Sterilizzazione Laparoscopica nel Cane: Pro, Contro e Costi

Una volta presa la decisione di sterilizzare la tua cagna, quale tecnica chirurgica è la migliore? Sia la chirurgia tradizionale che la laparoscopia sono opzioni valide, ma è importante valutare attentamente i pro e i contro di ciascuna.

Tecniche di Sterilizzazione: Tradizionale vs. Laparoscopia

La chirurgia tradizionale è il metodo più conosciuto e consiste nell’aprire la parete addominale per rimuovere le ovaie e talvolta l'utero della cagna. La laparoscopia è una tecnica più recente, meno invasiva e molto utilizzata anche in campo umano.

In questa procedura, il veterinario esegue due piccoli fori nell'addome attraverso cui inserisce una telecamera e gli strumenti chirurgici necessari. La laparoscopia veterinaria è una tecnica chirurgica che consente di intervenire in modo molto meno invasivo rispetto alla chirurgia classica.

I Vantaggi della Laparoscopia

Se hai già deciso di sterilizzare la tua cagna, la laparoscopia è senza dubbio la scelta meno invasiva e meno dolorosa per il cane. Il dolore ridotto e i tempi di recupero più brevi sono sicuramente motivi convincenti per preferire questo tipo di chirurgia, soprattutto se vuoi evitare i fastidi tipici del periodo post-operatorio.

Un altro vantaggio importante della tecnica laparoscopica è il minor dolore post-chirurgico e minor rischio di infezioni della ferita chirurgica. Il periodo di convalescenza dopo la sterilizzazione laparoscopica del vostro animale sarà più breve e il recupero più rapido.

La laparoscopia è un’espressione avanzata di chirurgia “delicata” che prevede un approccio chirurgico ridotto, ma che mantiene precisione ed efficacia. Infatti, con queste tecniche, si ha:

  • una minor percentuale di complicazioni post-operatorie
  • ridotto tasso di infezioni
  • minor dolore intra e post operatorio rispetto alle tecniche tradizionali
  • un recupero nettamente più veloce dopo l’intervento chirurgico

Immagina di dover subire un intervento: preferiresti un'operazione che comporta un grosso taglio e settimane di recupero o una che richiede solo pochi forellini, permettendoti di tornare in forma rapidamente?

Sterilizzare il vostro animale non è strettamente necessario, ma può presentare alcuni vantaggi dal punto di vista clinico e nella gestione della vita di relazione dello stesso animale.

Tecnica Mini-Invasiva: Come Funziona

La chirurgia mini invasiva è una tecnica chirurgica eccezionale che ha cambiato il modo di intervenire sugli umani e sugli animali. Si differenzia dalla tecnica tradizionale dal fatto che, mentre in quest’ultima si apre (quindi si taglia e si porta all’esterno dell’organismo l’organo da trattare, oppure si spostano altri organi per poter mettere in evidenza quello su cui intervenire) nella tecnica con laparoscopia, si entra attraverso due o tre forellini (a seconda del tipo di intervento) con gli strumenti chirurgici e si guarda all’interno grazie ad una mini telecamera.

Come i super eroi che hanno vista magica, noi effettuiamo le terapie chirurgiche necessarie senza aprire l’organismo, ma entrando in esso, con delicatezza estrema.

Se dovessi scegliere per te, ti faresti operare in tecnica tradizionale, in cui ti devono: fare un taglio, spostare e divaricare i muscoli che sono in quella sede, tirare fuori degli organi, che sono tenuti nella loro posizione da dei legamenti, che dovrò quindi stirare (senti già dolore lo so…), poi richiudere il taglio con dei punti, poi metterti un collare Elisabetta (perché se no ti morderesti e leccheresti il ventre perché ti fa male….), e poi prendere antibiotico e antidolorifico (e quindi i fermenti lattici perché gli antibiotici fanno bene, ma male dall’altra parte), resta a riposo se no la ferita si gonfia, controlla la ferita i punti sono tutti a posto? torna a togliere i punti….

Oppure ti faresti operare in laparoscopia, in cui ti devono: addormentare, fare qualche forellino, intervenire all’interno dell’organismo, senza spostare l’organo dalla sua sede, farti risvegliare senza punti da togliere o controllare, senza dover prendere farmaci, senza dover stare fermo, perché non c’è il rischio di gonfiore della ferita (semplicemente la ferita non c’è…) ?

Ma perché la chirurgia laparoscopica veterinaria costa di più della chirurgia classica?

