Il test di broncodilatazione farmacologica è un esame diagnostico utilizzato principalmente in ambito pneumologico per valutare la funzione polmonare e la reattività delle vie aeree. La broncodilatazione è il processo attraverso il quale i bronchi, i principali condotti per il passaggio dell'aria nei polmoni, si dilatano per facilitare il flusso d'aria.
Cos'è la Spirometria?
La spirometria è un test della funzione respiratoria; viene eseguita da personale sanitario con l’ausilio di uno strumento chiamato spirometro in grado di rilevare il volume d’aria che viene inspirato e quello espirato e l’intensità del flusso di respiro. Per spirometria si intende quell’esame, il quale, consiste nel misurare la quantità di aria che il polmone del paziente utilizza nella respirazione.
Tipi di Spirometria
Esistono infatti diverse tipologie di spirometria, ognuna delle quali può essere utilizzata per scopi diagnostici specifici o per valutare particolari aspetti della funzione polmonare.
- Spirometria semplice: utile per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie delle vie aeree legate all’asma, al fumo di sigaretta e ad altre cause.
- Spirometria globale con tecnica pletismografica: valuta la funzione polmonare in modo avanzato.
- Test della diffusione del monossido di carbonio (DLCO): valuta il trasferimento di gas nei polmoni. Il paziente respira un piccolo quantitativo di monossido di carbonio, misurando quanto viene assorbito dai polmoni.
- Test di provocazione con metacolina: valuta la reattività delle vie aeree.
Come si Esegue il Test di Broncodilatazione Farmacologica
Il test di broncodilatazione farmacologica consiste in una spirometria semplice eseguita in seguito all’assunzione di farmaci broncodilatatori, che deve avvenire circa trenta minuti prima dell’esame. All’inizio del test il paziente si sottopone a una spirometria semplice e successivamente assume il farmaco broncodilatatore attraverso aerosol.
Il paziente viene fatto sedere in una sedia comoda e gli viene fornito un dispositivo chiamato spirometro collegato a un computer. L’esecuzione dell’esame prevede che il paziente respiri dentro un apposito boccaglio, il quale, è collegato con lo spirometro. Lo specialista richiede quindi al paziente di eseguire la respirazione in modo lento e forzato ripendo il movimento più volte.
L’esecuzione dell’esame prevede che il paziente respiri all'interno di un apposito boccaglio monouso, il quale, viene collegato con lo spirometro. In genere può durare sui 15/30 min. in base al grado di collaborazione del paziente. Prima di cominciare la spirometria semplice l’operatore eseguirà un’anamnesi per rilevare indicazioni all’esame ed eventuali controindicazioni. Il paziente sarà invitato a respirare attraverso un boccaglio monouso, dopo aver tappato il naso con uno stringinaso per evitare perdite di aria per via nasale. In seguito dovrà eseguire alcune manovre respiratorie richieste dall’operatore.
Preparazione al Test
Se è possibile, il paziente deve evitare l’assunzione di farmaci antiasmatici, in particolare broncodilatatori spray o per aerosol, nelle 8-12 ore prima del test. Al fine di ottimizzare l’esecuzione dell’esame di spirometria semplice e con broncodilatatore non è richiesta alcuna preparazione preliminare al paziente.
Per avere un risultato ottimale, bisognerebbe evitare sforzi intensi per almeno i 30 minuti che precedono il test, evitare il fumo di sigaretta per le 24 ore precedenti, evitare di mangiare per le 2 ore e di bere alcolici per 4 ore prima dell’esame.
Cosa Non Fare Prima di una Spirometria
È importante sospendere l’assunzione di farmaci inalatori (spray e polveri inalatorie a base di broncodilatatori / cortisonici) ed aerosolterapia nelle 24 ore antecedenti la prova.
A Cosa Serve il Test di Broncodilatazione?
La spirometria semplice, soprattutto con test di reversibilità (con broncodilatazione), è di fondamentale importanza nella diagnosi e nella valutazione della gravità delle malattie respiratorie. La spirometria è utile per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie delle vie aeree legate all’asma, al fumo di sigaretta e ad altre cause.
Il test di broncodilatazione farmacologica è utile per comprendere la reazione del paziente alla terapia con broncodilatatori. L’esame ha lo scopo principale di diagnosticare l’asma bronchiale e per effettuare la diagnosi differenziale con la bronchite cronica ostruttiva. Caratteristica fondamentale che distingue l’asma dalla BPCO è la reversibilità completa o quasi completa dell’ostruzione bronchiale della prima dopo la somministrazione di broncodilatatori per via inalatoria a rapida azione.
L’esame di spirometria con broncodilatatore è necessario in alcuni casi specifici. Per spirometria completa è prevista inoltre, la misura della quantità d’aria che il paziente riesce a mobilizzare con la respirazione e anche della quantità di aria totale che il polmone del paziente possa contenere.
Il medico registrerà i dati ottenuti dallo spirometro e li utilizzerà per valutare la funzionalità polmonare del paziente. Il test di broncodilatazione è uno strumento molto utile nella diagnosi dell’asma e nell’individuazione della gravità della malattia.
Interpretazione dei Risultati
I risultati sono considerati positivi se vi è un aumento significativo dei parametri FEV1 o FVC, indicative di una migliore pervietà delle vie aeree in risposta al broncodilatatore.
La valutazione prende in esame dei valori standard come: età, sesso, etnia, altezza e peso del paziente. Prima di leggere questo paragrafo si ricorda che la valutazione dei parametri della spirometria semplice cambia in base all’età, all’altezza, al peso, all’etnia e dalla storia di fumo del soggetto.
Ecco alcuni parametri misurati:
- Volume espiratorio massimo nel primo secondo (VEMS o FEV1): volume di aria espirata nel primo secondo di espirazione.
- Volume residuo (VR): 1,5 L (aria rimanente nei polmoni dopo l’espirazione massima).
Sicurezza del Test
La spirometria non è affatto dolorosa e non comporta alcun pericolo. Al termine del test si potrebbero avvertire vertigini, instabilità, stanchezza, pressione alla testa, dolore al torace, allo stomaco e agli occhi.
Ci sono alcune precauzioni che devono essere prese prima di eseguire il test di broncodilatazione. Inoltre, il paziente dovrebbe informare il medico di eventuali infezioni o problemi respiratori in corso. Il farmaco broncodilatatore può causare effetti collaterali come tremori, tachicardia, ansia e mal di testa.
Conclusione
Il test di broncodilatazione farmacologica è una procedura fondamentale nella diagnosi e gestione delle patologie ostruttive delle vie respiratorie. Fornisce informazioni preziose per il team medico, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti con malattie respiratorie croniche.
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