In alcune patologie, può verificarsi un accumulo di liquor all’interno dei ventricoli cerebrali, condizione nota come idrocefalo. La terzo-ventricolostomia endoscopica (TVE) è diventata la metodica di scelta nel trattamento dell'idrocefalo non comunicante.
Cos'è la Terzoventricolostomia Endoscopica?
La terzo-ventricolostomia endoscopica (TVE) è una procedura neurochirurgica minimamente invasiva utilizzata per trattare l'idrocefalo non comunicante. Durante l'intervento, si crea una nuova via di deflusso per il liquido cefalorachidiano (liquor) perforando il pavimento del terzo ventricolo.
Efficacia della TVE
Della validità della TVE si ha ampia conferma in letteratura. In caso di recidiva di idrocefalo la ETV può essere riproposta, con buone possibilità di successo. Sono previsti controlli clinici e strumentali per verificare l’efficacia della procedura. Nel corso del primo anno dopo l’intervento i controlli saranno più ravvicinati, per diventare meno frequenti negli anni successivi.
Complicanze e Fallimenti
Gli studi specificatamente dedicati alle complicazioni e ai fallimenti di questa tecnica sono, al contrario, molto rari e il presente articolo intende aggiungere ulteriori informazioni su di essa. Per tale motivo, sono state analizzate le principali casistiche aggiornate ricavando un elenco dettagliato delle complicanze e delle cause di fallimento della TVE e riportando i dati relativi alla loro incidenza. Il rischio complessivo di complicanze è risultato del 6-20%. La loro gravità può variare sia a causa della durata del danno (transitorio o permanente), sia per l'importanza delle strutture coinvolte (arteria basilare, centri nervosi, ipotalamo) che per l'entità dello stesso (da sequele subcliniche a complicanze fatali).
Questo studio, inoltre, ha confermato il rischio di dover sospendere la procedura (fallimento intraoperatorio) così come quello di una chiusura precoce (entro un mese) o tardiva (anche dopo alcuni anni) della stomia. Sono state analizzate le percentuali e le cause del fallimento così come i successi dopo una seconda TVE.
Complicanze a Breve Termine
Le complicanze a breve termine più frequenti sono: il sanguinamento, il danneggiamento delle strutture del cervello attraversate dall’endoscopio e la difettosa guarigione delle ferite.
Neurochirurgia: Un Approccio Moderno
Ramo specializzato della chirurgia che si occupa delle patologie del sistema nervoso, centrale e periferico. La moderna neurochirurgia comincia negli anni Sessanta del 20° secolo con l’uso del microscopio operatorio; successivamente, con l’invenzione della TAC e della RMN, la conoscenza del sistema nervoso ha permesso l’introduzione di tecniche neurochirurgiche che ne rispettassero al massimo l’integrità anatomofunzionale.
La neurochirurgia funzionale si applica in special modo alla chirurgia dell’epilessia e a quella dei disordini motori; di rilievo è anche la neurochirurgia del dolore. La neurochirurgia rimuove tumori primitivi e metastatici dell’encefalo e del midollo spinale, gli adenomi ipofisari che non sono suscettibili di terapia medica o radiante; compie interventi per emorragia subaracnoidea da rottura di aneurisma e malformazioni arterovenose; rimuove ematomi postraumatici intracerebrali, subdurali ed epidurali.
La neurochirurgia traumatologica corregge le fratture con dislocazioni delle vertebre, che causano pressione sul midollo spinale e sulle sue radici nervose (particolarmente pericolose sono le fratture della colonna cervicale); la patologia vertebrale non traumatica più comune trattata con la neurochirurgia è l’ernia del disco lombare. Per quanto riguarda le malformazioni neonatali, si possono compiere interventi di neurochirurgia per encefalocele, mieloschisi (mancata chiusura della parte posteriore del tubo neurale), mielomeningocele, idrocefalia. Infine, la neurochirurgia palliativa ha come finalità l’attenuazione di sintomi in pazienti portatori di malattie non guaribili.
Idrocefalo Ostruttivo e TVE
La presenza di una neoplasia cerebrale può rallentare o bloccare la circolazione liquorale, con la formazione di idrocefalo ostruttivo che contribuisce al determinarsi dell’ipertensione endocranica. L’idrocefalo ostruttivo può essere trattato assai efficacemente, creando artificialmente nuove vie di deflusso del liquor (terzoventricolostomia endoscopica).