Molti si lamentano del costo della sterilizzazione in laparoscopia nel cane. Mi dicono che il prezzo è alto, più alto della tecnica classica. In realtà a mio parere si sbaglia approccio, perché si mettono a paragone due cose che non hanno nulla in comune tra di loro.

La tecnica laparoscopica ha dei costi superiori per il medico e per la struttura. Il medico deve: prima di tutto formarsi, frequentare dei corsi di specializzazione, poi continui aggiornamenti sulle nuove possibilità e miglioramenti che la tecnologia mette a disposizione, la strumentazione utilizzata per effettuare questi tipi di interventi è molto costosa, deve essere effettuata una manutenzione rigorosa e continua, il chirurgo deve essere assistito da una professionalità specializzata in questa tecnica.

Tutti questi sforzi sono affrontati solo ed esclusivamente per poter dare un servizio che vada incontro alle esigenze di proprietari consapevoli che il benessere dei propri animali, passa anche dal loro sentir meno dolore. Non è dunque il prezzo ad essere più alto, ma la qualità della prestazione offerta, che non ha paragoni!

Se infatti si mette a confronto il prezzo della tecnica mini invasiva, con quello dell’intervento classico si fa un errore, perché sono due cose totalmente diverse. Nella tecnica chirurgica classica infatti (anestesia a parte) le attrezzature necessarie sono minime e con costi non paragonabili.

Il nostro primo interesse è quello di cercare il modo di far soffrire il meno possibile i nostri amici a 4 zampe, consci del fatto che l’assenza di parole parlate, non significa incapacità di provare sentimenti e dolore.

Bufale sulla Laparoscopia nel Cane

Spesso mi chiedono se: è vero che la chirurgia mini invasiva, la laparoscopia quindi, sia controindicata sugli animali di piccole dimensioni, come i gatti o le razze di taglia toy ? Bene la risposta è no, non è vero! La chirurgia mini invasiva è SEMPRE indicata, a patto che venga praticata da personale esperto.

E’ vero che in tecnica laparoscopica l’intervento di sterilizzazione dura di più, rispetto alla classica e quindi l’impatto dell’anestesia potrebbe essere più grave? La risposta qui è dipende, dalla capacità del chirurgo. Il fatto di aver effettuato per anni l’intervento con questa tecnica ci porta ad essere veloci tanto quanto la tecnica classica, ma non tutti hanno la stessa manualità.

Ciononostante, se anche l’intervento durasse qualche minuto di più, l’impatto doloroso è tanto inferiore da compensare ampiamente la maggior durata dell’anestesia. Quest’ultimo aspetto, inoltre, deve sempre essere valutato a priori rispetto all’intervento, con esami di controllo pre-operatori che possano mettere in evidenza una possibile patologia.

Con la tecnica classica, si aspettano un animale abbattuto, dolorante e con la schiena inarcata, per aver subito un taglio importante sotto la pancia e uno stiramento dei legamenti interni. Il collare Elisabetta poi li rende ancora più tristi.

Con la sterilizzazione in laparoscopia, la femmina torna a casa senza nemmeno essersi accorta di essere stata operata. Vitale e attiva come sempre, non si guarda nemmeno la pancia. Qualche ora di digiuno (proprio perché ha subito un intervento) e poi si torna alla vita normale. A volte ci richiamano, per sincerarsi che sia vero che li abbiamo operati… hi hi hi. Insomma sono davvero contenti.

La sterilizzazione prende il nome tecnico di ovariectomia, cioè l’asportazione chirurgica delle ovaie nella cagna. Viene eseguita per risolvere diverse problematiche legate al controllo delle nascite o a patologie a carico o correlate all’apparato genitale femminile.

Vantaggi della Sterilizzazione in Laparoscopia

La laparoscopia è una tecnica di chirurgia mini-invasiva, che prevede la creazione di uno pneumoperitoneo tramite insufflazione di anidride carbonica nell’addome per determinare uno spazio operativo. Attraverso l’uso di cannule (trocar) da 5-10 mm di diametro si può introdurre in addome un’ottica, che trasmette immagini tramite telecamera ad uno schermo, e gli strumenti operativi per eseguire le varie procedure.

  • Minor percentuale di complicazioni post-operatorie
  • Ridotto tasso di infezioni
  • Minor dolore intra e post operatorio rispetto alle tecniche tradizionali
  • Un recupero nettamente più veloce dopo l’intervento chirurgico

Limiti e Controindicazioni

La taglia ridotta della cagnolina può essere un limite. Sotto i 3 Kg ci sono dei limiti legati alla manovrabilità degli strumenti all’interno del piccolo addome. Dobbiamo considerare anche che il beneficio legato a minor dolore lo si ha soprattutto nei cani sopra i 15 Kg o con addomi profondi.

In una cagna di piccole dimensioni si effettua comunque un taglio molto piccolo anche nella tecnica tradizionale, che alla fine può essere sovrapponibile ai due fori praticati per la laparoscopia.

La durata dipende dall’esperienza del chirurgo. Circa mezz’ora per un chirurgo esperto. Quindi tempo sovrapponibile alla tecnica open.

La laparoscopia può essere eseguita solo da un chirurgo veterinario che però abbia seguito un percorso formativo specialistico per questo tipo di approccio. La laparoscopia necessita di un’attrezzatura tecnologicamente elevata e di una curva di apprendimento da parte del chirurgo più lunga rispetto alle tecniche “open”.

Inoltre l’attrezzattura per effettuarla costa diverse decine di migliaia di euro e non tutte le cliniche ce l’hanno. Indispensabile anche la presenza di un secondo chirurgo, un ventilatore e un’anestesista.

Le tecniche laparoscopiche più comunemente eseguite in veterinaria nei piccoli animali sono, oltre l’ovariectomia (asportazione delle sole ovaie), l’ovaristerectomia (asportazione anche dell’utero), la gastropessi preventiva (ancoraggio dello stomaco alla parete addominale per prevenire la torsione gastrica), la criptorchidectomia (asportazione dei testicoli ritenuti in addome) e le biopsie multiple.

Quando Fare la Sterilizzazione

Oggi mai sterilizzare prima del primo calore. A meno che non ci siano necessità particolari del proprietario o abitative (convivenza con un maschio ad esempio). Un’altra motivazione è che si rischia di non terminare lo sviluppo dei genitali esterni (vulva troppo piccola) che poi provoca processi infiammatori cronici (vaginiti, uretriti, cistiti).

Anche i veterinari comportamentalisti sono concordi per un completamento dello sviluppo psicologico del cane. Il cervello infatti durante l’adolescenza si modifica sotto l’influsso degli ormoni. La sterilizzazione precoce porta quindi a cani immaturi per tutta la vita (ansiosi, iperattivi).

Con il discorso che vi ho fatto nel paragrafo precedente capite già che il punto di repere per la sterilizzazione è il calore. Eventualmente si può aspettare anche il secondo calore, di conseguenza non c’è un età indicata per la sterilizzazione.

La Sterilizzazione e i Tumori Mammari

Era un vecchio studio ma non è più vero. Stiamo continuando a dare numeri statistici non più attendibili. In questo studio dicevano che sterilizzando prima del primo calore si azzerava praticamente il rischio di tumori mammari, dopo il primo calore si arrivava all’8% nell’incidenza di tumori, dopo il secondo si arrivava al 26%, dopo non c’era più prevenzione. Purtroppo questi numeri sono riferiti solo ai tumori mammari ormono indotti (quelli meno aggressivi).

Nella cagna c’è una predisposizione genetica come nella donna (più aggressivi). Con la sterilizzazione precoce quindi non preveniamo i tumori mammari genetici. Al contrario, la sterilizzazione prepubere aumenta la probabilità di osteosarcomi, linfomi, mastocitomi nei retriver (molto maligni). Quindi resta sconsigliata la sterilizzazione prepubere.

Perché le Cagne Sterilizzate Possono Andare Incontro a Incontinenza Urinaria?

Il tono della muscolatura liscia dell’uretra dipende dagli ormoni e quindi togliendo gli ormoni il tono si riduce e può andare incontro a incontinenza. Bisogna prima però scartare altre ipotesi come ureteri ectopici e vescica pelvica.

Come Avviene la Sterilizzazione del Cane Femmina?

Se c’è un problema all’utero questo va tolto. In un paziente sano oggi si tolgono solo le ovaie. Ci sono degli studi che hanno confrontato le due tecniche. L’ovarioisterectomia (cioè togliere anche l’utero) è più dolorosa dell’ovariectomia. L’utero lasciato in sede non da nessun problema.

Esistono fondamentalmente due tecniche chirurgiche per affrontare la sterilizzazione nel cane femmina:

  • Sterilizzazione della cagna tradizionale: Un lungo taglio sulla pancia e asportazione delle ovaie (c’è anche chi asporta l’utero ma non ha nessun significato a meno che non sia già alterato, tolte le ovaie l’utero andrà in atrofia e l’intervento di sola ovariectomia provoca meno dolore).
  • Sterilizzazione del cane femmina in laparoscopia: La stessa tecnica che si usa in umana, entrando con una telecamera. I pregi di questa tecnica sono che avrà due taglietti piccolissimi sulla pancia, nessun dolore e non c’è il rischio di sventramento se saltano i punti.

Occhio però! Assicuratevi che il chirurgo abbia esperienza inoltre deve essere necessariamente presente l’anestesista considerando che l’addome verrà gonfiato con Co2 comprimendo il torace e il paziente deve essere ventilato.

Postoperatorio della Sterilizzazione

A parte una certa differenza di dolorabilità dell’addome fra le due tecniche chirurgiche (che verrà controllato con appositi farmaci) la vostra cagnolina vi deve essere restituita sveglia e che cammina sulle sue zampe.

Importante è farle indossare il collare d’elisabetta perchè non si lecchi i punti per circa sette giorni e nel caso della sterilizzazione tradizionale dovrà continuare l’antibiotico per una settimana (con la laparoscopia non è prevista la terapia antibiotica nei giorni a seguire).

Costo della Sterilizzazione

C’è l’insana abitudine fra voi proprietari di ricercare la sterilizzazione al prezzo più basso dimenticandovi completamente di valutare la qualità del servizio offerto. Non tutte le sterilizzazioni sono uguali. Si va da chi fa tutto da solo con un’unica puntura in muscolo (il famoso zoletil) senza anestesista, senza monitoraggi, senza analgesici a chi invece presta un servizio completo con tutto ciò e quindi con maggiori sicurezze e benessere per la vostra cagnolina.

Quando parlo di costo ovviamente mi riferisco alla mia esperienza e con un metodo di lavoro che prevede tutto il necessario per il benessere e la sicurezza del paziente. Una sterilizzazione con tecnica tradizionale difficilmente può essere effettuata con dei buoni parametri qualitativi al di sotto di 350 euro (più iva) e una sterilizzazione in laparoscopia difficilmente la potrete trovare sotto i 550 euro (più iva).

Laparoscopia: Uno Studio dell'Azienda Usl Toscana

Uno studio dell’Azienda Usl Toscana ha analizzato l’impiego, presso l’Ufc di Igiene urbana veterinaria di Firenze, della tecnica laparoscopia - una tecnica mini-invasiva - nella chirurgia veterinaria istituzionale da marzo 2022 a marzo 2023. I risultati evidenziano i benefici, soprattutto in termini di risparmio economico e di tempo, derivanti dall’utilizzo di questa tecnica.

Sono stati messi a confronto 50 interventi di ovariectomia laparotomica (tecnica tradizionale) e 50 di ovariectomia laparoscopica per specie, su gatti e cani femmine randagie.

I risultati hanno evidenziato una netta riduzione dei tempi chirurgici con la laparoscopia: 19 minuti contro 53 nelle cagne, 21 contro 38 nelle gatte.

Questa scelta di intervento comporta minori costi, minor impiego di materiali di consumo e una migliore gestione delle liste d’attesa. Inoltre, la laparoscopia, essendo meno invasiva, determina minor trauma dei tessuti molli, dolore post-operatorio, complicanze e tempi di ripresa.

Tabella Comparativa: Ovariectomia Laparotomica vs. Laparoscopica

Parametro Ovariectomia Laparotomica (Tradizionale) Ovariectomia Laparoscopica
Tempi chirurgici (Cagne) 53 minuti 19 minuti
Tempi chirurgici (Gatte) 38 minuti 21 minuti
Dolore Post-Operatorio Maggiore Minore
Rischio di Complicanze Maggiore Minore
Tempi di Ripresa Più lunghi Più brevi

Ciononostante, questa procedura richiede attrezzature costose e una curva di apprendimento non indifferente. Ecco perché è auspicabile creare centri di riferimento presso le Asl dove eseguire gli interventi laparoscopici, standardizzando le procedure con adeguata formazione degli operatori.

In conclusione, la laparoscopia veterinaria ha un grande potenziale negli interventi istituzionali di sterilizzazione di cani e gatti randagi. La sua diffusione comporterebbe benefici in termini di welfare animale, efficienza dei servizi, armonizzazione delle procedure e innovazione tecnologica in ambito pubblico.

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