Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED): Cos'è e Cosa Fa

La Società Italiana di Endoscopia Digestiva (S.I.E.D.) è stata fondata a Verona il 28 dicembre del 1960 da un ristretto numero di medici particolarmente interessati alla gastroenterologia ed alla laparoscopia diagnostica. In origine, la SIED era chiamata Società Italiana di Gastroentero-laparoscopia. Il primo Presidente è stato il Prof.

Il 1° Congresso Nazionale si è tenuto a Bologna nel 1965 unitamente alla Società Italiana di Gastroenterologia (S.I.G.E.). In tale occasione venne nominato Presidente il Prof. Nel 1978 è stato fondato, durante la presidenza del Prof. Nel 1981, durante la presidenza del Prof.

Durante l'ultimo meeting congiunto a Bologna, nel novembre 1997, questi tre corpi decisero ufficialmente di fondare la "Federazione delle Società per le Malattie Digestive", basata sul modello della Federazione Americana. Dall'Ottobre del 1986 S.I.E.D. è membro della FISM, Federazione Italiana delle Società Mediche.

La SIED si è espansa rapidamente nei suoi trenta anni di esistenza e ora conta approssimativamente 1900 membri, con una forte percentuale di chirurghi (più del 50%). Questa è una situazione particolare per l'Europa, dove la grande maggioranza dei medici che pratica l'endoscopia è costituita da gastroenterologi o internisti. Ci sono ragioni storiche che spiegano questo fenomeno: quando l'endoscopia cominciò a svilupparsi negli anni '70, molti chirurghi universitari e non, con uno speciale interesse per le malattie digestive, decisero di promuovere l'endoscopia nei loro ambienti, creando team autosufficienti.

La SIED è strutturata in Sezioni regionali che hanno un proprio Consiglio Direttivo, responsabile delle attività regionali scientifiche e dei meetings. Nel mese di Agosto del 2001 il Giornale Italiano di Endoscopia Digestiva ed il Notiziario S.I.E.D.

Nel 1996 la Segreteria Nazionale, allo scopo di agevolare i rapporti e migliorare lo scambio di informazioni tra associati e le diverse strutture della Società, ha realizzato il sito S.I.E.D. su INTERNET. La S.I.E.D. è risultata, così, la prima Società medico - scientifica Italiana ad avere un proprio sito su Internet. Nel mese di maggio 2000 la S.I.E.D. A partire dal 2001 la S.I.E.D. Inoltre nel mese di Ottobre del 2004 S.I.E.D. Napoli assieme a A.I.G.O.

Il Ruolo dell'Endoscopia Digestiva

L’Endoscopia Digestiva è una procedura medica che permette di esaminare visivamente il tratto digerente (cioè esofago, stomaco, duodeno, intestino tenue e colon) utilizzando uno strumento chiamato endoscopio. È la sua funzione più nota. Oggi, molte procedure che un tempo richiedevano un intervento chirurgico possono essere effettuate direttamente in sede endoscopica.

L’endoscopia digestiva è una procedura che permette di vedere dentro al tubo digerente per diagnosticare le principali patologie dell’apparato digerente. Attraverso il prelievo di pezzetti di tessuto (biopsia) possiamo avere una più precisa diagnosi istologica. L’endoscopio del calibro da 4 a 10 mm viene introdotto dalla bocca o dal naso per studiare l’esofago, stomaco, duodeno (esofago-gastro-duodenoscopia).

Esofagogastroduodenoscopia (Gastroscopia)

L'endoscopia digestiva del tratto digestivo superiore (gastroscopia) è un esame della durata di circa dieci minuti che permette la diagnosi e la cura delle malattie del tratto gastroenterico. Per eseguirlo si utilizza il gastroscopio, un particolare endoscopio, che consiste in un tubo flessibile di differente calibro e lunghezza a seconda degli organi in esame, al cui estremo è posta una microcamera.

