Scarlattina, Esame Urine e Complicanze: Una Guida Dettagliata

La scarlattina è una malattia infettiva, esantematica e contagiosa di origine batterica. È causata dalle tossine prodotte dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes). Colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra 3 e 12 anni, ma può presentarsi anche negli adulti e nei neonati.

Cos'è la Scarlattina?

La scarlattina è un'infezione causata da un batterio, lo Streptococco Beta Emolitico di Gruppo A (Streptococcus piogenes, SBEGA). Questo batterio produce una proteina tossica (tossina eritrogenica) responsabile di un’eruzione cutanea dal colore tipicamente rosso (da cui il nome scarlattina). Quando parliamo di scarlattina parliamo anche di streptococco, tuttavia è opportuno specificare che la manifestazione più comune di infezione da Streptococcus pyogenes è il mal di gola, mentre la scarlattina è caratterizzata dalla presenza dell’eruzione cutanea associata all’infezione (che nella maggior parte dei casi provoca anche una faringite).

La scarlattina è l’unica malattia esantematica dell’infanzia causata da un batterio, uno streptococco. Si configura un quadro di scarlattina quando, oltre alle manifestazioni streptococciche che colpiscono la mucosa orale, si manifesta un esantema. L’80% dei casi di scarlattina riguarda i bambini sotto i 10 anni; femmine e maschi sono colpiti con la medesima probabilità. Con l’avvento degli antibiotici, estremamente efficaci nel contrastarla, la mortalità per la malattia è crollata.

Sintomi della Scarlattina

La scarlattina ha un tempo di incubazione breve: dopo 2/5 giorni dall’avvenuto contagio, il paziente presenterà febbre alta, nausea, vomito, mal di gola, tonsille ipertrofiche, lingua rivestita da una patina biancastra e deglutizione dolorosa. Il tipico esantema della scarlattina, comparirà nel giro di 12 ore. Si riconosce per il caratteristico colore rosso scarlatto, i puntini lievemente in rilievo e le chiazze rosse molto vicini tra loro, che al tatto scompaiono, lasciando l’impronta della mano gialla. Inizierà a manifestarsi sul collo, ascelle e zona inguinale, per poi estendersi a tutto il corpo. Anche il viso viene coinvolto e presenta un arrossamento delle guance.

L'eruzione cutanea caratteristica della scarlattina inizia solitamente 12-48 ore dopo l'insorgenza dei sintomi iniziali. È di colore rosso vivo e può sembrare una scottatura solare con una sensazione ruvida al tatto, simile alla carta vetrata. Inizia spesso sul petto e sull'addome, poi si diffonde ad altre parti del corpo come il collo, le braccia e le gambe. Solitamente non colpisce il viso, ma la pelle intorno alla bocca può apparire pallida (segno di Filatov).

Dopo 3/5 giorni la febbre sparisce, l’esantema scompare il sesto giorno, e subito dopo inizia la desquamazione della pelle, che si risolve completamente in circa 10 giorni.

Altre caratteristiche includono:

  • Enantema: rivestimento biancastro della mucosa del cavo orale che si estende alle tonsille (costituisce l’esantema delle mucose).
  • Scarlatto: compare in prima istanza in corrispondenza del viso ed ha colore rosso scarlatto ad eccezione della zona di naso, bocca e mento, che appaiono pallidi, mettendo in ancora maggiore evidenza l’eczema.
  • A farfalla: la caratteristica forma dell’eczema sembra ricordare una farfalla, le cui ali si aprono in corrispondenza degli zigomi.
  • Progressivamente globale: l’esantema è causato dagli effetti della tossina prodotta dal batterio, che genera effetti di intensità variabile nei diversi pazienti che ne sono colpiti, diversamente sensibili ad essa.

Come si Manifesta la Scarlattina nell’Adulto?

In età adulta la sintomatologia della scarlattina è molto severa, ma se la malattia incontra una diagnosi precoce ed una terapia appropriata, le complicanze sono rare. Questo rischio dipende anche dallo stato di salute generale del paziente.

Diagnosi della Scarlattina

La diagnosi della scarlattina è clinica, ovvero mediante visita del pediatra o del medico di medicina generale, nel caso degli adulti, i quali valuteranno la tipologia di eruzione cutanea e controlleanno la gola. Per confermare la diagnosi, può essere richiesto un tampone faringeo che potrà evidenziare la presenza o meno del patogeno. In caso di sospetta scarlattina, è possibile anche eseguire un tampone faringeo per ottenere una diagnosi differenziale. Rispetto a molte delle patologie esantematiche virali, non causa congiuntivite con arrossamento degli occhi e fotofobia.

La diagnosi di scarlattina si basa su una combinazione tra valutazione clinica e test di laboratorio. Il medico inizierà con un'anamnesi e un esame fisico.

In caso di sospetta scarlattina, è possibile anche eseguire un tampone faringeo per ottenere una diagnosi differenziale.

Trattamento della Scarlattina

La terapia della scarlattina consiste nell’assunzione di un antibiotico, generalmente Amoxicillina con Acido Clavulanico, per una durata di 7/10 giorni. La terapia di prima scelta è l’associazione di amoxicillina e acido clavulanico. Il ciclo di antibiotico dura normalmente 10 giorni. Dopo 2-3 giorni la faringite guarisce e dopo 4-5 giorni la malattia si risolve nella sua globalità.

Il trattamento della scarlattina si avvale di una combinazione di terapie che mirano a eliminare l'infezione batterica e ad alleviare i sintomi. Il trattamento principale per la scarlattina prevede l'uso di antibiotici, fondamentali per eliminare l'infezione causata dal batterio Streptococcus pyogenes. La Penicillina rappresenta l’antibiotico di prima scelta.

È essenziale completare l'intero ciclo di antibiotici prescritto, generalmente di 10 giorni, anche se i sintomi migliorano prima.

Cosa Mangiare in Caso di Scarlattina?

Il dolore alla gola può causare difficoltà di deglutizione e dunque impedire la normale alimentazione. In questo caso, può essere utile offrire ai piccoli cibi morbidi o, nei casi peggiori, una dieta liquida. In quest’ultimo caso, frullati, yogurt e passati di verdura brodosi possono essere alimenti nutrienti che non danno fastidio alla gola già irritata.

Cosa Fare per il Prurito?

Poiché l’eczema streptococcico può essere accompagnato da prurito, in particolare nella fase desquamativa, occorre tenere le unghie dei bambini ben corte ed arrotondate.

Cosa Mettere sulla Pelle in Caso di Prurito?

Consultare il medico per eventuali creme o lozioni lenitive.

Come Avviene il Contagio?

Il contagio della scarlattina avviene per via aerea (come ad esempio per il Covid o l’influenza), ovvero tramite le goccioline respiratorie degli starnuti e dei colpi di tosse di un bambino contagiato (che vengono portate alla bocca e al naso tramite le mani). Il contagio della scarlattina avviene principalmente per via aerea attraverso le goccioline di saliva emesse quando si parla, si tossisce o si starnutisce. Può anche avvenire tramite il contatto indiretto con oggetti contaminati, come giocattoli e stoviglie.

Il periodo di contagiosità va da 1 o 2 giorni prima dell’inizio dei sintomi sino a circa 24/48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica. Durante questo periodo, naturalmente, i bambini devono restare lontani dai luoghi di comunità (asili nidi, scuole).

È fondamentale ricordare che chi ha contratto la malattia non diventa immune, pertanto può essere nuovamente contagiato dallo streptococco. Non esiste un vaccino contro per la prevenzione della scarlattina, la cui acquisizione non produce immunità definitiva.

Quando si può Tornare a Scuola Dopo la Scarlattina?

Dopo 24-48 ore dall'inizio della terapia antibiotica, se non ci sono altri sintomi.

Complicanze della Scarlattina

La scarlattina, come accennato in apertura, si manifesta per lo più in forma lieve, tuttavia esistono delle possibili complicanze, che si manifestano raramente. La scarlattina non è una malattia pericolosa, ma può indebolire il paziente. La sua incidenza globale è pari a 19 casi su 100.000, mentre la percentuale di pazienti non trattati che va incontro a questa complicanza varia fra l’1 ed il 3%.

