La Risonanza Magnetica (RM) dei seni paranasali è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva che utilizza un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza per acquisire immagini tridimensionali delle strutture anatomiche e sfruttare processi biochimici.
La RM è una tecnica di imaging medico che utilizza campi magnetici forti e onde radio per produrre immagini dettagliate delle strutture interne del corpo.
Indicazioni per la Risonanza Magnetica del Massiccio Facciale
Ci sono diverse indicazioni per cui un medico potrebbe richiedere una RM del massiccio facciale. Consente di studiare l’eventuale presenza di masse o alterazioni a carico del massiccio facciale.
È utile nella valutazione di disturbi neurologici e permette di identificare lesioni traumatiche e tumorali, malformazioni vascolari, patologie neurodegenerative, patologie infettive e infiammatorie.
Permette, inoltre, di diagnosticare alterazioni e malformazioni del massiccio facciale e valutare esiti di traumi, fratture e patologie quali sinusite, polipi nasali e ascessi dentali.
TAC e RM: Un Confronto
Per un primo approccio della sinusite e dello studio dei seni paranasali viene utilizzata la TAC. La letteratura internazionale è unanime nel ritenere che la radiologia tradizionale del naso e dei seni paranasali sia insufficiente per la diagnosi delle patologie che interessano queste strutture e soprattutto per un eventuale trattamento chirurgico.
Pertanto questo tipo di indagine deve essere abbandonato o riservato ai casi più semplici o come primo studio nel bambino. Il mezzo di contrasto non è quasi mai necessario mentre in casi sospetti di alcune patologie particolari (ad esempio il papilloma invertito o l’angiofibroma giovanile) il chirurgo potrà completare l’indagine radiologica con la richiesta di una Risonanza magnetica con e senza contrasto.
Preparazione del Paziente
È fondamentale seguire attentamente le indicazioni per la preparazione all'esame:
- Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all’eventuale iniezione di mdc).
- Portare con sé i precedenti esami radiologici (Radiografie, Tac, Risonanze, Ecografie, Visite, ecc.), anche se eseguiti in altra sede.
- Consegnare il questionario per la risonanza magnetica debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale.
- Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es.
Il capo viene posizionato in apposito supporto ed è circondato da una bobina ricetrasmittente. Tale bobina non è chiusa e consente al paziente di vedere oltre la medesima.
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La Procedura
L’esame di risonanza magnetica è indolore e la durata può variare a seconda della parte del corpo da esaminare. Il paziente viene fatto distendere su un lettino che scorre all’interno del macchinario.
Il paziente viene fatto accomodare sul lettino e viene invitato a rimanere immobile per tutta la durata dell’esame (circa 40 minuti). Il lettino entra all’interno del macchinario, dove viene applicato un campo magnetico a elevata intensità al quale gli atomi, che costituiscono il corpo umano e che acquistano energia, si orientano.
Una volta disattivato il campo, gli atomi rilasciano l’energia ed emettono un segnale, per poi tornare al consueto orientamento. Per la buona riuscita della risonanza magnetica è fondamentale che il paziente rimanga immobile.
L’utilizzo del mezzo di contrasto è in funzione alla patologia oggetto di studio.
Considerazioni Importanti
La risonanza magnetica non comporta l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. È un esame non invasivo e non pericoloso. I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, devono confrontarsi con il proprio medico. La risonanza magnetica è sconsigliata nei primi due mesi di gravidanza.
L’esame RM del massiccio facciale ha indicazioni molto specifiche e deve sempre essere condotto nell’ottica del fatto che con la RM non si potranno mai ottenere delle informazioni precise sulle strutture ossee (soprattutto nel massiccio facciale dove la maggior parte sono costituite da corticale).
Sequenze di Scansione e Reperaggio
Le scansioni assiali sono in numero da 16 a 24 con spessore da 4 a 5mm,. Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse e deve essere verificata la posizione in RL. Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL e la copertura in senso SI.
Sul reperaggio sagittale gli strati assiali devono avere un obliquità parallela al palato duro e deve essere verificata la posizione in AP . Sul reperaggio assiale gli strati gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in AP e la copertura in senso SI.
Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. L’obliquità degli strati deve essere parallela al piano sagittale mediano. Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI (la copertura degli strati in RL é difficile da valutare).
L’obliquità degli strati deve essere parallela al piano sagittale mediano. Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Le scansioni sagittali molto utili per studiare la regione del seno sfenoidale e dell’ipofisi, del clivus e del cavum.
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