Transaminasi Alte: La Dieta Giusta per Proteggere il Tuo Fegato

Sappiamo fin troppo delle cattive abitudini che, a tavola, potrebbero compromettere la nostra salute, in particolare a livello epatico: alcol, fritture, formaggi grassi, bevande zuccherine. Ma come dobbiamo comportarci per far sì che il piacere del palato non vada ad inficiare su tutto il resto? Semplice, basta ricordarsi quali sono i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute. Ecco quelli che, nella nostra dieta, proprio non possono mancare.

Alimenti Essenziali per la Salute del Fegato

Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose.

  • Caffè: Tra i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute di certo non può mancare il caffè, soprattutto quello che, la mattina, ci dà la carica necessaria per affrontare al meglio la giornata. Diversi studi hanno infatti dimostrato che quantità moderate di caffè aiutano a proteggere da forme come cirrosi e cancro.
  • Thè verde: Ricca di antiossidanti, questa bevanda migliora i livelli degli enzimi epatici e abbassa la possibilità di sviluppare l’epatocarcinoma.
  • Pompelmo: Questo frutto, grazie alle sue proprietà antiossidanti e ricco di vitamina C, favorisce i processi di depurazione del fegato e, allo stesso tempo, riduce i rischi di fibrosi epatica. Un bicchiere di succo appena spremuto incrementa la produzione di enzimi e la conseguente eliminazione di tossine.
  • Mirtilli: Le antocianine sono una tipologia di antiossidanti contenuti in questo frutto di bosco. Oltre a fornire un’adeguata protezione epatica, rallentano lo sviluppo di fibrosi.
  • Uva: In tema di frutta, tra i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute troviamo in particolare l’uva rossa che, grazie al resveratrolo (una sostanza che viene prodotta da varie piante a scopo protettivo nei confronti di agenti patogeni come batteri o funghi), migliora la funzionalità epatica.
  • Barbabietole e carote: Entrambe ricche di flavonoidi e betacarotene, aiutano a ridurre l’infiammazione del fegato e a depurarlo dalle sostanze tossiche.
  • Broccoli e cavolfiori: Consumare questi due alimenti, compresi i cavoletti di Bruxelles, incrementa la presenza di glucosinolati, enzimi naturali che sarebbero responsabili dell’eliminazione di tossine e della riduzione del rischio di esposizioni a patologie tumorali.
  • Frutta secca: Grassi buoni, antiossidanti e vitamina E, di cui la frutta secca è ricchissima, proteggono dalla steatosi epatica non alcolica.
  • Pesce: Salmone, sgombro o alici sono ricchi di grassi buoni e bilanciano omega 3 e omega 6.

Cosa Evitare per Proteggere il Fegato

Ovviamente, per quanto efficace esso sia, il fegato non può certo fare miracoli. L'eccesso di alimentazione è uno dei motivi del suo malfunzionamento perché impedisce al fegato di impegnarsi anche nella detossificazione dell'organismo, oltre che nella sintesi e nell'elaborazione dei nutrienti.

  • Altri cibi da evitare sono le fritture, poiché durante il processo di cottura ad elevate temperature si producono sostanze tossiche, come l'acrilamide.
  • Limitare cibi raffinati come i dolciumi, lo zucchero, il riso bianco, le torte, i dolciumi e caramelle di ogni tipo. Il fegato sarebbe infatti pesantemente impegnato a metabolizzare l'eccesso di zuccheri semplici.
  • Se possibile, sono da evitare carne di maiale, prosciutto cotto, formaggi stagionati, uova e brodo di carne.

Transaminasi Alte: Cosa Sono e Cosa Indicano

Molte persone non sanno cosa siano le transaminasi. L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva. Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi.

Le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi includono:

  • Infettiva: Virus delle epatiti acute o croniche, ma anche mononucleosi.
  • Autoimmune: Più frequente con concomitanti patologie autoimmuni, es. tiroidite cronica, malattie del connettivo, ecc.
  • Metabolica: In presenza di condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia (aumento patologico del colesterolo o dei grassi nel sangue), ipertensione, anche se la malattia può verificarsi anche in assenza di tali fattori.
  • Alcolica: Un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica e giustifica un’elevazione persistente delle transaminasi.

Particolarmente insidioso può essere il ruolo dei farmaci, perché molti di essi possono causare un’ipertransaminasemia.

Consigli Dietetici Aggiuntivi

Ecco alcuni consigli dietetici aggiuntivi da seguire:

  • Cucinare senza grassi aggiunti.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
  • Limitare il sale.
  • Scegliere oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
  • Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
  • Fare attenzione alle patate (che non sono una verdura) ed il cui consumo, meglio se con la buccia e fatte raffreddare, sostituisce pane e pasta.
  • Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana (se necessario, e sotto consiglio medico, è possibile ricorrere a pillole contenenti grasso di pesce con effetto ipotrigliceridemizzante).
  • Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
  • Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare.

Alimenti Consigliati con Moderazione

Alcuni alimenti possono essere consumati con moderazione:

  • Affettati, una o due volte alla settimana purché sgrassati.
  • Formaggi, una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto. Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.
  • Frutta, per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). Evitare prodotti da forno (es. Uva, banane, fichi, cachi e mandarini, poiché sono i frutti più zuccherini.
  • Carne, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.

Importanza dell'Attività Fisica e del Controllo del Peso

In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un "rischio moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".

Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (ottimali 300 minuti). Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti (es.

leggi anche: