Il colesterolo alto (ipercolesterolemia) è un problema di salute diffuso che può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Si calcola che avere il colesterolo basso diminuisca di un quarto il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari. Va da sé che per tutti quei soggetti tendenti ad avere i livelli di colesterolo alti, è necessario provvedere a far rientrare i valori nella norma.
Nelle linee guida internazionali per il controllo dell’ipercolesterolemia sono recentemente comparsi, a fianco dei farmaci, anche integratori e alimenti funzionali. Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che in alcuni casi questi composti sono efficaci nel ridurre il colesterolo. Ma attenzione: non si tratta di rimedi sempre validi!
Nutraceutici e Alimenti Funzionali
Bisognerebbe fare per prima cosa una precisazione: nel nostro caso, poiché parliamo di trattamento del colesterolo, ci riferiamo a nutraceutici. Gli integratori, in senso stretto, infatti sono prodotti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo, senza alcuna finalità di cura, ma solo di integrazione di sostanze carenti, mentre i nutraceutici sono componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti, o derivati da essi, che hanno effetti positivi sul benessere e la salute, comprendendo anche la prevenzione e il trattamento delle malattie.
Per alimenti funzionali, infine, intendiamo un’altra cosa ancora: si tratta di cibi naturalmente ricchi, o artificialmente arricchiti, di sostanze con proprietà salutistiche dimostrate, e possono contenere nutraceutici (es.
Integratori per il Colesterolo Alto
Gli integratori per abbassare il colesterolo sono innumerevoli. Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.
I fitosteroli vegetali sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10%. Per dare un’idea: l’integratore può essere un primo approccio per chi ha valori di colesterolo leggermente elevati, ha un rischio cardiovascolare basso o moderato e intraprende un percorso di correzione dello stile di vita, cioè dieta, abolizione del fumo, movimento regolare.
Non è invece consigliabile per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, oppure una forma di ipercolesterolemia familiare, oppure ha già avuto un problema cardiaco o ha già delle placche nelle arterie.
Associazione tra integratori e farmaci
Dipende. Sempre su indicazione del medico, gli integratori in alcuni casi possono essere assunti in associazione tra loro o con i farmaci. Per esempio, si può assumere l’integratore a base di riso rosso fermentato in combinazione con le bevande a base di fitosteroli per rafforzarne l’effetto, alcuni integratori contengono già entrambe queste sostanze.
Quando è necessario assumere le statine
L’uso di farmaci come le statine, ovvero di inibitori l’enzima HMG-CoA reduttasi che svolge un ruolo centrale nella biosintesi del colesterolo, viene considerato non solo in base ai valori di colesterolo nel sangue ma è legato soprattutto al rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus.
In altre parole, se il rischio cardiovascolare a lungo termine è considerato basso o moderato, non necessariamente dovranno essere assunte statine, a meno che i livelli di colesterolo “cattivo” non siano superiori a 190 mg/dl. D’altra parte, se il rischio cardiovascolare è considerato alto, così come in pazienti con precedenti ictus e infarti, l’assunzione di statine può essere considerata anche senza livelli di colesterolo superiori al normale.
Il beneficio del trattamento con statine deve essere pertanto valutato dal medico sulla base ai rischi connessi, tenendo in considerazione anche gli effetti collaterali che, nella maggior parte dei casi, sono disturbi di lieve entità, come problemi digestivi (stitichezza, nausea, flatulenza, diarrea), mal di testa, stanchezza, vertigini, dolori muscolari e crampi alle gambe.
Gli effetti indesiderati gravi sono rari e si verificano principalmente in seguito all’assunzione di dosi elevate, come un aumento degli enzimi del fegato (transaminasi) e un aumentato rischio di lesioni muscolari (rabdomiolisi).
Come Riportare i Valori di Colesterolo nella Norma
Per impostare una terapia efficace per abbassare il colesterolo, è fondamentale stabilire di quanto occorra ridurre questo parametro. Per farlo si va a stratificare il rischio del paziente, che consiste nella valutazione del rischio reale che possano verificarsi eventi cardiovascolari. È essenziale che il medico di base, o il cardiologo, esegua una stratificazione del rischio tramite un'attenta anamnesi, per identificare eventuali altri fattori che contribuiscono all'aumento del rischio cardiovascolare.
In base a questa valutazione, si stabiliscono i valori target per il colesterolo, la pressione arteriosa e la massa corporea, e si determina l'entità della riduzione necessaria di questi parametri.
Stile di vita e dieta
Come prima cosa da fare per abbassare il colesterolo attraverso strategie non farmacologiche è fondamentale adottare uno stile di vita sano, a partire da una dieta di tipo mediterraneo. Questa dieta prevede un basso consumo di grassi, colesterolo e zuccheri raffinati, mentre è ricca di frutta, verdura, proteine, legumi e cereali integrali ricchi di fibre.