L’apparecchiatura per la gastroscopia è composta da un monitor dal quale è possibile visualizzare le immagini catturate in diretta dalla microcamera posta all’estremità dell’endoscopio. È inoltre in grado di illuminare il tratto gastroenterico per vedere all’interno del tratto digerente grazie ad una fonte di luce che scorre attraverso la fibra ottica lungo tutto il gastroscopio. Il gastroscopio, la cui punta è manovrabile nelle quattro direzioni da una due manopole poste sull’impugnatura, ha un canale operativo che consente di utilizzare diversi accessori flessibile come per esempio le pinze da biopsia.

L’esame gastroscopico permette l’esecuzione di biopsie. Il procedimento è semplice e assolutamente indolore. La procedura inizia con l’applicazione di uno spray anestetico nella gola del paziente, oppure con l’applicazione di una cannula morbida per l’anestesia in endovena, qualora venga richiesta. Il gastroenterologo a questo punto inserisce il boccaglio al paziente disteso sul fianco sinistro e l’esame ha inizio: il medico inserisce il gastroscopio e si fa strada prima nell’esofago, poi nello stomaco fino ad arrivare al duodeno, il primo tratto dell’intestino tenue.

Se l’esame endoscopico dell’apparato digerente viene effettuato è per caratterizzare una lesione, una gastrite o capire perché il paziente presenta i sintomi dell’helicobacter pylori. In questo caso sarà possibile inserire la pinza bioptica lungo tutta la lunghezza del gastroscopio, raggiungere la mucosa ed effettuare così una biopsia, prelevandone un frammento e ritirando la pinza.

Endoscopia Terapeutica e Prevenzione

Oggi, molte procedure che un tempo richiedevano un intervento chirurgico possono essere effettuate direttamente in sede endoscopica. L’endoscopia terapeutica ha assunto un ruolo cruciale anche in ambito oncologico, soprattutto nella rimozione di lesioni precancerose, come nel caso della resezione endoscopica della mucosa (EMR) o della dissezione sottomucosa (ESD), pratiche oggi comuni nei grandi centri.

La colonscopia di screening rappresenta uno dei pilastri della prevenzione del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequente in Italia. Il Ministero della Salute raccomanda a tutti i cittadini tra i 50 e i 74 anni di sottoporsi a un screening con ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni. Molti pazienti temono l’endoscopia per paura del dolore o del disagio. La sicurezza dell’endoscopia è oggi molto alta. Negli ultimi anni l’endoscopia si è arricchita di tecnologie innovative.

Altre Procedure Endoscopiche

Quando viene esplorato il tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) l’endoscopio viene introdotto dalla bocca e in questo caso si parla di esofagogastroduodenoscopia. Quando si vuole esaminare il tratto digestivo inferiore (colon e retto: colonscopia e rettosigmoidoscopia) l’endoscopio viene introdotto, invece, dal canale anale.

Una recente tecnica chiamata videoecoendoscopia permette di studiare gli stessi organi mediante piccole sonde ecografiche che, posizionate sull’estremità dell’endoscopio, permettono di valutare lesioni in profondità od organi esterni ai visceri esaminati come pancreas, fegato, ecc.

Rettosigmoidoscopia e colonscopia richiedono un digiuno fin dal giorno precedente (ammessa solo l’assunzione di acqua, the, succhi di frutta liquidi). L’endoscopia digestiva deve essere evitata quando il paziente corre rischi per la sua salute superiori ai benefici che potrebbero derivare dall’esame.

La SIGE: Un'Altra Società Importante

La SIGE fu fondata a Milano nel 1935 da un’iniziativa dei professori Ferdinando Micheli e Cesare Frugoni. A livello internazionale, attualmente la Società italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva fa parte dell’UEG, all'attività della quale contribuisce con i propri delegati, ed è partner dell’American College of Gastroenterology.

Le attività istituzionali, formative e scientifiche della Società sono rese note attraverso il sito web, le circolari annuali, le newsletter e i propri canali sui social media. La SIGE si è adeguata al Sistema Qualità ISO 9001-2015 (R.N.: IT - 112057) ed è Provider Standard n. 1227.

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