Scarlattina: Diagnosi ed Esami delle Urine

La scarlattina è una malattia esantematica dell'infanzia causata da un'infezione batterica da Streptococcus pyogenes (Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A - SBEGA).

Cause e Contagio

La scarlattina è causata da ceppi di Streptococco Beta Emolitico di gruppo A (SBEGA) che producono una tossina denominata tossina pirogenica. Questo batterio produce una tossina eritrogenica che provoca un'eruzione cutanea di colore rosso tipico. Nei soggetti suscettibili, la tossina pirogenica passa in circolo causando l’esantema e gli altri sintomi della malattia. Il contagio della scarlattina avviene principalmente per via aerea attraverso le goccioline di saliva emesse quando si parla, si tossisce o si starnutisce. Il batterio penetra nelle mucose delle vie aeree superiori, a cui aderisce dopo l’ingresso, che si verifica attraverso la bocca. Può anche avvenire tramite il contatto indiretto con oggetti contaminati, come giocattoli e stoviglie.

Il periodo di contagiosità va da 1 o 2 giorni prima dell’inizio dei sintomi sino a circa 24/48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica. Il picco di incidenza si verifica nel tardo autunno-inverno ed in primavera.

  • Il paziente è contagioso da 1-2 giorni prima della comparsa dell'esantema.
  • Continua ad esserlo fino a 24-48 ore dalla somministrazione della prima dose della terapia antibiotica.

Durante questo periodo, naturalmente, i bambini devono restare lontani dai luoghi di comunità (asili nidi, scuole).

La scarlattina è una malattia particolarmente contagiosa e può diffondersi rapidamente, specialmente in ambienti in cui le persone sono in stretto contatto, come nelle scuole o nelle comunità.

È fondamentale ricordare che chi ha contratto la malattia non diventa immune, pertanto può essere nuovamente contagiato dallo streptococco.

Sintomi della Scarlattina

La scarlattina ha un tempo di incubazione breve: dopo 2/5 giorni dall’avvenuto contagio, il paziente presenterà febbre alta, nausea, vomito, mal di gola, tonsille ipertrofiche, lingua rivestita da una patina biancastra e deglutizione dolorosa.I sintomi della scarlattina includono:

  • Mal di gola intenso.
  • Febbre alta (fino a 39-40°C).
  • Ingrossamento dei linfonodi cervicali.
  • Esantema di colore rosso scarlatto che si manifesta inizialmente sul viso e si estende al corpo.
  • La lingua può presentare un aspetto rosso vivo, definito "lingua a fragola".
  • Mal di testa e la sensazione di affaticamento e debolezza.

Al volto, l'arrossamento delle guance contrasta con il relativo pallore del naso e della zona intorno alla bocca.

Entro 12-48 ore compare il tipico esantema rosso scarlatto che inizia all’inguine, alle ascelle e al collo, per poi generalizzarsi a tronco, braccia e gambe e, nell’arco di 24 ore, a tutto il corpo.

L'eruzione di solito si manifesta con piccole macchie rosse, che poi si diffondono e assumono un aspetto simile a una superficie rugosa o a una buccia d'arancia.

Dopo 3/5 giorni la febbre sparisce, l’esantema scompare il sesto giorno, e subito dopo inizia la desquamazione della pelle, che si risolve completamente in circa 10 giorni.

Fasi della Malattia

Si distinguono due fasi:

  1. Fase pre-esantematica: La sintomatologia inizia in modo brusco con febbre (39-40 °C causata da tossine pirogeniche) e brividi, cefalea, nausea e vomito. Si manifesta con angina faringea rossa, ovvero con una infiammazione della faringe (faringite) che si manifesta con senso di costrizione alla gola e deglutizione dolorosa (da cui il nome “angina”). Infine, la lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso vivo con papille ipertrofiche così da ricordare la superficie di una fragola (lingua “a fragola”).
  2. Fase esantematica: Entro 12-48 ore compare il tipico esantema rosso scarlatto che inizia all’inguine, alle ascelle e al collo, per poi generalizzarsi a tronco, braccia e gambe e, nell’arco di 24 ore, a tutto il corpo. Al volto, l’arrossamento delle guance contrasta con il relativo pallore del naso e della zona intorno alla bocca Questa distribuzione dell’esantema conferisce al volto un caratteristico aspetto noto come “maschera scarlattinosa” (o Maschera di Filatow). A livello della lingua si manifesta enantema con arrossamento delle papille ed una patina biancastra. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di microelementi a capocchia di spillo di colore rosso scarlatto fittissimi non confluenti fra loro, che si scolorano alla pressione (segno della mano gialla) e residuano al tatto una particolare sensazione di ruvidità (a carta vetrata).

L’esantema si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione con lamelle fini che inizia al volto e prosegue fino al tronco, alle mani e ai piedi e può durare fino a 10-20 giorni.

Altri segni caratteristici sono:

  • Il segno della mano gialla (spingendo la mano sull’addome, l’esantema scompare e rimane l’impronta gialla delle dita)
  • Il dermatografismo bianco (strisciando l’unghia sulla pelle rimane un segno bianco).

Diagnosi della Scarlattina

La diagnosi della scarlattina è essenzialmente clinica, ovvero mediante visita del pediatra o del medico di medicina generale, nel caso degli adulti, i quali valuteranno la tipologia di eruzione cutanea e controlleanno la gola. Per confermare la presenza del batterio Streptococcus pyogenes, il medico può eseguire un test rapido per lo streptococco.

Questo test avviene solitamente mediante un tampone posizionato sul fondo della gola o sulla parte posteriore delle tonsille per raccogliere un campione di secrezioni.

Per confermare la diagnosi, può essere richiesto un tampone faringeo che potrà evidenziare la presenza o meno del patogeno.

Trattamento della Scarlattina

La scarlattina viene trattata con una terapia antibiotica, solitamente a base di amoxicillina e acido clavulanico, per un periodo di 7/10 giorni. Il trattamento principale per la scarlattina prevede l'uso di antibiotici, fondamentali per eliminare l'infezione causata dal batterio Streptococcus pyogenes. La terapia della scarlattina consiste nell’assunzione di un antibiotico, generalmente Amoxicillina con Acido Clavulanico, per una durata di 7/10 giorni.

È importante completare l'intero ciclo di antibiotici, anche se i sintomi scompaiono prima, per evitare complicanze.

È essenziale completare l'intero ciclo di antibiotici prescritto, generalmente di 10 giorni, anche se i sintomi migliorano prima.

È importante notare che se non viene avviata una terapia antibiotica, il rischio di trasmettere la scarlattina si prolunga per tutta la durata dell’infezione, quindi fino a due-tre settimane.

Complicanze della Scarlattina

Se non adeguatamente curata, la scarlattina può causare precocemente un quadro tossico generalizzato causato dalla tossina pirogenica con possibile coinvolgimento del cuore, dei reni, del fegato e delle articolazioni. La scarlattina non è generalmente pericolosa se trattata tempestivamente con antibiotici, ma può portare a complicanze come:

  • Febbre reumatica (che può colpire cuore, articolazioni, la pelle e il sistema nervoso).
  • Glomerulonefrite post-streptococcica (un'infiammazione dei reni).
  • Infezioni secondarie (infezioni dell'orecchio, sinusite o polmonite).

Come nelle più comuni infezioni da streptococco, si possono manifestare complicanze immunologiche tardive come la malattia reumatica e la glomerulonefrite acuta post-infettiva.

Lo streptococco può anche causare ascessi tonsillari, otiti e sinusiti.

Esami delle Urine

A seguito di una infezione da Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (infezione che può configurarsi con il quadro noto come Scarlattina o con un quadro di tonsillo-faringite) che è stata diagnosticata correttamente, cioè con Strepto-test rapido (nello studio del Pediatra) oppure con esame colturale dopo tampone faringeo (in laboratorio di analisi) solitamente non si procede con altre indagini.

Allo stesso modo si può rispondere per quanto riguarda l'esame dell'urina: infatti la rara eventualità di una malattia renale (glomerulonefrite acuta post-streptococcica, che si presenta circa una volta ogni 3000 malattie) successiva ad infezione da Streptococco è comunque mitigata dal fatto che questa infiammazione renale è benigna, indipendentemente dalle manifestazioni cliniche.

È importante sapere che l'episodio acuto di glomerulonefrite si autolimita; l'eventuale presenza di tracce di sangue nell'urina solitamente sparisce entro sei mesi, ma le tracce possono restare anche più a lungo (due anni) senza che questo dato sia indice di malattia cronica a carico del rene stesso.

Prevenzione

Attualmente non esiste alcun vaccino per prevenire la scarlattina. Esistono tuttavia, delle linee guida redatte dal Ministero della Salute, per prevenire il contagio. La prima regola per evitare di prendere la malattia e non diffonderla, prevede il lavaggio frequentemente e in modo accurato delle mani, soprattutto dopo aver tossito o starnutito.

Articolo a carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

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