La gastroscopia, conosciuta anche come esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è un esame medico utilizzato per diagnosticare numerose patologie del tratto gastrointestinale superiore, che comprende esofago, stomaco e duodeno. Durante la procedura, un endoscopio, un tubo flessibile con una videocamera, viene inserito attraverso la bocca per ispezionare l'interno del tratto gastrointestinale.
Preparazione alla Gastroscopia
Cosa bisogna tenere a mente come preparazione alla gastroscopia? Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore. È consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame.
Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. Non devono essere somministrati antiacidi. I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.
L’esame va eseguito a digiuno dalla mezzanotte precedente se esame programmato al mattino; per gli esami programmati dalle ore 14.00 in poi è necessario il digiuno da almeno 8 ore. Eventuali farmaci possono essere assunti sino a 2 ore prima dell’esame con un po’ d’acqua.
Prima della gastroscopia saranno inoltre fornite istruzioni precise su cosa fare e cosa non fare in preparazione all’esame; probabilmente verranno per esempio sospesi parte o tutti i farmaci assunti, in particolare alcuni farmaci specifici per lo stomaco (inibitori di pompa protonica) a partire già da due settimane prima dell’appuntamento.
Durante l’esecuzione della gastroscopia lo stomaco deve essere vuoto, quindi la sera prima dell’esame è necessario restare piuttosto leggeri; è necessario in genere presentarsi a digiuno da almeno 6-8 ore e sospendere anche l’acqua nelle 2-3 ore precedenti. Se l'esame si svolge al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena del giorno precedente.
L'Anestesia Locale e Sedazione
Prima dell’esecuzione dell’endoscopia Le verrà spruzzato in gola uno spray anestetico, che ridurrà il senso di fastidio in gola. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con un spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del farige. Prima della gastroscopia, in genere, il medico spruzza uno spray anestetico locale nella gola del paziente. Generalmente non viene praticato alcun sedativo, ma a richiesta può essere fatto.
Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine). In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione.
È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore. L'impiego di farmaci sedativi durante la gastroscopia impone la più assoluta astensione dalla guida e dall'uso di macchinari nelle 24 ore successive all'esame.
Come si Esegue l'Esame
In sala endoscopica, dopo aver parlato con il Medico, le verrà chiesto di firmare il modulo di consenso all’esame. La gastroscopia è una procedura endoscopica invasiva in genere ben tollerata e di breve durata che, in base alle preferenze del paziente, può essere eseguita senza sedazione oppure in sedo-analgesia (sedazione cosciente) oppure in sedazione profonda con assistenza anestesiologica.
Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio, attraverso il quale verrà introdotto l’endoscopio. Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio , attraverso il quale scenderà l’endoscopio. Nel corso della procedura, il paziente è steso sul fianco sinistro.
Una modesta sensazione di fastidio in gola e di gonfiore allo stomaco possono essere gli unici disturbi residui alla fine della gastroscopia, ma in genere passano velocemente; dopo una decina di minuti sparisce la sensazione dell’anestesia in faringe, e Lei potrà mangiare (salvo diverse indicazioni per situazioni particolari).
A Che Cosa Serve e Quali Patologie Rileva
La gastroscopia permette di ispezionare dall’interno il tratto gastrointestinale superiore, rilevando eventuali alterazioni della mucosa di esofago, stomaco o duodeno, e di effettuare nel corso dello stesso esame il prelievo di tessuto (biopsia) che permette di rilevare per esempio la presenza di neoplasie come il tumore allo stomaco.
Inoltre, durante la gastroscopia è possibile intervenire direttamente con un trattamento (per esempio, asportando polipi o arrestando la perdita di sangue in caso di varici). La gastroscopia può quindi essere considerata un’indagine “preventiva” o terapeutica. L’esame consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.
È un esame più accurato e attendibile della radiografia, rispetto alla quale dà molte più informazioni: consente di valutare le lesioni/infiammazioni di esofago, stomaco e duodeno, la presenza di Helicobacter pylori, causa di infezione dello stomaco associata o meno a gastrite. Il gastroenterologo userà l’endoscopio per guardare più da vicino i problemi che possono richiedere una valutazione, una diagnosi o una terapia.
In alcuni casi potrebbe essere necessario prelevare un campione di tessuto che sarà esaminato al microscopio in un secondo momento: questa procedura prende il nome di biopsia e anche questo intervento, comunque, non è doloroso. Infine, la gastroscopia può avere anche valenza terapeutica.
