Il prelievo di sangue è una procedura comune eseguita da personale infermieristico qualificato. Dopo aver disinfettato accuratamente l’area del prelievo, l'infermiere applica un laccio emostatico per facilitare l'individuazione della vena. Una volta localizzata, si procede con l'inserimento dell’ago per raccogliere il campione ematico. Ma cosa non fare prima delle analisi del sangue? Per garantire che i risultati degli esami del sangue siano accurati, è fondamentale seguire alcune semplici regole.
Preparazione al Prelievo di Sangue: Cosa Bisogna Sapere
La domanda più corretta che dovremmo farci è “Cosa non fare prima di un prelievo venoso?“. In questo articolo vi elencheremo cosa fare prima del prelievo di sangue e per quale motivo è meglio seguire queste indicazioni. Queste precauzioni sono necessarie perché il rischio che, in seguito a dati falsati, si proceda a ulteriori e inutili accertamenti è alto. Se vi siete accorti di aver sbagliato, nulla di grave ma non esitate ad avvisare l’infermiere che esegue il prelievo. Sarà lui a decidere se è il caso di proseguire (annotando semplicemente il dato per permettere al medico di contestualizzarlo) oppure rimandare a un altro momento.
Digiuno Prima degli Esami del Sangue
È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore. Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue. Il digiuno è necessario per alcuni esami in particolare: glicemia, colesterolo, acido folico, vitamina B12, insulina, trigliceridi, sideremia.
La verità è che il digiuno non è indicato per tutti gli esami, ma visto che per molti analiti come glicemia, trigliceridi, colesterolo, azotemia ed elettroliti e molti altri ancora, è necessario osservare il digiuno prima del prelievo venoso, e considerando che non sempre è possibile distinguere per quale esame digiunare o meno, l’accordo unanime di tutta la comunità clinica è che, prima di fare il prelievo bisogna rimanere a digiuno!
Anche l’eccessivo digiuno oltre le 24 ore è sbagliato esso crea abbassamenti di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, di t3, t4, ft3, ft4. Il digiuno prolungato di contro crea aumento di bilirubina, di acidi urici e di creatinina.
Si può bere acqua anche cinque minuti prima del prelievo! A differenza degli alimenti solidi, bere moderatamente e soltanto acqua (non tè, caffè o altre bevande) non modifica né altera il metabolismo e, quindi, non c’è alcun rischio di falsificare gli esami del sangue. Anzi, una prolungata disidratazione o anche semplicemente il non bere per più di 8 ore, soprattutto durante i periodi estivi o in ambienti molto caldi, potrebbe modificare alcuni valori come l’ematocrito o il sodio. Inoltre per lo stesso motivo, è sconsigliato fare la sauna o il bagno turco il giorno precedente l’esame ematico.
Dieta nei Giorni Precedenti
Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.
A meno che non vi sia stato raccomandato dal vostro medico di evitare grassi, zuccheri semplici e carni rosse nei giorni precedenti, sapere cosa mangiare prima delle analisi per prepararsi agli esami del sangue è una questione fondamentale per ottenere risultati attendibili. Ne va della vostra salute! La sera prima - e nei giorni precedenti - è importante mantenere una dieta il più possibile abituale, evitando eccessi o carenze. Lo scopo di molti esami (ad esempio colesterolo e altri lipidi) è verificare se il proprio stile di vita rappresenta un fattore di rischio per diverse patologie.
Il consiglio, quindi, è questo: nei giorni precedenti e la sera prima delle analisi del sangue, mangiate ciò che è abituale per voi, assicurandovi che tra la fine del pasto serale e il prelievo trascorrano almeno 8 ore, preferibilmente 12. Come già detto, adeguati apporti di acqua sono consentiti. In base ai risultati, il vostro medico, dietologo o nutrizionista vi fornirà i migliori consigli per correggere eventuali squilibri, con una dieta sana ed esercizio fisico.
Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato. Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: come frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi. È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese). Un thè, un succo di frutta o una bevanda sana potrebbe essere un ottima alternativa all’acqua. Questi alimenti sono sufficienti ad aiutare l’organismo a reintegrare i componenti persi con il prelievo.