  • Dolori articolari: di intensità elevata, causati dall’infiammazione delle articolazioni (artrite). Il disturbo inizia con una sinovite acuta (infiammazione della membrana che riveste le articolazioni, la sinovia). La manifestazione più frequente del coinvolgimento articolare è rappresentata dalla poliartrite migrante. Si tratta di un’infiammazione che coinvolge una o poche articolazioni, per poi passare ad altre, spostandosi in continuazione.
  • Cardite: le anomalie che coinvolgono le articolazioni non sono irreversibili, a differenza di quelle che affliggono il cuore (disfunzione valvolare persistente), definitive perché causano la formazione di cicatrici nell’organo. Per questo, negli ambienti medici, si usa dire che “la febbre reumatica acuta lecca le articolazioni, ma morde il cuore”. La cardite legata alla febbre reumatica acuta è una pancardite, così definita perché coinvolge tutte le strutture che compongono il cuore (endocardio, miocardio e pericardio). Può verificarsi tout court o essere accompagnata da altre manifestazioni. Si possono riscontrare sfregamenti pericardici (rumori rilevabili all’auscultazione e generati dalla presenza di liquido intorno al cuore, segno della pericardite in atto), soffi cardiaci (frequenti e definiti, tanto da essere facilmente rilevabili all’esame obiettivo, e che permangono anche dopo la risoluzione della malattia) o insufficienza cardiaca. La valvulite è il parametro caratteristico, sempre presente, che deve orientare la diagnosi. La febbre può essere presente (e alta) e si può presentare dolore toracico.
  • Eritema marginato: si tratta di un rash cutaneo serpiginoso, piano o lievemente rilevato, indolore e che non residua in cicatrici.
  • Corea: le cause alla base delle manifestazioni encefaliche della febbre reumatica sono dovute all’aumento del metabolismo dei gangli della base e alla presenza di anticorpi diretti contro i neuroni e scatenati dalla presenza dello streptococco. La corea si manifesta nel 10-20% dei bambini con febbre reumatica. Il suo esordio avviene generalmente con attacchi ingiustificati di riso o pianto; poi compaiono nel paziente movimenti a scatti, rapidi e irregolari, che inizialmente coinvolgono le mani e successivamente anche i piedi ed il viso.
  • Glomerulonefrite post-streptococcica: è una sindrome nefritica, la più comune causa di patologia renale nei bambini di età compresa fra 5 e 15 anni. La sintomatologia varia dalla sola ematuria (presenza di sangue nelle urine) nel 50% dei pazienti, alla proteinuria (presenza di proteine nelle urine, che testimonia l’infiammazione del tessuto filtrante dei reni) a nefrite conclamata che può evolvere in insufficienza renale. Nell’85-95% dei pazienti, la funzione renale viene recuperata in 1-3 mesi. La terapia di sostegno prevede la restrizione proteica e di sodio nella dieta.

Febbre Reumatica

La febbre reumatica è una malattia infiammatoria che può svilupparsi settimane dopo l'infezione streptococcica non trattata. Colpisce le articolazioni, il cuore, la pelle e il sistema nervoso.

Esame delle Urine Dopo la Scarlattina

L'esame delle urine dopo la scarlattina è importante per monitorare la funzionalità renale e individuare eventuali complicanze come la glomerulonefrite post-streptococcica. La glomerulonefrite post-streptococcica è una sindrome nefritica, la più comune causa di patologia renale nei bambini di età compresa fra 5 e 15 anni. La sintomatologia varia dalla sola ematuria (presenza di sangue nelle urine) nel 50% dei pazienti, alla proteinuria (presenza di proteine nelle urine, che testimonia l’infiammazione del tessuto filtrante dei reni) a nefrite conclamata che può evolvere in insufficienza renale.

Nell’85-95% dei pazienti, la funzione renale viene recuperata in 1-3 mesi. La terapia di sostegno prevede la restrizione proteica e di sodio nella dieta.

La Quarta Malattia (Scarlattinetta)

La “quarta malattia”, descritta per la prima volta dal dott. Clement Dukes sulla prestigiosa rivista medica “Lancet” nel 1900, venne così denominata perché all’epoca si riteneva che le malattie esantemantiche dell’infanzia comparissero seguendo un preciso ordine temporale. Questa, dunque, sarebbe stata la quarta malattia esantematica che tutti i bambini erano destinati a sviluppare (fino a quando non abbiamo scoperto le vaccinazioni, ovviamente) dopo morbillo, scarlattina e rosolia, e prima della quinta e della sesta malattia. Oggi, in realtà, vi è un po’ di confusione su cosa sia esattamente la quarta malattia descritta da Dukes, tanto che molti specialisti ritengono che in realtà non esista. Per alcuni si tratta semplicemente di una variante meno grave di scarlattina (per questo viene chiamata anche “scarlattinetta”) e, di conseguenza, che sia causata da un batterio specifico, lo streptococco beta emolitico di gruppo A.