La gastroscopia è l’accertamento prescritto in caso siano presenti alcuni disturbi o si sospetti una determinata patologia, come per esempio:
- Ematemesi (presenza di sangue nel vomito)
- Melena (feci scure)
- Quadri anemici
- Dolore e bruciore retrosternale
- Nausea e difficoltà di deglutizione (disfagia)
- Esofagite (infiammazione dell’esofago)
- Esofago di Barrett (alterazione della parete dell’esofago)
- Malattie del fegato (complicanze legate alla cirrosi epatica e all'ipertensione portale, varici esofagee)
- Neoplasie esofagee (tumore dell’esofago)
- Gastrite
- Ulcera gastrica
- Neoplasie gastriche (tumore dello stomaco)
- Ulcera duodenale
- Stenosi (ovvero restringimento) dell’esofago
- Infezione da Helicobacter pylori
- Malattia celiaca
Rischi e Complicazioni
Generalmente la gastroscopia è un esame sicuro, con complicazioni estremamente rare. La gastroscopia è un esame sicuro, con complicazioni molto rare (inferiori allo 0,05%). La frequenza massima della perforazione del primo tratto digestivo è pari allo 0,03% ed è generalmente legata alla presenza di particolari condizioni anatomiche preesistenti (neoplasie, stenosi esofagee, diverticolo di Zenker).
Queste possono essere date da sanguinamenti dalle sedi di biopsia o polipectomia, ma sono quasi sempre di modesta quantità e si arrestano spontaneamente. Possibili, anche se rare, sono le complicanze cardiache (tipo aritmie) o polmonari (da inalazione di materiale rigurgitato), sempre in soggetti predisposti. L’eventuale sedazione cosciente o profonda comporta qualche rischio aggiuntivo (esempio modesta depressione respiratoria…).
In alcuni pazienti potrebbero verificarsi complicanze cardio-respiratorie correlate all’uso dei sedativi, o dovute a patologie cardiache o polmonari. Le controindicazioni alla gastroscopia sono invece principalmente due: parametri vitali non stabili e il sospetto di una perforazione.
La gastroscopia è una procedura sicura, che raramente può comportare rischi (come vomito, perforazione dello stomaco, polmonite, aritmie cardiache). L’utilizzo di un sedativo durante l’esame può indurre reazioni avverse (difficoltà respiratorie lievi). In alcuni casi possono manifestarsi fitte allo stomaco dopo la gastroscopia. Emorragie conseguenti a biopsia o rimozione di un'eventuale escrescenza o di un polipo. Danni o lacerazioni a gola, esofago o duodeno.
Dopo la Gastroscopia
Dopo la gastroscopia, i paziente viene monitorato fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. A meno che il medico non dia indicazioni differenti, il paziente potrà bere e mangiare qualcosa dopo la procedura. Il referto dell’esame Le sarà consegnato poco dopo la fine dell’indagine. I soggetti ricoverati vengono accompagnati al loro Reparto dal personale infermieristico dello stesso.
È un Esame Doloroso?
La gastroscopia non è invasiva e non è un esame doloroso, ma può essere fastidioso e generare paura. La procedura non è dolorosa e comporta solo un lieve fastidio nel momento dell’introduzione della sonda.
Durante l’inserimento della sonda possono manifestarsi disturbi come eruttazioni, sensazione di gonfiore nello stomaco, nausea, conati e senso di soffocamento. Per diminuire il fastidio e ridurre la sensibilità della gola, prima dell’inizio della procedura viene utilizzato un anestetico locale spray oppure un farmaco sedativo per via endovenosa.
La gastroscopia in sedazione profonda o in anestesia generale viene invece effettuata raramente e solo in alcuni casi particolari.
leggi anche:
- Calcitonina Spray Nasale: Scopri Tutto su Indicazioni, Uso e Consigli Utili!
- Scopri Come l'Anestesia Spray Rivoluziona la Preparazione per la Gastroscopia!
- Mal di Gola e Analisi del Sangue: Quando Sono Necessarie?
- Gima Pulsossimetro: Scopri Tutte le Caratteristiche e Come Usarlo Correttamente
- Statine e Transaminasi: Scopri Tutto Sugli Effetti Collaterali e Come Proteggere il Fegato
