Sciroppo di Mais: Indice Glicemico ed Effetti sulla Salute

L'indice glicemico (IG) è la capacità di un determinato alimento di alzare la glicemia rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro. L’indice glicemico (IG) viene indicato con un numero da 0 a 100: il glucosio puro ha un IG di 100; se un alimento ha indice 56 vuol dire che alza la glicemia e di conseguenza l’insulina di un valore pari a 56 rispetto al 100 del glucosio puro (è una percentuale, 56%, non 56 valore assoluto).

La glicemia è la concentrazione nel sangue di glucosio, nutriente essenziale per tutte le cellule, che lo prelevano dal sangue stesso. L’indice glicemico dipende dalla velocità con cui un alimento viene assorbito e trasformato in glucosio. Il glucosio stimola la produzione di insulina, ormone che permette allo zucchero di penetrare ed essere utilizzato dalle cellule.

Cos'è lo Sciroppo di Mais?

Lo sciroppo di mais è un dolcificante prodotto dall'amido di mais. L'amido è idrolizzato per liberare le molecole di glucosio presenti e quindi una parte di queste molecole viene isomerizzata, trasformata utilizzando enzimi ricavati dal batterio Streptomyces murines, in fruttosio. Si ottiene così uno sciroppo costituito da una miscela in percentuali variabili di glucosio e di fruttosio liberi, non legati cioè a formare saccarosio.

Esistono vari tipi di sciroppo di mais, tra cui:

  • Sciroppo di glucosio
  • Sciroppo di fruttosio-glucosio (HFCS)

Questi sciroppi sono da almeno una trentina di anni il principale edulcorante utilizzato nell’industria alimentare degli USA, per motivi legati a politiche agricole che prevedono forti sussidi per la coltivazione del mais da cui si ricava. In Europa produzione e impiego di questi sciroppi - classificati come isoglucosio - sono in parte limitati da quote imposte per tutelare coltivazione e lavorazione della barbabietola da zucchero, ma sono comunque aumentati negli ultimi venti anni.

Indice Glicemico e Sciroppo di Mais

A seconda della destrosio equivalenza, lo sciroppo di glucosio può esibire un indice glicemico (IG) più o meno alto (se la DE è alta, anche l'IG è elevato, e viceversa). Dopo l'ingestione, infatti, il fruttosio viene assorbito dal tubo digerente ad una velocità inferiore rispetto al glucosio ed al saccarosio, da cui il basso indice glicemico.

Il fruttosio non aumenta la glicemia e non richiede insulina per essere metabolizzato: per questo motivo è disponibile una gran messe di studi sugli effetti legati alla sostituzione del glucosio con fruttosio in soggetti affetti da Diabete Mellito di tipo 2.

Effetti sulla Salute

Un’eccessiva secrezione di insulina provoca un’insulino-resistenza: le cellule non riescono più a far entrare glucosio, che quindi rimane alto nel sangue. Ciò si chiama diabete. Una patologia la cui incidenza è soggetta a un vertiginoso aumento negli ultimi anni, soprattutto tra i bambini!

Gli altri effetti dannosi dello zucchero, oltre al rischio di diabete:

  • Predispone alle malattie dismetaboliche poiché si trasforma in acidi grassi: l’obesità, le patologie cardiocircolatorie, la steatosi epatica.
  • Dà dipendenza, provoca agitazione ed irritabilità (rilascio adrenalina).
  • Predispone alla carie dentale.
  • Aumenta il rischio di malattie croniche, autoimmunitarie per il suo potere acidificante.
  • Modifica la salute dell’intestino.

Si è visto che l’ingestione, in soggetti prediabetici, di 40-60g di fruttosio, oltre a quello contenuto nella frutta, altera in negativo il metabolismo glucidico, aumenta il fegato grasso, aumenta l’ipertensione, la sindrome metabolica e la resistenza insulinica e l’ipertrigliceridemia.

Studi che hanno evidenziato come un elevato consumo di glucosio porti ad un aumento dei trigliceridi, ad una riduzione del colesterolo LDL e a un aumento dell’acido urico. Il fruttosio stimola la produzione di acidi grassi nel fegato e fornisce il materiale per questi processi di sintesi. Inoltre stimola l’espressione di enzimi necessari alla sintesi di lipidi, con aumento plasmatico dei trigliceridi immediatamente dopo l’assunzione.

Fruttosio e Diabete

Pazienti diabetici hanno un’alterato metabolismo glucidico ed hanno difficoltà nel gestire i carboidrati. Il fruttosio peggiora la situazione aumentando l’insulino resistenza. Questo perchè spesso soggetti diabetici o con la sindrome metabolica hanno un metabolismo epatico alterato e spesso hanno il fegato grasso.

Per questo nelle linee guida per i diabetici c’è sempre un buon quantitativo di carboidrati (che teoricamente potrebbe essere un paradosso, visto che la glicemia è alta). Purtroppo il fruttosio fa male ai diabetici, ma non solo, quando in eccesso.

Intolleranza al Fruttosio

Per prima cosa bisogna identificare cosa intendiamo per intolleranza al fruttosio. Clinicamente parliamo di una malattia che colpisce 1/20.000 della popolazione e si presenta fin dalla nascita, portando ad ipoglicemia, acidosi e chetosi. Diverso invece è il caso di ridotta tolleranza al fruttosio, caso in cui la persona fatica a digerire lo zucchero ed abbiamo un malassorbimento che porta a fermentazione, flatulenza e problemi intestinali.

Alternative allo Zucchero Bianco

Ci sono interessanti alternative allo zucchero bianco quali lo zucchero di cocco e la frutta secca polverizzata (purea di datteri, prugne, albicocche…). Tra quelli più noti ricordiamo:

  • Il malto d’orzo: Contiene maltosio, amminoacidi, potassio, sodio e magnesio; ha un sapore caratteristico e meno capacità dolcificante del miele ma alto indice glicemico (più del saccarosio).
  • Il succo d’agave: Ricchissimo di sali minerali e vitamine, ha basso indice glicemico, gusto neutro ma se non è di primissima qualità può essere stato sottoposto a procedimenti chimici dannosi.
  • La stevia: Non ha calorie, non fa secernere insulina per cui è indicata nei pazienti diabetici. Ma nei prodotti in commercio spesso si trova in minime quantità la polvere di pianta, associata ad edulcoranti.

Per diminuire la quantità di zuccheri si può prestare attenzione ad acquistare prodotti che hanno nella lista di ingredienti dei dolcificanti. Tra i più comuni troviamo la stevia e la saccarina.

Tra i dolcificanti:

  • Stevia: è una pianta usata per l’estrazione dei glicosidi steviolitici, sostanze 300 volte più dolci dello zucchero ma con un livello calorico pari quasi allo zero.
  • Saccarina: ha un potere dolcificante ancora superiore, di circa 500 volte maggiore dello zucchero e non ha nessuna caloria.
  • Acesulfame k: è di circa 200 volte più dolce dello zucchero e non contiene calorie.
  • Politioli: sono composti chimici, i più comuni sono lo xilitolo, il sorbitolo e l’eritritolo.

Consigli Pratici

Vista la sedentarietà dilagante, non ‘bruciamo’ lo zucchero che assumiamo: è dunque consigliabile ridurre il consumo di zuccheri in generale. Avere una buona disciplina quotidiana consente eccezioni, assumendo però cibi contenenti zuccheri naturali di buona qualità preparati in casa oppure da artigiani di fiducia o dal circuito del cibo biologico.

Non chiedete bibite con ingredienti “sani”: semplicemente non bevete regolarmente bibite. Se il consumo è del tutto occasionale non avete nulla da temere da prodotti che contenganoHFCS. Quello che va sottolineato è che, ancora una volta, è possibile ridurre il consumo di prodotti che potrebbero avere conseguenze negative per la salute senza grandi difficoltà.

Basta lasciare sugli scaffali tutti quei cibi che vedono questi sciroppi tra i loro ingredienti, non solo per i possibili problemi legati ad un eccessivo consumo di fruttosio, ma proprio perche in genere si tratta di prodotti voluttuari, ricchi di zuccheri e poveri, se non privi, di nutrienti veri.

In una alimentazione basata su cibi di qualità, sana e variata, quello del fruttosio è un problema inesistente. Diviene rilevante quando si perde la misura o si consumano abitualmente e in quantità quegli alimenti che dovrebbero essere, al più, concessioni molto occasionali.

Tabella Comparativa Dolcificanti

Dolcificante Origine Indice Glicemico Calorie Note
Zucchero Bianco (Saccarosio) Barbabietola o Canna da Zucchero 65 4 kcal/g Alto indice glicemico
Sciroppo di Mais ad Alto Fruttosio (HFCS) Amido di Mais Variabile 4 kcal/g Usato nell'industria alimentare
Miele Nettare dei Fiori 55 3 kcal/g Contiene antiossidanti
Stevia Pianta di Stevia 0 0 kcal/g Dolcificante naturale senza calorie
Sciroppo d'Agave Pianta di Agave 15-30 3 kcal/g Ricco di fruttosio
Zucchero di Cocco Palma da Cocco 35 4 kcal/g Basso indice glicemico

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