Per altri (compreso lo stesso Dukes) si tratta invece di una malattia causata da un virus, forse un enterovirus della famiglia dei Coxackie, gli stessi della malattia “bocca mani piedi”. Ma un virus specifico che causi i sintomi tipici della quarta malattia, in realtà, non è mai stato identificato. Alcuni autori non ritengono opportuno considerare la scarlattinetta una malattia vera e propria; piuttosto, questa dovrebbe considerarsi una variante o comunque un prodromo lieve di altre malattie esantemiche, quali la scarlattina, il morbillo o la rosolia. Malgrado i moltissimi studi sulla scarlattinetta, la causa principale non è tuttora stata identificata: dalle più recenti supposizioni, sembra che il principale responsabile della quarta malattia sia un batterio (non un virus, come per la quinta e la sesta malattia), appartenente al gruppo degli streptococchi di tipo A beta-emolitico.

Sintomi della Quarta Malattia

I primi sintomi della scarlattinetta compaiono pochi giorni dopo il contagio e sono cefalea, inappetenza, sonnolenza, a volte con un po’ di febbre, gola rossa e infiammata e l’ingrossamento dei linfonodi ai lati del collo. Segue poi l’esantema vero e proprio, diffuso soprattutto a livello inguinale e dei glutei, con piccoli puntini ravvicinati di colore rosa, che scompaiono dopo 4-5 giorni; la scomparsa dell’esantema può essere seguita da una lieve desquamazione cutanea, proprio come nella scarlattina. In molte forme i sintomi possono essere piuttosto modesti e quasi inavvertiti, e i “puntini” impercettibili o distribuiti anche in altre zone del corpo. Come per tutte le malattie esantematiche, anche l’adulto, se non ha contratto la malattia da piccolo, può ammalarsi. Di solito i sintomi nell’adulto sono ancora più lievi che nel bambino.

I primi sintomi della quarta malattia esordiscono all'incirca una settimana o 10 giorni dopo il contagio, tempo necessario per l'incubazione del battere: in genere, il paziente lamenta mal di testa, sonnolenza, febbricola, apatia ed inappetenza. Questi primi sintomi vengono successivamente sostituiti da febbre, mal di gola ed infiammazione/ingrossamento dei linfonodi latero-cervicali. In genere, l'esantema propriamente detto - comunque sempre fugace e modesto - inizia in seguito a queste manifestazioni: le sedi anatomiche più soggette sono i glutei, l'inguine ed il volto.

Non è raro che i sintomi tipici della quarta malattia rimangano pressoché inavvertiti dal paziente: la scarlattinetta, quindi, è una malattia di lieve entità, la cui prognosi è sempre eccellente e le complicanze improbabili. L'eventuale terapia, comunque non sempre indispensabile, è in genere antibiotica e va protratta per 10 giorni.

Diagnosi Differenziale

Quando un bambino ha sintomi simili a quelli della scarlattina (mal di gola, febbre e macchie molto fini e concentrate all’inguine e alle pieghe) ma molto lievi, si può parlare di quarta malattia. Va aggiunto, però, che una diagnosi precisa è molto difficile e che i “detrattori” della quarta malattia, ovvero coloro che sostengono non esista, ritengono si tratti semplicemente di un quadro ascrivibile agli esantemi “atipici” o “aspecifici”, cioè a quelle forme di febbre e macchie sulla pelle che non sono causati da un virus o un batterio specifico, ma che rappresentano una risposta del nostro organismo a un’infezione. Inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi, queste forme virali guariscono da sole in pochi giorni.

Contagio della Quarta Malattia

Il contagio della quarta malattia, sia che si tratti di una forma batterica da streptococco sia di una forma virale, avviene attraverso le goccioline respiratorie diffuse con i colpi di tosse del soggetto infetto, oppure per contatto diretto con la saliva o il muco del malato (ad esempio bevendo dallo stesso bicchiere). Si è contagiosi fino alla comparsa delle macchie ed è molto difficile definire un periodo di incubazione, visto che non è chiarissima neanche la definizione della malattia.

La comparsa di febbre e macchie in gravidanza richiede sempre una visita medica, a maggior ragione se in casa c’è un bambino che ha, o ha avuto, gli stessi sintomi.

Articolo a carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Non intende altresì sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

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