Scintigrafia Ossea e Linfoscintigrafia: Preparazione e Interpretazione

La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che, mediante l’iniezione endovenosa di un radiofarmaco, consente di ricavare informazioni su la localizzazione, estensione, forma e soprattutto la funzionalità di diversi distretti e organi.

La scintigrafia fornisce dati importanti per diagnosticare e valutare la progressione di molte malattie, tra cui la stadiazione delle patologie tumorali. E’ un esame poco invasivo, per nulla doloroso eppure il timore da parte dei pazienti di sottoporsi alla scintigrafia è sempre molto alto.

Scintigrafia Ossea

La scintigrafia ossea è un esame di medicina nucleare che permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo. Si effettua mediante l'iniezione endovenosa di un radiofarmaco che si distribuisce nelle ossa in proporzione alla loro attività metabolica.

Come Funziona?

Dopo un’attesa di circa 3 ore, il paziente viene fatto distendere sul lettino di una macchina chiamata Gamma-Camera, che registra le radiazioni emesse dal corpo. Ne risulta un’immagine che riproduce il metabolismo osseo e, di conseguenza, consente di individuare eventuali lesioni presenti, che possono portare all’accumulo del farmaco al loro interno.

Cosa Permette di Diagnosticare?

L’esame scintigrafico permette, dunque, di diagnosticare tumori benigni o maligni delle ossa, metastasi (cioè lesioni tumorali secondarie determinate da tumori localizzati in altri organi), patologie infiammatorie articolari, infezioni ossee. Può essere utile, inoltre, nel caso di Malattia di Paget e nella valutazione di sospetta amiloidosi cardiaca.

Preparazione all'Esame

Per eseguire una scintigrafia ossea non serve una preparazione particolare, non occorre essere a digiuno, né interrompere eventuali terapie in corso. Una buona idratazione, però, può favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorare la qualità dell’immagine. Per questo, dopo la somministrazione del radiofarmaco, che precede di circa tre ore l’esecuzione dell'esame vero e proprio, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua).

Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.

Cosa Aspettarsi Durante l'Esame

La scintigrafia ossea è una tecnica indolore. L'unico modesto fastidio può essere legato alla puntura dell’ago usato per la somministrazione endovenosa del farmaco. Non c’è da attendersi alcun disagio dalla scintigrafia, né effetti collaterali.

La durata dell’indagine vera e propria è di circa 20 minuti. In questo tempo si chiede alla paziente di stare immobile mentre il dispositivo rivelatore acquisisce le radiazioni emesse dal corpo, che vengono convertite in immagini da un computer.

Dopo l'Esame

Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso.

Interpretazione dei Risultati

Il radiologo interpreta le immagini della scintigrafia ossea e redige un referto. Il medico di base userà quindi queste informazioni elaborandole insieme a quelle ottenute da altri studi diagnostici e/o esami del sangue per formulare una diagnosi.

Alcune ossa appaiono normalmente più scure a causa della loro attività metabolica maggiore. Fra queste si ricordano lo sterno e alcune parti del bacino.

Linfoscintigrafia

La Linfoscintigrafia si suddivide in più fasi consecutive: somministrazione di un radiofarmaco, attesa, acquisizione delle immagini e interpretazione del risultato.

Come Funziona?

Il medico nucleare, a termine del colloquio, somministrerà al paziente una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, sono rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini.

Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare, per circa 5-15 minuti nella sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare.

Indicazioni

La Linfoscintigrafia è utilizzata per:

  • la localizzazione del linfonodo “sentinella” vale a dire la prima stazione linfonodale interessata da un eventuale processo metastatico (tumore della mammella, melanoma, ecc.).
  • identificare la sede di interruzione delle vie linfatiche superficiali e profonde che sono causa di edema degli arti.
  • Ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori: il radiofarmaco verrà somministrato tramite due iniezioni nelle prima piega interdigitale di entrambe le mani o piedi, a seconda della localizzazione dell’edema, mentre il paziente si trova in posizione supina su di un lettino posto direttamente sotto la gamma camera.

Dopo l'Esame

Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni.

Il linfonodo, una volta identificato, verrà segnalato esteriormente con un segno sulla superficie cutanea corrispondente, mediante penna dermografica, e non dovrà essere cancellato.

Alternative Diagnostiche

Per quanto concerne l’individuazione del “linfonodo sentinella” non ci sono alternative diagnostiche.

Considerazioni Generali sulla Scintigrafia

Chi Non Può Fare la Scintigrafia?

La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza o durante l’allattamento perché le radiazioni, per quanto in dose bassa, possono nuocere all’embrione/neonato.

Cosa Fare se Si Soffre di Claustrofobia?

A differenza di altri dispositivi di diagnostica per immagini, la gamma-camera è aperta in due lati, può quindi essere generalmente utilizzata anche nei pazienti che soffrono di claustrofobia.

Dopo l’Esame per Quanto Si è Radioattivi?

Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse. Per le 24 ore successive all’esame è prudente evitare il contatto stretto con le altre persone, in particolare con le donne in gravidanza e i bambini più piccoli.

Chi Soffre di Allergie Può Sottoporsi alla Scintigrafia?

Non sono segnalate reazioni allergiche ai radiofarmaci. Comunque il medico specialista durante la visita medico-nucleare chiederà informazioni anamnestiche per quanto riguarda le patologie pregresse e in atto, le terapie assunte e le eventuali allergie.

Bisogna Sospendere i Farmaci Abituali?

Per lo studio di alcuni organi potrebbe essere richiesto il digiuno dal cibo e/o la sospensione di farmaci che il paziente assume abitualmente. Non ci sono controindicazioni invece per l’assunzione di acqua.

Cosa Sono le Norme di Radioprotezione?

Per ogni esame scintigrafico si procede rispettando la specifica legislazione concernente la radioprotezione del paziente che prevede che le dosi debbano essere “manutenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell’informazione diagnostica richiesta”.

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