Sorbitolo: Proprietà, Indice Glicemico e Utilizzo

Nell’alimentazione moderna, i dolcificanti o edulcoranti sono sempre più diffusi e utilizzati come alternativa allo zucchero tradizionale. Tra questi, il sorbitolo si distingue per le sue particolari caratteristiche e applicazioni.

Cosa è il Sorbitolo?

Il sorbitolo è un alcol a sei atomi di carbonio, anche detto glucitolo, appartenente alla categoria dei polioli (o polialcoli). Questi polioli costituiscono una sottoclasse di carboidrati noti anche come "alcoli polivalenti" o "carboidrati idrogenati," comunemente indicati come "alcoli zuccherini." Il sorbitolo è estratto generalmente da frutti come pere, mele, bacche, ciliegie e dalle sorbe, da cui prende il nome. La sua caratteristica distintiva risiede nella presenza di un gruppo alcolico (>CH-OH) al posto del gruppo carbonilico (>C=O) nelle porzioni aldose e chetose di mono-, di-, oligo- e polisaccaridi.

Come l’eritritolo, il sorbitolo rilascia una sensazione di freschezza quando ingerito e si presenta come una polvere bianca facilmente solubile. Il sorbitolo è presente in natura in diversi tipi di frutta, soprattutto in quella del sorbo (Sorbus spp.), da cui prende il nome. Tuttavia, a livello industriale viene facilmente prodotto attraverso la riduzione del gruppo aldeidico del glucosio.

Utilizzi del Sorbitolo

Il sorbitolo trova ampio spazio in campo alimentare come dolcificante acariogeno ed ipocalorico. Il sorbitolo così ottenuto viene indirizzato soprattutto alla produzione di caramelle e chewingum senza zucchero, prodotti dolciari in genere ed alimenti dietetici destinati a chi soffre di diabete. Oltre all'apporto alimentare, il sorbitolo è anche un ingrediente comune di dentifrici, collutori e di alcuni cosmetici, a cui conferisce un aspetto morbido e pastoso.

  • Alimentare: Dolcificante in prodotti senza zucchero, alimenti dietetici, caramelle, chewing gum.
  • Igiene orale: Componente di dentifrici e collutori.
  • Cosmetica: Utilizzato per migliorare la consistenza di creme e lozioni.

Proprietà e Benefici

Il sorbitolo possiede una dolcezza pari a circa il 60% di quella dello zucchero da tavola. Una proprietà che ne ha determinato l’uso alimentare è che non provocano carie perché non possono essere metabolizzati dai batteri della bocca che causano la carie. Il suo potere edulcorante è infatti pari al 60% di quello dello zucchero, ma a parità di peso fornisce un 40% di calorie in meno (2,6 Kcal/g contro le 4 del saccarosio). Inoltre, il sorbitolo non stimola la secrezione di insulina.

Inoltre, è la capacità del sorbitolo di donare consistenza al prodotto, trattenendo l'umidità e migliorandone la conservazione (inibisce lo sviluppo di lieviti, muffe ed altri microrganismi).

Indice Glicemico e Insulinemico

L’indice glicemico del sorbitolo è pari a 9, mentre l’indice insulinemico è stimato a 11. Per la sua caratteristica chimica il maltitolo viene quindi assorbito un po’ più lentamente rispetto allo zucchero e tale caratteristica lo rende un po’ più adatto alle persone con diabete rispetto al saccarosio.

Come tutti i polioli, l'assorbimento dei polioli avviene principalmente per diffusione passiva di polioli monosaccaridici lungo un gradiente di concentrazione. Sebbene alcuni polioli di dimensioni maggiori possano rilasciare piccole quantità di glucosio, la loro digestione è caratterizzata da lentezza e incompletezza. Una volta assorbiti, i polioli monosaccaridici vengono sottoposti a varie vie metaboliche.

Sorbitolo e Diabete

Il sorbitolo viene infatti assorbito in modo parziale ed incompleto dall'intestino, e non stimola la secrezione di insulina; di conseguenza, non determina un aumento significativo dei livelli di glicemia.

In presenza di diabete, la conversione del glucosio in sorbitolo avviene a livello dei tessuti insulinoindipendenti, mentre nonostante l'iperglicemia le altre cellule dell'organismo soffrono per la carenza di glucosio, visto che lo zucchero non riesce ad entrare per mancanza di insulina. Una volta sintetizzato nella via dei polioli, il sorbitolo può essere convertito in fruttosio dalla sorbitolo deidrogenasi NAD-dipendente.

Potenziali Effetti Collaterali

La prima caratteristica, unitamente alla capacità di richiamare acqua nell'intestino, ne spiega anche il marcato effetto lassativo quando assunto ad alte dosi. Una delle controindicazioni dei polioli è l’effetto lassativo, inoltre vanno incontro a fermentazione ad opera dei batteri intestinali con il rischio - quando si consumano in eccesso - di generare rilassamento e crampi addominali, meteorismo, flatulenza, ecc. In soggetti predisposti, il sorbitolo può quindi aggravare i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile, con comparsa di gonfiori e crampi addominali.

In caso di iperglicemia, tipica dei pazienti diabetici, il sorbitolo ha la tendenza ad accumularsi all'interno delle cellule e ad uscirne con difficoltà; tutto ciò, considerata la sua capacità di trattenere acqua, può causare problemi di cataratte, renitinopatia e neuropatie periferiche.

Intolleranza al Sorbitolo

I sintomi dell’intolleranza al sorbitolo colpiscono principalmente il sistema digestivo. Questi includono dolore addominale, gonfiore, nausea, gas e diarrea. Il sorbitolo può causare sintomi gastrointestinali (gas, urgenza, gonfiore, crampi addominali) in modo dose-dipendente (da 5 a 20 g al giorno).

Conclusioni

Il sorbitolo è un'alternativa valida allo zucchero, con un basso indice glicemico e proprietà benefiche per l'igiene orale. Tuttavia, è essenziale consumarlo con moderazione per evitare effetti collaterali come problemi gastrointestinali. Come sempre, è consigliabile consultare un medico o un nutrizionista per valutare l'uso del sorbitolo in base alle proprie esigenze e condizioni di salute.

Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a solo scopo informativo e nonintendono sostituire il parere del proprio medico curante e/o di specialisti.

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