Radiografia Gastrica: Interpretazione e Aspetti Clinici

Il gonfiore addominale è un sintomo riferito spesso dai pazienti ed è talvolta associato a distensione, cioè l’aumento visibile dell’area compresa fra le anche ed il costato, detto comunemente giro vita.

Non vi sono certezze circa l’origine di questi sintomi.

Ogni persona ha del gas nel suo tubo digerente sia esso l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue ed il colon (o intestino crasso).

Il gas può entrare da fuori del corpo, può prodursi dentro di esso, si muove nelle varie aree del tubo digerente ed infine viene espulso.

Cause e Formazione del Gas Intestinale

Il gas intestinale può derivare da diversi fattori:

  • Inghiottendo aria.
  • Batteri intestinali e gas.

Il colon contiene un’enorme quantità di batteri. Alcuni producono gas, mentre altri lo consumano.

Residui di cibo che non sono digeriti dagli enzimi contenuti nell’intestino tenue arrivano nel colon dove vengono catturati dai batteri che producono gas; questo processo si chiama fermentazione.

In questo modo viene prodotto idrogeno (H) e anidride carbonica (CO2). Altri batteri consumano un’enorme quantità di idrogeno e rilasciano minori quantità di gas maleodoranti che sono il metano e l’acido solfidrico.

E’ noto che il gas transiti più velocemente se una persona è in piedi piuttosto che sdraiata. Se i gas ristagnano all’interno del corpo si ha un senso di tensione e vari altri sintomi.

Eruttazione e Aerofagia

I pazienti che eruttano molto deglutiscono involontariamente molta aria che arriva allo stomaco e da qui essa viene riemessa.

L’aria viene ingerita parlando o mangiando. Pertanto parlare o mangiare in fretta o ancor peggio parlare e mangiare simultaneamente può essere alla base dell’aerofagia.

Alimenti che Aumentano la Produzione di Gas

Alcune sostanze alimentari aumentano la produzione dei gas:

  • Zuccheri
  • Amido
  • Fibre
  • Grassi

Zuccheri

  • Raffinoso: I fagioli contengono grandi quantità di questo zucchero complesso: Cavolo, cavoletti di Bruxelles, broccoli, asparagi, altri vegetali e cereali integrali ne contengono seppur in minor quantità.
  • Lattosio: è lo zucchero naturale del latte. Esso si trova anche nei formaggi, gelati, nel pane, nei cereali ed in alcune salse da condimento.
  • Fruttosio: è presente nelle cipolle, carciofi, pere, frumento e grano: Esso è anche aggiunto come dolcificante a molte bevande e succhi di frutta.

Amido

E’ presente nelle patate, mais, tagliolini e frumento, e grano. Venendo digerito dai batteri del colon è il principale agente del gas.

Fibre

Vanno distinte in solubili, cioè che si sciolgono facilmente nell’acqua ed insolubili. Le solubili vengono digerite solo nel colon e dai suoi batteri e quindi producono gas. Esse sono presenti nella crusca d’avena, fagioli, orzo, noci, semi, lenticchie, piselli, e molti frutti. Le fibre insolubili passano praticamente indenni in tutto l’intestino e quindi producono poco gas.

Grassi

E’ meglio limitarli in quanto essi rallentano lo svuotamento gastro-intestinale. Se lo stomaco e l’intestino svuotano energicamente anche il gas viene espulso più rapidamente.

Eliminazione Difficoltosa dei Gas

Moltissime persone non hanno problemi ad eliminare l’eccesso di gas, altre soffrono di questo problema per motivi psicologici o per cattiva coordinazione della muscolatura addominale.

Sindrome dell’Intestino Irritabile e Gas Intestinali

Molti individui soffrono di “colon irritabile” e pertanto sentono l’intestino gonfio e pieno di gas. Essi non producono più gas del normale, solo che lo trattengono, oppure il gas non transita adeguatamente nell’intestino tenue. Il risultato è una distensione addominale che si manifesta dopo i pasti, spesso di sera e che scompare durante la notte.

Non esiste un esame specifico di laboratorio o strumentale per confermare queste situazioni. La diagnosi è quindi di esclusione: cioè se i vari esami per accertare una patologia organica saranno negativi, allora si potrà parlare di gonfiore e/o distensione funzionali.

Approccio Diagnostico e Terapeutico

Non esiste un esame specifico di laboratorio o strumentale per confermare queste situazioni.

  • Esame delle feci.
  • Essa è sempre da consigliare per tantissime e validissime ragioni.
  • Possono essere efficaci gli antiacidi con aggiunta di simeticone ed il carbone attivato.

Farmaci

E’ sempre opportuno consultarsi con un buon gastroenterologo prima di assumere farmaci anche da banco (senza bisogno di ricetta medica).

  • Antispastici: In caso di intestino spastico si prescriveranno farmaci rilassanti la muscolatura intestinale.
  • Rifaximina: è un antibiotico scarsamente assorbito dall’intestino ed agisce localmente. Può essere assunto ad alte dosi per 2 settimane e seguito da assunzione di probiotici.
  • Probiotici: Riequilibrano la quantità e qualità dei batteri nell’intestino (microbiota).
  • Procinetici: Sono farmaci che migliorano il tempo di transito del cibo lungo il tubo digerente.
  • Antidepressivi: Questi farmaci (da non confonderli con gli antiansia, in particolare le benzodiazepine) agiscono sui recettori presenti sulle cellule nervose dell’intestino e del cervello. Assunti in dosi nettamente inferiori a quelle prescritte per curare la depressione, si sono dimostrati molto efficaci nell’alleviare il gonfiore e la distensione addominale. In particolare il citalopram che agisce inibendo selettivamente il riassorbimento della serotonina migliora il gonfiore nelle persone con colon irritabile e stitichezza.

Consigli Dietetici

  • Fagioli (mettendoli prima in ammollo e cuocendoli con nuova acqua si riduce il potere di formare gas).
  • Evitare frutta come prugne, uva, banana, castagne mele, pesche, uva passa, banane, albicocche, prugne, pere.
  • Granaglie integrali e crusca, aggiunte con misura e gradualmente possono ridurre la formazione di gas.
  • Spezie e cibi speziati (es.
  • Evitare bevande gassate, soprattutto se dolci.
  • Cibi o bevande che contengono sorbitolo come le caramelle e le gomme da mastica re senza zucchero.
  • Infine sempre consigliabile è la dieta povera di FODMAPs (essi sono carboidrati a catena corta che sono poco assorbiti dall’intestino, ma sono rapidamente fermentati dai batteri lì presenti che producono gas.

La risposta ai cambiamenti dell’alimentazione varia da persona a persona.

Provare ad eliminare per una settimana i cibi e le bevande che sembrano sospette di produrre gas o cattivo odore.

Considerazioni Finali

Tutti hanno gas intestinale. Esso può essere fastidioso e causa di imbarazzo nella vita sociale, ma non è una situazione di malattia.

Per controllarlo al meglio bisogna fare attenzione alle dentiere troppo mobili che comportano un aumento di aria deglutita insieme alla saliva.

Problemi di infiammazione cronica del naso e dei seni paranasali portano ad un aumento della deglutizione e quindi più aria che entra nello stomaco.

Fumare sigari o pipa aumenta la saliva ingerita e con essa l’aria.

Scritto da Prof. Giancarlo Caletti.

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