Scegliere con attenzione gli alimenti della nostra dieta fa la differenza tra uno stile di vita sano e attivo e uno che invece, a lungo andare, porta moltissimi problemi. Se ad esempio hai un problema con il colesterolo perché mangi troppi alimenti grassi, puoi iniziare a cambiare le tue abitudini alimentari integrando delle spezie.
Il Colesterolo: Un Amico-Nemico
Demonizzato soprattutto negli ultimi decenni, il colesterolo viene considerato quasi esclusivamente in accezione negativa: se da un lato è vero che valori troppo alti possono rappresentare un fattore di rischio per il cuore, è anche vero che si tratta di un grasso che per l’organismo è indispensabile. È necessario per costruire le membrane cellulari, stimolare la sintesi della vitamina D, degli ormoni e degli acidi biliari.
Il colesterolo è prodotto dal corpo e si ottiene anche dal cibo che mangiamo. Se l’alimentazione è scorretta tendono ad aumentare i valori delle lipoproteine a bassa densità, meglio conosciute come “colesterolo cattivo” (LDL): la loro funzione è di trasportare i grassi nel circolo sanguigno per rilasciarlo a tessuti e cellule in tutto il corpo. Sono queste che, quando presenti in quantità in eccesso, creano depositi di grasso nel sangue e sulle pareti delle vene, ostacolando il normale flusso sanguigno.
In questi casi solitamente si tenta di correre ai ripari con una dieta drastica che elimina gli alimenti ricchi di grassi, al fine di riportare le LDL nei valori normali innalzando i valori del colesterolo buono, o lipoproteine ad alta intensità (HDL), che svolgono il ruolo di spazzini poiché trasportano il colesterolo dalle arterie agli organi che lo utilizzano e lo eliminano.
L'Approccio Ayurvedico al Colesterolo
L’Ayurveda, la secolare medicina indiana, ha una visione diversa del colesterolo, che considera essenziale per il corretto funzionamento del corpo. In Ayurveda non esiste la parola colesterolo, si parla invece di tessuto adiposo, o meda dhatu, e di come debba essere mantenuto in equilibrio affinché non crei disordini e problemi di salute nell’organismo.
Equilibrio è una delle parole chiave dell’Ayurveda: stile di vita, dieta e routine quotidiana moderati favoriscono il corretto funzionamento di ogni aspetto che compone la persona - corpo, mente e spirito. Quando tutte le parti, sia fisiche che sottili, sono in equilibrio, significa che lo sono anche i 3 fattori che compongono il corpo umano e che gli permettono di svolgere in maniera efficiente le proprie funzioni: dosha (i principi fisiologici fondamentali), dhatu (i 7 tessuti del corpo),mala (le impurità metaboliche, formate da urine, feci e sudore).
Più a monte, a mantenere l’equilibrio di questi fattori è un agni bilanciato (il fuoco digestivo o fuochi digestivi, perché ne esistono ben 13 diversi). La digestione è letteralmente la base della buona salute di tutto il corpo: affinché un dhatu sia sano necessita di un fuoco digestivo attivo e ben bilanciato. Quando la digestione, l’assimilazione e l’eliminazione sono equilibrate, ad esempio, il tessuto adiposo sarà ben formato e bilanciato.
Al contrario, quando il fuoco digestivo è troppo forte o troppo debole, anche i tessuti subiranno un disequilibrio: la conseguenza di meda dhatu in disequilibrio è la formazione del colesterolo, causata da un accumulo di ama (tossine) nel tessuto adiposo. Questa condizione si sviluppa soprattutto quando: l’alimentazione scorretta indebolisce il fuoco digestivo, facendogli perdere la capacità di bruciare correttamente. Tutto ciò che mangiamo funge da carburante per la nostra macchina perfetta: se la benzina non è di qualità, o al posto della verde mettiamo del diesel, il motore non farà tanta strada prima che la macchina vada in panne, il fegato non riesce a svolgere correttamente il proprio lavoro (questo organo partecipa sia alla digestione che all’eliminazione delle tossine impedendo che entrino nel circolo sanguigno e possano creare stress ossidativo, infiammazioni e alterazioni delle normali funzionalità dell'organismo) e si sovraccarica di ama.
Tale condizione influenza anche il meda dhatu: imbibito di ama, il tessuto adiposo può diminuire, aumentare o subire un peggioramento qualitativo, facilitando la formazione del colesterolo in eccesso. Per l'Ayurveda, dunque, il colesterolo non è un concetto negativo di per sé, ma diventa nocivo quando nell'organismo si accumulano le ama e impediscono le normali funzioni delle diverse parti dell'organismo. Allo stesso modo, per i medici ayurvedici non sempre c'è la necessità di abbassare il colesterolo, quanto di bilanciarne i valori.
Ma per contrastare efficacemente l'insorgenza di colesterolo, per l’Ayurveda è indispensabile agire su agni e sul fegato, per far in modo che possano funzionare in maniera ottimale senza creare disequilibrio nei tessuti e nell’organismo.
Cosa Mangiare Secondo l'Ayurveda
Al contrario di quanto succede nella medicina allopatica, l'Ayurveda non si concentra su cosa mangiare in caso di colesterolo alto, ma piuttosto si focalizza su un tipo di alimentazione bilanciata che aiuta a mantenere l’equilibrio di tessuto adiposo, fegato e agni, i tre componenti che possono favorire la comparsa di colesterolo in eccesso. L'alimentazione più indicata in questo caso mira a pacificare Kapha, uno dei tre dosha maggiormente coinvolto nel metabolismo dei grassi, al fine di riequilibrarlo. A questo scopo sono indicati cibi dal sapore amaro, astringente e pungente.
I cibi amari comprendono: le verdure a foglia verde (spinaci, cicoria, bietole, cavoli, senape). Cotte e condite con spezie aiutano a purificare l’intestino, agendo di conseguenza anche su agni. Fra i cibi con sapore astringente vanno bene: legumi, fagioli secchi, lenticchie, fagioli mung, ceci, broccoli, cavoli e cavolfiore, pere e mele. Ottime le fibre che contribuiscono a tenere sotto controllo il colesterolo.
Sì, dunque, a: carciofi, cicoria, zucche, verza, porri, aglio, cipolla, radicchi, rucola. Vanno invece evitati i cibi dolci, zuccherati, i prodotti con farina raffinata (pasta, pane, pizza ecc.) e i cerali raffinati, che sono ormai collegati a un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache e fattori di rischio correlati come il colesterolo LDL (cattivo) alto. Meglio optare per avena, orzo (che è il cereale che meglio riequilibra il metabolismo dei grassi), quinoa, amaranto e altri cereali integrali.
Da evitare anche alimenti dal sapore acido (yogurt, aceto, pomodori, agrumi, formaggi, sottaceti) e salato. No ai grassi saturi come strutto, burro, formaggi a pasta dura, panna, gelato, manzo, maiale, olio di palma e olio di cocco. Vanno bene invece il burro chiarificato o ghee e l’olio di oliva, in piccole quantità. Il cibo inoltre dovrebbe essere mangiato caldo, in modo da non aggiungere ulteriore freddo a Kapha, il dosha che già di per sé ha una natura fredda e pesante. Meglio evitare anche gli spuntini, perché interrompono il processo digestivo del pasto precedente. Se non riesci a farne a meno, prova a optare per frutta matura (pesca, mela, uva, fragole, mirtilli), succo d’uva o di melograno (senza zuccheri aggiunti), mela cotta con una manciata di uvetta, qualche noce, noce pecan o semi di zucca e di girasole.
Il Corretto Stile di Vita
Anche lo stile di vita contribuisce a pacificare Kapha: l’esercizio fisico quotidiano - una camminata per almeno 30 minuti, il nuoto, o qualche sport - contribuisce a riequilibrare gli agni e migliora la circolazione. Yoga, pranayama ed esercizi di respirazione yogica - ricorda che la corretta respirazione favorisce la digestione - andrebbero eseguiti quotidianamente. La Meditazione Trascendentale aiuta a diminuire i valori del colesterolo se praticata per almeno 20 minuti al giorno.
Sconsigliato il sonnellino pomeridiano, perché rallenta il metabolismo e favorisce l’accumulo di tossine nei canali circolatori (srota) che permettono il trasporto dei nutrienti agli organi, delle tossine fuori dalle cellule e del sangue da e verso il cuore. In caso di accumulo di ama le pratiche di depurazione dell’organismo sono indicate per favorirne l’eliminazione.
Altri consigli utili per pacificare Kapha sono: svegliarsi il mattino alle 6, consumare i pasti sempre alla stessa ora, non cenare oltre le 18. Il pasto più abbondante dovrebbe essere il pranzo, l’ora in cui il fuoco digestivo è particolarmente attivo.
Piante e Spezie per l'Equilibrio del Colesterolo
Alcune piante possono contribuire a riportare in equilibrio il meda dhatu. Le fibre solubili sono caratterizzate dalla capacità di formare un gel a contatto con l’acqua. Numerosi studi clinici controllati hanno rilevato che, aumentando l’assunzione di fibre alimentari viscose, in particolare da legumi (fagioli secchi, piselli e lenticchie) e prodotti a base di avena, è possibile beneficiare di una significativa riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL. Tutti i cereali integrali possono avere un effetto benefico nel ridurre il colesterolo plasmatico. Anche l’orzo può aiutare a "bruciare" il colesterolo in eccesso.
Una revisione di 45 studi ha collegato il consumo di tre porzioni di cereali integrali al giorno a un rischio inferiore del 20% di malattie cardiache e ictus. Frutta e verdura sono alimenti ricchi di fibre solubili, ma anche di numerose vitamine e fitonutrienti ad azione antiossidante. In uno studio su 22 adulti sani, il consumo di una qualsiasi delle tre diete ad alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi (utilizzando olio d’oliva, olio di arachidi o arachidi e burro di arachidi) ha abbassato il colesterolo LDL in media del 14%.
In un altro studio, una dieta moderata in grassi monoinsaturi (10% delle calorie) e una dieta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi (14% delle calorie) hanno entrambe abbassato il colesterolo LDL in uno studio su 35 partecipanti con colesterolo alto. La ricerca ha dimostrato che seguire una dieta in stile mediterraneo per almeno tre mesi riduce il colesterolo LDL in media di 8,9 mg per decilitro. Sostituire alcuni cereali raffinati e carni lavorate nella dieta con i legumi può ridurre il rischio di malattie cardiache, grazie all’alto apporto di fibre e fitosteroli. La soia rientra tra gli alimenti brucia colesterolo anche grazie ai suoi fitoestrogeni e ai grassi buoni.
In uno studio RCT su 180 adulti con ipercolesterolemia lieve, il consumo di fagioli (120 g al giorno per 6 settimane) ha ridotto i livelli di colesterolo totale e LDL rispetto al consumo di riso. Una revisione conclude che l’assunzione di frutta secca a guscio abbassa il colesterolo totale, il colesterolo LDL, l’ApoB e i trigliceridi. In uno studio controllato, il cacao in polvere ha ridotto significativamente il colesterolo LDL ossidato. Uno studio su 470 uomini anziani ha scoperto che il cacao riduce il rischio di morte per malattie cardiache del 50% in un periodo di 15 anni.
Un altro studio ha rivelato che mangiare cioccolato due o più volte alla settimana ha ridotto del 32% il rischio di sviluppare una placca calcificata nelle arterie. I ricercatori attribuiscono l’azione brucia colesterolo dell’olio di riso al gamma-orizanolo e agli steroli vegetali, che ne riducono l’assorbimento nell’intestino. Una revisione di 11 studi randomizzati e controllati su 344 persone ha collegato l’assunzione di olio di crusca di riso a livelli di colesterolo LDL (cattivo) significativamente inferiori, in media di 6,91 mg/dl.
Spezie Consigliate per Abbassare il Colesterolo
Le spezie possono essere un grande alleato della nostra alimentazione. Oltre ad aiutare a dare quel tocco in più in cucina, molte contengono anche nutrienti dalle grandi proprietà benefiche, in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e migliorare i livelli di colesterolo e zuccheri. Ecco alcune spezie consigliate:
- Curcuma: aiuta a rafforzare il sistema immunitario, proteggendo quindi l’organismo dalle infezioni e presenta inoltra proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche ed antiossidanti.
- Peperoncino: stimola il metabolismo e la digestione. Un pizzico di peperoncino contribuisce a favorire la circolazione sanguigna ed a tenere sotto controllo i livelli degli zuccheri nel sangue. Il pepe di Cayenna (una varietà di peperoncino) è rinomata per la sua capacità di tenere sotto controllo il colesterolo e per il suo effetto antidolorifico e antinfiammatorio.
- Chiodi di garofano: sono ritenuti benefici dalla medicina naturale per alleviare i dolori legati all’artrite. Contengono una sostanza in grado di interrompere i processi di un complesso proteico che è stato correlato all’insorgere di disturbi infiammatori, quali l’artrite stessa.
- Zenzero: favorisce la digestione ed aiuta l’organismo a depurarsi. È perfetto per la preparazione di tisane da assumere per la cura e la prevenzione di mal di gola, raffreddore e influenza. Contribuisce inoltre a ridurre la cellulite, i gonfiori e i ristagni acquosi. I composti bioattivi dello zenzero (gingeroli e shogaol) possono ridurre il colesterolo e le litoproteine a bassa densità nel sangue, comunemente conosciute come “colesterolo cattivo“.
- Cumino: è efficace nella riduzione del colesterolo e dei livelli degli zuccheri nel sangue. Viene ritenuto efficace per il miglioramento della risposta immunitaria e nel contrastare l’osteoporosi.
- Cannella: regola gli zuccheri nel sangue, riduce i dolori causati dall’artrite, migliora la memoria, è un alleato prezioso contro il raffreddore e il mal di gola.
- Curry: si tratta di un mix indiano ormai utilizzato in tutto il mondo per aromatizzare le spezie. Nel curry la curcuma è accompagnata da zenzero e pepe nero, due alimenti che ne potenziano le proprietà benefiche. Esso può inoltre contenere cumino, cardamomo e chiodi di garofano, oltre allo zafferano, un insieme di spezie davvero salutare.
- Basilico: è una pianta anti-infiammatoria molto efficace contro l’artrite, le allergie e le patologie infiammatorie intestinali. Il basilico è anche un’ottima fonte di beta-carotene (potente antiossidante che previene i danni dei radicali liberi) e di vitamina K, calcio e magnesio. Contiene anche ferro, manganese, vitamina C e potassio.
- Rosmarino: contiene potenti antiossidanti e anti-infiammatori. Il rosmarino è noto da tempo per migliorare la concentrazione, stimolare la memoria e combattere la depressione.
Coriandolo: Una Pianta Miracolosa
Ma quella che ti stupirà per i suoi effetti contro il colesterolo e i trigliceridi è il coriandolo. Il coriandolo è pianta molto versatile in cucina. Anche se è nativa del Mediterraneo, nella nostra dieta non viene impiegata molto, ma è stata adottata dalle cucine asiatiche come la tradizione cinese, indiana, coreana e giapponese.
Una delle sue attrattive maggiori è la versatilità, anche perché della pianta arriviamo ad utilizzare due parti in cucina: le foglie e i frutti, che vengono spesso confusi con i semi. Per cui, se scegliete di usare del coriandolo in polvere, sappiate che di solito vengono impiegati i frutti. Da studi effettuati sugli utilizzi del coriandolo è emerso come abbia delle funzioni anti ossidanti, che prevengono attivamente la formazione e l’accumulo di grassi insaturi e trigliceridi, oltre a prevenire la formazione di placche nelle arterie. Inoltre, il coriandolo è una pianta in grado di eliminare alcuni metalli pesanti dal sangue, come il mercurio, e aiutare il corpo ad eliminarli.
Curcuma e Colesterolo
La spezia dalle mille virtù vanta importanti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e una buona dose di fibre, ottime per contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Le fibre e gli effetti ipolipemizzanti derivanti dalla composizione della curcuma facilitano l’eliminazione delle tossine e dei grassi contenuti nel colesterolo cattivo.Gli studi scientifici e medici confermano queste proprietà, anzi, evidenziano che la curcumina stimola il fegato a produrre la bile (coadiuvando così la digestione dei grassi e il loro assorbimento).
Come Assumere la Curcuma
La dose consigliata di curcuma è di 2-4 grammi al giorno, ovvero due cucchiaini da caffè (se assunta in polvere). La curcuma si può acquistare anche in integratori: in questo caso, il consiglio è quello di non superare mai le 1-2 capsule al giorno. Prima di assumere integratori ogni giorno è preferibile chiedere indicazioni al proprio medico perché le dosi possono variare da persona a persona, in base alle diverse patologie.
Per esempio, la curcuma è sconsigliata a chi accusa calcoli alla colecisti e problematiche alle vie biliari perché appesantisce il lavoro dei reni. La curcuma si può utilizzare in cucina in svariati modi. Dona gusto (e benessere) a piatti di ogni tipo, anche vegani. Per esempio si possono aggiungere due cucchiaini di spezia alle zuppe calde, ai piatti di pesce, al tofu o al seitan.
Tisane per Abbassare il Colesterolo
Alcuni infusi possono svelarsi particolarmente benefici per gestire tali alterazioni. Il merito va ai principi attivi contenuti in specifiche erbe e spezie che abbassano i livelli di colesterolo. Le piante migliori da utilizzare in miscela sono molteplici e hanno come denominatore comunque quello di essere ricche di antiossidanti.
Tra le più efficaci, si consiglia gli infusi a base di carciofo e di cardo mariano «che, depurando il fegato e avendo quindi anche un’azione epatoprotettrice su quest’organo emuntore, facilitano l’eliminazione dei lipidi contenuti nel sangue. C'è poi l’olivo, denominato lo spazzino delle arterie, e poi ancora il tarassaco e la betulla dall’azione depurativa e drenante. Infine i semi di lino, ricchissimi di vitamina E ed omega 3. Questi ultimi, dalla potente azione antinfiammatoria ed antiossidanti contribuiscono non solo ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) ma influiscono significativamente ad aumentare i livelli del colesterolo buono (HDL)».
A queste erbe si aggiungono poi spezie come la cannella, conosciuta per la sua capacità di migliorare il metabolismo del glucosio e ridurre i livelli di colesterolo LDL, semi come quelli di fieno greco, efficaci nel ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue, o radici come lo zenzero, dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Consigli d'Uso
Per trarre beneficio dalle piante anti-colesterolo, l'ideale è assumerle almeno 2-3 volte al giorno infuse in 200-250 ml d'acqua bollente, preferibilmente dopo i pasti. Se si tratta di tisane sfuse, in genere basta una dose da un cucchiaio, mentre nel caso delle bustine, una è sufficiente. Altrettanto importante rispettare il tempo di infusione.
Nel caso di tisane particolarmente amare, come ad esempio quelle a base di carciofo o di tarassaco, si consiglia di «dolcificare a piacere preferibilmente con miele o edulcorante naturale a base di Stevia».
Avvertenze e Controindicazioni
Anche se ricche di proprietà benefiche, le tisane anti-colesterolo non sono prive di possibili effetti collaterali, legati soprattutto alle condizioni di salute di chi le beve. Come riferisce Sabiu, «il cardo mariano è assolutamente sconsigliato in soggetti ipertesi a causa della tiramina in esso contenuta. Il carciofo, invece, potrebbe creare problemi a chi già soffre di calcoli biliari o renali, mentre la betulla è sconsigliata a soggetti 100% fabici per via del contenuto di salicilati». In caso di patologie o malattie autoimmuni, quindi, è sempre bene rivolgersi in primo luogo al medico curante o a uno specialista. Lo stesso vale per chi è in gravidanza o in allattamento.
Migliori Prodotti Naturali per Abbassare il Colesterolo e Trigliceridi
Esistono diverse sostanze naturali con comprovate capacità di mantenere al giusto livello i valori di colesterolo nel sangue. Infatti, all’interno di integratori alimentari per il colesterolo spesso vengono inseriti steroli vegetali, o fitosteroli, sostanze che riescono a inibire l’assorbimento del colesterolo LDL.
A questo scopo sono studiati prodotti specifici selezionando le migliori materie prime naturali note per le loro proprietà benefiche per il sistema cardiovascolare.
I sintomi comuni dei problemi di colesterolo e trigliceridi alti possono includere affaticamento, dolore toracico, vertigini e gonfiore alle gambe. La natura offre una serie di rimedi che possono aiutare a mantenere i livelli di colesterolo e trigliceridi sotto controllo, migliorando così la salute cardiovascolare.
Questi rimedi naturali possono includere alimenti ricchi di fibre, antiossidanti e nutrienti, come frutta, verdura, cereali integrali e legumi, oltre a erbe e spezie con proprietà ipolipemizzanti, come il tè verde e il curcuma. Inoltre, l’attività fisica regolare e tecniche di gestione dello stress, come la meditazione e lo yoga, giocano un ruolo cruciale. Integrare questi approcci nella routine quotidiana può aiutare a mantenere livelli sani di colesterolo e trigliceridi, sostenendo una salute cardiaca ottimale.
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