Spirometria: Cos'è, Come si Esegue e Perché è Importante

La spirometria è un esame che serve a misurare la quantità d'aria impiegata dal polmone durante la respirazione spontanea e in condizioni di respirazione forzata. Questo esame è utile per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie delle vie aeree legate all’asma, al fumo di sigaretta e ad altre cause.

A Cosa Serve la Spirometria?

La spirometria serve per rilevare eventuali anomalie nella funzionalità respiratoria sia in situazioni normali sia dopo la cura di una malattia respiratoria. Una spirometria semplice può essere l’esame preventivo ottimale per chi lavora a continuo contatto con polveri o chi è abituato a fumare. La spirometria, non dolorosa né invasiva, è molto utile nel diagnosticare patologie ostruttive o restrittive, come asma, BPCO, fibrosi polmonare.

Come Prepararsi all'Esame

L'esame si esegue su utenti al di sopra dei 5 anni di età. E' consigliato presentarsi all'esame con abiti comodi, larghi, in modo che il torace non sia compresso. Nelle 2-3 ore precedenti all'esame e' raccomandato astenersi dal fumo, evitare attivita' fisica sportiva o sforzi intensi, non consumare alcolici o pasti abbondanti. Non fumare e non assumere caffè o tè nelle ore precedenti l’esame.

Come si Esegue la Spirometria Semplice

La spirometria semplice prevede i seguenti passaggi: il paziente deve indossare un accessorio stringinaso, in modo da non respirare con il naso, e introdurre in bocca un boccaglio monouso connesso allo spirometro. La spirometria semplice vede il paziente, seduto e con il busto eretto, indossare l’apposito stringinaso e il boccaglio monouso connesso allo spirometro. Durante l’esame, il paziente soffia con forza in un boccaglio collegato a uno strumento chiamato spirometro, che registra il flusso e il volume d’aria espirata e inspirata. L’esame viene ripetuto più volte per garantire risultati affidabili.

Spirometria Globale: Cos'è e Come si Esegue

La spirometria globale è l’esame che analizza come funziona il nostro apparato respiratorio: permette infatti di misurare quanta aria contengono i nostri polmoni e come l'aria si muove nei i nostri bronchi e permette di valutare la presenza di malattie ostruttive come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o l’asma, se i nostri polmoni sono iperdistesi come nell’enfisema polmonare o ristretti, come ad esempio nelle fibrosi del tessuto polmonare.

Esistono diverse metodologie per eseguire la spirometria globale:

  • Pletismografia: Oggi la più utilizzata, il cui funzionamento si basa sulla legge di Boyle.
  • Diluizione dei gas: Che può basarsi sulla diluizione dell’elio oppure sul wash out dell’azoto.

Pletismografia

Il paziente si posiziona nella cabina pletismografica, dotata di apposite pareti trasparenti. Il paziente si siede nella cabina pletismografica con apposite pareti trasparenti. Vengono quindi applicati correttamente l’accessorio stringinaso e il boccaglio. Dopo l’applicazione di stringinaso e boccaglio, il paziente deve sempre respirare regolarmente e senza aprire le labbra, anche mentre l’operatore chiude una valvola posizionata davanti alla bocca. In questa fase, il paziente deve sempre respirare regolarmente e senza aprire la bocca, anche quando l’operatore chiude una valvola posizionata davanti alla bocca stessa. Pochi secondi dopo, la valvola viene riaperta e il paziente deve inspirare profondamente ed espirare più a lungo che può (manovra spirometrica). Alla riapertura della valvola, il paziente deve inspirare profondamente ed espirare più a lungo che può senza inspirare o tossire. Durante l’espirazione, che deve essere mantenuta per il tempo minimo indicato dall’operatore, il paziente non deve inspirare o tossire.

