandosi di un sistema a trazione e non a spinta, l’eventualità di perforazione viene esclusa. Nel remoto caso di rottura, lo strumento, può ad ogni modo essere sfilato senza alcun problema.

L’affidabilità diagnostica, infine, è la stessa della metodica tradizionale con la possibilità di effettuare biopsie e piccole polipectomie. Per operazioni chirurgiche più importanti come, ad esempio, la rimozione di polipi di dimensioni considerevoli, la tecnica tradizionale resta il gold standard ma, qualora necessario, la procedura utilizzata può essere immediatamente convertita in questa.

La colonscopia robotica viene scelta da chi non vuole assolutamente avere fastidi (peraltro poco frequenti) della colonscopia tradizionale o da chi non vuole essere sedato.

Colon Wash

Il colon wash è una metodica indolore, che ha lo scopo di “lavare” l’intestino in modo ottimale per la successiva colonscopia e va a sostituire il classico “beverone”.

Al paziente, disteso su un fianco, viene inserita una cannula fornita di un tubo che introduce acqua depurata a 36-7 gradi centigradi a pressione calibrata e un tubo che asporta il materiale fecale e l’acqua utilizzata. L’operatore esegue più irrigazioni intestinali successive e nel contempo pratica un delicato massaggio addominale per favorire la frammentazione dei materiali fecali.

Una volta che l’intestino è ben pulito si può procede immediatamente a effettuare la colonscopia. La procedura, che generalmente ha la durata di 45 minuti, non presenta controindicazioni, se non quelle della colonscopia, per cui: se è indicata la colonscopia, allora si può anche eseguire il lavaggio con il colon wash. Questo tipo di pulizia dell’intestino non provoca fastidi, se non quelli di un clistere più profondo, e spesso lascia un senso di benessere anche perché è accompagnato da un rilassante massaggio addominale.

La preparazione alla procedura prevede una dieta priva di scorie alimentari (per esempio fibre di verdura, legumi e semi) e un (eventuale) blando lassativo per ammorbidire le feci. Non ci sono complicanze.

Complicazioni della Gastroscopia

Generalmente la gastroscopia è un esame sicuro, con complicazioni estremamente rare. Queste possono essere date da sanguinamenti dalle sedi di biopsia o polipectomia, ma sono quasi sempre di modesta quantità e si arrestano spontaneamente.

Possibili, anche se rare, sono le complicanze cardiache (tipo aritmie) o polmonari (da inalazione di materiale rigurgitato), sempre in soggetti predisposti. L’eventuale sedazione cosciente o profonda comporta qualche rischio aggiuntivo (esempio modesta depressione respiratoria…).

Tabella Comparativa Diametri Endoscopi

Tipo di Endoscopio Diametro Approssimativo
Gastroscopio Tradizionale Circa 1 cm (9 mm)
Gastroscopio Transnasale 5/5.9 mm
Colonscopio Tradizionale Circa 13 mm
Colonscopio Robotico 17 mm

leggi anche: