Febbre e Analisi del Sangue: Una Guida Completa

L’aumento della temperatura è una reazione fisiologica dell’organismo in risposta a infezioni o malattie in generale. L’esempio più comune è la febbre in risposta alla sindrome influenzale dovuta ad un’infezione virale.

Gradazioni della Febbre

Esistono vari livelli di febbre in base alla gradazione:

  • Febbricola: Temperatura entro i 38°C.
  • Febbre lieve: Temperatura tra i 38°C e i 38,5°C.
  • Febbre moderata: Temperatura tra i 38,5°C e i 39°C.

Oltre che per le temperature, le varie forme di febbre si distinguono anche per il loro andamento. Quando, ad esempio, le variazioni di temperatura nell’arco della giornata si mantengono entro il grado centigrado, si parla di febbre continua. Se gli sbalzi di temperatura sono frequenti durante il giorno, per poi stabilizzarsi al mattino, si parla di febbre intermittente.

Cause della Febbre

Come indicato, normalmente la temperatura del corpo può variare anche in assenza di determinate condizioni patologiche. L’aumento è anomalo quando si presenta in maniera duratura per un periodo di diverse ore o anche giorni. Le cause sono molteplici e possono essere imputabili principalmente a infezioni, di tipo sia virale sia batterico. L’aumento della temperatura corporea può essere l’esito di un intervento chirurgico, la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci o vaccini.

Sintomi della Febbre

La febbre può manifestarsi anche in assenza di altri sintomi associati. Ne abbiamo già accennato parlando di febbre intermittente, caratterizzata da una temperatura che varia spesso nell’arco della giornata, per regolarizzarsi solo durante il mattino.

Quando Preoccuparsi per la Febbre

La febbre deve destare preoccupazioni quando raggiunge temperature molto elevate, che superano i 40°. Soprattutto nel caso in cui si tratti di neonati o bambini, per cui è necessario rivolgersi tempestivamente al medico. Oltre ai più piccoli, un’attenzione particolare va riservata anche alle persone fragili, con comorbilità, come anziani, cardiopatici e pazienti con sistema immunitario compromesso. Quando si è in dolce attesa, la temperatura corporea può aumentare leggermente a causa dell’incremento del progesterone.

Rimedi per la Febbre

Gli antibiotici, invece, possono essere prescritti dal medico solo nell’eventualità in cui la febbre sia dovuta ad un’infezione di origine batterica. La terapia antibiotica nelle infezioni virali è inutile.

Analisi del Sangue e Febbre

In corso di infezioni batteriche invece il livello aumenta nettamente e in poche ore. Lo stesso vale per la PCR, anche se, a differenza della PCT, la PCR può alzarsi sia in corso di infezioni batteriche, sia per altri tipi di infiammazioni. Gli esami colturali, invece, permettono di identificare il germe che causa l’infezione. Questo esame permette di valutare molto rapidamente sia la presenza in circolo di un germe, sia la sua “quantità”, facilitando il controllo del decorso dell’infezione. È la cosiddetta “risposta della fase acuta”. Questo vale specialmente nei bambini più piccoli, che tra l’altro sono più a rischio di infezioni batteriche gravi.

Preparazione all'Esame del Sangue

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Regole Generali per la Preparazione

Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto:

  • Digiuno: Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua.
  • Astensione da sostanze voluttuarie: Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.).
  • Alimentazione sobria: Nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave). Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.
  • Evitare sforzi fisici strenui: Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.
  • Variazioni dell'ematocrito: L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura.
  • Sauna e bagno turco: Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.
  • Discussione con il medico: Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.).
  • Altre condizioni: L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina. Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

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