Screening Mammografico in Lombardia: Informazioni Utili

In Italia, la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori sono un diritto garantito a tutti i cittadini. Tra le principali attività di prevenzione vi sono i programmi di screening gratuiti che consistono nell'invitare gruppi di popolazione in fascia di età a maggior rischio di sviluppare il cancro a sottoporsi a esami di prevenzione e di diagnosi precoce.

La prevenzione del tumore del seno attraverso lo screening mammografico viene svolta dal Centro Screening oncologici del Servizio Medicina Preventiva di Comunità dell’ATS Bergamo.

La popolazione femminile coinvolta dallo screening, appartenente alla classe di età 45-74 anni, viene invitata ad eseguire un test di screening per la diagnosi precoce di una lesione tumorale o suscettibile alla trasformazione maligna.

Il test di primo livello è rappresentato dalla mammografia bilaterale in doppia proiezione, un esame semplice nella tecnologia e nell’utilizzo delle apparecchiature, con elevata sensibilità diagnostica (85-90% per mammelle adipose; inferiore al 70% in mammelle dense), ed elevata specificità (di poco inferiore al 90-95%), con un rapporto positivo costo/efficacia.

Tutte le prestazioni previste dal percorso di screening sono gratuite e non necessitano di impegnativa rilasciata dal medico di famiglia.

Come Aderire allo Screening Mammografico

Ogni donna riceverà al proprio indirizzo di residenza una lettera d’invito con le indicazioni del giorno, ora e sede dell’appuntamento dove verrà effettuata la mammografia. Nella lettera, la donna troverà anche il numero di telefono da contattare nel caso in cui fosse impossibilitata a presentarsi all’appuntamento o qualora avesse la necessità di cambiare data e rinviare l’appuntamento.

Da qualche anno è possibile anche prenotarsi online tramite il portale regionale Prenota Salute.

Frequenza dello Screening

  • Donne di 45-49 anni: mammografia ogni anno.
  • Donne tra i 50 e 74 anni: mammografia ogni due anni.

Perché si fa lo screening mammografico?

Per riconoscere il tumore nelle prime fasi e permettere in molti casi un trattamento meno invasivo, con una maggiore possibilità di guarigione.

A chi è offerto lo screening?

Lo screening mammografico è rivolto alle donne tra i 45 e 74 anni di età. Si realizza attraverso chiamata diretta a cadenza annuale per le donne tra i 45 e 49 anni e biennale per le donne d’età fra 50 e i 74 anni.

Perché la mammografia?

La mammografia è un esame radiografico che può individuare un tumore al seno prima ancora che questo diventi palpabile o si evidenzi con dei sintomi.

Come si esegue il test?

L’esame, eseguito da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica specificamente addestrato, dura circa 15 minuti. La compressione su entrambe le mammelle può risultare fastidiosa, ma si rende necessaria per ottenere un buon risultato d’immagine. La dose di radiazioni erogata dalle moderne apparecchiature è molto bassa ed è considerata sicura. Si raccomanda di fornire al Tecnico Sanitario di Radiologia Medica che La sottoporrà a mammografia tutte le informazioni cliniche utili a completare la valutazione.

Cosa succede in caso di anomalie?

Talvolta, a seguito della valutazione diagnostica della mammografia eseguita in modo indipendente da due medici radiologi esperti, potrebbero essere richieste delle indagini mammografiche di dettaglio, un’ecografia mammaria, una visita specialistica senologica ed un eventuale piccolo prelievo di cellule (ago aspirato) o di tessuto mammario (biopsia) per acquisire una maggior certezza diagnostica.

Per questo non deve allarmarsi nel caso in cui, dopo l’esame di screening, ricevesse una comunicazione telefonica dalla Struttura per ripresentarsi, ove potrà ricevere spiegazioni cliniche dal medico specialista e verrà consigliata di completare l’iter diagnostico. Si precisa che per telefono non si rilasciano informazioni cliniche, in conformità alla vigente normativa di tutela dei dati sensibili.

Precauzioni prima della mammografia

Prima di eseguire la mammografia non applicare sul seno o alle ascelle deodoranti, polveri, creme e soprattutto talco. Nonostante la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno evitare l’esame se non è possibile escludere con sicurezza un’eventuale gravidanza.

Limiti della mammografia

La mammografia non è sempre in grado di evidenziare la malattia alla mammella (tumore) anche se è presente. Questo si può verificare o per difficoltà di interpretazione (come nelle mammelle dense, cioè con ricca componente ghiandolare) o perché il tumore si sviluppa tra una mammografia di controllo e la successiva (i cosiddetti tumori intervallo).

Per questi motivi, anche nel caso in cui la mammografia precedente non abbia evidenziato delle anomalie, è importante prestare attenzione ad eventuali cambiamenti del seno (comparsa di noduli, secrezioni ematiche del capezzolo, retrazioni della cute della mammella, rientranza del capezzolo), nell’intervallo di tempo che passa tra due controlli mammografici.

Va pertanto sempre informato il medico di famiglia se compaiono sintomi/segni rilevabili con la regolare autopalpazione del seno.

Altre Informazioni Utili

  • Donne con tumore pregresso: In genere sono seguite da un centro oncologico di riferimento e rientrano in percorsi specialistici.
  • Rischio familiare: In caso di presenza in famiglia di casi di tumore al seno che possano far sospettare un rischio aumentato, il medico valuterà il tipo di rischio e i controlli necessari.
  • Dopo un intervento al seno: Sì, non ci sono controindicazioni. Informare il tecnico di radiologia che lo segnalerà ai radiologi.
  • Necessità di ulteriori esami: Se necessario, si verrà ricontattate per completare lo screening con altri esami.
  • Durante il ciclo mestruale: Si può eseguire, ma può risultare più dolorosa.

Screening Oncologici aggiuntivi

  • Screening per il tumore della cervice uterina: le donne tra i 25 ed i 29 anni non vaccinate per HPV entro i 15 anni vengono invitate ad eseguire un Pap test ogni tre anni, mentre le donne fra i 30 e i 64 anni vengono invitate ad eseguire un test HPV DNA ogni cinque anni.
  • Screening per il tumore del colon-retto: donne e uomini tra i 50 ed i 74 anni vengono invitati ad eseguire un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni.
  • Screening per il tumore della prostata: gli uomini di età superiore ai 50 anni (nati tra il 1974 e 1975) potranno accedere al percorso di screening tramite la compilazione del questionario disponibile sul loro Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
  • Screening per l’epatite C (HCV): i cittadini nati tra il 1969 ed il 1989 possono effettuare gratuitamente il test per l’HCV.

Impatto del tumore al seno

Nelle donne il cancro della mammella rappresenta la neoplasia più frequente in tutte le classi di età, sebbene con percentuali diverse (41% nelle giovani vs 22% nelle anziane). Il tumore della mammella è la prima causa di morte oncologica per le donne in tutte le fasce di età rappresentando il 26% dei decessi tra le giovani (0-49 anni), il 20% tra le adulte (50-69 anni) e il 13% tra le donne in età superiore a 70 anni.

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