Caso Clinico
Un paziente di 35 anni giunge al Pronto Soccorso per cefalea farmacoresistente. Al momento del ricovero è vigile, lievemente disorientato e collaborante. Qualora la dilatazione dei ventricoli fosse insorta repentinamente provocando uno stato di sopore e/o ottundimento fino al coma (idrocefalo acuto) sarebbe stato necessario un intervento neurochirurgico urgente di posizionamento di derivazione ventricolare esterna. Al contrario in questo caso è stato possibile pianificare un intervento di asportazione della neoformazione per via transcorticale endoscopica, un approccio mininvasivo che sfrutta la dilatazione dei ventricoli laterali per “navigare” al loro interno e procedere all’asportazione della malattia.
Durante l’intervento si effettua una Terzoventricolocisternostomia perforando il pavimento del terzo ventricolo creando una via di fuga accessoria per il liquido cefalorachidiano prevenendo l’idrocefalo postoperatorio, una delle possibili e temute complicanze di questa procedura. Il paziente riferisce un miglioramento progressivo dei sintomi. La derivazione ventricolare esterna viene rimossa in quarta giornata postoperatoria. La diagnosi istologica è cisti colloide, un tumore benigno del cervello. La dimissione è avvenuta in settima giornata postoperatoria.
Servizi di Neurochirurgia
La Neurochirurgia svolge attività di diagnosi e cura di tutte le patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale e periferico che richiedono un intervento chirurgico. L’alta competenza dei medici neurochirurghi e l’approccio multidisciplinare permettono di disporre di team multidisciplinari per il trattamento della malattia ipofisaria, della patologia vascolare e della patologia oncologica. L’unità operativa dispone delle più moderne tecnologie per l’esecuzione di interventi cranici e spinali. Vengono effettuate biopsie radioscopiche vertebrali e neuronavigate cerebrali.
Patologie Trattate
- PATOLOGIA CRANICA:
- Malformativa (craniostenosi, meningoceli cranici, Malformazione di Arnold-Chiari)
- Vascolare (Aneurismi, malformazioni artero-venose, angiomi cavernosi)
- Neoplastica (gliomi, meningiomi, adenomi ipofisari, tumori ventricolari, tumori del cervelletto, tumori della base cranica, metastasi cerebrali)
- Idrocefalica (posizionamento di shunt di derivazione ventricolare, terzoventricolostomia, test per lo studio della patologia idrocefalica…)
- Patologia traumatica (correzione di fratture craniche depresse, evacuazione di emorragie endocraniche, posizionamento di sistemi di monitoraggio in caso di trauma cranico severo)
- Patologia cerebro-vascolare (craniotomia decompressiva in caso di vasto ictus ischemico, evacuazione di ematomi intraparenchimali spontanei)
- Chirurgia dell’epilessia
- Neurochirurgia funzionale (disordini del movimento)
- PATOLOGIA SPINALE:
- Malformativa (correzione di spina bifida, meingocele, mielomeningocele)
- Degenerativa (Ernie discali cervicali e lombari, stenosi del canale cervicale e lombare, spondilolisi e spondilolistesi, trattamento di fratture osteoporotiche mediante vertebroplastica)
- Neoplastica (metastasi, neurinomi, meningiomi, astrocitomi midollari..)
- Traumatica (fratture vertebrali cervicali, dorali e lombari, con approcci posterio, anteriori o combinati, avvitamento del dente dell’epistrofeo, stabilizzazione occipito-cervicale…)
- Patologia del Sistema Nervoso Periferico:
- Sindromi da intrappolamento (Tunnel carpale, tarsale, cubitale..)
- Patologia oncologica (neurinomi periferici)
- Posizionamento di stimolatori vagali
- GESTIONE DELLE LESIONI TRAUMATICHE DEI NERVI PERIFERICI
Tecniche Specialistiche
- Trattamento con neurochirurgia endoscopica trans-naso-sfenoidale degli adenomi dell´ipofisi, e delle fistole liquorali del basicranio anteriore.
- Trattamento della patologia sellare con tecnica endoscopica trans-naso-sfenoidale.
- Trattamento dell’idrocefalo sia nell’adulto che nel bambino (idrocefalo complesso, settostomia e terzoventricolocisternostomia).
- Trattamento della cisti colloide del III° ventricolo con tecnica endoscopica.
- Trattamento del morbo di Parkinson e degli altri disordini del movimento con impianto di elettrodi per la stimolazione profonda (Deep Brain Stimulation).
Vengono eseguitiinterventi sulla colonna vertebrale anche complessi per il trattamento di patologia degenerativa, neoplastica e traumatica. Infine, la Neurochirurgia si inserisce nel sistema urgenza/emergenza dell’Ospedale per la neurotraumatologia cranica e spinale.
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