Ecografia Settoriale: Cos'è e Come Funziona

Oggi parleremo della diagnostica per immagini per eccellenza: l'ecografia, che si basa sul principio dell'emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore. Gli ultrasuoni utilizzati sono superiori ai 20 KHz. Frequenze maggiori hanno maggiore potere risolutivo dell'immagine, ma penetrano meno in profondità nel soggetto.

L'ecografia renale è un’indagine diagnostica non invasiva effettuata con l’impiego di sonda ecografica che utilizza gli ultrasuoni - onde sonore ad alta frequenza innocue per il corpo umano e i suoi tessuti. La sonda ecografica emette onde sonore e facendola scorrere sulla zona addominale in corrispondenza dei reni è in grado di catturare delle immagini dei tessuti interni.

Principi di Funzionamento dell'Ecografia

Quando l'onda raggiunge un punto di variazione dell'impedenza acustica, può essere riflessa, rifratta, diffusa, attenuata. Vista la grande differenza di impedenza tra un osso ed un tessuto, con l'ecografia non è possibile vedere dietro di esso.

Modalità di Visualizzazione

  • A-mode (amplitude mode): È il metodo più basilare, ideato negli anni '40. un oscilloscopio millimetrato, come un picco la cui ampiezza corrisponde all'intensità dell'eco stessa. modalità necessita quindi di una buona conoscenza dell'anatomia delle strutture che giacciono sul percorso del fascio di ultrasuoni.

Le onde sono emesse e raccolte in direzioni diverse in sequenza, in modo da poter associare ad ogni istante una direzione. un'immagine contemporaneamente su tutto il campo di osservazione. Gli echi ricevuti hanno un'ampiezza ridotta rispetto all'eco incidente. quelli provenienti da strutture similari ma prossimali. Per compensare ciò è necessario amplificare maggiormente gli echi lontani rispetto a quelli più vicini.

amplificatore dove il guadagno aumenta in funzione del tempo (T.G.C. tempo impiegato. l'intensità del colore è questa volta legata alla frequenza dell'onda di ritorno. Le immagini ecografiche sono a bassa risoluzione, tipicamente 256x256 ad 8 bit/pixel.

Sonde Ecografiche: Tipi e Utilizzo

I trasduttori possono essere di vario tipo, a seconda dell’uso per cui devono essere predisposti. Il portafoglio comprende sonde volumetriche, sonde lineari, convesse e micro-convesse, array, vari endoscopi. Le sonde sono compatibili con gli ecografi SonoScape di ultima generazione, come la sonda volumetrica convessa array VC6-2, progettata per essere utilizzata in ambito ginecologico con l’ecografo S2, l’S6, S8Exp.

Nella scansione lineare, il formato dell’immagine è rettangolare e i trasduttori utilizzati sono lineari; nella scansione settoriale, il formato è settoriale e i trasduttori che la generano sono meccanici a singolo cristallo, anulari o array.

Vi sono diversi tipi di sonde ecografiche quali: sonde meccaniche (che utilizzano motori elettrici e in cui gli elementi attivi vibrano in un contenitore pieno di liquido), elettroniche, ora le più utilizzate (le emissioni degli elementi piezoelettrici vengono controllate elettronicamente), sonde settoriali, sonde lineari (ad esempio quelle utilizzate per esaminare la tiroide e che forniscono immagini rettangolari o quadrate), sonde curvilinee (utilizzate ad esempio per esaminare alcune parti del corpo come l’addome e che forniscono immagini triangolari, con il campo di vista vicino alla sonda che va via via ad allargarsi mentre ci si allontana da essa), sonde anulari, sonde biplanari transcutanee o endocavitanee, a bassa frequenza, ad alta frequenza o multifrequenza (capaci di emettere ultrasuoni a diverse frequenze, da scegliere in base alla migliore esecuzione dell’esame), sonde non phased-array e sonde phased-array (molto usate in ecocardiografia, con le quali è possibile variare la profondità, il numero dei fuochi ed anche l’angolo di incidenza del fascio senza dover modificare la posizione della sonda), ed anche sonde a più file di cristalli, che possono acquisire gli echi provenienti da un volume maggiore di tessuti o organi, ottimizzando il fascio e dando maggiore uniformità di focalizzazione a tutto il campo di scansione.

