La spirometria è un test della funzione respiratoria eseguito da personale sanitario con l’ausilio di uno strumento chiamato spirometro. Questo strumento è in grado di rilevare il volume d’aria inspirato ed espirato, nonché l’intensità del flusso di respiro.
A Cosa Serve l’Esame di Spirometria?
La spirometria serve a valutare la funzionalità dei polmoni e la capacità respiratoria. Nello specifico, il test misura la quantità di aria che si è in grado di inspirare ed espirare e la velocità con cui si riesce a muoverla. È uno strumento utile per la prevenzione, diagnosi e stadiazione di varie patologie polmonari, in particolare di asma, bronchite e danni da fumo. La spirometria viene inoltre svolta di routine prima di interventi chirurgici, per l’emissione di certificato di idoneità per determinate attività sportive, o nel monitoraggio di determinate malattie.
Quando è Indicata la Spirometria?
Diversi sono i motivi che possono portare a sottoporsi a una visita pneumologica, come la presenza di sintomi quali respiro corto, sensazione di affanno, stanchezza o tosse prolungata. La spirometria può essere richiesta dal medico in caso di sintomi come tosse, affanno, mancanza di respiro.
È molto importante non sottovalutare alcun campanello d’allarme poiché un ascolto tempestivo e una diagnosi precoce possono portare al trattamento più opportuno di patologie polmonari di varia natura. Grazie a questa tipologia di visita, è possibile diagnosticare patologie come asma, BPCO, enfisema polmonare, faringite, laringite, fibrosi polmonare, pertosse, pleurite, pneumotorace, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, TBC.
Una spirometria semplice può essere l’esame preventivo ottimale per chi lavora a continuo contatto con polveri o chi è abituato a fumare. La spirometria è indicata per chiunque, pur avendo un buono stato di salute, abbia superato i 45 anni è fumatore o lavora in ambienti polverosi. In questo caso la spirometria è da intendersi come esame di prevenzione. La spirometria come esame diagnostico e controllo della terapia invece è indicata per chi ha disturbi respiratori e/o esegue terapie.
Come si Esegue l’Esame di Spirometria?
Il paziente viene sottoposto all’esame dopo la raccolta dei dati anagrafici, in particolare peso e altezza, e la sua storia clinica. Dopo aver raccolto i dati anagrafici, in particolare peso e altezza, e la storia clinica, il paziente viene istruito sulla modalità dell’esame. Viene applicato uno stringinaso al fine di ottenere il massimo sforzo possibile nella esecuzione del test e viene richiesto di soffiare almeno 3 volte attraverso un boccaglio monouso, stretto tra le labbra, collegato con un tubo flessibile allo spirometro.
Durante l’esame spirometrico è necessario stringere con forza tra le labbra un boccaglio, così evitare perdite d’aria, e respirare attraverso di esso. Lo spirometro è connesso a un computer che riproduce e stampa le curve flusso-volume. L’esame è indolore e dura circa 10 minuti.
Tipi di Spirometria
Esistono diverse tipologie di spirometria, ognuna delle quali può essere utilizzata per scopi diagnostici specifici o per valutare particolari aspetti della funzione polmonare.
- Spirometria semplice: È in grado di misurare i volumi di arie che vengono spostati durante il respiro. La spirometria semplice, chiamata anche curva flusso-volume o volumetria dinamica, consente di misurare la quantità di aria che è possibile inspirare ed espirare forzatamente, e la velocità di espirazione.
- Spirometria globale con tecnica pletismografica: Valuta la funzione polmonare in modo avanzato. Durante quest’ultimo esame, il paziente viene collocato nella cabina pletismografica e viene fatto respirare all’interno di un boccaglio. La spirometria globale, in altre parole, misura anche l’aria che rimane nei polmoni dopo aver espirato tutta l’aria possibile. La spirometria globale può essere completata ulteriormente dal test della diffusione alveolo-capillare.
- Test della diffusione del monossido di carbonio (DLCO): Valuta il trasferimento di gas nei polmoni. Il paziente respira un piccolo quantitativo di monossido di carbonio, misurando quanto viene assorbito dai polmoni.
- Test di provocazione con metacolina: Valuta la reattività delle vie aeree. In alcuni casi, qualora si sospetti una malattia asmatica si può eseguire un test di broncostimolazione: si fanno inalare delle sostanze irritanti per i bronchi a dosi crescenti in modo da verificare se essi siano maggiormente reattivi come accade negli asmatici.
Parametri Misurati dalla Spirometria
Il test della spirometria consente di controllare alcuni parametri, quali:
- CVF: la quantità massima di aria che si può espirare con forza dopo aver inspirato il più profondamente possibile;
- VEMS o FVE1: la quantità massima di aria che si può espirare con forza in un secondo;
- PEF: il picco di flusso espiratorio;
- MVV: la massima ventilazione volontaria.
Come Prepararsi alla Spirometria?
Prima di sottoporsi alla spirometria non sono necessari particolari precauzioni: è sufficiente seguire una serie di norme comportamentali che servono a non falsare il risultato dell’esame. Per avere un risultato ottimale, bisognerebbe:
- Evitare sforzi intensi per almeno i 30 minuti che precedono il test.
- Evitare il fumo di sigaretta per le 24 ore precedenti.
- Evitare di mangiare per le 2 ore precedenti.
- Evitare di bere alcolici per 4 ore prima dell’esame.
La spirometria richiede alcune semplici norme di preparazione: astenersi dal fumo nelle 24 ore precedenti il test; evitare alcolici, pasti abbondanti e attività fisiche intense nelle quattro ore precedenti; indossare abiti comodi, che non ostacolino i movimenti per l’inspirazione e l’espirazione profonde; non assumere farmaci broncodilatatori.
Rischi e Controindicazioni
La spirometria non è dolorosa e non comporta alcun pericolo. La spirometria non è affatto dolorosa e non comporta alcun pericolo. La spirometria è un test molto semplice e non invasivo, che non comporta alcun rischio per la maggior parte delle persone. Lo sforzo richiesto nell’emissione dell’aria in alcuni soggetti può però causare nell’immediato vertigini, tremori, stanchezza, dolore al petto.
Tuttavia, il medico può valutare di non far eseguire l’esame a persone con ipertensione non in trattamento che hanno avuto un recente infarto o angina instabile, oppure che hanno avuto interventi recenti alla testa, occhi e stomaco. recenti traumi o interventi chirurgici;patologie cardiovascolari instabili;episodi infettivi in atto o recenti.
La spirometria è controindicata in caso diipertensione non controllata dai farmaci, angina pectoris e infarto recenti, e quando non siano ancora guarite le ferite per interventi chirurgici a torace, occhi e cranio.
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