È importante limitare il consumo di fritti, formaggi, uova, insaccati e crostacei, come gamberi e scampi, che sono particolarmente ricchi di colesterolo. I limiti alimentari devono essere adattati in base al profilo di rischio e agli obiettivi specifici di riduzione del colesterolo.
Monitoraggio
Dopo circa tre-sei mesi dall'inizio dei cambiamenti nello stile di vita, è consigliabile eseguire un nuovo controllo del profilo lipidico. Se il valore di LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, non è sceso al di sotto dei valori soglia previsti in base al profilo di rischio, si può valutare, in accordo con il paziente, l'introduzione di una terapia con integratori o farmaci.
Quando Scegliere Integratori o Farmaci
Quando si decide di adottare un approccio farmacologico per abbassare il colesterolo, la scelta tra integratori, come il riso rosso fermentato, e farmaci, come le statine, dipende dalle esigenze del paziente e dall'entità della riduzione desiderata. Ogni opzione, infatti, ha un diverso potere di abbassamento del colesterolo.
Contrariamente a quanto si crede, non è sempre consigliabile iniziare con un integratore, poiché questi prodotti generalmente hanno una modesta capacità di ridurre il colesterolo LDL e possono comunque avere degli effetti indesiderati, che vanno monitorati.
Alimenti che aiutano a ridurre il colesterolo
Spesso per ridimensionare il colesterolo si fa uso di farmaci di sintesi o di origine naturale ma, in alcuni casi, potrebbe essere sufficiente agire a livello alimentare consumando cibi in grado di ridurre gli accumuli di grasso a livello del sangue o di far assorbire in misura minore queste sostanze a livello intestinale. In linea di massima, seguire una dieta ricca di verdura, legumi, frutta e cereali integrali dovrebbe aiutare a mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.
- Uno studio ha evidenziato che le fragole aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi.
- I pomodori sono un rimedio naturale per contrastare il colesterolo alto e l’ipertensione, soprattutto se mangiati cotti e con regolarità.
- L’anguria è una vera e propria alleata per il cuore e per ridurre il colesterolo LDL grazie alla citrulina.
- Una porzione di legumi al giorno aiuta ad abbassare il livello di colesterolo. Via libera dunque a ceci, fagioli, piselli e lenticchie.
- L’avena è risultata essere tra gli alimenti coadiuvanti la riduzione del colesterolo. Un esempio è rappresentato dai fiocchi d’avena mangiati a colazione, accompagnati da frutta fresca o di stagione.
- Noci, mandorle e arachidi, e, in generale, la frutta secca, secondo recenti studi, hanno proprietà benefiche sull’organismo e non da meno sulla riduzione del livello di colesterolo.
- Le mele sono davvero un toccasana per la salute e, secondo alcune ricerche condotte nel Regno Unito, mangiare una mela al giorno ridurrebbe le morti dovute al rischio cardiovascolare proprio come assumere una statina al giorno, ma senza effetti collaterali.
Modifiche dello stile di vita
Per abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL) senza ricorrere a medicinali, è possibile adottare alcune misure naturali come modificare il proprio stile di vita, aumentare l’attività fisica, ridurre il consumo di grassi saturi e aumentare l’assunzione di fibre solubili.
È importante:
- Ridurre l’introito calorico e aumentare il dispendio energetico.
- Introdurre un attività fisica di tipo aerobico di intensità moderata intensa per almeno 30 minuti al giorno.
- Evitare i grassi trans e limitare i saturi.
- Avere un apporto di fibra con l’alimentazione pari a 25-40 g.
- L’alcol è accettabile, se non vi è ipertrigliceridemia, con consumo moderato.
Altri integratori
In alternativa alle statine, possono essere considerati gli integratori a base policosanoli, berberina, olii vegetali ricchi di omega-3, fibra alimentare (beta-glucani) e integratori di niacina.
La dieta portfolio
Ci sono però diversi casi in cui per abbassare il colesterolo può non essere necessario assumere medicinali, soprattutto quando si ha un basso rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. In queste situazioni, diversi studi scientifici forniscono prove a sostegno della dieta portfolio, un modello alimentare poco noto, che combina cibi che abbassano i livelli di colesterolo.
La dieta portfolio funziona perché combina vari tipi di alimenti e nutrienti che aiutano ad abbassare il colesterolo in modi diversi. Le proteine vegetali come fagioli, ceci e prodotti a base di soia, ad esempio, possono inibire la produzione di apolipoproteina B, che normalmente aiuta il corpo ad assorbire il colesterolo dagli alimenti. Le fibre viscose intrappolano o legano il colesterolo nell’intestino, rendendone più difficile l’assorbimento. E le noci sono buone fonti di acidi grassi insaturi, fitosteroli e fibre, che possono abbassare i livelli di colesterolo LDL”.
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