Screening Mammografico ULSS 13: Prevenzione e Diagnosi Precoce del Tumore al Seno

La mammografia di screening è un esame radiologico della mammella finalizzato alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore al seno. Questo esame è previsto dal programma regionale di diagnosi precoce dei tumori della mammella ed è realizzato da tutte le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna.

Obiettivo dello Screening Mammografico

L’obiettivo è di diagnosticare la malattia in fase iniziale, quando il tumore è ancora piccolo, rendendo possibili trattamenti efficaci e meno aggressivi.

Come Funziona lo Screening Mammografico Organizzato

Lo screening mammografico organizzato dalla Centrale Unica Screening viene effettuato in strutture ospedaliere ed extra ospedaliere. È rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, che tramite lettera (cartacea e su Fascicolo Sanitario Elettronico) vengono invitate a sottoporsi alla mammografia ogni due anni. L’esame è gratuito e non è richiesta impegnativa.

Modalità di Esecuzione della Mammografia

La mammografia consiste nel fare due lastre per ogni seno. Il seno deve essere compresso per pochi minuti durante i quali alcune donne possono provare un leggero fastidio o un dolore passeggero.

Limitazioni dello Screening

In una bassa percentuale di casi è possibile che piccole lesioni tumorali non risultino apprezzabili a causa dei limiti della capacità della mammografia stessa, oppure che si manifestino nell’intervallo tra i controlli. Pertanto è necessario continuare a controllare il proprio seno tramite l’autopalpazione nel periodo che intercorre tra gli esami di screening. Se ci si accorge di un cambiamento rispetto alla normalità (ad es.

Risultati e Follow-up

Il risultato della mammografia, se negativo, viene comunicato di norma con lettera al massimo entro un mese dall’esame. Nel caso di esame dubbio, l’interessata viene richiamata telefonicamente per concordare gli ulteriori accertamenti diagnostici da effettuare. Se la mammografia è positiva il programma comprende anche gli ulteriori accertamenti e le cure necessarie, che sono anch’essi gratuiti.

ULSS 13 e l'Approccio Multidisciplinare

Oggi, di fianco allo screening mammografico (l’adesione della popolazione femminile è pari all’85% contro l’obiettivo regionale dell’80%), con cui solo nel 2015 si sono diagnosticati tempestivamente ben 80 tumori, per contrastare il tumore numero uno per il sesso femminile, la Ulss 13 ha messo a disposizione di ogni paziente oncologica una ventina di specialisti.

Non più quindi un solo medico per ciascuna donna, ma più medici: una équipe multidisciplinare che oggi prende il nome di “Breast Unit”, costituita da radiologi, oncologi, anatomisti, genetisti, chirurghi, psicologi. Una squadra che si riunisce ogni quindici giorni nella sala riunioni della Radiologia di Dolo e discute insieme tutti i casi emersi in questa Ulss, tanto quelli dello screening mammografico quanto quelli provenienti dagli ambulatori radiologici e chirurgici.

Ogni professionista dice la sua, in base alla sua esperienza e specialità, in base agli esami che vengono proiettati su un maxi schermo. Ci si confronta per trovare la migliore soluzione, il migliore percorso e la migliore terapia.

“L’obiettivo - ha sottolineato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - è la presa in carico totale della paziente, che non deve mai sentirsi sola in un percorso così delicato per la sua salute. Avvenuta la diagnosi, i nostri esperti propongono alla donna un iter terapeutico assistenziale fatto su misura per lei.

La Ulss 13 garantisce un servizio completo per la donna con tumore al seno: la diagnosi con esame radiologico e biopsia che permette di identificare il tipo di tumore e il suo grado di aggressività. Per le pazienti che acconsentono, è possibile anche eseguire un test genetico, che solitamente si propone per motivi di famigliarità o per l’età giovanile della paziente.

La discussione dei casi da parte della équipe multidisciplinare permette di decidere se è bene subito intervenire chirurgicamente oppure prima intervenire con una terapia radioterapica, farmacologica o chemioterapica. Chi subisce l’intervento ha anche la possibilità di avere in loco la ricostruzione plastica della mammella, grazie anche alla collaborazione del chirurgo plastico di Mestre.

Un percorso che, qualora la donna lo richieda, viene eseguito col supporto psicologico, altra risorsa importante se non fondamentale che questa Ulss mette a disposizione della paziente oncologica sia durante che dopo l’intervento.

Ampliamento dello Screening in Veneto dal 2025

Nel giorno che inaugura l'Ottobre Rosa, mese per antonomasia della prevenzione al femminile, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato che da gennaio 2025 allo screening al seno offerto dal servizio sanitario regionale potranno accedere tutte le donne a partire dai 45 anni d'età, e non più 50.

Zaia, inoltre, rivendica con orgoglio la scelta organizzativa fatta alcuni anni fa di creare le "breast unit", strutture multidisciplinari che prendono in carico la donna dalla prima diagnosi attraverso un cammino di cura verso la guarigione, che oggi ha portato la sopravvivenza a 5 anni al 90,3% (tra le più alte d’Italia). Ma ciò che più conta è che le pazienti diagnosticate in stadio 1, in maniera precoce, hanno una sopravvivenza a 4 anni del 100%, mentre purtroppo quelle che non hanno aderito allo screening e presentano una neoplasia allo stadio 4, mostrano una sopravvivenza inferiore al 35%.

Ora, per la Regione del Veneto, l'obiettivo è triplice: rinforzare ulteriormente la sensibilizzazione per recuperare quel 23% di donne che ancora non fanno lo screening; avvicinare le donne immigrate al sistema di prevenzione regionale; continuare, ha concluso Zaia, a «lavorare in squadra come si è fatto fino ad ora perché ogni diagnosi precoce in più è una vita salvata».

Delibere e Normative Regionali

  • Deliberazione della Giunta Regionale n. screening della mammella: esecuzione, con cadenza biennale, di una mammografia per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni.
  • Con la DGR n. 1025 del 03/09/2024 sono stati approvati gli indirizzi regionali per l’allargamento dell’offerta dello screening della mammella alla fascia di età 45-49 anni.
  • Con la DGR n. 4538 del 28/12/2007 è stato approvato il “Manuale per l’accreditamento istituzionale dei programmi di screening oncologici” (Allegato A), che definisce, ai fini dell’accreditamento istituzionale ex L.R. n.

Come Aderire allo Screening

Per eseguire la mammografia con il programma di screening si attende la lettera di invito che viene spedita a casa e caricata sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

Domande Frequenti

  • La mammografia è l'unico esame eseguito durante lo screening? No, viene eseguita solo la mammografia.
  • È sempre necessario un intervento chirurgico? Dipende dai casi e dal tipo di intervento.
  • Ci sono controindicazioni alla mammografia? Non ci sono controindicazioni. È comunque consigliato evitare il periodo pre-mestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria, e quindi l’esame potrebbe risultare doloroso.

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