Attualmente, inoltre, vengono utilizzate anche sonde che non impiegano elementi piezoelettrici ma condensatori a piatti paralleli ed altre che consentono imaging 4D di alta qualità.

Nella sonda ecografica i cristalli (di solito tormalina, titanato di bario o, più comunemente, titanato-zirconato di piombo) sono protetti da una resina epossidica o di altro materiale isolante. Qui i cristalli, sottoposti a una pressione, generano una differenza di potenziale fra le due estremità. Se alle estremità viene applicata una differenza di potenziale, questa provoca una deformazione del cristallo, ovvero esso aumenta o si restringe a seconda del voltaggio della corrente elettrica che lo percorre.

Come detto, la sonda ecografica funziona sia da emittente del fascio ultrasonoro che da ricevente dell’eco. Le onde inviate vengono infatti ricevute dai tessuti che poi, a loro volta, mandano un segnale alla sonda. Dopo un primo impulso inviato si dovrà aspettare prima di emettere un nuovo impulso, attendendone prima la risposta.

Applicazioni Specialistiche dell'Ecografia

In ambito urologico e ginecologico vengono utilizzate l’ecografia transrettale e quella transvaginale; quella perendoscopica è finalizzata ad esaminare esofago, stomaco, duodeno; l’ecografia intravascolare è una tecnica all’avanguardia utilizzata per le placche aterosclerotiche, realizzata inserendo una sonda dal diametro inferiore ai 2 mm nei vasi sanguigni.

Ecografia con Mezzi di Contrasto

mediante apposita sonda, di un "volume" di tessuto esaminato. sul monitor come un solido che può essere fatto ruotare sui tre assi. In tal modo si evidenzia con particolare chiarezza il suo reale aspetto nelle tre dimensioni. della milza e del pancreas).

esafluoruro di zolfo), che aumentano l'ecogenicità del sangue. Questa tecnica fu scoperta dal Dr. con mezzo di contrasto). ecografia radiologica (Europa e Asia). biomolecolare delle cellule cancerogene , originariamente create dal Dr.

Gli agenti di contrasto basati su microbolle vanno somministrati in via endovenosa durante l'esame ecografico. restano confinate nei vasi sanguigni, non riuscendo a fuoriuscire nel liquido interstiziale. caratteristica che li rende un mezzo ideale per rivelare la microvascolarizzazione degli organi durante la diagnostica. più veloce rispetto al tessuto biologicocircostante sano. sinistro durante ecocardiografia, per ispezionare visualmente la contrattilità del miocardio a seguito di un infarto.

perfusione per identificare la risposta del paziente verso un trattamento antitumorale allo stadio precoce (metodologia e studio clinico presentati dal Dr. della vascolarizzazione inventato dal Dr. Nicolas Rognin nel 2010. caratterizzazione del tipo di tessuto (benigno o maligno). forma di videoclip digitale) acquisita durante l'esame ecografico del paziente. informazioni vascolari del tumore in una singola immagine, chiamata immagine parametrica (cfr. esempi clinici). probabilità di benignità.

Nel primo caso, lo specialista può prescrivere una biopsia per confermare la diagnosi, o una tomografia assiale computerizzata (TAC) come seconda opzione. Nel secondo caso, è necessario solo un riesame ecografico con mezzo di contrasto dopo qualche mese. questo metodo è quello di evitare una biopsia sistematica dei tumori benigni, o l'esposizione del paziente ad una TAC. stato dimostrato efficace per la caratterizzazione di tumori epatici.

Vantaggi dell'Ecografia

rispetto a tecniche di Imaging più complesse come CT, imaging a risonanza magnetica, angiografia. radiologo interventista è una metodica che può essere utilizzata per procedure terapeutiche mini invasive.

Allineamento perfetto dei dipoli, migliorano le proprietà elettromeccaniche dei trasduttori, ovvero energia con maggior precisione ed efficienza.

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