Diluizione dei Gas

Nel primo caso, il paziente deve respirare una miscela contenente elio, gas inerte con la capacità di diffondersi nelle vie aeree senza coinvolgere la barriera alveolo-capillare. Il paziente respira una miscela contenente elio, consentendo al medico di misurare il rapporto fra concentrazione iniziale del gas e quello rimasto nel dispositivo. Dato che sono note la concentrazione iniziale dell’elio e quella dell’elio rimasto nello strumento, è possibile misurare quanto ne è stato respirato dal paziente, permettendo così di misurare il volume residuo e la capacità polmonare totale.

Test Aggiuntivi

  • Test di broncodilatazione: Che, in presenza di un’ostruzione, prevede la somministrazione di un farmaco broncodilatatore per valutare se l’ostruzione stessa risulta reversibile.
  • Studio della diffusione alveolo/capillare del monossido di carbonio (DLCO): Durante il quale il paziente deve inalare una miscela gassosa con bassissime quantità di monossido di carbonio e metano e trattenere il respiro per 10 secondi prima di espirare completamente.

Visita Pneumologica con Spirometria

La visita pneumologica con spirometria è un consulto specialistico combinato che permette di valutare lo stato di salute dell’apparato respiratorio. Diversi sono i motivi che possono portare a sottoporsi a una visita pneumologica: la presenza di sintomi come respiro corto, sensazione di affanno, stanchezza o tosse prolungata. "È molto importante non sottovalutare alcun campanello d’allarme - spiega il dottor Roberto Rondinini dell'Ambulatorio di Pneumologia del Ravenna Medical Center - poliambulatorio con Day Surgery di GVM Care & Research - poiché un ascolto tempestivo e una diagnosi precoce possono portare al trattamento più opportuno di patologie polmonari di varia natura. Grazie a questa tipologia di visita, è possibile diagnosticare patologie come asma, BPCO, enfisema polmonare, faringite, laringite, fibrosi polmonare, pertosse, pleurite, pneumotorace, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, TBC.

Durante la visita, il medico chiede prima di tutto informazioni al paziente sui sintomi, sul loro esordio, sulla loro ricorrenza, su eventuali altri segnali come difficoltà respiratoria o dolore in certi punti. In seguito, raccoglie altri dati sullo stile di vita (fumo in primis), nonché su familiarità, assunzione di farmaci o eventuali interventi chirurgici precedenti. Segue quindi l’esame obiettivo, durante il quale lo Pneumologo controlla il torace auscultandolo con fonendoscopio.

Domande Frequenti

  • La spirometria è dolorosa? No, l’esame è completamente indolore e non invasivo.
  • Ci sono controindicazioni? L’esame è sicuro, ma potrebbe non essere indicato per pazienti con gravi patologie cardiache o respiratorie acute. Tuttavia, il medico può valutare di non far eseguire l’esame a persone con ipertensione non in trattamento che hanno avuto un recente infarto o angina instabile, oppure che hanno avuto interventi recenti alla testa, occhi e stomaco.
  • A chi è adatta la spirometria semplice? L’esame è adatto a tutti, compresi i bambini dai 5-6 anni in su.

Vantaggi della Spirometria

La visita pneumologica con spirometria offre numerosi vantaggi per la diagnosi e il monitoraggio della salute respiratoria. La spirometria semplice offre numerosi vantaggi per la diagnosi e il monitoraggio delle malattie respiratorie. Effettuare regolarmente questo esame consente di mantenere sotto controllo la salute respiratoria. La visita pneumologica con spirometria è un’opportunità per monitorare e migliorare la salute respiratoria, prevenendo complicazioni e diagnosticando patologie in fase precoce. La spirometria semplice è un esame fondamentale per monitorare la funzionalità polmonare e prevenire complicazioni respiratorie.

Costo

Il costo della visita pneumologica con spirometria può variare in base alla struttura e agli eventuali esami aggiuntivi richiesti. Il costo della spirometria semplice varia a seconda della struttura e del contesto clinico.

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