Transaminasi Alte: Cause, Alimentazione e il Ruolo dei Pomodori

Le transaminasi alte (o GPT alte) indicano generalmente una sofferenza epatica o un'intossicazione alimentare. L'aumento dei valori di transaminasi nel sangue può evidenziare un'infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva.

Cause dell'Aumento delle Transaminasi

Le cause dell'aumento delle transaminasi possono essere diverse e variano da persona a persona. Ecco alcune delle cause più comuni:

  • Malattie epatiche: queste rappresentano le cause più comuni, tra cui infezioni virali (epatite acuta o cronica, mononucleosi), malattie autoimmuni e disturbi metabolici (correlati alla sindrome metabolica e all'insulino-resistenza).
  • Consumo eccessivo di alcol: un consumo superiore a 40 g al giorno è associato a un alto rischio di epatopatia etilica e giustifica un'elevazione persistente delle transaminasi.
  • Farmaci: molti farmaci possono causare ipertransaminasemia.
  • Steatosi epatica: accumulo di grasso sotto forma di gocciole nelle cellule epatiche, che può comportare insufficienza della funzione epatica e danno permanente al fegato.
  • Malattie congenite: dislipidemie in cui l’organismo non riesce a smaltire i grassi naturali, come i trigliceridi e il colesterolo.

Il Ruolo dell'Alimentazione e i Pomodori

La scelta del cibo è molto importante per il benessere del fegato: un'alimentazione troppo ricca di grassi ne ostacola la corretta funzionalità, mentre esistono alimenti che possono favorirne la salute. Sovraccarico di alimenti grassi può portare alla steatosi. Ingerendo troppi alimenti grassi, il grasso può arrivare direttamente al fegato, essere immagazzinato e danneggiarlo.

I benefici del Pomodoro

Il pomodoro fa bene alle cellule, alle ossa e aiuta a regolarizzare l'attività del fegato controllando il livello di lipidi circolanti nel sangue. Questo è quanto sostiene una ricerca pubblicata da alcuni ricercatori giapponesi della Kyoto University sulla rivista Molecular Nutrition & Food Research. L'effetto sarebbe mediato dall'acido 9 oxo-otta-deca-dienoico, un componente della polpa del pomodoro. L'estratto di pomodoro andrebbe ad agire a livello del fegato influenzando e regolarizzando l'attività di particolari proteine che regolano il metabolismo dei grassi, abbassando il livello dei lipidi circolanti nel sangue.

Alimenti Consigliati per la Salute del Fegato

  • Frutta e verdura: ricche di antiossidanti, vitamine e sali minerali. In particolare, frutti ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, fragole) e mele (per la pectina).
  • Cereali integrali e legumi: ricchi di fibre essenziali. I lupini sono un toccasana per il fegato grazie al loro elevato contenuto proteico e basso indice glicemico.
  • Pesce: incrementare il consumo di pesce (almeno due - tre volte la settimana), privilegiando quello azzurro.
  • Olio d'oliva: utilizzare oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come condimento.
  • Caffè: consumare 2-3 tazzine al giorno fornisce al corpo antiossidanti che aiutano a contrastare i processi di danneggiamento cellulare.
  • Olive: ricche di vitamina E e antiossidanti.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Alimenti grassi: ridurre l'apporto eccessivo di grassi saturi, presenti in carni rosse, formaggi e salumi grassi e nei condimenti di origine animale.
  • Zuccheri semplici e bibite zuccherate: sono da limitare i dolci e gli zuccheri semplici.
  • Alcol: evitarlo è meglio.

Disintossicare il Fegato Naturalmente

Per disintossicare il fegato in modo naturale, è essenziale adottare alcune pratiche salutari.

  • Includere nella dieta alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura fresca, cereali integrali e legumi.
  • Bere abbondante acqua per facilitare il processo di detossificazione.
  • Evitare alcol e cibi troppo elaborati o ricchi di grassi.
  • Bere tè verde, noto per le sue proprietà antiossidanti.

I Trigliceridi e la Loro Importanza

I trigliceridi sono un grasso del sangue prodotto solo in parte dal nostro organismo e prevalentemente legato all’alimentazione, all’introduzione di un quantitativo eccessivo di zuccheri semplici e all’assunzione di alcool. Trascurare l’importanza dei trigliceridi è una inavvertenza che può costare cara: rappresentano infatti un fattore di rischio per malattie del cuore, del fegato e del pancreas. Fondamentale è dunque fare attenzione al tipo di grassi che apportiamo con la dieta: quelli saturi infatti ne aumentano i livelli, mentre quelli mono o polinsaturi svolgono una azione opposta di contenimento.

Consigli Aggiuntivi

  • Mantenere un peso sano: In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale.
  • Fare attività fisica: Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per almeno 150 minuti (ottimali 300).
  • Evitare le diete fai da te!

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