Assunzione di Farmaci
La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo. Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco.
In generale, è importante evitare, quando possibile, ma sempre su consenso medico, l’assunzione di farmaci quali ansiolitici, antinfluenzali, antinfiammatori, analgesici, etc… Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalati al medico o all’analista.
Quello che il paziente dovrebbe sapere, per rispondere alla domanda se può prendere i farmaci prima delle analisi del sangue, è che la migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Ovviamente, questa condizione è pressoché impossibile da rispettare in molti casi. Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario.
Attività Fisica e Sforzi Intensivi
Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto. Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo. L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti. L’attività fisica, anche moderata, può influenzare la concentrazione di alcuni componenti sierici. Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
Pertanto, si può affermare che una leggera attività fisica il giorno prima non è raccomandata ma nemmeno sconsigliata se proprio non se ne può fare a mano (al massimo attività rilassanti come una passeggiata con il cane). L’attività fisica intensa, invece, è sempre sconsigliata, che sia sport o un un lavoro fisico importante ed è fondamentale ricordarsi di non fare sforzi intensi prima di un prelievo. E in ogni caso, è tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo!
Fumo e Alcool
Il fumo può alterare valori come la glicemia, i lipidi nel sangue e alcuni parametri ematologici. È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone. Inoltre, fa aumentare i marcatori tumorali (Cea), i globuli bianchi (neutrofili, linfociti e monociti) e i metalli pesanti (piombo, cadmio, rame), mentre fa ridurre le lipoproteine, alcuni enzimi (Ace), alcuni ormoni (prolattina) e le vitamine, come i carotenoidi.
Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, (specie per il dosaggio degli enzimi epatici,tipo ggt).
Stress Emotivo e Fisico
Lo stress emotivo o fisico può influenzare ormoni come il cortisolo e la prolattina. Ansia e stress: elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo. Si devono sospendere 24 ore prima l’attività fisica se sono richiesti le determinazioni di cortisolo e ACTH.
Condizioni Particolari
Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. Tutte le condizioni che comportano disidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi. Quando siamodisidratati, il sangue diventa più denso.
Va segnalato pure lo stato mestruale. È consigliabile effettuare il prelievo dall’11° al 15° giorno dall’inizio delle mestruazioni. L’esame deve essere eseguito preferibilmente tra il 11° ed il 18° giorno del ciclo mestruale.
Dopo il Prelievo
Dopo il prelievo venoso si consiglia di mantenere per alcuni minuti il braccio disteso e la mano aperta e tenere premuto un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato effettuato il prelievo. Immediatamente dopo il prelievo non bisogna avere fretta di andare via, una risposta vaso-vagale può intervenire in forma ritardata provocando lo svenimento. Attendere dunque 15 minuti in sala d’attesa premendo leggermente con il cotone sul punto del prelievo. Nella maggior parte dei casi, lo svenimento è pericoloso solo se può causare dei traumi in situazione a rischio, come ad esempio svenire qualche minuto dopo il prelievo mentre si è alla guida, dato che potrebbe causare un’incidente. Nel peggiore dei casi, come nei pazienti anziani, fragili e cardiopatici, una sincope vagale potrebbe essere effettivamente pericolosa per la salute, ma a punto è necessario affidarsi al personale infermieristico.
Tabella Riepilogativa: Cosa Evitare Prima degli Esami del Sangue
| Fattore | Cosa Evitare | Motivazione |
|---|---|---|
| Digiuno | Cibo e bevande zuccherate | Alterazione dei valori di glicemia, colesterolo, trigliceridi |
| Dieta | Variazioni drastiche dell'apporto calorico | Influenza sui risultati di colesterolo e altri lipidi |
| Farmaci | Assunzione non concordata con il medico | Interferenze con i risultati |
| Attività fisica | Sforzi intensi nelle 24 ore precedenti | Alterazione dei valori di creatinfosfochinasi |
| Fumo | Fumare nelle ore precedenti | Incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio e altri |
| Alcool | Assunzione nelle 12 ore precedenti | Alterazione dei valori degli enzimi epatici |
| Stress | Stress emotivo e fisico eccessivo | Influenza sui livelli ormonali |
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